"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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martedì 3 gennaio 2012

ACILIA: CORTIGIANO VIDEO FESTIVAL, APERTO IL BANDO DI GARA.

Al via le iscrizioni per l'VIII edizione del CORTIgiano Video Festival: Festival di cortometraggi, patrocinato da Roma Capitale e dedicato a tutti i registi d'Italia e agli studenti degli istituti superiori del Comune di Roma. La manifestazione, organizzata dall'associazione Colle di Giano, si svolgerà da venerdì 8 a domenica 10 giugno 2012 presso la biblioteca «Sandro Onofri» di via Umberto Lilloni 39/45 ad Acilia. 

L'iscrizione è gratuita e la consegna delle opere dovrà avvenire entro il 30 aprile 2012. L'Associazione Colle di Giano, in collaborazione con le Biblioteche di Roma e il Municipio XIII, ha organizzato la rassegna non solo per regalare ai nuovi talenti italiani un'importante piazza cinematografica ma anche per aiutare gli studenti delle scuole ad avvicinarsi all'arte del cinema. Due le sezioni in gara: "CORTIGiano" e "CORTIGiovani". 

La sezione "CORTIGiano" è a tema libero, la durata massima delle opere dovrà essere di 15 minuti (titoli inclusi) e ogni autore potrà presentarne una sola, anche già proiettata in altri concorsi. La sezione "CORTIGiovani" è aperta a tutti gli Istituti Superiori del Comune di Roma. La sezione è a tema libero e la durata massima delle opere dovrà essere di 15 minuti (titoli inclusi) ogni Istituto potrà presentare massimo 3 opere, anche già proiettata in altri concorsi. Le opere saranno valutate da una giuria tecnica e da una giuria critica che selezioneranno le migliori a cui sarà destinato un premio in denaro. Il bando di concorso e la domanda di partecipazione sono disponibili anche all'indirizzo: www.colledigiano.it

sabato 7 novembre 2009

L'Associazione Culturale Fertililinfe,
apre l'anno accademico 2009-2010 con corsi tenuti da insegnanti specializzati.
I corsi sotto indicati sono attualmente in via di attivazione.
Per info è possibile rivolgersi al 320.8897173 o via mail a fertililinfe@gmail.com





sabato 3 ottobre 2009

Ok la Colombo, ma via del Mare?


Tratto da "il Messaggero.it"

Spett.le Redazione, ho letto alcuni interventi per le file che si creano sulla Colombo, ma stiano tranquilli i residenti dell'Infernetto e Casalpalocco perchè gli automobilisti che abitano a Ostia, Ostia antica, Dragona, Dragoncello, Centro Giano e Acilia, che devono andare a Roma e sono costretti a percorrere la via del Mare o la via Ostiense stanno molto, ma molto, peggio di loro.

File chilometriche iniziano prima del sottopasso di Acilia e continuano, senza interruzione, sino al semaforo di Tor di Valle, inglobando anche chi viene dal Raccordo Anulare. Ma non credo sia il caso di farne una tragedia, il motivo? Forse perchè parte degli Amministratori Comunali hanno pensato bene di consentire agli automobilisti di ammirare con molta calma alcune zone che reputano di interesse storico culturale quali Casal Bernocchi, il quartiere Caltagirone, il nuovo e immenso quartiere che sta nascendo a ridosso del Raccordo Anulare i cui automobilisti per raggiungere Roma si immetteranno, tanto per cambiare e paralizzare del tutto il traffico, sulla via Ostiense. E non è vero il detto "mal comune mezzo gaudio" che andrebbe cambiato in "mal comune stamo sempre peggio"

