"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

Istituto Luce Cinecittà - Polvere d'archivio

Loading...

CERCA NEL BLOG

giovedì 30 aprile 2009

DONAZIONI PRO TERREMOTATI: RICAVATI 18MLN DI EURO

Tratto da "CNRMEDIA.COM"

Ultimo giorno per la solidarietà via sms

10.08 Notizia del Giorno
Oggi è l’ultimo giorno per donare un euro dai cellulari o due euro da rete fissa alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, attraverso il numero di sms 48580.

Oggi è l’ultimo giorno per donare un euro dai cellulari o due euro da rete fissa alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, attraverso il numero di sms 48580.

L’iniziativa degli operatori telefonici, scattata poche ore dopo la tragedia, e che si concluderà stasera ha fruttato finora quasi 18 milioni di euro.

La cifra sarà devoluta interamente al Dipartimento della protezione civile che la impiegherà per l’assistenza alle persone e per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma.

mercoledì 29 aprile 2009

Al teatro Nino Manfredi il concerto di Chiara Di Bari

Clicca per ingrandire

IL XIII MUNICIPIO ALLAGATO DALL'ULTIMO NUBIFRAGIO

Tutti i quartieri del XIII Municipio hanno accusato danni dall'alluvione di due giorni fa, 27 aprile. Allagamenti, buche, rami spezzati caduti in strada, cartelloni divelti... ecco il resoconto del Comitato di Quartiere di Acilia Sud 2000.

Tratto da Roma Notizie


Acilia. Nubifragio del 27 aprile. Danni agli alberi ad Acilia Sud

Il nubifragio del 27 aprile scorso ha prodotto numerosi danni agli alberi del quartiere di Acilia Sud. Due alberi sono addirittura caduti (Via Lilloni) ed altri tre hanno subito gravi danni (via Lilloni e Via Morelli). Ricordiamo che già nei mesi scorsi alcuni alberi erano caduti mostrando tronchi e radici fradice.

Infatti queste cadute di alberi non sono state provocate dal cattivo tempo ma sono state causate soprattutto dalle cattive condizioni in cui si trovano gran parte degli alberi del quartiere, che non sono nè curati nè controllati da anni. Anche dalle foto si vede che gli alberi caduti erano malati ed avevano i tronchi minati. Ecco perchè cadono al primo vento.

Tutto ciò provoca una situazione di grave pericolo per i cittadini, esposti a gravi rischi percorrendo i marciapiedi del quartiere.

Pertanto non è stata sufficiente la potatura degli alberi in due strade del quartiere. Occorre una urgente verifica di tutti gli alberi, compresi quelli del Parco Arcobaleno. Inoltre, su tutte le strade del Quartiere, è necessario sostituire le decine di alberi ormai morti e che non sono mai stati sostituiti. Vi preghiamo pertanto di intervenire con urgenza, facendo presente che, finora, nessun addetto del servizio giardini è stato visto nel quartiere, neppure a rimuovere gli alberi caduti ed a mettere in sicurezza le strade. Distinti saluti

Comitato di Quartiere di Acilia Sud 2000

Gli studenti del XIII municipio in visita a Palazzo Valentini

Tratto da Il Faro on line

L’incontro nell’ambito del progetto 'Solidarietà partecipata'

Gli studenti delle scuole del municipio XIII Alessandro Magno di Casalpalocco, istituto comprensivo Mozart di Castelfusano, scuola professionale alberghiera di Ostia e Calderini di Acilia, hanno effettuato una visita istituzionale a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. L’iniziativa, si inserisce nel progetto “Solidarietà partecipata” che vede protagonisti in questi mesi proprio i ragazzi di alcune scuole del territorio. Nel corso degli incontri che si sono succeduti a partire da mese di febbraio, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con una serie di realtà quali le associazioni di volontariato, le forze dell’ordine, associazioni e istituzioni grazie al progetto ideato da Anna Di Lallo e fortemente voluto dal consigliere provinciale Piero Cucunato e dal presidente del consiglio municipale, Adriana Vartolo. Durante gli incontri che si sono svolti negli stessi istituti scolastici, gli studenti si sono informati, di volta in volta a seconda del tema affrontato con esperti ai quali hanno posto domande sul bullismo, sulle droghe, sulle regole della vita comune e su quelle istituzionali dettate dalla Costituzione. Questa mattina, il percorso didattico ha portato i ragazzi in via IV novembre dove ha sede la Provincia di Roma e dove sono stati ricevuti da Giuseppina Maturani, presidente del consiglio provinciale che ha dato il suo personale benvenuto ai giovani ospiti.
“Da questo incontro - ha detto il presidente - nasce una collaborazione con le scuole del vostro territorio per il prosieguo di ascolto delle vostre domande che riguardano le Istituzioni. Siamo pronti - ha detto ancora il presidente Maturani - ad ascoltare le vostre proposte e i vostri suggerimenti preziosi”. Gli studenti hanno quindi avuto modo di visitare la sala del Consiglio e la sala delle Bandiere. Il consigliere provinciale Cucunato, ha seguito i ragazzi e ha ricevuto le loro “mozioni” sulle problematiche inerenti “una scuola migliore, il miglioramento dei servizi per la didattica”, mozioni da portare in Consiglio e ha consegnato un vademecum utile per l’elaborazione dei progetti finali. “Credo fortemente in queste iniziative e nella possibilità di affiancare le scuole in una attività formativa sul campo - ha dichiarato Cucunato - e il mio impegno anche nel prossimo futuro, sarà in questa direzione. Impegno ed entusiasmo gli ingredienti fondamentali per divenire i cittadini di domani: questo lo spirito che ha animato questo progetto, rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie” - ha concluso Cucunato - . Il presidente del consiglio del municipio XIII, Adriana Vartolo si è soffermata sull’importanza del ciclo di incontri promossi: “per rispondere alle necessità dei ragazzi e delle scuole partecipanti di confrontarsi praticamente con l’attività politica spesso lontana dalla gente comune”. Il prossimo appuntamento per gli studenti lidensi sarà nella sede romana del Parlamento europeo.

