"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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sabato 18 dicembre 2010

MANIFESTAZIONE SOSTRAFFICOLOMBO

A due anni dalla prima manifestazione del Comitato SOSTRAFFICOLOMBO, nulla è cambiato.

I cittadini tornano in piazza per protestare contro una rete viaria obsoleta che rende i residenti prigionieri dei propri quartieri.

Ringraziamo Canale 10 NEWS per la consueta attenzione alle problematiche del territorio.



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sabato 19 settembre 2009

martedì 28 aprile 2009

Infernetto Sicuro: lettera aperta al Sindaco di Roma

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Sindaco,
In relazione al rapido susseguirsi di azioni criminali quali rapine a mano armata e furti in abitazioni è stato mandato in onda dalla Rai “la vita in diretta” un servizio sullo stato di degrado e di insicurezza in cui vivono i residenti dell’Infernetto.
E’ da molti anni che stampa e televisione trattano questo spinoso argomento atto a sensibilizzare gli Amministratori per dotare l’Infernetto delle necessarie infrastrutture pubbliche di cui il quartiere è totalmente carente.
La priorità più impellente, molto sentita dai residenti, è di avere un presidio fisso delle Forze dell’Ordine o Caserma dei Carabinieri richiesta da ben cinque anni da 12.500 sottoscrittori.
Furti e rapine a mano armata si susseguono ormai in rapida sequenza; ne fanno fede gli episodi avvenuti nella notte del 20 aprile 2009 con ben tre furti contemporanei in abitazioni e altri due nella notte del 25 u.s. Pur avendo l’Arma dei Carabinieri dotato l’Infernetto di una radiomobile in servizio h24, la realtà ha dimostrato che anche questo lodevole impegno non è ancora sufficiente, vista la vastità del territorio che ospita attualmente 40.000 abitanti, pari ad una media città di provincia e vista anche la particolare tipologia territoriale, fatta di agglomerati di case ma anche di ampi spazi quasi tutti totalmente privi di illuminazione pubblica che rendono facili le vie di fuga dei malintenzionati, nonché rifugi per insediamenti abusivi da parte dei numerosissimi immigrati clandestini. Per dare un po’ di numeri, l’Infernetto ha 250 strade di cui solo un terzo è illuminato e tuttora privo di asfalto.
E le strade, quelle asfaltate, mancano comunque di marciapiedi, canalette per lo smaltimento delle acque piovane e insufficiente segnaletica stradale. Per completare il quadro aggiungiamo anche la cronica mancanza di scuole che vede centinaia di bambini privati di questo indispensabile servizio e quant’altro necessario per un vivere civile.
Tutto ciò è il risultato di vent’anni di totale abbandono da parte degli Amministratori riguardo alle infrastrutture pubbliche che qualche politico durante le varie campagne elettorali proponeva di risolvere con l’equivalente di un piano Marshall.
Ma la soluzione per noi sarebbe molto più semplice, visto che, l’Infernetto versa al Comune di Roma decine se non addirittura centinaia di milioni di euro l’anno di oneri concessori, che poi solo in minima parte vengono reinvestiti nel quartiere per le opere pubbliche; perché non destinare la totalità di queste entrate all’Infernetto? Come in teoria dovrebbe accadere.
E sarebbe anche auspicabile l’approvazione del piano particolareggiato dell’Infernetto che il Consiglio Comunale all’unanimità si era impegnato a rendere operativo entro la fine di Dicembre 2008 e che ci darebbe quelle certezze urbanistiche tanto attese e mai giunte al traguardo finale.
A conferma di quanto da noi dichiarato La vorremmo invitare a visitare il nostro quartiere perché si possa rendere conto di persona dei problemi testè descritti.
Riceva i nostri più cordiali saluti.


