"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

Istituto Luce Cinecittà - Polvere d'archivio

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domenica 20 agosto 2006

IL PARCO DI VIA DELL’APPAGLIATORE (OSTIA)

Come si evince dal titolo, oggi siamo ad Ostia, nel parco di via dell'Appagliatore (quello che già da prima dell'inaugurazione presentava problemi di allagamento - vedi www.municipidiroma.it/index.php?page=visualizza_una_news&id=2889).

Il parco è bello, accogliente e ben arredato, ma dopo un po' che ci aggiravamo nel suo interno, ci sono balzati agli occhi alcuni muri di contenimento camuffati come opere di abbellimento (ricordiamo che il parco è sito al di sotto della sede stradale), con annesse arcate da circa 2 metri di altezza, a mo' di nicchia per ospitare futuri arredamenti o illuminazioni.

Come si vede dalla foto (cliccaci sopra per ingrandirla), si può accedere, senza alcuna difficoltà, alla parte superiore delle suddette nicchie. Anzi, per un bambino è fonte di attrazione poter raggiungere la sommità del muro per poter godere della vista panoramica del parco, o per giocare al piccolo esploratore. Stà di fatto che, non essendoci alcuna recinzione, è molto probabile che, per gioco o per errore, si possa cadere da una altezza di circa 2 metri e mezzo, con conseguenze facilmente immaginabili. Non osiamo pensare cosa potrebbe accadere se al malcapitato bambino venisse addirittura in mente di salirvi con la bicicletta...

Ora, non credo serva uno scienziato per capire che, magari, sarebbe il caso di non rendere così facile l'accesso a probabili siti pericolosi all'interno di parchi dedicati ai bambini. Speriamo che presto le istituzioni preposte prendano seri provvedimenti affinchè non si debba aspettare "l'incidente" per accorgersi che esiste un pericolo.

sabato 19 agosto 2006

COME VISITARE LA NECROPOLI DI PORTO...

...SENZA DOVER PERCORRERE 4 VOLTE VIA DELL'AEROPORTO (VIA DELLA SCAFA).

Sei mai stato a visitare la splendida necropoli sita sull'Isola Sacra (Fiumicino)? Certamente uno tra i più interessanti siti archeologici del litorale romano: la testimonianza proveniente da un lontano passato di una antica civiltà fondata sul commercio e sulle arti navali.

La necropoli di Porto era il cimitero dell'antica città di Porto (Portus), una presidio urbano che orbitava intorno alle attività dei porti di Claudio e Traiano, in comunicazione con l'antica Ostia e Roma.

Il punto della questione non è fare un resoconto dell'importanza storica della città di Porto e della sua necropoli, ma voler testimoniare come ad un sito di tale importanza non venga, a mio avviso, data la giusta visibilità per consentire a chi è interessato di visitarlo agevolmente.

Come si può evincere da molti siti web, tra cui quello del CEA (CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE www.riservalitoraleromano.it/vsrnecrport.html), il sito archeologico sarebbe raggiungibile "a destra da Via dell’Aeroporto, poco prima del ponte sul Canale di Fiumicino, Isola Sacra".

Ed ora arriva il divertente: ingrandisci l'immagine sottostante ed osserva il percorso consigliato dal CEA e dal comune di Fiumicino (linea ROSSA), e confrontalo con il percorso da me trovato (linea BLU), solo dopo aver percorso 4 volte via dell'Areoporto ed essere finalmente riuscito a visitare la necropoli, secondo il percorso "consigliato".

Questa da me rappresentata non è "solo" una pignoleria, ma uno oggettivo stato dei fatti: il percorso consigliato dalle istituzioni, quello ROSSO, oltre ad essere assai nascosto, è su fondo sterrato ed accidentato e non è percorribile da pullman turistici; mentre il percorso che consiglio, quello BLU, è facilmente raggiungibile (basterebbe che fosse segnalato), è asfaltato, ed è percorribile facilmente da pullman turistici.

Il sito archeologico, anche se un pò "trasandato" (erbacce e sterpaglia molto folta anche sul camminamento), è particolarmente interessante e vale sicuramente la pena di farci un "salto"; l'interno della necropoli è attraversato da un'antica strada romana a due corsie completa di marciapiedi e rete fognaria. Sul lastricato stradale si possono notare ancora i solchi lasciati dagli antichi carri che al tempo attraversavano le città, come oggi le auto percorrono le nostre strade.

Un fulgido esempio di architettura ed ingegneria civile di circa 2000 anni or sono.

La domanda sorge spontanea:
Ma perchè questi siti archeologici sono spesso nascosti o poco pubblicizzati? Sarà forse perchè Roma è troppo ricca di testimonianze del suo glorioso passato per poterle valorizzare ed apprezzare al meglio?