martedì 28 aprile 2009

COMITATO QUARTIERE EUR NEWS - Anno III - 27 Aprile 2009

Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire

Infernetto Sicuro: lettera aperta al Sindaco di Roma

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Sindaco,
In relazione al rapido susseguirsi di azioni criminali quali rapine a mano armata e furti in abitazioni è stato mandato in onda dalla Rai “la vita in diretta” un servizio sullo stato di degrado e di insicurezza in cui vivono i residenti dell’Infernetto.
E’ da molti anni che stampa e televisione trattano questo spinoso argomento atto a sensibilizzare gli Amministratori per dotare l’Infernetto delle necessarie infrastrutture pubbliche di cui il quartiere è totalmente carente.
La priorità più impellente, molto sentita dai residenti, è di avere un presidio fisso delle Forze dell’Ordine o Caserma dei Carabinieri richiesta da ben cinque anni da 12.500 sottoscrittori.
Furti e rapine a mano armata si susseguono ormai in rapida sequenza; ne fanno fede gli episodi avvenuti nella notte del 20 aprile 2009 con ben tre furti contemporanei in abitazioni e altri due nella notte del 25 u.s. Pur avendo l’Arma dei Carabinieri dotato l’Infernetto di una radiomobile in servizio h24, la realtà ha dimostrato che anche questo lodevole impegno non è ancora sufficiente, vista la vastità del territorio che ospita attualmente 40.000 abitanti, pari ad una media città di provincia e vista anche la particolare tipologia territoriale, fatta di agglomerati di case ma anche di ampi spazi quasi tutti totalmente privi di illuminazione pubblica che rendono facili le vie di fuga dei malintenzionati, nonché rifugi per insediamenti abusivi da parte dei numerosissimi immigrati clandestini. Per dare un po’ di numeri, l’Infernetto ha 250 strade di cui solo un terzo è illuminato e tuttora privo di asfalto.
E le strade, quelle asfaltate, mancano comunque di marciapiedi, canalette per lo smaltimento delle acque piovane e insufficiente segnaletica stradale. Per completare il quadro aggiungiamo anche la cronica mancanza di scuole che vede centinaia di bambini privati di questo indispensabile servizio e quant’altro necessario per un vivere civile.
Tutto ciò è il risultato di vent’anni di totale abbandono da parte degli Amministratori riguardo alle infrastrutture pubbliche che qualche politico durante le varie campagne elettorali proponeva di risolvere con l’equivalente di un piano Marshall.
Ma la soluzione per noi sarebbe molto più semplice, visto che, l’Infernetto versa al Comune di Roma decine se non addirittura centinaia di milioni di euro l’anno di oneri concessori, che poi solo in minima parte vengono reinvestiti nel quartiere per le opere pubbliche; perché non destinare la totalità di queste entrate all’Infernetto? Come in teoria dovrebbe accadere.
E sarebbe anche auspicabile l’approvazione del piano particolareggiato dell’Infernetto che il Consiglio Comunale all’unanimità si era impegnato a rendere operativo entro la fine di Dicembre 2008 e che ci darebbe quelle certezze urbanistiche tanto attese e mai giunte al traguardo finale.
A conferma di quanto da noi dichiarato La vorremmo invitare a visitare il nostro quartiere perché si possa rendere conto di persona dei problemi testè descritti.
Riceva i nostri più cordiali saluti.


Il presidente
Giosuè Mirizio

Roma, 27 Aprile 2009

sabato 25 aprile 2009

AXA - L'Avv. Donato Castellucci nuovo Presidente


Axa. 24 aprile 2009

L'Avv. Donato Castellucci (nella foto allegata) è il nuovo Presidente del Consorzio Stradale Axa. Lo hanno eletto all'unanimità gli 8 nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione eletti nell'Assemblea Generale del 4 aprile scorso. Alla carica di Vice Presidente è stato eletto il consigliere Pietro Ferranti.

Il 4 aprile per i residenti dell'Axa resterà una data storica, perché per la prima volta dalla fondazione del Consorzio Axa negli anni '60, i consorziati hanno potuto scegliere da chi farsi amministrare senza l'interferenza dei voti "pesanti" del Comune (che in virtù del nuovo Statuto ha votato solo per lo 0,1%, ovvero le carature dervivanti dalla proprietà di due scuole nel comprensorio) e dellEnasarco, l'altro Grande Elettore (che correttamente ha preferito astenersi in quanto gli appartamenti di sua proprietà sono stati già cartolarizzati e presto saranno venduti).
Grazie all'approvazione nello scorso dicembre del nuovo Statuto e all'intervento del Presidente del Municipio XIII, Giacomo Vizzani, si è così definitivamente conclusa la vertenza che per tre anni ha contrapposto con toni spesso aspri il Comune di Roma al Consorzio Axa.

Maurizio Giandinoto (Consorzio Axa - Relazioni esterne)


NOTA
Di seguito i candidati della Lista n. 1 (tra parentesi i voti conseguiti in carati) risultata vincitrice alle elezioni consortili del 4 aprile scorso:

CONSIGLIERI ELETTI:
1) Pietro FERRANTI 63.760
2) Maurizio GIANDINOTO 54.549
3) Donato CASTELLUCCI 54.285
4) Alfonso DE LUCA 48.200
5) Giuseppe COSTANTINO 37.837
6) Roberto RICCIOTTI 20.864
7) Massimo DE BERNARDINI 15.488

8) Ing. PAPALINI (Direttore Uff. Tecnico del Municipio XIII, nominato direttamente dal Comune)

CONSIGLIERI SUPPLENTI:
Claudio FORINA 10.147
Ciro SCOGNAMIGLIO 8.812
Franco FERRACUTI 6.505

REVISORI DEI CONTI:
Vincenzo Rappoli (Presidente del Collegio, nominato direttamente dal Comune di Roma)

Pierluigi CECCARELLI 56.453
Giuseppe LANCIA 29.020

venerdì 24 aprile 2009

MOVE magazine aprile

E' in distribuzione il numero di Aprile 2009. In questo mese:

SOMMARIO

Cultura

4 Storia d'Italia, il 25 Aprile

6 Pensieri e Parole in Libertà

7 Frozen, un'arte...viva.

8 Speciale Slow Food new!

10 Sky Farming, dimensione natura

12 Tutti al Cinema speciale movies

14 Energia&Ambiente

16 In Viaggio tra i Popoli: il Buddismo Zen

18 Una Foto per Te new!

20 Musica & Whispers: dj Fabian new!

22 Finestra su Roma

24 MondoMove new!

Sport

28 I Campioni delle Fiamme Gialle

30 Gli internazionali di Hip Hop

32 Editoriale

34 R6 Cup, Viglieno c'è.

36 Grande Boxe con Unicorner

37 Karate, prove tecniche di mondiale

38 La Vela Italiana si presenta

39 I surfer che amano il mare

40 A proposito di...

Benessere

42 Benessere&Libri

44 Malanni 'tecno'

48 Gli Astri di Move

Sistemi e apparati di sicurezza anticrimine ed antinfortuni


Bando aperto. Disponibilità bando 10.000.000,00 euro Data scadenza 07/05/2009


L’ULTIMO GIORNO UTILE PER LA PRENOTAZIONE TELEMATICA E’ FISSATO AL 7 MAGGIO 2009
TUTTA LA DOCUMENTAZIONE CARTACEA (COMPRENSIVA DELLA RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE) DOVRA’ ESSERE INOLTRATA ENTRO E NON OLTRE 7 MAGGIO 2009.

