"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

Istituto Luce Cinecittà - Polvere d'archivio

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lunedì 30 ottobre 2006

"BUONGIORNO ROMA" OTTOBRE 2006






Nel territorio è in distribuzione il numero di ottobre del mensile "BUONGIORNO ROMA" con il quale questo Blog collabora.

In seconda pagina l'articolo di "Infernetto e dintorni", clicca qui per scaricare dalla pagina "ARRETRATI" il numero di ottobre.

Buona lettura.

domenica 29 ottobre 2006

I "DINTORNI": NOTIZIE DAL XII MUNICIPIO

Oggi riceviamo e rendiamo pubblica la mail del sig. Francesco Scarpaleggia in merito alle problematiche del suo quartiere del 12° Municipio.

Il sig. Scarpaleggia sta fondando un Comitato di Quartiere con la debita autorizzazione e consenso dei cittadini del Municipio, in rispetto alle normative in vigore.

Se si desidera comunicare con il sig. Scarpaleggia, è sufficente scrivere a codesto blog.

Ecco il testo della mail:


Vi invio copia della mail che oggi pomeriggio ho mandato a:

MUNICIPIO XII

ANDREA SANTORO
Assessore Urbanistica e Partecipazione
Riqualificazione urbana
Comunicazione

e copia per conoscenza a

FEDERICO SIRACUSA
Consigliere del XII Municipio


Con la stessa ho ricordato quali sono alcune delle "urgenze" del nostro quartiere.

Rispetto a quanto avevo riportato nella comunicazione che ho affisso il mese scorso i lavori che l'Assessore aveva preannunciato per la bonifica della via AcquaAcetosaOstiense sono iniziati e stanno procedendo.

Tuttavia anche dentro il nostro quartiere devono essere realizzate quelle opere che sono necessarie per il decoro, la sicurezza e la funzionalità della vita di noi che lo abitiamo.

Per la soluzione dei nostri problemi credo sia opportuno fare gioco di squadra ed è necessario l'impegno e la collaborazione di tutti. Per questo credo che la costituzione di un comitato di quartiere (cdq) possa essere il mezzo per canalizzare gli sforzi di tutti e diventare l'interlocutore unico verso le Istituzioni e verso qualunque altre realtà giuridica volessimo entrare in contatto.

Per la costituzione del cdq volevo segnalarvi che ho cercato un posto dove poterci incontrare, ovviamente c'è da pagare per l'affitto della sala.

Se siete d'accordo possiamo stabilire la data dell'incontro per il 27/11/06, le spese si divideranno tra i partecipanti quindi l'invito sarà esteso a tutti: più siamo e meglio è.

L'agenda dell'incontro potrebbe essere:

1 - ATTO COSTITUTIVO del cdq
2 - DEFINIZIONE dello STATUTO che stabilisca gli scopi del cdq (allego i modelli necessari per Atto costitutivo; Statuto; Privacy)
3 - NOMINA dei REFERENTI
4 - DEFINIZIONE delle AZIONI da intraprendere VERSO il COMUNE e i COSTRUTTORI
5 - REALIZZAZIONE del SITO WEB del cdq necessario per dare un punto di riferimento comune a noi tutti ma anche verso l'esterno
6 - ACCENSIONE di CONTO CORRENTE postale o bancario per la tenuta delle somme necessarie per le spese del cdq.

Tutti sono benvenuti e tutti possono apportare idee e soluzioni.

In attesa di un vostro riscontro.

Cordiali Saluti

giovedì 26 ottobre 2006

Storie di INURBANA follia

Percorro, per portare mia figlia all'asilo, Via di Castelporziano. Passo ogni mattina davanti alla scuola Mozart e mi incanto a vedere la tenerezza con cui tante mamme premurose recitano "il rito del mattino" rivolgendosi al piccolo depositato sul marciapiede della scuola: "Hai preso tutto? Lo zaino? I libri? Il quadernone di matematica? Bravo. Hai preso la merenda? Bene. Ricordati di dire alla maestra che devi prendere l'aspirina prima di pranzo e che ti faccia bere un bicchiere d'acqua. Ricordati di non correre in giardino a ricreazione, ché la scorsa settimana avevi il mal di gola. Cerca di non sudare. Stai attento in classe. Oggi pomeriggio passa nonno a prenderti. Tutto a posto? Vai? Ti sei dimenticato di darmi un bacino…Bacino…Bravo tesoro di mamma.". Il rito si conclude col bacino richiesto, con la tenera carezza scompigliando i capelli e il saluto con la mano finchè il bimbo non ha varcato, sano e salvo, il portone di scuola. Una brava mamma italiana, premurosa, affettuosa, attenta alle esigenze del bambino.

Chi non desidera una mamma così?

Forse le decine di automobilisti che su ENTRAMBI I LATI DELLA STRADA ASPETTANO DI PASSARE, perché "il rito della mattina", in genere non si consuma parcheggiando l'auto, ma IN DOPPIA FILA BLOCCANDO IL TRAFFICO di una strada che già da sola fa piangere…

La scuola Mozart, in particolare, è dotata di parcheggio interno ed esterno che sicuramente la mattina è molto trafficato e ingolfato di macchine, ma che è certamente più adatto allo scopo delle due risicate corsie della strada.

Comunque il massimo credo di averlo visto due giorni fa quando, una mamma di cui sopra, non ha solo accostato, recitato il rito, e poi è ripartita mollando il bimbo sul marciapiede, NO! E' scesa anche lei e LO HA ACCOMPAGNATO, lasciando la macchina a bloccare una intera corsia. Nel frattempo è arrivato l'autobus che non poteva passare perché sull'altra corsia c'erano le macchine (tra cui io) che venivano nel senso opposto e siamo stati tutti fermi per circa 10 minuti in attesa dell'affettuosa signora (che naturalmente si è risentita per gli epiteti lanciati contro di lei, invece di chiedere scusa e strisciare via).

