"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

Istituto Luce Cinecittà - Polvere d'archivio

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mercoledì 31 maggio 2006

QUARTIERI ANCORA SEQUESTRATI DAL TRAFFICO

La sitazione del traffico di questa mattina alle 7.50 era disastrosa.

Ecco gli impedimenti da me rilevati:

- L'incrocio di via W. Ferrari con la Colombo era intasato dalla chiusura dell'attraversamento della stessa Colombo; in pratica non si poteva passare dall'Infernetto all'AXA e viceversa.

- Su via Giordano, all'incrocio con via Pascucci, ci sono dei lavori in corso che ostruiscono e rendono difficile il passaggio degli automezzi.

- Ad Acilia in via di Saponara, davanti all'istituto scolastico "Giulio Verne", ho trovato dei lavori stradali che rallentano il flusso del traffico.

Senza contare che, dalla complanare della Colombo nel tratto tra via W. Ferrari e via di Acilia in direzione Roma, non è più possibile voltare a sinistra per andare proprio su via di Acilia.

Sempre più difficile per i malcapitati pendolari dell'Infernetto e dei quartieri limitrofi, potersi recare al proprio posto di lavoro.

60 ANNI DI REPUBBLICA

Il 2 giugno del 1946 è nata la Repubblica Italiana.

E venerdi prossimo, 2 giugno 2006, la Repubblica Italiana compie 60 anni (e non 77 come erroneamente scrissi nell'articolo "DIAMO IL BENVENUTO AL NEO PRESIDENTE NAPOLITANO" pubblicato il 16 maggio u.s., per cui faccio pubblica ammenda).

Dopo quasi cento anni di monarchia (dal 1848 al 1946), di cui gli ultimi venti di fascismo, caduto con la fine della seconda guerra mondiale, l'Italia, con il referendum del 2 giugno del 1946, diventa una Repubblica Democratica (oggi, una tra le più giovani se pensiamo che, per esempio, la repubblica francese è nata nel 1792, e cioè un secolo e mezzo prima).

Nonostante la sua giovinezza (60 anni sono veramente pochi), già dalla sua Costituzione, anche se derivante dallo Statuto Albertino, possiamo vedere come e con che forza si è voluta fondare la Repubblica Italiana. Costituzione che ancora oggi, nonostante gli enormi cambiamenti della società, rappresenta ancora un documento quanto mai attuale.

Così come recita l'art. 1 della Costituzione Italiana: L'ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO.

Un documento, anzi, il documento principe della Repubblica. Chiara, esaustiva, categorica, semplice, ma sempre osteggiata da questa o da quella fazione di governo.

Già la presentazione, con il suo primo articolo, basterebbe a far capire quale tipologia di Stato i Padri Fondatori avevano in mente di realizzare.

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Come sempre, proviamo ad analizzare insieme e semplicemente questo primo articolo.

La prima cosa che si evince è l'Italia: quindi si definisce bene di cosa e di chi si sta parlando. Non si sta parlando dell'America, della Germania, della Francia, dell'Inghilterra... a cui tanto si guarda, si sta parlando dell'Italia e del popolo Italiano.

Poi c'è scritto "é una Repubblica" con la "R" maiuscola. Dal latino Res publica: cosa pubblica. Una repubblica è uno stato in cui la sovranità deriva inequivocabilmente dal popolo. Questo implica che chi esercita il potere venga eletto dal popolo, che la durata del suo incarico sia limitata nel tempo e che ci siano delle limitazioni ai suoi poteri. Il fatto che ci sia la "R" maiuscola fa intendere la forza con cui si vuole questa forma di Stato.

Proprio perchè non si possa fraintendere, di seguito abbiamo "democratica". L'aggettivo qualificativo, in quanto tale, qualifica la tipologia di repubblica che si intende avere: in questo caso una repubblica basata sulla democrazia. Il termine democrazia deriva dal greco demos: popolo e cratos: potere, quindi potere del popolo. La democrazia non è un concetto cristallizzato, ma trova una sua espressione storica nella ricerca continua di poter dare al popolo la capacità di governare.

Ora si identifica il concetto sul quale è basata la repubblica democratica, quindi troviamo scritto: "fondata sul lavoro". Si parla di lavoro, dunque. In generale, la parola lavoro si riferisce ad una qualsiasi attività di produzione economica. In questo senso, un gruppo di persone possono suddividersi un insieme di compiti ed ogni compito è il lavoro dell'individuo a cui questo è stato assegnato. Nelle moderne società la parola lavoro è diventata sinonimo di impiego. Con questo si fa riferimento ad una relazione a lungo termine tra il lavoratore e coloro i quali detengono il controllo legale degli altri fattori di produzione (lo Stato o gli imprenditori).