Concessione di contributi tramite Sviluppo Lazio S.p.A. in regime “de minimis” ai sensi del reg. CE 1998/2006 finalizzati al miglioramento delle condizioni lavorative incentivando:

l’installazione, la riqualificazione ed il potenziamento dei sistemi e apparati di sicurezza attiva e passiva a tutela degli ambienti legati all’attività produttiva;
interventi tecnologici ed infrastrutturali volti ad incrementare le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Possono presentare domanda le imprese artigiane, le piccole e medie imprese, singole o associate operanti nei settori di attività economica elencati nell’allegato “B”; Gli interventi devono interessare unità locali o produttive ubicate nelle aree dell’Obiettivo 2 e Phasing out del Lazio riportate nell’allegato “A”

Avvertenze:
La prenotazione telematica è obbligatoria pena la non ammissibilità della domanda.
E' possibile accedere successivamente alla prenotazione telematica per la visualizzazione e la stampa ma non per l'eventuale modifica dei dati inseriti.
È necessario tenere a disposizione i dati del documento d’identità del Legale Rappresentante e del Soggetto beneficiario.
I dati forniti saranno trattati in osservanza del D.Lgs 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

La richiesta di contributi prevede obbligatoriamente la prenotazione telematica con l’assegnazione del relativo numero, seguendo la procedura illustrata nella sezione sottostante
Istruzioni per la compilazione della domanda


Per i requisiti di ammissibilità ai contributi previsti nonché per la predisposizione e la presentazione dei progetti relativi alle richieste di contributo si consultino preventivamente il testo del bando e gli allegati a disposizione nel sito http://www.incentivi.lazio.it/

INCENTIVI PER L'ACQUISTO DI VEICOLI ELETTRICI

Bando aperto. Disponibilità bando 500.000,00 euro

Concessione di contributi della Regione Lazio, tramite Sviluppo Lazio, ai sensi della determina n. B4721 del 31 ottobre 2007 della Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti nei comuni di Roma e Frosinone mediante la promozione all’acquisto di veicoli elettrici del tipo: biciclette a pedalata assistita, ciclomotori, motocicli e autoveicoli a trazione elettrica di categoria N1 destinati al trasporto di merci.

Possono accedere al contributo:

Le persone fisiche residenti o domiciliate, per motivi di attività o lavoro, nei comuni di Roma e Frosinone
Le imprese con sede operativa nei comuni di Roma o Frosinone risultante presso il Registro delle Imprese
Possono effettuare la procedura telematica di prenotazione del contributo esclusivamente i rivenditori di veicoli elettrici presso i quali si recano i beneficiari per l’acquisto.

Avvertenze:
La richiesta on-line del contributo va effettuata dal rivenditore dopo che il beneficiario ha effettuato l’ordine di acquisto del veicolo elettrico;
Affinché il rivenditore possa effettuare la prenotazione del contributo è necessario che il beneficiario tenga a disposizione, se persona fisica, un documento d’identità in corso di validità e, se impresa, un certificato della CCIAA; ambedue i soggetti beneficiari dovranno inoltre disporre del codice IBAN relativo al c/c bancario presso il quale dovrà essere liquidato il contributo;
Dopo aver completato la procedura telematica è possibile visualizzare e stampare la prenotazione effettuata, ma non è possibile modificare i dati inseriti;
Per modificare i dati inseriti è necessario che il beneficiario invii per raccomandata r/r una richiesta di annullamento e successivamente effettui una nuova prenotazione;
I dati forniti saranno trattati in osservanza del D. Lgs 196/2003

Documentazione disponibile sul sito http://www.incentivi.lazio.it/

Incentivi per l’acquisto di impianti di trattamento domestico dell’acqua potabile

Bando aperto. Disponibilità bando 440.000,00 euro Data scadenza 15/06/2009

Concessione di contributi della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 36 della L.R. n.4 del 28 aprile 2006 e della determina n.B2158 del 07 luglio 2008 della Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, per la promozione di misure per l’efficienza ed il risparmio energetico rivolte ai consumatori mediante l’erogazione di contributi per l'acquisto di impianti di trattamento domestico dell'acqua potabile.

Possono presentare domanda di contributo le persone fisiche residenti o domiciliate in uno dei comuni del Lazio.

La procedura telematica di domanda del contributo può essere effettuata direttamente dall'acquirente o, per suo conto, dal soggetto che effettua la vendita (rivenditore, concessionario, installatore).

Avvertenze:

La prenotazione telematica è obbligatoria pena la non ammissibilità della domanda;
La domanda va effettuata successivamente all'acquisto dell'impianto;Il tempo a disposizione per la compilazione e l'inoltro della domanda è di 20 minuti;
Per effettuare correttamente la procedura è necessario che il beneficiario disponga del codice fiscale e del codice IBAN relativo al proprio c/c bancario presso il quale dovrà essere liquidato il contributo;
I campi relativi al domicilio vanno compilati solo se il beneficiario non risiede in uno dei comuni del Lazio;
Dopo aver completato la procedura telematica è possibile visualizzare e stampare la domanda di contributo effettuata, ma non è possibile modificare i dati inseriti;
Si raccomanda prima di spedire la domanda di apporre sulla stessa una marca da bollo di Euro 14,62;
Per modificare i dati inseriti è necessario che il beneficiario invii per raccomandata a.r. a Sviluppo Lazio una richiesta di annullamento della domanda effettuata; completata la procedura di annullamento sarà possibile effettuare una nuova domanda;
I dati forniti saranno trattati in osservanza del D. Lgs 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali".
Per scaricare tutta la documentazione e le istruzioni http://www.incentivi.lazio.it/

Concorso "Futuro di Sabbia?


Le ONG e la sfida alla desertificazione sono annunciano il concorso "Futuro di Sabbia?", indirizzato a tutti gli studenti delle scuole medie superiori delle regioni Lazio, Lombardia, Sicilia e Toscana.
Il concorso intende far esprimere agli studenti il loro punto di vista critico sul fenomeno della desertificazione attraverso un disegno, un video, uno scritto (racconto o poesia), una foto o altro prodotto artistico.
Una giuria, composta da 4 rappresentanti delle ong promotrici, giudicherà i 4 lavori più rappresentativi e premierà i 4 vincitori con un viaggio premio per dieci giorni in Tunisia.
Durante il viaggio i vincitori avranno l’opportunità di visitare e conoscere i protagonisti delle storie che si nascondono dietro i progetti di cooperazione in questo Paese.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è il 30/ 04/ 2009.
Il viaggio premio è previsto gli inizi di giugno 2009.
Per partecipare al concorso è necessario scaricare il modulo d’iscrizione.
Per maggiori informazioni consultare il bando di concorso o contattare Emanuela Soldano, responsabile dell’iniziativa, allo 0670701840 o all’indirizzo e.soldano@ongrc.org.

giovedì 23 aprile 2009

Carta bimbo 2009

E' dedicata ai bambini nati nel 2009 la "Carta bimbo", realizzata dal Comune per sostenere le famiglie con neonati. Sarà consegnata alle neo-mamme che partoriranno negli ospedali romani e consentirà l'acquisto di beni di prima necessità (latte, pannolini) e 'accessori' (come i biberon), con sconti rispettivamente del 30 e del 20 per cento per tre mesi dalla nascita.
In base al reddito Isee, poi, gli sconti potranno proseguire fino al compimento del primo anno.
I prodotti potranno essere acquistati nelle 42 farmacie comunali e on line sulla pagina www.farmacap.it/cartabimbo.
La card, finanziata dal Comune con 540 mila euro, prevede anche l'assistenza di un tutor presso ospedali e cliniche convenzionate, con il compito di seguire le mamme per tutto il primo anno di vita del bambino. Con la card, infine, arriva anche un'assicurazione per coprire i servizi sanitari d'emergenza: assistenza telefonica 24 ore su 24 da parte di un ginecologo e di un pediatra, visite a domicilio, consegna urgente di medicinali, viaggio del bambino in caso di intervento all'estero. Per informazioni sulla "Carta bimbo", istituito il numero verde 800200105.
www.farmacap.it
Fonte: http://www.farmacap.it

INFERNETTO SEMPRE PIU’ INSICURO

LE NOSTRE CASE PRESE DI MIRA QUOTIDIANAMENTE DA BANDE ESPERTE E PRIVE DI SCRUPOLI CHE AGISCONO ANCHE IN PRESENZA DEI PROPRIETARI IN CASA

Non basta la pattuglia in più dei Carabinieri e l’esplosione dei controlli delle società private di Vigilanza per arginare il moltiplicarsi di furti e rapine all’interno delle abitazioni dell’Infernetto.