Francesco Vinciguerra

mercoledì 4 febbraio 2009

SOVRAPPASSO SI… SOVRAPPASSO NO

Oggi, mercoledì 4 febbraio 2009, nell’Aula Consiliare del XIII Municipio, il Presidente della Commissione LL.PP., Pierfrancesco Marchesi, ha invitato le Associazioni ed i Comitati dei quartieri interessati dall’incrocio della Cristoforo Colombo con via Pindaro e Via E.W. Ferrari (incrocio meglio conosciuto come “l’incrocio del Drive-in”), per acquisire le desiderate dei Cittadini rappresentati dalle Associazioni intervenute. Insieme al Presidente Marchesi, era presente la Commissione LL.PP. nelle persone di: Riccardo Marinelli, Stefano Salvemme, Tommaso D'Annibale, Francesco Spanò e Giuseppe Sesa.

La questione portata sul tavolo di lavoro era il sovrappasso ciclopedonale.

Durante l’incontro, sono emersi alcuni importanti “particolari” che in questi anni non hanno avuto l’adeguata visibilità. Uno tra questi è il corretto posizionamento del sovrappasso.

Fino ad oggi è stato di dominio pubblico che tale struttura avrebbe dovuto essere installata proprio all’incrocio e collegare via Pindaro con via Ferrari all’altezza del semaforo, accanto al gabbiotto dei VV.UU.. Oggi, invece, si è evinta l’esatta posizione che andrebbe ad avere, che sarebbe all’altezza dell’innesto di via Pericle (Casalpalocco) su via C. Colombo, per finire su via Guarnieri (Infernetto), questo per favorire principalmente i ragazzi del Democrito, il liceo scientifico di Casalpalocco sito in via Prassilla (vedi la mappa ricavata da Google e qui riportata con le parti interessate evidenziate), come affermato dall’on. Ghera, durante la riunione del 7 agosto 2008, “incontro tra il comitato SOSTRAFFICOLOMBO ed autorità del Comune di Roma”.

Clicca per ingrandireI diversi rappresentanti delle Associazioni intervenute, tra le quali ricordiamo, il Coordinamento Infernetto, l’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, il CdQ Centro Giano ed il CdQ Infernetto, per delega, hanno espresso la propria opinione in merito al “problema sovrappasso” evidenziando dubbi, perplessità e proponendo soluzioni alternative.

Da più parti si è evinta l’inutilità dell’installazione della struttura nel luogo specificato. A questo punto, il Presidente Marchesi ha proposto di spostare il progetto del sovrappasso ciclopedonale in un’altra zona del XIII Municipio, portando l’attenzione degli intervenuti sulle grandi difficoltà dei residenti del Centro Giano di raggiungere a piedi la stazione della Roma Lido, Casalbernocchi/Centro Giano, a causa dei diversi livelli della sede stradale Ostiense-via del Mare.

A questo proposito è intervenuto anche il Presidente del C.d.Q. Centro Giano, che ha chiarito quali siano le loro priorità in merito anche alla viabilità delle strade interessate dal progetto, dichiarando la possibilità di realizzarlo utilizzando anche le opere a scomputo.

L’intera assemblea ha dichiarato di essere d’accordo nel realizzare, qualora si sia ancora in tempo per effettuare la modifica al progetto, il sovrappasso al Centro Giano, ma, nel contempo, ha riportato l’attenzione sulla Cristoforo Colombo e sul “problema attraversamenti pedonali”.

Si è chiesto al Tenente Mercandino del U.I.T.S.S., notizie in merito alla denominazione della via Cristoforo Colombo e sulla possibilità di installare un sistema semaforico adeguato alla realizzazione di attraversamenti pedonali a raso, questi ultimi ritenuti da tutti i presenti non la soluzione al problema traffico e viabilità dell’arteria, ma, in ogni caso, una soluzione d’emergenza alla questione attraversamenti pedonali, nell’attesa della realizzazione di opere risolutive, siano essi sottopassi o rotatorie. Il Tenente Mercandino, dopo aver informato l’assemblea che la Cristoforo Colombo è una strada comunale ad alto scorrimento e non una strada extraurbana, si è impegnato a richiedere ufficialmente agli uffici competenti un parere in merito alla possibilità di realizzare nei quattro incroci principali della Colombo, da Casal Palocco a Malafede, attraversamenti pedonali con impianti semaforici adeguati e con corretta segnalazione della presenza delle strisce.