Quindi, riepilognado, abbiamo detto che gli abitanti (il popolo) dello Stato Italiano (l'Italia), si sono organizzati in una forma di Stato dove loro stessi (sempre il popolo) ne sono i sovrani assoluti (repubblica), e con pieni poteri (democratica), dove hanno diritto di poter partecipare allo sviluppo del proprio paese lavorando ed organizzandosi affinchè ciò avvenga (fondata sul lavoro). Lo stesso stemma di Stato riproduce il concetto di questo primo articolo della costituzione inserendo, tra la pace dell'ulivo e la gloria dell'alloro (perchè il lavoro produca ricchezza, prestigio - gloria - deve svolgersi in pace), una ruota dentata, simboleggiante appunto il lavoro, sovrastata dalla stella, simbolo della sovranità del popolo.

Buon compleanno alla nostra amata Repubblica.

domenica 28 maggio 2006

CANALE 10 NEWS: "GRAZIE"

Venerdi scorso, il 26 maggio, vengo contattato dalla redazione di "Canale 10 NEWS", la testata giornalistica dell'emittente televisiva "Canale 10", che si occupa principalmente degli accadimenti del litorale laziale, con spiccato interesse per il territorio costiero della provincia di Roma: anche loro affezionati lettori del blog.

Mi chiedono maggiori dettagli circa quanto era accaduto fuori la recinzione della scuola "Mozart" di cui all'articolo precedente, ed anche se ci fosse qualche testimone che avrebbe voluto rilasciare un'intervista davanti alle loro telecamere. Ho risposto loro che mi sarei informato, ma il pomeriggio stesso non ebbi modo di raccogliere alcun consenso in merito (posso immaginare i motivi).

La notizia, così come da me appresa e pubblicata, è stata riportata durante l'edizione di "Canale 10 NEWS" delle 13.30 dello stesso giorno.

Però, da ulteriori e successive interviste, sembrerebbe che non si tratti di alcuni giovani, ma verosimilmente di un solo uomo di mezza età che, dalla propria auto appositamente posteggiata subito dopo la recinzione scolastica (dietro il plesso stesso), adeschi bambine con promesse di caramelle e poi, una volta che queste si sono avvicinate, proceda con il masturbarsi.

Da tutto questo si evince una sola cosa: la scuola "Mozart", come il resto del quartiere, non gode proprio dell'adeguata sorveglianza delle forze dell'ordine, propedeutica alla protezione della popolazione ivi residente. Ma da quello che si sente e, purtroppo, si vede con troppa dovizia di particolari dai media (alcune testate giornalistiche troppo spesso dimenticano che davanti alla TV sovente ci sono i bambini, specialmente durante le edizioni di prima serata), la realtà del nostro quartiere è fin troppo condivisa da quella dell'intero territorio del XIII, che sempre più assomiglia ad una città a se stante, piuttosto che una realtà circoscrizionale del comune di Roma.

Ringrazio la redazione di "Canale 10 NEWS" per l'attenzione dimostrata riguardo le problematiche trattate in questo blog, problematiche troppo spesso trascurate dagli organi competenti.

giovedì 25 maggio 2006

ATTI OSCENI ALLA MOZART

Cari lettori, al peggio non c'è mai fine.

Oggi, intervistando alcuni genitori della scuola elementare "Mozart" di via Cilea, vengo tristemente a conoscenza che, nell'orario scolastico, durante le uscite nel giardino della scuola, i bambini sono stati vittime di atti osceni perpetuati da alcuni uomini non meglio identificati.

Dai racconti acquisiti sembrerebbe che dei giovani, presumibilmente braccianti slavi, si sono più volte avvicinati alla recinzione della scuola ed hanno cercato dapprima di adescarli mediante promesse di caramelle, poi, approfittando della loro presenza, hanno compiuto atti osceni esibendo loro le proprie parti intime.

In poche parole: hanno fatto bella mostra del proprio apparato riproduttivo.

Da genitore ai genitori:

- Prestiamo attenzione ai racconti dei nostri figli e raccomandiamo sempre loro di non dare retta agli sconosciuti;
- denunciamo agli enti competenti le varie vicissitudini cui questa scuola è oggetto (ricordiamo anche i furti subiti e l'irruzione di alcuni delinquenti, proprio durante lo svolgimento della lezione, che costò un grosso spavento ai bambini presenti e la borsa di una maestra);
- vigiliamo sulla scuola ogni qualvolta ci troviamo nella sua prossimità;
- fotografiamo qualsiasi evento ci risultasse anomalo (siamo tutti in possesso di cellulari di ultima generazione, USIAMOLI).