Complici la mancanza di luce e l’inefficacia degli interventi di prevenzione e controllo fino ad oggi adottati, assistiamo impotenti ad un aumento sensibile di furti e rapine.

Da qualche mese, molti abitanti dell’Infernetto, in particolare residenti alla Luigina (la parte del quartiere che è più vicina al confine con il bosco, che offre ancora sicuri rifugi ai ladri) ci hanno contattato per raccontarci i momenti di terrore e gli schock subiti a seguito delle visite diurne e notturne dei ladri.

Questa notte l’ultimo episodio, (ma ne abbiamo contati almeno altri 2 con la stessa dinamica nella stessa notte). A Via Momigliano, via particolarmente bersagliata, i ladri hanno forzato la porta blindata e hanno con molta probabilità narcotizzato padre , madre e due bambine che dormivano rispettivamente al piano terra e al piano superiore di una villetta. I ladri hanno scelto con calma cosa portare via, e hanno avuto anche il tempo di preparasi un panino con quello che hanno trovato in frigorifero, scappando poi indisturbati a bordo dell’auto del padrone di casa, forzando anche il cancello esterno.

Nessuno si è accorto di nulla, nemmeno i vicini, che adesso hanno paura e si sentono indifesi.

Dobbiamo rischiare, oltre ai nostri beni, anche i nostri cari, bambini compresi? Dove dobbiamo arrivare?

Ci appelliamo al Sindaco e alle Forze dell’Ordine, Carabinieri in primis, che sono accorsi la mattina per i rilievi con la scientifica, per ridare “sicurezza” alla nostra zona e al quartiere tutto e dimostrarci che c’è la volontà di prevenzione nei fatti, nei numeri, e non solo con parole vuote. Speriamo che almeno a titolo di esempio, almeno questa volta i ladri siano presi.

Antonio Fonzi
Presidente del Comitato di Quartere
Pineta dell’Infernetto


Roma , 21 Aprile 2009


Via Momigliano, 61 – 00124 Roma
E mail: fonzi.antonio@efmnet.com
Cell. 3356313500


Clicca per ingrandire

lunedì 20 aprile 2009

con Paola Scacciavillani...


Gita al “Parco Faunistico Pian dell’Abatino” e Abbazia di Farfa
25 aprile

Vi proponiamo di trascorrere con noi una bellissima mattinata in un Parco faunistico… un paradiso terrestre esteso circa 10 ettari in una zona particolarmente interessante sia per gli aspetti paesaggistici che per quelli archeologici qui presenti.
Ammireremo bellissimi esemplari di mammiferi, uccelli e rettili. Gli animali sono ospitati in grandi recinti e voliere, le strutture sono molto grandi, tali da assicurare condizioni adeguate alle esigenze degli animali. Nel Parco Faunistico “Piano dell’Abatino” sono ospitati circa 300 esemplari tra mammiferi, uccelli e rettili. Tra i mammiferi presenti troveremo diverse specie di primati, bradipi, canguri, lama, caprioli, orsetti lavatori, e linci, e, tra gli uccelli, vedremo i nandù, molte specie di pappagalli, cicogne, aironi e rapaci diurni e notturni. Sono presenti, anche, esemplari di fauna autoctona ed esotica, allevati a titolo amatoriale e con finalità di studio e di osservazione del comportamento.
Attenzione: gli animali ospitati in questo centro sono, in gran parte, esemplari
affidati al Parco in seguito a sequestri effettuati dal Corpo Forestale dello Stato
ed affidati a questa struttura dall’autorità Giudiziaria, in attesa, dove possibile,
di essere reintrodotti in natura!
Nel pomeriggio, dopo il pranzo al sacco che ognuno preparerà per proprio conto, andremo a visitare l’Abbazia di Farfa, un’oasi di pace immersa nel verde del paesaggio dell’antica terra sabina. Uno dei monumenti più insigni del Medioevo, nella zona sono ancora visibili i resti di architettura della basilica carolingia, un sarcofago romano della fine del II secolo d.c.
Nel pomeriggio abbiamo l’autorizzazione per visitare la Biblioteca, oggi monumento nazionale, che conserva il ricordo dell’antico “scriptorum” con i suoi 350 manoscritti, i 56 incunaboli ed altri 45.000 volumi.
Visiteremo l’interno del monastero, il chiostrino longobardo, il chiostro rinascimentale, gli scavi archeologici, il refettorio del 1600, la Basilica rinascimentale ed il Museo che vede raccolti insieme creazioni di artisti contemporanei con reperti archeologici. Al momento dei vespri si possono ascoltare nel coro seicentesco dell’attuale Basilica i suggestivi canti gregoriani dei monaci benedettini. Nel cortile del monastero, nell’antica erboristeria, sarà possibile acquistare i prodotti preparati seguendo le antiche ricette dei monaci: tisane, unguenti, creme, liquori, olio, miele e marmellate.

Il programma prevede la partenza alle ore 9 dal Metro Drive In e alle ore 9.15 da Eur fermi (angolo Cristoforo Colombo) e il rientro in serata.
Pic nic al sacco
Il costo della gita: euro 30 è comprensivo di viaggio a/r con pullman, ingressi all’Oasi faunistica e biglietto di ingresso alla Biblioteca di Farfa.
per informazioni e prenotazioni lasciare messaggio in segreteria telefonica al numero 06 50913805, telefonare al 339 5467212 oppure scrivere

VIA CRISTOFORO COLOMBO: ANCORA UN ALTRO INCIDENTE

Erano circa le 8.45 di oggi, lunedi 20 aprile, quando sulla Cristoforo Colombo in direzione Roma fra l'incrocio di Via di Acilia e l'incrocio di Via di Malafede, un'autovettura ed uno scooter sono entrati in collisione. All'incidente sono intervenuti i VV.UU. e un'ambulanza. Non è il primo e non sarà l'ultimo incidente fino a quando non saranno costruite le complanari tanto richieste dalla cittadinanza e promesse dall'amministrazione Comunale.

Ma le complanari da sole non sono "la soluzione": insieme ad esse deve essere messo a punto un vero e proprio piano di viabilità che permetta una reale interconnessione fra tutti i quartieri del XIII Municipio ed il resto di Roma.

I cittadini sono stanchi di trascorrere/sprecare ore della propria vita in auto per poter arrivare sul posto di lavoro sempre più stressati. Uno stress che determina sempre più incidenti e che, come purtoppo a volte accade, rischia sempre più spesso di sfociare in violenza, come testimonia il caso estremo dell'aggressione avvenuta recentemente a Roma, sempre sulla Cristoforo Colombo (clicca qui per leggere l'articolo).

giovedì 16 aprile 2009

TERREMOTO L’AQUILA

Il Coordinamento sostiene l'iniziativa che è frutto dell'impegno di alcuni nostri concittadini che si stanno prodigando in maniera mirata.

La situazione è durissima. Ieri notte la temperatura è scesa sotto lo zero. Nelle tendopoli le condizioni sono dignitose ma la gente non sa dove tenere gli oggetti personali.