La riunione si è conclusa con l’impegno, da parte dei membri della Commissione, Presidente in testa, di non limitare il problema allo “spostamento” del sovrappasso ciclopedonale, ma, nel contempo, arrivare alla realizzazione di quegli attraversamenti pedonali a raso tanto chiesti dalla maggior parte dei cittadini costretti ad oggi ad imprese ardue nel tentativo di passare da un lato all’altro della Colombo, nell’attesa di miglior opere.

L’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, sempre stata contraria alla realizzazione del sovrappasso ciclopedonale (clicca qui per vedere tutti gli articoli in merito), si ritiene soddisfatta del risultato ottenuto.

mercoledì 10 dicembre 2008


I RESPIRI DELL'ARTE
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Il 14 dicembre presso il "Tendone Don luigi Di Liegro" a Centro Giano, si terrà la 5a edizione della mostra mercato "IL MESTIERE DELLE ARTI", nata per dare spazio a tutti coloro che amano l'arte in tutte le sue forme
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(Saranno presenti artigiani ed artisti che lavorano nel territorio oltre a scrittori, poeti e piccole case editrici romane)
E in più, animazioni per i ragazzi
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www.myspace.com/fertililinfe
fertililinfe@gmail.com


Come raggiungerci:
Linea ATAC 017 da stazione Acilia e da stazione Casal Bernocchi-Centro Giano

venerdì 1 agosto 2008

INCIDENTI SULLA VIA OSTIENSE, ANCHE AD AGOSTO

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Erano circa le 17.25 quando sulla via Ostiense all'altezza dello svincolo del "Centro Giano" una autovettura ed un furgone sono entrati in collisione.

La via Ostiense, una delle strade più pericolose d'Italia, terza via di comunicazione con la Capitale dopo la Cristoforo Colombo e la via del Mare. Strade queste, che da più di mezzo secolo sono sempre le stesse, mai adeguate, mentre le Amministrazioni Comunali, invece di far fede alle promesse elettorali cicliche (realizzazioni di ampliamenti, sottopassi, rotatorie, complanari, ecc...), in questi anni hanno solo intimidito gli automobilisti con autovelox, telecamere, patente a punti, ecc...

Insomma, meglio sfruttare la situazione per incassare soldi dai già tartassati automobilisti e motociclisti, piuttosto che rendere loro la vita più facile con una politica infrastrutturale e logistica degna del XXI secolo.

Non servono progetti NASA e i "fantastiliardi" di Paperon de' Paperoni, ma solo l'applicazione del buon senso. Più volte questa Associazione ha fatto presente alle Amministrazioni Municipali dei Municipi interessati dalle vie in questione, che per snellire la circolazione sarebbe sufficiente che tutti i quartieri del quadrante ovest di Roma (dall'EUR ad Ostia) fossero ben collegati l'uno all'altro senza soluzione di continuità

Al contrario, ancora oggi da Malafede non è possibile arrivare a Vitinia e da quest'ultima non è possibile arrivare al Torrino, quindi all'EUR.

Senza contare che, con una buona politica di decentramento, mobilità e telelavoro, si risolverebbero la maggior parte dei problemi dei lavoratori pendolari, oggi discriminati rispetto ai loro colleghi di pari funzione e mansione, per il sostegno delle spese di trasporto per poter svolgere l'attività assegnata dal datore di lavoro, su sedi da esso prestabilite.

Quanti incidenti dovremo ancora vedere prima che il sistema, ormai oggettivamente obsoleto, cambi in maniera radicale e definitiva?

domenica 8 giugno 2008

Prove generali di blocco della viabilità

Tratto da AGR on line.