Da cittadino a tutti gli enti competenti:

Visti gli eventi ormai tristemente noti che attanagliano il quartiere "Infernetto", chiedo che le scuole in esso contenute (ivi compresa la "Mozart"), ed il quartiere stesso, siano messi sotto la lente d'ingrandimento da parte delle forze dell'ordine, e che in maniera non invasiva (cercando di non sconvolgere ulteriormente i bambini, uniche vittime) indaghino su quanto sta accadendo e controllino il territorio mediante un presidio adeguato.

Stiamo parlando dei nostri figli e della nostra sicurezza.

Non dobbiamo aver paura di rispettare noi stessi.

sabato 20 maggio 2006

INFERNETTO.INFO + INFERNETTO E DINTORNI

Oggi mi pregio di annunciare la nascita della collaborazione fra il portale dell'Infernetto, "infernetto.info", e il nostro blog, "Infernetto e dintorni".


Una collaborazione nata per caso.

Come si può vedere, già in passato, alcuni nostri vecchi articoli del blog erano stati oggetto di interesse da parte del periodico e portale di quartiere, tanto da acquisire visibilità anche su "infernetto.info". L'altro ieri, telefonando in redazione per avere alcune delucidazioni, vengo immediatamente dirottato al responsabile della redazione, che, bando ai convenevoli, mi offre immediatamente una collaborazione con loro.

Che dire, sono rimasto piacevolmente spiazzato: e pensare che avevo solo telefonato per avere dei chiarimenti su alcuni articoli!

Quindi, da oggi, gli articoli di questo blog saranno visibili anche sul portale di quartiere che potrà, così, avvalersi anche della mia esperienza professionale in ambito informatico ed editoria web.

Ringrazio il responsabile della redazione e tutto lo staff di "infernetto.info", auspicando una lunga e profiqua collaborazione.

martedì 16 maggio 2006

C’ERA UNA VOLTA… LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ecco un argomento che… puzza davvero! Ultimamente l’Infernetto si è visto depredare di un considerevole quantitativo di cassonetti per “l’ottimizzazione del pattume e dei mezzi di raccolta”. Fin qui, anche se ci ha creato dei notevoli disagi per la ricerca del cassonetto libero, il problema è solo logistico. Ma, come potete vedere dalla foto scattata oggi, c’è anche un problema di mancato rispetto delle norme della raccolta differenziata, anche a causa di insufficienti cassonetti dedicati alla raccolta delle ramaglie.

E’ perfettamente inutile, oltre che stupido, far diversificare ai cittadini il pattume per la raccolta differenziata se poi il camion dedicato alla raccolta dei rifiuti carica indistintamente le varie tipologie di pattume, ivi compresi i rifiuti erbacei. Infatti, cliccando sulla foto per ingrandirla, possiamo vedere che il camion verde dell’AMA (quello dedicato ai rifiuti generici), sta caricando il cassonetto marrone (dedicato alle ramaglie) contenente, ovviamente, ramaglie e rifiuti provenienti dai nostri giardini.

Il dubbio sorge spontaneo: vuoi vedere che, anche se facciamo la raccolta differenziata, poi i rifiuti vengono trattati tutti allo stesso modo?

Articolo pubblicato anche su infernetto.info

GRANDI STRADE VUOTE



Siamo sempre a parlare di urbanistica e torniamo a parlare di via Carlo Alberto Pizzini e via Cilea (clicca sulle foto per ingrandirle).

Come potete vedere, la prima foto mostra come la strada, nonostante sia agibile, sia ostruita con del materiale edile in cemento armato, negando così il passaggio agli automezzi da via Pietro Romani a via Carlo Alberto Pizzini e viceversa. Inoltre, visti gli ampi parcheggi ivi presenti, sarebbe utile a tutti poter lasciare l’auto in via Pizzini per potersi recare agli uffici postali siti su via Pietro Romani, senza dover lasciare l’auto in seconda fila ed intralciare il traffico (come succede sempre tutte le mattine).