Ci scagliamo da questo blog, A RAGIONE, sulla viabilità dell'Infernetto. Indecente, indecorosa, aggravata da un piano edilizio miope che non l'ha considerata a dovere…ma se tutti noi ci comportassimo in maniera un poco più civile, forse riusciremmo a vivere anche un po' meglio.

Il mio modesto parere è che la civiltà non si vede dalle grandi cose, ma dai piccoli, piccolissimi, comportamenti quotidiani.

PS: io sono una mamma di quelle che effettua "il rito della mattina", per questo mi sono permessa di ironizzare. Spero sia chiaro che non intendevo offendere nessuno, ma solo sottolineare che queste tenerezze si possono riservare ai nostri cuccioli, anche senza dare fastidio agli altri…Con simpatia. Vale



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Oggi torniamo a parlare di scuola. Siete mai entrati nel nuovo plesso scolastico della "Mozart" di viale Castelporziano?

Quel nuovo plesso tutto in legno che a vederlo da fuori sembra un fantastico chalet, ma, visto dall'interno, l'idilliaca visione viene improvvisamente meno.

Di seguito vado ad elencare alcune anomalie, quelle più evidenti:

-> l'edificio è privo di:
- apparecchio telefonico e, ovviamente, di linea telefonica (qualora un bambino si senta male, le insegnanti si trovano costrette a chiamare i genitori dell'alunno con il proprio telefonino);
- citofono o di un sistema di intercomunicazione con l'edificio principale
- un corridoio di comunicazione con il plesso principale riparato dalle intemperie (il tetto c'è, ma mancano le pareti);
- una palestra dedicata (la palestra dell'edificio principale non è sufficiente al fabbisogno sia delle elementari che delle medie);
- un adeguato parcheggio per i genitori degli alunni (tutti noi abbiamo visto viale Castelporziano durante l'entrata e l'uscita dei bambini);

-> il mobilio delle aule è:
- insufficiente: mancano armadietti/cassettiere/librerie per far si che i bambini possano lasciare i libri e/o i quaderni ed altro materiale scolastico;
- palesemente in contrasto con le norme 626: banchi con spigoli vivi, sedie fuori misura per bambini delle prime classi (le sedie ed i banchi sono adatti a persone adulte, non a bambini), appendiabiti ad altezza adulto.

Questo è lo stato dell'arte dello chalet della scuola "Mozart".

Peccato perchè, essendo stato costruito tutto in legno, deve essere costato parecchi soldi.

Magari se fosse stato costruito in muratura, si sarebbe risparmiato qualche euro e, quantomeno, ci sarebbero stati i soldi per una linea telefonica e del mobilio adeguato alle esigenze scolastiche, e chissà, anche per un corridoio di comunicazione riparato ed i parcheggi per le auto.

Speriamo che i rappresentanti di classe e di istituto siano all'altezza del loro compito e che possano collaborare con la scuola per far si che quanto sopra descritto rimanga solo un brutto ricordo, e che un giorno ci si possa sorridere sopra.

Oggi la situazione invece fa solo piangere perchè, come al solito, a farne le spese sono soprattutto i figli dell'Infernetto.

Chiediamo agli enti competenti, Regione, Provincia, Comune e Ministero dell'Istruzione, di focalizzare la loro attenzione sull'argomento, in modo da fornire il loro gentile contributo al fine di agevolare la risoluzione delle problematiche. Ci permettiamo di suggerire una raccolta fondi tramite un autofinanziamento che potrebbe provenire dall'affitto di spazi pubblicitari (cartellonistica), nell'area perimetrale dell'istituto ed all'interno della palestra, soluzione già suggerita nell'anno scolastico 2005-2006 e riproposta in questo anno scolastico.



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martedì 24 ottobre 2006

PALOCCOTTOBRE

Riceviamo e rendiamo pubblico ai nostri lettori il comunicato gentilmente inviatoci da Paola.

Come già saprai, il prossimo fine settimana 27,28,29 torna la manifestazione Paloccottobre con tantissimi simpatici eventi dedicati in gran parte ai bambini... ma anche agli adulti. Per dare modo al maggior numero di persone di essere informato circa il programma ti allego la locandina della manifestazione, come vedrai, ci sono tantissime proposte.
Io ho partecipato alla organizzazione e sarò presente alla manifestazione e vi aspetto tutti allo stand di Zeus, ciao

Paola Scacciavillani

lunedì 23 ottobre 2006

MOBILITA' SOSTENIBILE

Di seguito riporto una lettera pervenuta alla redazione di "BUONGIORNO ROMA" del sig. Gianluca Greco rispetto al collegamento ferroviario metropolitano "Roma - Lido di Ostia".

Facendo riferimento alla Vs. edizione di ottobre mi riallaccio all'articolo di Gianluca Cavino e ai Vertici Metro vorrei anche chiedere come mai non è possibile portare le bici sulla metro come si fa in tutte le Capitali Europee.

Abito a Casalpalocco e lavoro all'Eur, come ben sapete la Cristoforo Colombo tutte le mattine dei giorni feriali é paralizzata dalle 07:00 alle 10:00. Quale alternativa più valida se non utilizzare la metro fino alla stazione Magliana, caricando la bici per non dover aspettare uno o più autobus che per fare 4 km impiegano 45 minuti? Purtroppo la coerenza con tanti discorsi sull'inquinamento ambientale dei gas serra non é dei ns. governanti, inoltre la Metro SpA incasserebbe 4 euro in piu' al giorno per utente ciclista.