I cittadini di Acilia esasperati dal traffico, un vulcano pronto ad esplodere

Se in un giorno qualsiasi dei prossimi, un ipotetico vulcano sorgesse eruttando ai Monti di San Paolo e, come nel 79 d. C. a Pompei, ricoprisse di cenere e lapilli la zona circostante, gli archeologi del futuro troverebbero, perfettamente conservate, sotto lo strato di polveri, teche metalliche di ogni genere, a mantenere i resti mortali di quelli che erano stati automobilisti e pendolari.

Come ogni mattina di giorno feriale, gente che va al lavoro, che accompagna i figli a scuola, che si muove per le proprie necessità, si affolla e si accalca nei nodi nevralgici del trasporto della zona di Acilia: la stazione, la Via del Mare, l’Ostiense, la Via Cristoforo Colombo. Una serie infinita di imbuti e colli di bottiglia verso i quali, sono costrette a confluire tutte le necessità di viabilità della zona.

Le arterie stradali e quelle ferroviarie risalgono generalmente ai primi anni del secolo scorso, per tacere dell’Ostiense, opera di alta ingegneria romana, ma datata 335 a.C.

Da quei primi decenni l’incremento demografico è stato esponenziale. Quando Fellini girava “Le notti di Cabiria”, in queste zone cominciava lo sviluppo:nascevano il Villaggio San Francesco e San Giorgio, mancava l’acqua e la luce elettrica e rare automobili percorrevano l’”autostrada”, come veniva allora chiamata la Via del Mare.

Dragona e Dragoncello erano un latifondo agricolo, Centro Giano una zona di prati: uscendo da Acilia, il primo insediamento urbano in direzione mare era il piccolo borgo di Ostia Antica, verso Roma era Vitinia, allora detta Risaro.
Ora non c’è più soluzione di continuità, gli insediamenti si susseguono da San Paolo al mare. Ma la viabilità è rimasta la stessa. Certamente interventi ne sono stati fatti, ma, a giudicare dal risultato, sembrano essere stati parziali ed in ritardo, quando non hanno peggiorato la situazione.

Se proprio c’è la necessità di prendere l’auto, si cerca di evitare gli “orari di punta”: dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 17 alle 20 di sera, ovvero il periodo in cui si va al lavoro e quello del rientro. La situazione è talmente compromessa che nessun notiziario di traffico ne parla nemmeno più. E’ ormai diventata una normalità.

Il nodo cruciale è lo svincolo di Acilia. Le parte nord e sud di questa località, sono storicamente separate dalla Via del Mare. Anni addietro le due zone comunicavano tramite un ponticello di età fascista ed un attraversamento a raso, regolato da semaforo. Poi, dopo anni di studio, venne deciso di interrare la Via del Mare: un tunnel avrebbe superato la zona problematica, consentendo al traffico di Ostia di superare indenne, e velocemente, la zona di traffico, uscendo alla luce all’altezza di Casal Bernocchi. Ma la galleria è stata realizzata parzialmente. L’uscita è appena dopo il luogo dove esisteva precedentemente il semaforo.

La Via Ostiense, che prima correva all’esterno, a fianco della Via del Mare, ora si incanala anch’essa in un tunnel, parallelo al precedente, ma con un’uscita solo 30 metri prima dell’ingresso di Acilia della Via del Mare. In pratica chi arriva dall’Ostiense si trova costretto a traversare la fiumana di coloro che vogliono entrare sulla Via del Mare o ad accodarsi alla stessa.

L’effetto a catena si ripropone ogni mattina. La quantità di traffico in direzione Roma, proveniente da Ostia, è sufficiente di per sé ad intasare la declassata SS8. Questo genera ripercussioni sull’ingresso di Acilia, che non è in grado di ricevere tutto il flusso in arrivo. La coda che viene immancabilmente a formarsi si interseca con chi deve, necessariamente, uscire dal tunnel dell’Ostiense, creando coda nella galleria e continui intrecci tra chi continua con la stessa strada e chi si inserisce nell’altra. Si aggiunga che la Via del Mare è vietata a tutti i mezzi, escluse le autovetture, per cui i camion, i furgoni, gli autoarticolati o i TIR sono costretti a traversare tutto il fiume di vetture.