La seconda foto riguarda via Cilea al bivio con via Pietro Romani, fotografata proprio dal tratto di via Cilea tra via Pietro Romani e il viale di Castel Porziano. Anche questa è chiusa da sempre con recinzioni metalliche (onduline), pur essendo asfaltata e provvista di lampioni (strano ma vero). Da via Pietro Romani, infatti, non è possibile accedere a via W. Ferrari tramite via Cilea e viceversa: e pensare che proprio su via Cilea è sito un plesso scolastico comprendente una scuola materna ed una primaria statale (l’elementare “Mozart”). Sarebbe proprio una “mano santa” per il traffico locale, diretto e proveniente dalla scuola, ma forse noi cittadini dell’Infernetto la “mano santa” non ce la meritiamo. Ricordiamo che l’apertura di quel tratto di via Cilea consentirebbe anche una notevole scorciatoia, con conseguente deflusso del traffico, per chi, dall’incrocio della Cristoforo Colombo con via Wolf Ferrari, si debba recare alla scuola della Guardia di Finanza sita in fondo a via Torcegno (via Croviana).

Insomma, tali migliorie (a costo zero), ottimizzerebbero una bella fetta dell’urbanistica del quartiere (se il municipio non ha i soldi per prendere in carico le vie del quartiere, almeno facesse funzionare quelle già prese in carico).

Articolo pubblicato anche su infernetto.info

DIAMO IL BENVENUTO AL NEO PRESIDENTE NAPOLITANO

Ci è gradita l’occasione dell’insediamento dell’ 11° Presidente della Repubblica (77 anni di Repubblica, siamo ancora dei “pischelli”), Giorgio Napolitano, per salutare il Presidente uscente Carlo Azelio Ciampi, graditissimo vicino di casa di noi tutti cittadini dell’Infernetto. Si, perché come sappiamo bene tutti, il Presidente Ciampi ha passato il settennato qui, alla residenza di Castel Porziano, e spesso è capitato di incrociarlo nel quartiere.

Speriamo che questa bella tradizione prosegua senza soluzione di continuità, e che presto il Presidente Napolitano, sebbene fresco di incarico, prenda possesso della residenza di Castel Porziano e anche lui ci onori della sua presenza diventando così, il vicino di casa più amato dagli abitanti dell’Infernetto.

Foto linkata dal sito web del Quirinale.

Articolo pubblicato anche su infernetto.info

domenica 7 maggio 2006

VIA TORCEGNO E LA SCUOLA MATERNA "IL CUCCIOLO"

Cari amici lettori, oggi torniamo ad analizzare e, visto che nessuno ancora ha fatto nulla, a riproporre un argomento tanto vecchio quanto urgente e preoccupante.

Nonostante i ripetuti appelli agli enti preposti per la riqualificazione e la messa in sicurezza di via Torcegno davanti al cancello della scuola "il Cucciolo" (vedi MICROCRIMINALITA' E PUBBLICA SICUREZZA e NUOVO ANNO SCOLASTICO: COMINCIAMO BENE!), ecco come si presentava la via il 2 maggio scorso, e meno male che era una bella giornata assolata, figuriamocela in una giornata piovosa...

Cliccando sulla foto per ingrandirla, potete vedere con i vostri occhi il problema in tutto il suo "splendore":

- automobilisti costretti a lasciare la propria vettura sulla carreggiata, perchè la via non è fornita di parcheggi sufficienti a coprire il quotidiano fabbisogno (personale scolastico e famiglie);
- capolinea delle linee ATAC 066 e 016 sito proprio dove la carreggiata è più stretta (20 metri più avanti, non sarebbe stato meglio?);
- intere famiglie costrette a camminare a proprio rischio e pericolo sulla carreggiata perchè la via è priva di marciapiedi (è un miracolo che ad oggi non sia successa una disgrazia), ma sono frequenti incidenti dovuti alla scarsa sede stradale rimasta a disposizione.

Dopo i nostri ripetuti appelli, tutto quello che è stato fatto, è stato solo di instaurare un servizio di controllo del traffico da parte di nonni volontari, per questo non sempre presenti durante le ore di entrata e di uscita dei bambini (grazie ma non è sufficiente), tra l'altro, uno dei lavoratori della scuola dovette dipingere le strisce pedonali da solo, altrimenti il servizio non sarebbe stato attivato (si va avanti sempre per la buona volontà dei cittadini).

A proposito della scuola, ricordiamo che il corpo insegnate lamenta da tempo di essere in attesa dei fondi economici per poter effettuare delle modifiche e ristrutturazioni urgenti, sperando che queste non vengano fatte durante l'anno scolastico, come avvenne per le ultime opere edili effettuate.

Articolo pubblicato anche su infernetto.info.