Purtroppo ho chiesto già piu volte e in varie fermate (Ostia Antica, Casalbernocchi, Acilia, Magliana) ma nessuno é disposto a caricare la bici anche se dopo le 08,30 il vagone di testa é pressochè vuoto e quindi tutte la mattine continuo ad inquinare tristemente impiegando mediamente 90 minuti per percorrere 17 km insieme a tanti altri che magari la pensano come me, ma grazie agli scienziati che sono ai vertici decisionali delle ns. infrastrutture e trasporti non si propone nessuna valida alternativa per un trasporto rapido e indipendente.

Restando a disposizione per chiarmenti e comunicazioni invio distinti saluti.

Gianluca Greco


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domenica 22 ottobre 2006

A proposito dei dintorni: il Consorzio Axa

Sabato scorso in mattinata ho partecipato come semplice osservatore all’Assemblea Generale degli Utenti del Consorzio Stradale Axa. All’ordine del giorno vi era l’approvazione del bilancio annuale, l’elezione del Consiglio di Amministrazione e alcuni problemi fognari e di illuminazione.
Sono rimasto molto stupito da tantissime cose: in primis dalla poca rilevanza delle problematiche affrontate, problemi si ma se paragonati con le problematiche dell’Infernetto, problemi di scarsa rilevanza.
Pensavo al sogno che sarebbe poter gestire in autonomia i devastanti problemi di viabilità, di illuminazione e di fognature del nostro quartiere e risolverli su segnalazione dei residenti con tempismo ed efficienza. Benedetto Consorzio Stradale…. Perché Axa e Palocco sì e l’Infernetto no??!!!!
Tornando alla realtà, in merito all’approvazione del Bilancio e all’elezione dei membri del CdA sono veramente rimasto stupito, in negativo, dal comportamento del Comune di Roma e del XIII Municipio.
Lo scenario che si presentava era il rinnovo delle cariche sociali. I voti degli Utenti del Consorzio sono espressi in carati ed ognuno vota in base ai carati corrispondenti alle dimensioni ed al valore delle proprietà immobiliari.
Parliamo di circa 2.500 singoli proprietari, oltre all’Enasarco ed al Comune.
I carati corrispondenti al valore delle proprietà dei 2.500 proprietari, compresa l’Enasarco, corrispondono a circa 4.000 carati. Il valore del voto del Comune di Roma pesa invece oltre 5.100 carati. Mi sono subito chiesto il perché di tale importanza e la risposta sta in una legge del 1918, si diciotto, ho scritto bene, che riconosce al Comune un importanza di voto in proporzione al contributo che lo stesso da al consorzio, oltre alle proprietà immobiliari delle strutture pubbliche come scuole, ambulatori ecc…
Il comune di Roma partecipa al 50% al bilancio del Consorzio, ovvero contribuisce per lo stesso importo dei consorziati. Da qui i 5.100 carati.
Praticamente da solo il Comune di Roma può esprimere con il proprio ed unico voto, la maggioranza del CdA e del Collegio Revisori dei Conti.
Quando il delegato del XIII Municipio e il dirigente del VII Dipartimento del Comune hanno dichiarato di avere delle mozioni contro l’approvazione del Bilancio (dopo aver approvato il bilancio preventivo) e di voler esprimere il proprio voto per l’elezione dei membri di CdA e Collegio dei Revisori, nella sede dell’Assemblea si è scatenato l’inferno.
I membri uscenti ed il 95% dei presenti (circa 500) hanno iniziato a protestare (e ci credo perché pagano migliaia di Euro l’anno) per l’inutilità di una votazione bulgara e di un contributo al Consorzio che diventerebbe solo un’imposta.
Inoltre si deve considerare che la maggior parte dei contenziosi in essere del Consorzio sono contro il Comune di Roma, e questi con una sola mossa diverrebbe controllore e controllato.
Alla fine, tutti hanno votato ed alle 13.00 circa, membri del CdA uscenti e rappresentanti delle istituzioni si sono ritirati per lo spoglio. Il risultato credo sia scontato, perlomeno per ora.
Alcune cose mi fanno riflettere: come sempre ritengo che il problema sia politico perché buona parte dei consiglieri uscenti che dirigevano il consorzio simpatizzano per lo schieramento avverso a quello che governa Comune e Municipio.
Però ritengo che un Consorzio non faccia politica, allora mi viene in mente il vecchio Presidente Sen. Giulio Andreotti “Il potere logora chi non l’ha”.
Inoltre credo che una legge del 1918 non possa tenere conto di problematiche sorte dopo come per esempio il tanto citato conflitto di interessi: fino ad aprile non si parlava d’altro, oggi la stessa parte politica che lo acclamava se ne’è già dimenticata; oppure il fatto che gli enti pubblici contribuiscano ai bilanci di numerosi enti come università, aziende di trasporto ecc. ecc., ed in questi enti viene riservato loro la nomina di un membro del CdA ed un membro del collegio dei Revisori, con funzioni di garanzia e controllo, e non la maggioranza.
In conclusione posso affermare che l’ente pubblico non solo ha perso una buona occasione per fare un passo indietro e soddisfare le esigenze e le opinioni di centinaia di persone, ma ha anche minacciato di ritirare i contributi al Consorzio, come se i singoli proprietari non lo potessero fare…
E lasciatemi anche soffermare sull’occasione politica non sfruttata dal Presidente del nostro municipio, Paolo Orneli, in un territorio politicamente schierato per la parte avversa alla Sua.
Che dimostrazione di democrazia e rispetto della cosa pubblica sarebbe stato il Suo intervento ad un’assemblea rappresentativa di 14.000 residenti dove avesse preso le parti dei cittadini e avesse trovato una mediazione di garanzia.
Ma questo è solo un sogno come quello del Consorzio all’Infernetto…. Troppo bello per essere vero!!!!

giovedì 19 ottobre 2006

PROPOSTA DI UN CONCITTADINO

Sono stato contattato dal sig. Mauro Orlandi, che gentilmente mi rende partecipe della proposta sottostante e, contestualmente, mi chiede di poterla rendere pubblica e di raccogliere le adesioni e le richieste di informazioni degli eventuali concittadini interessati all'argomento.