Risalendo la corrente la fila si separa in due diverse componenti: il ramo di provenienza Acilia centro e quello in arrivo dalle zone nord (San Francesco, Dragoncello, Dragona). Il primo si estende retrocedendo sulla Via di Acilia fino all’altezza in cui comincia, in senso inverso, la coda per il semaforo di ingresso alla Cristoforo Colombo, che sconta tutto il raccolto da Casalpalocco, AXA, Madonnetta, Infernetto e zone limitrofe, interferendo nel frattempo, con tutte le vie trasversali, e bloccando anche il traffico locale. Il secondo ramo rincula fino all’altezza del Villaggio San Francesco, dove un semaforo le interrompe la continuità, ma non la lunghezza, acquisendo, in più fasi, il flusso di Dragona, Dragoncello, San Francesco, Monti di San Paolo.

Chi riesce a superare questo collo di bottiglia ha solo risolto il primo dei suoi problemi. Se ha scommesso sulla Via del Mare, troverà il prossimo allo svincolo del GRA, chi sull’Ostiense ancora prima, già all’altezza di Malafede, dove inizierà la coda per divincolarsi con le provenienze e gli ingressi al GRA. Ma ambedue sconteranno poi il semaforo di Tor di Valle, che, da solo, riesce a generare il suo kilometro di fila.

La situazione è al collasso da diverso tempo. Nessuna soluzione si intravede né a breve né a medio termine. E intanto continuano gli insediamenti. I cantieri di costruzione di nuovi palazzi lavorano a pieno ritmo e altre famiglie arrivano in continuazione.

In questi casi si invoca, quasi fosse una panacea, l’utilizzo del mezzo pubblico. A parte i casi di comprovata necessità dell’uso della vettura privata, molti hanno già fatto la scelta della ferrovia per raggiungere la propria meta. Il servizio è quello della linea Roma-Lido, tecnicamente una ferrovia “concessa”, ovvero solo in gestione alla società di trasporto pubblico locale, che, da sempre, i cittadini vorrebbero diventasse metropolitana, con le frequenze di una linea veloce ed efficiente. Ma le corse non possono essere aumentate, se non investendo in altre sottostazioni elettriche che rendano possibile un maggior assorbimento da parte di un numero superiore di treni. Anche qui la situazione è al limite.

Ed i pendolari, nonostante i nuovi treni inseriti nell’offerta, viaggiano pressati durante il periodo di maggior traffico.
Va, inolre, aggiunto che la stazione rimane la sola a raccogliere tutti i viaggiatori da Dragona ad Acilia e che, per raggiungerla, gli stessi devono prendere degli autobus, anch’essi stracolmi, di piccole dimensioni, altrimenti non riescono passare nelle strette vie che derivano da un’urbanizzazione inesistente e tardiva, di abusi e condoni; mezzi che subiscono anch’essi i deleteri effetti del traffico intasato, imprescindibilmente obbligati a seguire le stesse direttici.
Troppe promesse disattese e troppi disagi si stanno sommando ed il blocco definitivo è alle porte. Forse sarà difficile che un vulcano sorga all’improvviso ai Monti di San Paolo. Ma non è detto che non sia la protesta dei cittadini ad esplodere.

mercoledì 3 ottobre 2007

In XIII emergenza buche stradali

Tratto da Ostia e Fiumicino


Piero Cucunato denuncia l'esiguità dei fondi per la manutenzione stradale.