Il presidente
Giosuè Mirizio

Roma, 27 Aprile 2009

martedì 7 ottobre 2008

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO: comunicato avvenuta identificazione

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO

cell. 3394453121
e-mail: giosuemirizio@alice.it


COMUNICATO

E’ stato identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per il tramite del Comando Stazione Carabinieri di Casalpalocco, l’autore degli atti vandalici ai danni della mia abitazione, sede anche dell’Associazione che presiedo.

Giosuè Mirizio

Roma, 7 Ottobre 2008

giovedì 31 luglio 2008

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO
e-mail: giosuemirizio@alice.it


Al Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale,
00187 Roma

Lettera aperta al Presidente della Repubblica,

Gentile Presidente,

Chi Le scrive è un abitante dell’Infernetto, quartiere compreso tra la Tenuta Presidenziale di CastelPorziano, via di CastelPorziano, via Litoranea e via Cristoforo Colombo.
Alla luce dell’ultimo avvenimento di violenza criminale subito dalla famiglia del noto giocatore della Roma Mexes, a cui va la nostra solidarietà estesa anche a tutti coloro che quotidianamente subiscono, loro malgrado episodi similari quali: aggressioni, rapine, furti, scippi e quant’altro, ripropone in termini drammatici la situazione sicurezza in cui versa da anni l’Infernetto e per questo motivo vorrei esporre quanto segue:
Nel Dicembre 2003 è stata promossa una sottoscrizione a favore dell’istituzione di un Presidio Fisso o Caserma dei Carabinieri all’Infernetto per meglio tutelare la sicurezza degli abitanti, alla quale hanno risposto ben 8.500 cittadini su una popolazione stimata di 30.000 persone.
Abbiamo subito incassato un no dalla Prefettura di Roma (lettera del 28 Aprile 2004) che sostiene, cito testualmente: ”l’area tra l’altro risulta rapidamente raggiungibile essendo collegata da strade di facile scorrimento che consentono alle Forze di Polizia di intervenire tempestivamente ad ogni richiesta che perviene ai centralini dei numeri di pronto intervento o direttamente agli uffici”.
Forse chi ha stilato questa comunicazione non ha mai percorso la via Cristoforo Colombo la mattina o la sera nelle ore di punta oppure il Sabato e la Domenica in estate quando l’Infernetto viene isolato completamente dall’intasamento della Litoranea e della via Cristoforo Colombo. Alle volte per attraversare la via Colombo si impiegano 15 minuti e più.
Il 23 Febbraio 2004, una comunicazione scritta è stata inviata al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Guido Bellini, manifestando il desiderio di consegnare le firme nelle Sue mani, quale segno di stima e affetto nei confronti dell’Arma che da sempre tiene alto l’onore della nostra Patria.
Risposte: NESSUNA
Sempre per la Caserma dei Carabinieri il 3 Agosto 2004 è stata presentata una interrogazione parlamentare a firma dell’On. Teodoro Buontempo.
Non conosciamo l’esito di questa interrogazione.
Il 4 Giugno 2005 abbiamo inviato un telegramma al Prefetto di Roma Dott. Achille Serra con la richiesta di essere convocati per meglio denunciare gli innumerevoli episodi di criminalità che avvengono nel Quartiere.
Risposte:NESSUNA
Il 1 Ottobre 2005 abbiamo inviato un appello al Presidente della Repubblica On. Carlo Azelio Ciampi con le relative istanze fin lì prodotte a favore del Presidio, affinché interponesse i Suoi buoni uffici.
Risposte: NESSUNA.
Il 16 Dicembre 2004 anche una lettera inviata al Ministro dell’Interno On. Giuseppe Pisanu affinché riconsiderasse in termini positivi su quanto espresso dalla Prefettura ha avuto lo stesso esito .
Risposte: NESSUNA
Dopo queste vicissitudini a seguito di una nuova richiesta, il 28 Febbraio 2006, l’Assessore alle Politiche per la Sicurezza del Comune di Roma On. Liliana Ferraro ci comunicava che dopo avere sottoposto il problema al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, lo stesso dava parere sfavorevole causa la mancanza di risorse finanziare.
Risposta negativa, ma chiara, mancano le risorse finanziarie.
A questo punto in data 8 Maggio 2007 indirizziamo una lettera aperta al Sindaco di Roma On. Walter Veltroni sottoscrivendo 4.000 firme e proponendo, visto che si trattava di mancanza di risorse, di utilizzare gli oneri concessori che i costruttori dell’Infernetto versano al Comune di Roma e che dovrebbero essere poi reimpiegati a favore di strutture pubbliche quale è la Caserma.
Risposte: NESSUNA.
Caro Presidente, oramai non abbiamo speranza alcuna di vedere realizzato ciò che per noi è diventato un miraggio e per questo ci rivolgiamo a Lei, per un ultimo appello, auspicando un Suo interessamento che dia un buon fine alle nostre legittime aspirazioni.
Le invio anche a nome dei sottoscrittori cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