Ecco la sua proposta:

Gent.mo Arrigo, sono un abitante dell'infernetto di vecchia data, risiedo nel quartiere dal 1975, nel frattempo ho vissuto i tanti cambiamenti specie quelli degli ultimi anni che sono stati indubbiamente i più significativi. Con un piccolo gruppo di vicini di casa vorremmo interessarci per migliorare l'assetto urbanistico delle nostre strade. Siamo residenti in una zona vicina alla GS di via Boezi e presumiamio che le nostre strade appartengano a quelle non acquisite dal Comune. Consapevoli di ciò, immaginiamo che il municipio mai si occuperà di tali strade, quindi abbiamo pensato di riunirci un una specie di "condominio di zona" che possa affrontare a livello privato le problematiche delle strade stesse. E' un idea che vorremmo confrontare con Lei e i lettori di Infernetto e dintorni anche per sapere se già qualcuno ha percorso o tentato di percorrere tale via.

Grazie

Mauro Orlandi.

mercoledì 18 ottobre 2006

COLOMBIA: IL QUARTIERE FANTASMA

Cari lettori, oggi vogliamo portare la vostra attenzione su un accadimento singolare avvenuto nel quartiere Infernetto.

Prima di continuare, a scopo puramente informativo, vi invitiamo a leggere la storia del quartiere pubblicata su www.infernetto.info relativamente a “IL CASO DEL COMPRENSORIO DENOMINATO "COLOMBIA"”.

Tornando alla questione, questo mese sul mensile “ZEUS”, che ringraziamo per la pubblicazione del nostro articolo “"IL CUCCIOLO" INSICURO” facendo sì che la scuola prendesse provvedimenti in merito (ora aspettiamo solo che venga ripristinata la recinzione fra le due scuole), abbiamo potuto prendere atto della costituzione del neo-comitato di quartiere “Colombia” e della formazione di un “nuovo” quartiere all’interno del quartiere Infernetto (forse una sorta di sottoquartiere?). Questo “quartiere”, come da indicazioni del neo-cdq, avrebbe come confini via Cristoforo Colombo, via U. Giordano, via E. Boezi, via L. Torchi, viale di Castelporziano e via Cilea (a paragone con la foto – clicca per ingrandirla - sembrerebbe anche incompleto poiché mancherebbe un lato al suo perimetro, ma, forse, il neo-cdq non è al corrente della toponomastica dell’Infernetto).

C’è da sottolineare, però, che pur facendo parte del territorio sopra descritto, gli autori di questo blog non hanno mai ricevuto alcuna comunicazione di eventuali riunioni al fine della costituzione di un futuro cdq, e tantomeno hanno mai partecipato alla votazione del suo “presidente” o di altre cariche all’interno dello stesso, e/o alla votazione del nome del nuovo quartiere.

Detto questo, gli autori del blog “Infernetto e dintorni”, non riconoscendosi in questo neo-cdq chiedono a tutti i loro lettori di comunicare, via mail, la propria posizione in merito (le mail più significative saranno pubblicate previo consenso del mittente – L. 196/03 -). Inoltre, chiediamo alle autorità, agli enti ed alle istituzioni competenti, lettori del blog, se è possibile che un privato cittadino possa rinominare parte di un quartiere già esistente e certificato dal Comune di Roma.

Pertanto, il presente blog non prenderà alcuna iniziativa riguardo il neo-cdq fino a quando non ci verrà fatta una comunicazione ufficiale in merito a:

- il progetto del neo-cdq

- chi sono i soci del neo-cdq,

- chi sono e quanti sono i residenti che hanno votato e/o partecipato alla costituzione del comitato ed alla nomina del suo “presidente”,

- in cosa consiste il suo mandato

Notizie che avrebbero dovuto essere di pubblico dominio, e comunicate dal neo-cdq stesso.

Qualora, arrivi una comunicazione ufficiale da codesto neo-cdq, o da qualcuna delle autorità competenti, che faccia chiarezza circa le perplessità sopra descritte, e se riterremo validi i progetti di questo cdq, il blog “Infernetto e dintorni” sarà felice di collaborare per perorare le cause che possano agevolare la vita dei residenti, anche attraverso la diffusione dei suoi comunicati.

Ringraziamo anticipatamente e salutiamo cordialmente.

Infernetto e dintorni.

martedì 17 ottobre 2006

Monitoraggio di zona

Ritengo che il l’incrocio mortale di via C. Colombo con via Pindaro e via E. W. Ferrari sia il problema più urgente da risolvere per il bene degli abitanti di questa parte del XIII° Municipio, ma che non sia l’unico.

Vi è una tecnica di monitoraggio della sicurezza della zona che gli istituti di ricerca, come quello con cui collaboro, utilizzano per stilare il livello qualitativo di vita della zona che si chiama mystery shopping.

Questo fine settimana ho provato, a livello amatoriale, da solo, a svolgere una ricognizione per le strade dell’Infernetto, di Casalpalocco e dell’Axa e devo dire che il valore aggiunto apportato dai consorzi stradali nelle ultime due frazioni è davvero notevole.