Poi vi è tutto un mondo fuori dalle tendopoli, in periferia e nei comuni della provincia. Qui le persone hanno le proprie case fortemente lesionate dal sisma, danneggiate ed a rischio crollo da successive scosse.

Loro vivono in macchina, o per chi è fortunato, in tende piazzate in prossimità delle abitazioni. In casa non possono entrare ma le controllano dagli sciacalli. Sono persone per bene che amano la loro terra e sono orgogliosi del loro territorio, dei loro costumi e delle loro consuetudini. In questi casi vivono in condizioni disastrose. Chiedono di tutto ma si tratta di circa 50.000 persone e diffuse in un raggio di 80/90 Km. e noi attraverso Salvatore Santangelo e Soccorso Sociale stiamo facendo il possibile.

In ordine di priorità a queste persone servono:

1. Tende
2. Sacchi a pelo (questi anche usati)
3. Materassini o brandine
4. Fornelli da campeggio
5. Bombole da campeggio per i fornelli
6. Scarpe (da ginnastica o da lavoro nuove)
7. Indumenti intimi (mutande, magliette della pelle e calze nuove)
8. Indumenti (soprattutto tute da ginnastica nuove)
9. Prodotti per il lavaggio a mano (bucato a mano) e per lavare i piatti (pentolame)
10. Prodotti per l’igiene orale (spazzolini, filo interdentale e dentifrici)
11. Alimenti (caffè, The, latte, pasta, pelati, legumi, zucchero, olio , sale, riso, brioche, biscotti ecc…)
12. Posate di plastica
13. Creme di protezione della pelle (viso in particolare).

Le cose di cui si abbonda sono pannolini, latte in polvere, shampoo e bagnoschiuma, sapone liquido, giochi per bambini, traverse per letti, ombrelli, occhiali da sole e acqua oligominerale. Questi aiuti non servono più. Vi è scorta per mesi.

Chi può aiutare queste persone ce lo segnali. Chi conosce aziende produttrici che possono regalare prodotti degli anni scorsi (non alimenti scaduti) ce lo segnali.

Chi può aiutare a scaricare la merce in arrivo, stoccarla e consegnarla nei paesini venga all’aquila tutti i gironi in via Berlinguer 1 al centro industriale di Pile (2 km. Dal casello di L’Aquila Ovest) presso il capannone della Funeral Product di Taffo.

Per qualunque informazione o per consegnare materialmente gli aiuti il riferimento è Giuseppe Cuscusa 329.7304955.

Grazie, e non dimenticate perché l’emergenza durerà per molti mesi!

martedì 14 aprile 2009

IL TRAM SU GOMMA? ECCOLO!

Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire
Clicca per ingrandire

L’Ing. Ercolani deve formulare le precisazioni che seguono:

1^ Precisazione

La prima precisazione riguarda al termine “tram leggero”, che è di nuovo “scappato dalla penna” della giornalista (a tale riguardo si veda quanto già esposto nella 1^ Correzione riportata al link http://infernetto.blogspot.com/2009/04/un-tram-su-gomma-per-il-business.html).

2^ Precisazione

La seconda precisazione riguarda la netta distinzione tra “filobus” e “tram su gomma” che emerge dall’articolo. Di fatto, anche se un tram su gomma non deve necessariamente essere un filobus, pure un filobus può costituire un caso particolare di tram su gomma.

Nel caso specifico del Sistema di Trasporto proposto per il Collegamento Aeroporto-Eur (che mutua la guida immateriale dal tram su gomma di Eindhoven e la sua marcia automatica) si tratta di un filobus ibrido (con due motori, uno elettrico ed uno a combustione).

Nel tratto compreso tra la Fiera di Roma e l’Eur (su via di corsa riservata) il tram su gomma si comporterà come un filobus, cioè sarà alimentato da una linea elettrica (sistema di alimentazione ideale per il tratto sotterraneo compreso tra Castello della Magliana ed Eur, perché elimina ogni emissione di gas di scarico in galleria).

Nel tratto tra l’Aeroporto e la Fiera di Roma (su sede stradale, promiscua e all'aperto) il tram su gomma ibrido procederà invece con l’ausilio del secondo propulsore, costituito dal motore a combustione.

Naturalmente ciò non toglie che invece di un tram su gomma ibrido se ne possa prevedere uno che utilizzi solo il motore elettrico, a dotazione del quale siano però installati degli accumulatori che permettano di percorrere in autonomia il breve tratto compreso tra la Fiera di Roma e l’Aeroporto.

Tale soluzione appare addirittura preferibile. Nel caso di un tram ibrido, infatti, la limitata dotazione dei serbatoi comporterebbe l'inevitabile fermo dei mezzi per il rifornimento di combustibile. Nel caso di un tram a trazione solo elettrica la carica degli accumulatori potrebbe essere teoricamente ripristinata durante la marcia, nel percorso della tratta compresa tra la Fiera di Roma e l’Eur, alimentata da linea elettrica.

mercoledì 8 aprile 2009

UN TRAM SU GOMMA PER IL BUSINESS DISTRICT ROMANO

Clicca per ingrandire
È molto importante che l'articolo sul "Tram su gomma" sia comparso in questo momento di dibattito sul “Ponte dei Congressi”.

Devo però formulare le seguenti importanti correzioni:

1^ Correzione
Il termine “tram leggero su gomma”, usato in prima colonna, è un termine che non esiste. Tale termine può generare confusione nei lettori, perché esiste una metropolitana leggera, ma non un tram leggero. Esiste caso mai la distinzione tra un tram su ferro ed un tram su gomma. I tram su gomma, rispetto a quelli su ferro, hanno il grande vantaggio di non richiedere la posa di binari (la qual cosa costituisce un grosso risparmio).

2^ Correzione
È stato errato fare riferimento alla mia proposta come a quella di una “sorta di filobus che viaggia su corsia protetta”. La proposta, come si può leggere nel documento che ho prodotto (clicca qui per leggere il documento), prevede che il tram su gomma viaggi obbligatoriamente in sede propria solo tra la Fiera di Roma e l’Eur, mentre possa addirittura immettersi sull’autostrada nel tratto solitamente poco trafficato compreso tra la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino.

3^ Correzione
Non andava trattato il tipo di alimentazione, ne’ fatta men che meno la fantasiosa citazione ad una “alimentazione con campo magnetico”.
Per non sbagliare sarebbe bastato riprendere pari pari le parole del mio documento: I sistemi “Tram su gomma” presentano tra di loro sostanziali differenze proprio nell'elemento distintivo peculiare costituito dal tipo di vincolo (meccanico, ottico, magnetico).
Andava caso mai sottolineata la differenza tra i tipi di vincoli che, in alternativa alle antiquate rotaie, permettono a questi mezzi di seguire automaticamente un tracciato prefissato.
C’è il “vincolo meccanico” dei primi tram su gomma, dove l’esatto posizionamento del veicolo era garantito da un ruotino inserito in una scanalatura presente nella sede stradale.
Tale scanalatura, ben visibile in una delle due illustrazioni riportate nell’articolo, è molto pericolosa per i motociclisti (sarebbe stato bello che sotto la figura, fosse stata riportata una didascalia del tipo “vecchio tram su gomma a vincolo meccanico”).

C’è poi il “vincolo ottico”, costituito da una traccia visiva (potrebbe essere costituita anche solo da una striscia bianca dipinta sul manto stradale) che il veicolo può seguire con un lettore ottico.