Il presidente
Giosuè Mirizio
Roma, 28 Luglio 2008

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lunedì 14 luglio 2008

UN'ALTRO ATTO VANDALICO A DANNO DELL'ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Giosuè Mirizio, al quale va tutta la nostra solidarietà.

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO

cell. 3394453121
e-mail: giosuemirizio@alice.it


COMUNICATO

Sabato 12 Luglio 2008 ho subito un nuovo atto vandalico nella mia abitazione sede anche dell’Associazione. In questo frangente hanno distrutto con particolare accanimento: la cassetta della posta, il videocitofono, tutte le luci di illuminazione del cancello, il cancello stesso e la cassetta dei contatori elettrici.
Ho presentato l’ennesima denuncia alle Forze dell’Ordine, che stanno indagando sull’episodio, affinché si individui il colpevole che non mi permette, da ben quattro anni, unitamente ai miei familiari di condurre una vita tranquilla, dedicata principalmente ai problemi del quartiere, dove opero e vivo da 35 anni.


Roma, 14 Luglio 2008
Giosuè Mirizio

venerdì 27 giugno 2008

COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dalla Societa’ di Cooperativa Sociale Ostia Ponente che dalla fine del mese di Giugno 2008 non effettuerà la pulizia delle strade dell’Infernetto a causa della mancanza di risorse finanziare.
A quanto ci riferiscono, l’Azienda AMA Spa non effettua i pagamenti dovuti da oltre un anno pur vantando la cooperativa un credito di 540.000,00 (cinquecentoquarantamila) euro.
“Tale situazione è ingiustificabile” sostiene il Presidente di Infernetto Sicuro, Giosuè Mirizio, “Ci rivolgeremo al CODICI, in virtù del protocollo d’intesa che ci lega, al fine di sollecitare l’AMA al rispetto dei propri impegni anche e soprattutto, per la tutela delle famiglie dei dipendenti della cooperativa il cui posto di lavoro è oggi a rischio” conclude Mirizio.




Giosuè Mirizio

Roma, 27 Giugno 2008

venerdì 30 maggio 2008

... E LA MONDEZZA CONTINUA

A seguito delle nostre segnalazioni, ci sono pervenute moltissime mail sull'argomento. La gente è stanca di vivere tra la spazzatura.

Ecco alcune foto scattate dall'Associazione Infernetto Sicuro.

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venerdì 2 maggio 2008

LETTERA APERTA ALL'AMA

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO
cell. 3394453121
e-mail: giosuemirizio@alice.it