02/10/2007 16:37

L’emergenza sicurezza sulle strade del Lido parte proprio dall’analisi dello stato dell’asfalto. “Nel XIII Municipio - sostiene il Consigliere di Forza Italia Piero Cucunato - i circa 300.000 euro spesi per ricoprire le buche che si aprono quotidianamente non bastano nemmeno per il solo Infernetto. Nella previsione di Bilancio per il 2008 che è stata bocciata in Commissione, ne erano previsti appena 500.000 come dire facciamo finta di tappare qualche buca qua e là…. Gli abitanti sono costretti a tapparsi l’asfalto da soli, come sta avvenendo da sempre a Dragona, a Bagnoletto e a Centro Giano”. Il Codacons ha calcolato che sugli oltre 5mila chilometri di strade della capitale ci sono mezzo milione di buche. Una ogni 10 metri, la larghezza media è 40 centimetri. Ma è nei Municipi periferici come il XIII che la questione delle buche stradali appare drammatica. L’Infernetto ha circa 90 chilometri di strade, secondo una verifica effettuata dallo stesso Cucunato, i dati romani scenderebbero ad una buca ogni 5 metri, per un totale di 18 mila.“Il XIII – continua Cucunato - con oltre 230mila abitanti, un territorio tra i più grandi d’Italia, per estensione come il comune di Bologna, con un bilancio per il 2008 di appena 500mila euro per la manutenzione delle buche, può si e no, sistemare tre o quatto strade. Le altre devono sperare di finire nella prossima lista, per questo abbiamo bocciato il Bilancio in Commissione, serviva un segnale forte di priorità”. .Il 70 per cento delle vie del XIII Municipio sia ad Ostia che nell’entroterra ha urgente bisogno di interventi. Quasi ogni giorno, a causa dello stato del fondo, si verificano incidenti, con ripercussioni sul traffico e la mobilità. “La scorsa settimana dopo le prima pioggia - denuncia ancora Piero Cucunato - i tombini sono andati in tilt, tutto questo perché la manutenzione e la pulizia delle foglie che cadono è latente e le strade vengono pulite una volta l’anno. Inoltre, oltre l’80% delle strade dell’Infernetto sono private, ma aperte al pubblico transito. In caso di danni, però, il Comune pretende che paghino i privati, oltre al danno la beffa per tanti residenti in quel quartiere”.

venerdì 15 giugno 2007

Nuovi asili nido


Tra settembre e dicembre prossimi, con un investimento di trenta milioni di euro, apriranno a Roma 23 nuovi asili nido, cinque scuole materne e due medie per un totale di 2.695 posti.
I 23 nuovi asili nido amplieranno l'offerta di 1235 posti e saranno così distribuiti:
  • 13 comunali
  • 10 aziendali (I nidi aziendali non sono compresi nell'investimento di 30 milioni di euro).

Con queste nuove strutture si arriverà, alla fine di quest'anno ad una offerta di oltre 18.000 posti, più che raddoppiati dal 2001.

I nuovi edifici scolastici, hanno spiegato gli assessori comunali alla Scuola e ai Lavori pubblici, rispettivamente, Maria Coscia e Giancarlo D'Alessandro, sono realizzati con tecniche di bioarchitettura.

In particolare, quattro asili nido, realizzati in project financing e che apriranno entro dicembre, saranno costruiti in legno lamellare, in strutture ecocompatibili, all'interno di parchi. Saranno fruibili dai disabili e dotati di ludoteca.

I nidi comunali che apriranno a settembre, per un totale di 340 posti, sono:

  1. Pisana Vignaccia, in via D'Aronco (XVI municipio),
  2. Centro Giano (XIII),
  3. via Gradenico-Casetta Mattei a Corviale (XV),
  4. Caserosse (V),
  5. via Refice all'Infernetto (XIII),
  6. Nuova Fiera di Roma (XV).

Gli asili nido comunali che apriranno entro dicembre, per un totale di 180 posti, saranno situati in:

  1. via Libero Leonardi a Cinecittà Est (X),
  2. viale dei Colli Portuensi (XVI)
  3. via Ravà (X).