C’è poi il “vincolo magnetico”, costituito da una traccia realizzata posizionando all’interno del manto stradale dei cilindretti metallici che il veicolo può seguire con un lettore magnetico.
Questo terzo tipo di vincolo è sicuramente più affidabile di quello ottico ed è quello che è stato realizzato per il tram automatico di Eindhoven.

È intuitivo capire che il secondo ed il terzo tipo di vincolo permettono al mezzo, all’occorrenza, di “svincolarsi molto facilmente da un tracciato prefissato” (semplicemente disattivando il lettore ottico o magnetico) e di circolare liberamente come un semplice bus.

4^ Correzione
Per quanto sopra specificato, è del tutto errata la frase: “È quindi all’occorrenza indipendente dalla linea elettrica (diversamente dal filobus) perché corre su un tracciato che sprigiona il magnetismo necessario a farlo muovere”.

Già ora esistono dei filobus ibridi, che possono viaggiare indipendentemente dalla linea elettrica. Come detto, la distinzione non è nell’alimentazione, ma nel sistema che permette di seguire automaticamente, secondo le necessità. un tracciato vincolato o meno.

Ing. Paolo Ercolani

lunedì 6 aprile 2009

Meglio il “Tram su gomma” che il “Ponte dei Congressi”

Dell'Ing. Paolo Ercolani


In questi giorni, lungo le strade dei nostri quartieri, si possono leggere manifesti inneggianti al cosiddetto “Ponte dei Congressi”, un’infrastruttura viaria che dovrebbe fornire un ulteriore sbocco al traffico dell’Autostrada Roma-Fiumicino in ingresso alla Città di Roma.

Opere come questa, peraltro costose ed impegnative per l’Amministrazione (e quindi per la Collettività), costituiscono però dei palliativi che, se da un lato risolvono un problema, dall’altro ne causano un altro (o più di uno).
Tale ponte, infatti, avrebbe sicuramente l’effetto di decongestionare l’autostrada (che in prossimità del Ponte della Magliana presenta ogni mattina un intasamento del traffico che si ripercuote a ritroso per chilometri), ma provocherebbe diversi “danni collaterali”.

Un primo danno collaterale, il più evidente, è quello di rovesciare sull’Eur un’enorme massa di autovetture, che non sarebbe sostenuta in alcun modo dalle infrastrutture viarie della zona. Il congestionamento del traffico si ripresenterebbe perciò immediatamente a valle del ponte e non è detto che non si possa ripercuotere a ritroso sul ponte stesso e di nuovo sull’autostrada.
Un secondo danno collaterale, meno evidente ma facilmente immaginabile, è l’inevitabile incitamento all’uso del veicolo privato (con conseguente aumento del numero di automobili in circolazione sulle strade). Tale secondo danno si accompagnerebbe poi ad ulteriori danni collaterali, come il maggior inquinamento ed il maggior disagio per gli Abitanti.

Ho pertanto chiesto all’Amministrazione di ricordare che all’interno della mia proposta per un collegamento veloce tra la Fiera di Roma e la Nuvola di Fuksas (e poi anche con l’Aeroporto) era già contenuta la soluzione per i problemi di intasamento del traffico sull’Autostrada Roma-Fiumicino.
Tale soluzione era costituita da enormi parcheggi di scambio da realizzare all’incrocio tra il G.R.A. e l’Autostrada. In quel punto gli automobilisti potrebbero infatti lasciare i loro veicoli e prendere la Metropolitana Leggera, che li porterebbe alla Linea Roma-Lido e/o alla Linea B della Metropolitana e/o alle numerose linee di trasporto di superficie presenti all’Eur, con le quali potrebbero raggiungere molteplici destinazioni.

La proposta (clicca qui per leggere il documento) della quale mi fu assicurato l’esame da parte della “Commissione Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile” (clicca qui per leggere il documento), non ha ancora ricevuto una valutazione.
Poiché mi rendo conto che si tratta comunque di una soluzione molto impegnativa dal punto di vista economico, ho ritenuto utile proporre all’Amministrazione una soluzione alternativa, più economica oltre che più innovativa.

A tale scopo ho pertanto prodotto un ulteriore documento (clicca qui per leggere il documento), che propone l’uso del “Tram su gomma a guida immateriale”, sul tipo di quello adottato nella cittadina olandese di Eindhoven.
Spero che tale documento sia seriamente esaminato dall’Amministrazione (almeno prima che venga definitivamente presa la decisione di realizzare un Ponte dei Congressi a mio parere dannoso).

alberoandronico bando terza edizione 2009

Clicca per ingrandireClicca per ingrandire

domenica 5 aprile 2009

IL GIORNALE DI OSTIA: INTERVISTA AL COORDINAMENTO INFERNETTO

Coordinamento Infernetto: attività e progetti, svolti, in essere e futuri

Come annunciato nei giorni scorsi, pubblichiamo l'articolo uscito oggi, domenica 5 aprile, su "Il Giornale di Ostia".

Clicca per ingrandire

COMPLANARI: PIENO SOSTEGNO AL COMITATO SOSTRAFFICOLOMBO

Un grande risultato portato a casa da SOSTRAFFICOLOMBO

L'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ringrazia il Comitato SOSTRAFFICOLOMBO, entrambi membri del Coordinamento Infernetto, per la costanza e la caparbietà che hanno permesso di ottenere questo magnifico risultato.

Se alla realizzazione delle complanari, come dicevamo nel numero di marzo di ZEUS, aggiungiamo anche il completamento delle interconnessioni fra tutti i quartieri del XIII Municipio, i cittadini avranno presto una prima realizzazione delle opere che serviranno al conseguimento di quella viabilità sempre agognata.

Clicca per ingrandire

NUOVO OGGI ROMA E LITORALE: 05-04-2009 LA SMENTITA

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE INFERNETTO E DINTORNI, SOSTRAFFICOLOMBO E ACOL OSTIA NON ADERISCONO AL "SUPER COMITATO"

Clicca per ingrandire

sabato 4 aprile 2009

CRISTOFORO COLOMBO: I CITTADINI CHIEDONO LA MESSA IN SICUREZZA

"LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEI LAVORATORI “OVER 40” E LA FORMAZIONE"

Mercoledì 8 aprile 2009, alle ore 16,30 presso il Municipio Roma XVII - Sala Consiglio (1° piano) Circonvallazione Trionfale n. 19 (Metro “A” Cipro) si svolge il convegno:

"LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEI LAVORATORI “OVER 40” E LA FORMAZIONE"

Idee, esperienze e progetti per un nuovo protagonismo dei lavoratori maturi

Organizzato dal Municipio Roma XVII ed ATDAL - Over 40 - (Associazione Tutela Diritti dei Lavoratori)
Sintesi

Lo stereotipo della scarsa adattabilità delle persone Over 40 ai cambiamenti e all’innovazione è spesso usato per giustificare la loro espulsione dalle aziende e le loro difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro. In realtà, l’attuale sistema formativo non sempre consente di valorizzare le notevoli competenze di cui sono portatori i lavoratori adulti, i quali tra l’altro possono diventare soggetti attivi della formazione nel trasmettere le loro esperienze e conoscenze alle giovani leve. L’incontro - oltre a fare il punto della situazione sulle politiche della formazione a livello nazionale e locale – offre al pubblico l’opportunità di conoscere ed aderire ad iniziative e progetti rivolti ai lavoratori Over 40.
Programma
Saluto: Susanna Mazzà - Assessore ai Servizi Sociali Municipio Roma XVII