Comunque ho rilevato una serie di problemi su due tematiche (e sicuramente me ne saranno sfuggiti altrettanti) che vado ad elencare.

1° tema: Viabilità e Trasporti

Ø incrocio di via C. Colombo con via Pindaro e via E. W. Ferrari: manca ancora il ponte pedonale e vi sono problemi legati alla velocità delle auto che si potrebbero facilmente risolvere con dissuasori, segnaletica sul manto stradale oppure creando una rotatoria, tecnica ormai applicata nelle principali città italiane;
Ø incrocio di via C. Colombo con E. W. Ferrari: uscendo dalla C. Colombo si accede alla laterale che porta direttamente a Via E. Wolf Ferrari e costeggia il distributore della Esso. Il problema consiste nel fatto che gli automobilisti imboccano Via E. Wolf Ferrari svoltando a sinistra (mentre vi è la direzione obbligatoria a destra) e creano ingorgo e perricolo al semaforo. In questo caso sarebbe sufficiente allungare il marciapiede e creare una semicurva a destra con guarda-rail;
Ø incrocio di via C. Colombo con via Canale della Lingua: andrebbe aggiunto uno scatto in più del semaforo per evitare l’incrocio frontale delle auto che, dalla C. Colombo, girano verso le due direzioni di Canale della Lingua;
Ø Via E. W. Ferrari e limitrofe: vi sono seri problemi di allagamenti a seguito delle piogge causa scarse via di fuga delle acque piovane e tombini tappati da foglie ed immondizia, poco curati dalla P.A.;
Ø la chiusura di Via Cilea provoca forti rallentamenti al traffico di Via E. W. Ferrari nelle ore di punta e di entrata/uscita scolastica;
Ø Non vi è alcun collegamento del servizio di trasporto pubblico urbano tra l’Infernetto e Casalpalocco.
Ø Il parcheggio adiacente la fermata di Acilia della linea Roma-Ostia è totalmente insufficiente alla domanda;
Ø Le strade dell’Infernetto non ancora prese in carico dal Comune presentano un manto indecente o addirittura sono sterrate per alcuni tratti;
Ø Il timer del semaforo della C. Colombo con Via di Acilia è totalmente insufficiente per smaltire il traffico delle ore di punta sia provenendo dalla laterale della C. Colombo, sia provenendo da Acilia;
Ø Canale dei Pescatori è sempre chiuso in attesa dei lavori di manutenzione;
Ø Viale di Castel Porziano è sprovvisto di guarda-rail metallici per la prevenzione di uscite di strada, vista la pericolosità del fosso adiacente.



2° tema: Gestione rifiuti

Ø i cassonetti della spazzatura all’Infernetto sono mal posizionati, a volte distano dalle abitazioni per oltre un km. e sono in numero inferiore a quanto necessario.
Ø al c.c. Le Terrazze e nei c.c. di Via E. Wolf Ferrari non vi sono cestini per la raccolta di piccoli rifiuti;
Ø come già anticipato nel settore traffico i tombini di scarico delle acque piovane delle strade dell’Infernetto sono sempre intasati da foglie e rifiuti e non permettono lo scolo delle acque allagando le strade;
Ø il servizio di raccolta rifiuti dell’azienda municipalizzata a volte è scadente, ovvero vengono saltati dei turni di raccolta e svuotamento cassonetti;
Ø In zona non vi sono cassonetti per la raccolta differenziata.

Inoltre mi ha colpito il fatto che l’unica cabina telefonica funzionante tra Axa, Palocco ed Infernetto sia al C.C. Le Terrazze. Nelle altre località non vi è possibilità di utilizzare telefoni pubblici.

Vorrei infine commentare il fatto di aver visto la manifestazione di protesta contro la P.A. organizzata dagli esponenti di un partito politico sabato scorso.
Siamo in un paese democratico e tutti hanno il diritto di manifestare e esprimere le loro opinioni ma il colmo è che lo faccia una persona che fino a qualche mese fa copriva la prima carica del Municipio e che per l’Infernetto e dintorni non ha fatto proprio nulla.
Sperando di essere più fortunati con la nuova amministrazione … anche se osservando il primo periodo di carica sembra di essere passati “dalla padella alla brace”.

Dr. Giuseppe Cuscusa



(ndr: vedi l'articolo "MALEDETTO INCROCIO")

lunedì 16 ottobre 2006

"L'OCCHIO CHE..." ED "INFERNETTO E DINTORNI"







Oggi vogliamo festeggiare una nuova collaborazione.

Si tratta dell'editoriale "L'OCCHIO CHE...", mensile distribuito nel 13° municipio. "Una nuova forma di notizia", recita lo slogan sotto il logo del mensile, un periodico giovane, fatto da giovani professionisti della notizia, aggiungo io.

Con questa nuova collaborazioni, entrambi avremo dei ritorni in termini di visibilità ed immagine: infatti in questo modo "L'OCCHIO CHE..." ha il suo mensile disponibile anche on-line su internet ospitato in questo blog, e, viceversa, "Infernetto e dintorni" vedrà alcuni dei suoi articoli pubblicati anche sul mensile.

Una vera collaborazione a titolo gratuito, con il solo scopo di tenere informati i lettori e le istituzioni del 13°, al fine di dare un contributo in merito alle criticità del territorio.

Per poter leggere l'edizione di ottobre 2006 clicca sul logo del periodico.

Buona lettura.