I quattro asili nido, per un totale di 240 posti, saranno costruiti in legno lamellare e realizzati in project financing (una operazione di finanziamento di opere di pubblica utilità, di ispirazione anglosassone, con la quale uno o più soggetti, detti "promotori", propongono ad una Pubblica amministrazione di finanziare, eseguire e gestire un'opera pubblica in cambio degli utili che deriveranno dai flussi di cassa generati dall'efficiente gestione dell'opera stessa) saranno situati in:

  1. via A. Bertolucci (V),
  2. via A. Urri a Osteria del Curato (X),
  3. via R. Salvatori a Anagnina II (X)
  4. via P. Rosi a Torresina (XIX).

Gli asili nido aziendali che apriranno a settembre, per un totale di 74 posti, sono:

  1. del Ministero delle Infrastrutture in via Nomentana (III),
  2. della Provincia di Roma (XVI),
  3. dell'ospedale Cto (XI).

I nidi aziendali che apriranno entro dicembre, per un totale di 240 posti, saranno, invece, situati:

  1. nell'ospedale Sandro Pertini (V),
  2. nell' Agenzia del territorio (X),
  3. nell'Università Roma Tre (XI),
  4. nell' ospedale Sant'Eugenio (XII),
  5. nel Ministero dei Trasporti in via dell'Arte (II),
  6. all'Inail (XII);
  7. al Ludus (XVIII).

sabato 19 maggio 2007

PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?


All'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni è più volte pervenuta quella che crediamo sia la domanda che tutti gli automobilisti e pendolari di Roma - Ostia si pongono ogni volta che, percorrendo la Cristoforo Colombo o l'Ostiense/Via del Mare, si ritrovano imbottigliati nel traffico per ore.

PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?

In effetti, si tratta sicuramente di un progetto oneroso e futuristico, però, se il lungotevere fosse completato, si potrebbero raggiungere più facilmente il centro di Roma, il GRA e tutti i quartieri limitrofi al Tevere, come ad esempio: Ostia, Ostia Antica, Fiumicino, Isola Sacra, Dragona e Dragoncello, San Francesco, Acilia, Casalbernocchi, Centro Giano, Ponte Galeria, Malafede, Vitinia, Tor di Valle, Torrino, EUR, Magliana, San Paolo. Mentre oggi i loro abitanti si riversano sulla Portuense, la Roma-Fiumicino, la Via del Mare, l'Ostiense e la Colombo intasandole quotidianamente. Inoltre questo permetterebbe, con la realizzazione di nuovi ponti, un riavvicinamento tra le periferie di ambo le rive del Tevere. Sarebbero altre due arterie, una per sponda, che renderebbero più veloci i collegamenti con Roma e la provincia. Inoltre, l'attraversamento del fiume in più punti faciliterebbe gli scambi commerciali tra la neonata Fiera di Roma e tutta la provincia occidentale della Capitale.

Certo che sarebbe costoso, ma chi di noi non vorrebbe arrivare sul posto di lavoro riposato, felice di esserci arrivato comodamente e contento di cominciare una nuova giornata invece di essere già stanco e stressato dal traffico affrontato? Visto che si tratta della viabilità della Capitale, potrebbe essere un progetto finanziato dalla UE?