Introduzione: Aurelio De Laurentiis – Presidente ATDAL Over 40

Testimonianze:
Rossana Tomei Il Progetto EDA (Educazione permanente degli Adulti) del Comune di Roma nel Municipio Roma XVII
Stefano Greco Psicologo e Formatore - autore del libro “Da risorse umane a Persone” (ed. Franco Angeli)
Fabio Campidoglio Quanta S.p.A. – I corsi d’inglese “Atdal – Quanta” e il “Formatemp”
Luciano Penna Consigliere ATDAL Over 40 – Il progetto “Labirintus”
Andrea Salvemini ISIPM – La certificazione del project management
Dibattito
Conclusioni: Antonella De Giusti – Presidente del Municipio Roma XVII

Si prega di dare conferma della partecipazione al seguente indirizzo e-mail: infolazio@atdal.it

INTERVISTA AL COORDINAMENTO

Il Coordinamento informa

i propri Soci, Iscritti e Simpatizzanti che

domani, domenica 5 Aprile, sul Giornale di Ostia uscirà

l'intervista fatta al Coordinamento Infernetto,

dove si parlerà delle attività/progetti

svolti, in essere e futuri

per migliorare la qualità della vita

dei cittadini del nostro quartiere.


Buona lettura


Coordinamento Infernetto

giovedì 2 aprile 2009

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE INFERNETTO E DINTORNI NON ADERISCE AL "SUPER COMITATO"

Comunicato stampa.

Contrariamente a quanto riportato nell'articolo apparso su "Nuovo Oggi" del 29 marzo ultimo scorso, di seguito riportato, la scrivente Associazione dichiara di non aver mai aderito al "Coordinamento dei Comitati di Roma Sud".

L'Associazione ha partecipato solo alle prime due riunioni conoscitive al fine della futura realizzazione del "super comitato" e, non condividendo in toto lo statuto, gli ideali e la missione del nascente coordinamento, ha reputato di non sottoscrivere l'atto costitutivo. Infatti l'Associazione non ha partecipato ad altre riunioni e non è stata presente il giorno della sottoscrizione dell'atto costitutivo.

Al fine di tranquillizzare i nostri Soci, Iscritti e Simpatizzanti, e di non far perdere di credibilità al giornale ed ai giornalisti che vi lavorano, preghiamo la redazione di accertarsi della veridicità delle notizie che le vengono fornite e la validità delle fonti da cui le apprende prima di pubblicarle; soprattutto quando non sono totalmente aderenti alla realtà.

A questo proposito chiediamo, pertanto, che venga pubblicata debita smentita a quanto apparso nell'articolo in questione, almeno per quanto riguarda la nostra Associazione.

Associazione Culturale Infernetto e Dintorni

Il Presidente


Clicca per ingrandire

mercoledì 1 aprile 2009

Perché sono contrario al Ponte sullo Stretto

dell'Ing. Paolo Ercolani


Qualche settimana fa, allorché la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina assunse l’aspetto di “Volano per l’Economia”, proclamai palesemente la contrarietà a quel progetto e sollevai molti vespai.

Desidero qui precisare che non sono affatto contrario alla realizzazione di un collegamento tra la Sicilia ed il cosiddetto “Continente”. Sono invece sempre stato e continuerò ad essere contrario alla realizzazione di un ponte, soprattutto ad un ponte sospeso a campata unica di 3 Km di luce.

Per esplicitare le perplessità e le convinzioni di cui sono portatore non userò parole mie, troppo modeste, ma quelle dello studio sulle «prime indicazioni per un rapporto di fattibilità» redatto già nel lontano 1980 dal «Gruppo di studio Ponte Sommerso» sulla base dell’idea progettuale di Cestelli Guidi – Finsterwalder – Zorzi.

Recita quel documento:

Per quel che riguarda la soluzione del ponte ad unica luce, si rileva anzitutto che il “salto di qualità” rispetto ai più grandi e moderni ponti sospesi del mondo appare eccessivo: esso va commisurato non già al rapporto lineare (da uno a più di due) rispetto ai più grandi ponti eseguiti, ma ad un rapporto esponenziale, con l’intervento per di più di cospicui coefficienti di incremento dovuti alla presenza del traffico ferroviario, alla spinta del vento su una tratta libera abnorme, ai provvedimenti di cautela in previsione dell’evento sismico.

Tale salto di qualità può essere valutato solo vagamente nel rapporto da uno a dieci. Per quanto ha attinenza in particolare al sisma, le torri di sospensione dei cavi, necessariamente alte quasi 400 m, sembrano strutture eccessivamente vulnerabili in una zona dell’Italia dove avvenne un terremoto che rase al suolo due intere città. Il costo dell’opera, certamente elevatissimo, non potrebbe essere valutato a priori, mancando ogni esperienza al riguardo.

Le deformazioni sul piano verticale al passaggio dei normali convogli ferroviari e quelle sul piano orizzontale in occasione di vento a velocità ancora moderata, risultano molto elevate (ordine di grandezza di alcuni metri) e perciò male sono compatibili con la marcia dei treni e la sicurezza del traffico viario; sarebbero quindi da prevedersi eventi che rendono, sia pur momentaneamente, inagibile il ponte e quindi dovrebbe sempre essere tenuto pronto un efficiente servizio alternativo di traghetto per far fronte ad un funzionamento intermittente dell’opera di attraversamento.

Le stesse variazioni termiche, ad ampia escursione in una struttura metallica esposta a sole, pioggia e vento, determinerebbero alterazioni notevoli di livelletta nell’impalcato.

L’ubicazione del ponte è necessariamente legata alla minima distanza tra le sponde, per cui ogni considerazione di carattere urbanistico decade a fattore subordinato; in aggiunta le ampie rampe di accesso, per guadagnare la quota dell’impalcato, certamente non inferiore a 70 m sul livello marino, verrebbero a sconvolgere l’assetto geotopografico delle sponde con ulteriori complicanze sulla conurbazione. Il ponte con i suoi mastodontici accessi altererebbe prepotentemente l’immagine paesaggistica dello stretto oltre a richiedere un complesso strutturale aggiunto di grande costo.

Ragionevoli critiche possono farsi anche alle numerose altre soluzioni proposte:

- un ponte, sospeso o strallato a più campate, necessariamente procura, con le pile intermedie, ostacoli alla navigazione nello stretto (già pericolosa, oltre che per l’entità del traffico, anche per la presenza di forti venti e correnti marine, rapidamente e frequentemente mutevoli di direzione) e permane identico l’inconveniente di dover accedere al ponte con macroscopiche rampe sopraelevate;

- una o più gallerie sub-alvee, dovendo raggiungere profondità dell’ordine di 200 m, aggravano in misura determinante il problema degli accessi; inoltre sussiste il grave rischio di rotture del terreno per dislocamenti profondi di faglia in caso di sisma, con eventuali conseguenze sulla galleria;

- un tunnel sottomarino poggiato su diga in “rockfill” immersa necessita l’apporto di quantità enormi di materiale; inoltre riduce violentemente la sezione libera dello stretto, con aumento di correnti e turbolenze marine;

- una condotta sommersa a mezz’acqua, più leggera del liquido spostato, e perciò ancorata al fondo mediante tiranti, pare struttura instabile e poco durabile per la vulnerabilità dei tiranti e la aleatorietà del loro ancoraggio al fondo.
Inversamente una condotta sommersa a mezz’acqua, più pesante del volume del liquido spostato, e perciò sorretta da isole galleggianti, offre il fianco ad una doppia criticità: la necessità di stabilizzare le isole mediante tiranti e l’ostacolo alla navigazione costituito dalle isole stesse.