Lettera aperta al Direttore AMA Ing. Giuseppe Perrone
Gentile Direttore,
E’ con vero piacere che diamo riscontro alla Sua del 21 Aprile 2008 avente come oggetto la nostra richiesta di riposizionamento dei cassonetti di via Lotti 130.
E’ davvero encomiabile che l’AMA S.p.A. abbia deciso che la piazzola, che un tempo ospitava due cassonetti per la raccolta dei rifiuti, diventi improvvisamente pericolosa per l’incolumità dei residenti perché, cito testualmente: “ si è proceduto allo spostamento dei cassonetti causa la presenza di un canale di scolo delle acque molto profondo e pericoloso per l’incolumità dei residenti. Il canale determina altresì l’impossibilità ad utilizzare la parte posteriore dei cassonetti”.
Le rammento che la piazzola è stata individuata dalla Sua Azienda ben oltre dieci anni fa ed ha svolto onorevolmente la sua funzione per tutto questo tempo, con accesso anche alla parte posteriore, senza causare danno ad alcuno. Tra l’altro è di poco tempo fa una petizione dei residenti utilizzatori, indirizzata all’Assessore all’Ambiente del Municipio XIII, dove si richiede il riposizionamento dei cassonetti proprio sulla piazzola che hanno utilizzato per tutto questo tempo, senza mai precipitare nel canale di scolo delle acque, come Lei afferma, molto profondo, ma, che da accurate misurazioni risulta avere una profondità di 50 cm. Vedi foto allegata nr. 1.
Se questa è veramente la ragione allora dovrebbe riposizionare tutti i cassonetti di via W.Ferrari che si trovano a ridosso della cunetta di pari e maggiore profondità della nostra.
A proposito di canalette è di poco tempo fa una mia lettera, indirizzata agli organi di stampa e tv, dove mi lamentavo del rifiuto di alcuni operatori AMA a ripulire la cunetta sottostante al cassonetto perché non rientrava nelle loro competenze, ma, da quanto poc’anzi asserito, ne comprendiamo ora la ragione, forse temevano per la propria incolumità fisica. Eppure in questo caso non si dovevano armare di corde e ramponi per scendere in questo canyon( vedi foto nr. 2) bensì allungare di poco la gittata del rastrello in dotazione, tant’e che gli stessi pochi decine di metri più avanti hanno regolarmente ripulito la cunetta a ridosso del contenitore. Va da se che la cunetta oggetto del rifiuto è stata poi da me personalmente ripulita, cosa a cui provvedo giornalmente.
Restando nel tema, numerosi articoli sono stati scritti sulla maleducazione di alcuni utenti che abbandonano i rifiuti dove meglio credono e di questo gliene dò atto, ma è pur vero che il cittadino quando trova il cassonetto strapieno, alle volte per più giorni di seguito, deposita il sacchetto ai piedi del contenitore, fiducioso che l’AMA nel rispetto dei propri doveri, passi con il mezzo adatto per la rimozione giornaliera dei residui. Purtroppo questo mezzo lo vediamo raramente tanto da avere la tentazione di chiamare la trasmissione “Chi l’ha visto”.
E a questo proposito Le proponiamo di nuovo la foto nr.3 che ben conosce, in quanto donata in occasione di un incontro con la Commissione Ambiente del Municipio XIII, incorniciata e con dedica,(al responsabile AMA con affetto gli abitanti dell’Infernetto), affinché la appendesse nel Suo ufficio come monito ad una maggiore attenzione e puntualità nei servizi e rispetto verso gli utenti che pagano fior di quattrini con i risultati che possiamo ben vedere. In quel frangente si giustificò che i mucchi di immondizia che sommergevano i contenitori, tanto da non renderli più visibili, forse erano dovuti ad uno sciopero degli operatori. Viste le condizioni in cui versa l’Infernetto viene da pensare che l’AMA nel nostro Quartiere sia sempre in sciopero.
Caro Ingegnere l’affermazione sulla pericolosità della cunetta secondo noi non risponde a verità, e La invito a lasciare per un attimo la Sua poltrona dirigenziale e constatare insieme ai residenti in che condizioni di degrado ambientale viviamo, vedi i punti di raccolta del verde che per mesi interi non vengono ripuliti ( foto nr. 4) e poi ci affibbiano la nomea di cittadini sporcaccioni.
Nell’attesa di un incontro con i residenti, Le porgo i miei più cordiali saluti

Giosuè Mirizio
Roma, 2 Maggio 2008

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