Vedi anche: "L'OCCHIO CHE..." COMPIE 2 ANNI (ndr)

sabato 14 ottobre 2006

MALEDETTO INCROCIO

Nonostante i fiumi di parole spese al fine di attirare l'attenzione degli enti preposti, delle istituzioni e degli abitanti del 13° municipio sulla problematica inerente la cattiva situazione della rete viaria, mercoledi 11 ottobre l'incrocio di via C. Colombo con via Pindaro e via W. Ferrari è stato teatro dell'ennesima tragedia.

Sebbene ultimamente i semafori dell'incrocio siano stati sostituiti da un impianto semaforico di ultima generazione, con lampade ad alta visibilità in modo da renderli visibili anche durante i pomeriggi estivi con il sole al tramonto, mercoledi scorso un auto che presumibilmente è passata con il rosso, ha travolto, a forte velocità, un'altra auto.

Sembrerebbe proprio che con questo incrocio maledetto non ci sia proprio nulla da fare. Sono anni che i residenti del 13° chiedono a gran voce una soluzione per la messa in sicurezza. Si sono fatte riunioni, raccolta di firme, manifestazioni ed anche occupazioni dell'incrocio, ma, ad oggi, ancora nulla. Nel frattempo il maledetto incrocio continua a mietere vittime.

Questo blog, in particolare, si è sempre interessato all'argomento cercando di sensibilizzare gli enti locali ad una sollecita riqualificazione della rete viaria, con particolare attenzione proprio alla messa in sicurezza del crocevia in questione (vedi: PAOLO ORNELI RISPONDE, VIA CRISTOFORO COLOMBO: CHE SCANDALO!, VIABILITA', INCROCI INFERNALI, SITUAZIONE VIARIA, ed altri articoli del blog).

E pensare che c'è chi dice:"L’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Via di Casalpalocco è più importante, in funzione dei servizi e della viabilità, dell’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Via Pindaro" (tratto da: Proposta del CdQ Colombia sulla viabilità della Cristoforo Colombo), lo stesso cdq che indica come "‘sfoghi’ di cittadini che manifestano la loro ignoranza" quanto testimoniato riguardo il disagio sofferto dai residenti del 13° fruitori dei mezzi pubblici, che manifestano la loro legittima insoddisfazione.

Come sempre, credo sia più corretto affermare che sia necessario ed urgente rivedere tutta la rete viaria e di comunicazione del 13° concentrando l'attenzione alle arterie principali per i collegamenti da e verso Roma.

giovedì 12 ottobre 2006

LA GRANDE RETE, ma non per noi...

Sono un po’emozionata per questa mia prima comparsa nel blog. Un po’ per (PURTROPPO) la troppa scelta di argomenti, un po’ per la sensazione di inadeguatezza rispetto a chi da tempo lo frequenta. Comunque…proviamo a cominciare… scegliendo un argomento che forse duole a tanti e che sottolinea la sensazione di sentirsi, per gli operatori, un cittadino di serie B.

Mi riferisco alla simpatica e leopardiana (nel senso di pelle di leopardo, non dell’autore) distribuzione della linea telefonica veloce (ADSL) nel nostro quartiere. Chi può permettersi il lusso di averla, alzi coraggiosamente la mano. Chi, come me e molti molti molti altri come me, non può averla SUBISCA…e taccia.

Ho provato in realtà a capire perché, nel terzo millennio, sia così difficile realizzare una connessione ADSL e lo snodo è tutto in una centrale (chiamata qualcosa come MDA o simile) che ricorda il paleolitico e alla quale io e tanti altri dell’Infernetto sono collegati.

Questa centrale, alla quale sono collegate molte delle centraline decentrate è ormai al limite per il numero di connessioni possibili, quindi non solo impedisce la connessione veloce, ma impedisce anche a nuovi utenti di avere un semplice numero telefonico.

Tutto quello che sto dicendo l’ho provato sulla mia pelle. Ho provato cioè con Telecom e poi con tutti gli altri operatori ad avere una ADSL, niente. D’altra parte gli altri operatori che offrono la linea si appoggiano sulla rete di Telecom e se Telecom non cambia la centrale, nulla da fare. E’ un cane che si morde la coda.

Alla fine, disperata poiché questa connessione è vitale per la mia attività, ho provato ad ottenere un nuovo numero di telefono…impossibile anche questo…

Ho pensato e creduto che fosse un fatto personale, magari ce l’hanno con me, invece no! Ho scoperto, proprio grazie a questa travagliata esperienza di ottenere ciò che in altre zone di Roma si ottiene semplicemente con una telefonata (SIC!), di non essere sola, ma anzi di essere una privilegiata rispetto a quanti si sono trovati un telefono improvvisamente assegnato ad altre famiglie che lo avevano richiesto…oppure di essere una particolarmente fortunata perché il proprio telefono di casa è rimasto disattivo per guasti SOLO per 9 giorni!!!

La domanda sorge spontanea…ma quanto costa ‘sta centrale?
E’possibile che sostituendola non si guadagnino tanti soldi da spesarla?

Domande senza risposta, è più facile sapere se esiste la vita su Marte.

Vale

lunedì 9 ottobre 2006

PAOLO ORNELI RISPONDE

Il Presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli, assiduo lettore del blog "Infernetto e dintorni", risponde ai lettori in merito all'articolo "VIA CRISTOFORO COLOMBO: CHE SCANDALO!".

Ringrazio Paolo Orneli per la sua gentile e consueta attenzione verso le tematiche inerenti il nostro Municipio.

Gentile Andrea,

in seguito alle tue segnalazioni mi sono prontamente attivato cercando di capire cosa fosse accaduto ed ho potuto accertare che, in concomitanza con il passaggio di consegna di vigilanza sulla Cristoforo Colombo da parte del XIII Gruppo dei Vigili al GIT ( Gruppo Intervento Traffico) di Roma previsto per quei giorni, si è tenuta un’improvvisa agitazione sindacale e si è purtroppo verificato questo spiacevole inconveniente.