Ciò premesso, si espone in alternativa una proposta di soluzione che riprende il tema della condotta sommersa a mezz’acqua; la quale offre l’inestimabile vantaggio di risolvere nel modo migliore il problema degli accessi, che possono essere collocati pressoché al livello dell’attuale viabilità.
L’attraversamento, inoltre, non avrebbe un’ubicazione necessariamente obbligata, ma potrebbe essere spostato, con un certo grado di libertà, in situazione più favorevole alla topografia urbanistica.

Già nell’anno 1971 il Dr. Ulrich Finsterwalder ipotizzava la possibilità di realizzare l’attraversamento dello stretto di Messina mediante una condotta sommersa a mezz’acqua, a peso bilanciato (pari al volume del liquido spostato) di 3000 m di lunghezza, vincolata solo agli estremi sulle sponde.
Il profilo longitudinale della condotta si sviluppava su un arco di cerchio di 30.000 m di raggio, profondo oltre 30 m in corrispondenza della mezzeria dello Stretto, emergente dall’acqua in corrispondenza delle sue sponde.
La struttura tubolare, atta al transito veicolare e ferroviario, era prevista di robustezza tale da poter sopperire, con funzionamento a trave vincolata agli estremi, ai carichi accidentali ed alle spinte delle correnti marine.
Il Dr. Finsterwalder individuava, in una speciale struttura a guscio in acciaio-calcestruzzo, la forma e le dimensioni sufficienti a far fronte ai due ordini di sollecitazioni. Camere di compensazione a zavorra d’acqua avrebbero dovuto sopperire alle variazioni di peso proprio connesse soprattutto a depositi di alghe o incrostazioni marine sull’estradosso della calotta.

L’idea della travata in equilibrio di peso era affascinante.
Tale soluzione, sulla base di tante ulteriori conoscenze acquisite e di un più realistico ripensamento della proposta iniziale del Dr. Finsterwalder, meritava di essere ripresa e sviluppata.

In effetti, se pur staticamente possibile, la travata in equilibrio su 3000 m di luce è soggetta, sotto i carichi accidentali o la spinta delle correnti marine, a deformazioni macroscopiche, dello stesso ordine di grandezza di quelle di un ponte sospeso sulla stessa luce libera; inoltre le variazioni di peso nel tempo devono sicuramente essere compensate mediante meccanismi di pompaggio di precisione sul cui sicuro funzionamento possono essere avanzate perplessità.

La soluzione alternativa proposta è perciò ancora quella della travata tubolare disposta nel piano verticale ad arco di cerchio ad attraversamento dello stretto a mezz’acqua, ma provvista di un numero discreto di appoggi intermedi; pur sempre in regime di quasi perfetta sospensione, intervenendo i vari appoggi prevalentemente alla sopportazione dei carichi accidentali, della spinta delle correnti e del peso delle incrostazioni marine.

Con ciò le deformazioni sotto carico sono ricondotte a valori accettabili; le sollecitazioni nella condotta diminuiscono drasticamente; si riducono i quantitativo dei materiali strutturali necessari.
Gli appoggi intermedi, rispetto a quelli di un eventuale ponte a più campate, risultano ben meno impegnati sotto il profilo statico e decisamente meno impegnativi sotto l’aspetto costruttivo, essendo la loro altezza sul fondo dell’ordine di soli 50 – 60 m. Essi possono, come soluzione probabilmente ottimale, essere conformati a piattaforma marina a gravità, in cemento armato o in acciaio-calcestruzzo; con ampia base sul fondo e colonne di sostegno della sella di appoggio alla struttura tubolare del ponte; con grado di stabilità agli effetti sismici certamente maggiore (data la loro modesta altezza) che qualsivoglia pila intermedia in alveo di ponti sospesi o strallati.

La travata tubolare continua, su sostegni amplissimamente distanziati, data la sua snellezza, presenta un’adattabilità senza danno a cedimenti differenziali degli appoggi, anche cospicui.
Gli stessi moti sismici sussultori o ondulatori hanno su di essa effetti ridotti in virtù della bassa frequenza propria della struttura rispetto alla frequenza dominante dei sismi.

Per quanto riguarda la struttura e la tecnologia della costruzione si prevede una travata tubolare costituita da due gusci metallici concentrici, con intercapedine riempita di calcestruzzo armato, tanto robusta e di tale massa da escludere il rischio di essere danneggiata da urto e affondamento di natanti, o esplosione di bomba.

Riassumendo infine i pregi già messi in evidenza in via comparativa ed originale:

1) Nessun impedimento in superficie alla navigazione sullo stretto, se non nell’immediata vicinanza delle sponde; nessun impedimento alla navigazione aerea, che nel caso di ponte sospeso vedrebbe l’aeroporto di Reggio Calabria seriamente compromesso da strutture in elevazione svettanti per centinaia di metri.

2) Collocamento dell’attraversamento in posizione non strettamente vincolata.

3) Accessi praticamente a raso, di minimo disturbo; l’immagine paesaggistica rimane inalterata.

4) Riduzioni al massimo del rischio sismico.

5) Variazioni ed effetti termici ridotti al minimo.

6) Robustezza, durabilità, minima necessità di manutenzione.

7) Minimo costo degli accessi.

8) Materiali da costruzione tutti di produzione nazionale; tecniche costruttive accessibili alla competenza delle forse imprenditrici italiane.

Per la prefabbricazione dei gusci metallici i nostri cantieri navali acquisterebbero la “ideale commessa”; per le strutture in cemento armato e cemento armato precompresso, i cementifici e le acciaierie sarebbero impegnati nelle forniture più pertinenti alle loro vocazioni; ne’ mancherebbero per la formazione degli appoggi i mezzi marini di società specializzate in lavori portuali o di ricerca petrolifera attualmente impegnata in tante parti del mondo.

In definitiva può dirsi che gli imprenditori sarebbero chiamati a costruire un ponte in calcestruzzo: un ponte sommerso.

La soluzione che si propone con il presente documento non è certo una “idea” estemporanea maturata in laboratorio, ma già sperimentata largamente, sia sotto il profilo della costruzione che della messa in opera e della funzionalità.
“Tunnel sommersi” risultano realizzati in diverse parti del mondo, pur se va avvertito che opere del genere presentano caratteristiche strutturali molto diversificate in relazione alla situazione dei luoghi e dei fenomeni che li interessano.
Ovviamente del tutto peculiare appare la realizzazione di tale opera nello Stretto di Messina per cui lo studio di fattibilità indurrà a quegli adeguamenti specifici che risulteranno possibili sulla base di dati ed informazioni che occorre acquisire.

Clicca qui per un piccolo estratto della pubblicazione "Il ponte sommerso".

DA RIFIUTI A RISORSE

Clicca per ingrandire