È stata mia cura risolvere la questione quanto mai prima, ringraziandoti della segnalazione ti invito a comunicare eventuali nuovi disservizi al fine di affinare e vigilare al meglio sulla viabilità di un’arteria fondamentale per il nostro municipio.

Distinti Saluti

Paolo Orneli

domenica 8 ottobre 2006

PRENDETE I MEZZI PUBBLICI

... ovvero come declassare gli uomini ad animali.

“Prendete i mezzi pubblici”, il tipico invito di tutti i telegiornali e di tutte le pubblicità progresso. Ma quanti sanno esattamente che vuol dire?

Per gli abitanti dell’Infernetto, l’uso del mezzo pubblico spesso è un’incognita: incognita se passerà (vedi LINEA 065... AUTOBUS FANTASMA), incognita se si sarà in grado di prenderlo, ad esempio nel caso della metropolitana di Ostia. Avete mai provato a salire alla fermata di Acilia, al mattino, per andare a Roma? E’ l’equivalente che dire: “oggi gioco al lotto: chissà se vinco?” Una volta esisteva la corsa delle 8.10 che, partendo da Acilia, consentiva a buona parte degli utenti di raggiungere Roma in condizioni decenti. Poi, un poco alla volta, quella corsa, per un motivo o per un altro, è stata soppressa, così da trasformare gli scompartimenti di quei pochi treni che passano, in carri bestiame. L’ultima esperienza allucinante in questo senso c’è stata pochi giorni fa, quando il treno delle 7.50 non è passato (ma sì, tanto la gente che deve andare al lavoro o a scuola è sempre così poca!), pertanto tutte le persone che attendevano quel treno, si sono riversate sul successivo, che, neanche a dirlo, era già stracolmo alla fermata di Ostia Antica.

In più quel giorno era anche brutto tempo, quindi finestrini chiusi per non far entrare la pioggia e persone aggrappate, più o meno bagnate, con ombrelli bagnati, che tentavano disperatamente di raggiungere la scuola o il posto di lavoro. E poi ci si lamenta che esiste l’inquinamento, che la gente preferisce restare imbottigliato ore nel traffico piuttosto che prendere i mezzi pubblici. A me sembra normale che, avendone la possibilità, le persone preferiscano arrivare “comodi” a destinazione, anche se in ritardo. Tanto in ritardo, con molta probabilità, ci si arriva comunque visto che non si può fare affidamento su un orario preciso dei mezzi pubblici; in più si arriva anche distrutti dalla lotta fatta per cercare di arrivare: quindi, tanto vale arrivare almeno comodi per affrontare più serenamente una giornata a scuola o sul posto di lavoro.

Eppure l’invito all’uso del mezzo pubblico a discapito di quello privato non è poi un’idea così malvagia se consideriamo cosa siamo costretti a respirare con gli scappamenti delle auto! Nel contempo, però, non si può chiedere alla gente di prendere i mezzi pubblici se non si possono garantire certi primari bisogni, quali quelli di viaggiare in condizioni “normali”: non si parla di viaggiare seduti, anche se sarebbe bello, ma semplicemente di viaggiare, anche in piedi, ma senza che si debba essere più stretti delle sardine in scatola e, possibilmente, sapendo a che ora si parte e a che ora si arriva. Non credo che si tratti di una richiesta così assurda!

L’Italia, e nella fattispecie Roma, è, al momento, un paese molto arretrato per quel che riguarda il numero di linee di metropolitana. E’ vero, ci stiamo adeguando, ma ci vuole tempo. Ma perché, nel frattempo non miglioriamo quello che c’è? A volte, non prendo il treno ad Acilia, ma, con mezzo privato (non ci sono molte alternative) raggiungo l’EUR per prendere il 30 Express. Questa linea, lo dice il nome, è espressa, ossia veloce, tant’é che non fa lo stesso numero di fermate degli altri autobus. Ora mi domando:”Come mai, mentre attendo alla fermata il 30 Express, sistematicamente passano altre linee, come il 714 o il 170 che, pur non essendo express sono però molto più frequenti?”

Se le istituzioni non faranno presto qualcosa per migliorare viabilità e servizi finiremo per passare le nostre giornate in una lunga ed interminabile fila di auto nel disperato tentativo di raggiungere una destinazione che non raggiungeremo mai. E’ questo il progresso?

Ai milioni di viaggiatori dei mezzi pubblici romani auguro un buon viaggio e... non dimenticate di pagare il biglietto o l'abbonamento, perchè il viaggio si paga e le multe sono salate!

martedì 3 ottobre 2006

VIA CRISTOFORO COLOMBO: CHE SCANDALO!

Ennesima fila sulla Colombo questa mattina alle 7 e 50 circa.

Un groviglio di auto su via Ferrari, già all'altezza del supermercato, che tenta di avvicinarsi all'incrocio con la Colombo. Auto anche in terza e quarta fila, palesemente contromano, con la forza della disperazione per raggiungere il posto di lavoro.

Sulla Colombo la fila verso Roma comincia da via Canale della Lingua: un fiume interminabile di auto, incroci affollati ed ormai senza controllo. L'incrocio con via Pindaro sguarnito della consueta pattuglia dei VV.UU.

Fila addirittura all'interno del vivaio: automobilisti spazientiti hanno cercato invano una scorciatoia.

Su via Ferrari: autobus di linea che cercano di districarsi fra camion e automobili. Scouter e motociclette sfiorano miracolosamente le auto provenienti dalla corsia opposta.

Questo è lo scenario che è apparso agli occhi degli automobilisti che questa mattina hanno cercato di prendere la Colombo. Un imbottigliamento storico! Forse dovuto ai lavori di mezzocammino non ancora terminati ed in fase di ultimazione, o forse per la mancaza del presidio dei VV.UU., o, verosimilmente, dovuti al collasso di una rete viaria ormai obsoleta.

L'argomento "traffico" in questo blog è molto sentito, molti lettori hanno fornito il loro contributo, ma a tutt'oggi le soluzioni non si sono viste o non sono state sufficienti.

Sta di fatto che l'Infernetto e le zone limitrofe si trovano letteralmente sequestrati dalla mancanza oggettiva di strade nei propri quartieri. Tutto questo non è accettabile in un'epoca storica dove si parla di progresso, di sviluppo... di Europa. E' incredibile che qui a Roma, caput mundi, non siamo capaci di essere nemmeno lontanamente vicini agli standard delle altre capitali europee.

Come diceva il grande Totò:"...e io pago!".

Articoli correlati:
- VIABILITA'
- INCROCI INFERNALI
- SITUAZIONE VIARIA
- URBANIZZAZIONE "NUOVA ACILIA"
- ANCORA UN ALTRO INCIDENTE
- INFERNETTO SEQUESTRATO DALLA CARENTE VIABILITA’

Link esterni:
- Acilia, Axa, Casalpalocco, Infernetto e Ostia soffrono di mal di Colombo

lunedì 2 ottobre 2006

VIABILITA'

Carissimi abitanti dell'Infernetto.

Desidero portare alla vostra attenzione quanto segue.

La viabilità della zona è quantomai carente e non tiene conto delle rinnovate esigenze di un quartiere in crescita esplosiva.

Mi riferisco alla via complanare/laterale della C. Colombo che raccoglie quasi tutte le vie affluenti dall'Infernetto.

Eccetto via del Canale della lingua, e via Wolf Ferrari che hanno accesso diretto sulla Colombo, tutti gli altri devono, pena infrazione, confluire fino al semaforo con la Via di Acilia per potersi immettere sulla Colombo.

Ciò comporta file estenuanti ed attese che raggiungono l'ora per coprire il tratto che va (esempio) da via Stradella all'accesso alla Colombo.

Ora se ciò può avere senso in un'area con 2000 abitanti (anni '70) di certo non ne ha in una zona dove gli abitanti sono cresciuti esponenzialmente, e dove hanno raggiunto la considerevole cifra di 20.000.

Scrivo perchè il comitato di quartiere, e chi rappresenta i cittadini si attivi per creare degli svincoli di accesso alla purtroppo unica via di confluenza di chi desidera recarsi a Roma la mattina. Troppo sarebbe richiedere un mezzo pubblico ovvero un trenino di superficie che se usato possa togliere migliaia di utenti dalla Colombo (felici di sedersi a leggere un giornale) ..... Con evidente miglioramento dell'aria che giornalmente respiriamo.

Cordiali saluti alle migliaia di automobilisti che incontro la mattina in fila con me.

Flavio Siciliano

domenica 1 ottobre 2006

SERVIZI SCADENTI

All'Infernetto non è solo la rete viaria la fonte di preoccupazione, anche se già questo argomento è sufficiente a scaldare gli animi della popolazione.

Il quartiere è carente anche di cassonetti, vedi gli articoli precedenti (CASSONETTO: QUESTO SCONOSCIUTO): non si capisce il motivo del diverso trattamento rispetto alle zone limitrofe, come ad esempio l'AXA, Casalpalocco o i Parchi della Colombo, dove, al contrario di quanto accade all'Infernetto, i cassonetti sono sempre in ordine e sufficienti al fabbisogno.

Oltre a questo ben noto argomento, per non farci mancare mai nulla, andiamo ad analizzare anche alcuni degli altri "dis-servizi" di cui l'Infernetto soffre.

Ultimamente e sempre più frequentemente, avvengono sbalzi di tensione elettrica ed interruzioni di fornitura. Siamo tutti schiavi degli elettrodomestici, e sappiamo bene che gli sbalzi e l'improvvisa interruzione, provocano danni alle apparecchiature domestiche. Senza considerare che siamo quasi tutti forniti di cancelli automatici, che, senza corrente elettrica hanno un funzionamento assai limitato.

Per quanto riguarda il gas, sappiamo bene che non tutta la zona è coperta dal servizio dell'Italgas; molti sono costretti a rifornirsi ricorrendo a fornitori di GPL o metano, per riempire i serbatoi presenti in molti giardini. Operazione che richiede la presenza dell'interessato, o di chi per lui, per consentire al fornitore di accedere al sebatoio. Il rischio, oltre a quello oggettivo (è pur sempre un bombolone), è di rimanere senza gas proprio nel momento di maggiore necessità.

Il telefono? Da un po' di tempo a questa parte, è soggetto anch'esso a disservizi. Riuscire a fare una semplice telefonata senza incorrere in cadute di linea, conversazioni multiple contemporanee e completa assenza di rete, sta diventando difficile; figuriamoci chi usa la rete per navigare in internet per lavorare o per svago.

L'Infernetto è sempre più abbandonato a se stesso, si va avanti solo per la buona volontà di pochi che fanno del loro meglio per far sì che le cose migliorino.

Non è possibile andare avanti solo grazie alla buona volontà e l'impegno di qualcuno, bisognerebbe che gli enti preposti si rendessero conto della situazione e che intervenissero presso le aziende fornitrici, affichè tali disservizi vengano risolti, e che si possa godere dello stesso livello qualitativo di molti altri quartieri dello stesso municipio, della stessa città.