Un'altra soluzione potrebbe essere il telelavoro, che permetterebbe a migliaia di lavoratori di lavorare da casa liberando le arterie dal traffico mattutino senza incidere, almeno per ora, sulle casse del Comune e/o della Provincia per la realizzazione di un'opera così ingente. Ma ad oggi sembrerebbe che al datore di lavoro stia più a cuore la presenza dei lavoratori sul posto piuttosto che la qualità del lavoro e della vita dei suoi dipendenti.

venerdì 18 maggio 2007

Nuove opere e servizi pubblici

Il 17 maggio ha visto l'inaugurazione di due opere pubbliche e di un servizio innovativo nel territorio capitolino:
  1. un grande collettore fognario: pronto ad accogliere le acque di scarico di Mezzocammino, Spinaceto e Tor de' Cenci per convogliarle verso il depuratore di Roma Sud. L'opera è costata 20 milioni di euro, è stata realizzata da Acea, funzionerà a pieno regime da dicembre e servirà un bacino d'utenza di 32.000 cittadini, residenti nel XII Municipio. Sarà esteso verso Malafede, Vitinia e Centro Giano per arrivare a servire 75 mila abitanti. La nuova adduttrice fa parte di un piano complessivo di ristrutturazione della rete fognaria romana, ormai interamente seguito da Acea. Tra gli effetti positivi, ha ricordato il sindaco Veltroni, anche la migliorata qualità delle acque del Tevere.
  2. un parco pubblico ad Ostia: la pineta dell'Acqua Rossa nella sua nuova veste si presenta con ciclabili, giochi per bambini e anziani, panchine e piazzole di sosta. La pineta era proprietà dei principi Aldobrandini, che l'hanno ceduta al Comune nel 2003. Caratteristica del nuovo parco, l'essere un giardino attrezzato all'interno di un'area naturale protetta.
  3. una farmacia comunale rinnovata: si trova in via Casalotti 140 (XVIII Municipio), sarà aperta 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno. E' dotata – prima tra le farmacie comunali – di defibrillatore. Anche in questo caso, si tratta di un tassello all'interno di un piano più ampio. Comune e Farmacap stanno ristrutturando tutta la rete delle farmacie comunali, aprendo anche nuove sedi. Dieci in tutto le nuove farmacie previste entro il 2008. Prossime aperture nel corso del 2007: viale della Primavera (VI Municipio) e via Kant (V).

domenica 4 febbraio 2007

I ROMAGNOLI

Oggi Infernetto è come poteva essere il quartiere di Dragona di quaranta anni fa, con molte eccezioni, che Dragona è un esempio, non incrementò l’industria del mattone, come attualmente sta succedendo all’Infernetto. La lottizzazione era stretta, iniziava dal villaggio di S.Francesco, a Ostia Antica.
La pianura sottostante è o era, dei vari principi locali e non dava nessuna garanzia di edificabilità, per due semplici motivi: Tutta la striscia edificata va dai tre metri ai sette sul livello del mare, la rimanenza e sotto il livello del magnifico fiume tevere. Vedi centro Giano!
L’ Infernetto: Chiariamo subito, non è stato bonificato dalla bonanima, ma bensì dai Romagnoli (i famosi scariolanti che nel 1887 circa ) con delle cariole in legno fecero un canale primario nella località Cacciuta e un secondario, il Canale Della Lingua, quest’ultimo avrebbe permesso, ai contadini di irrigare i campi, tramite l’apertura di chiuse del Consorzio di Bonifica Ostia e Maccarese, sempre a discapito del biondo Tevere. Mentre il terzo canale quello che di solito viene chiamato di Palocco nasce pressappoco con i quartieri attuali. Dopo la famosa frase di Roma al mare. Negli anni cinquanta, l’immobiliare romana padrona, o compera, un enorme appezzamento di terreno e da il via alle lottizzazioni e allo smacchiamento totale del territorio con lo scopo di creare un grosso quartiere residenziale attrezzato come l’attuale Casalpalocco. Il quartiere, come da logica architettonica di quei tempi, doveva essere servito nel vero senso della parola, che fa? Amplia la lottizzazione creando degli ulteriori E.1. zona di estensione ma tramite convenzioni. Ma la manovra, urbanistica non riuscì, i servitori si trasformarono in serviti e i serviti in servitori, che oggi mescolandoci, e rimescolandoci, creiamo dei qualunquisti eccezionali, e scalatori sociali.
Ora dopo cinquanta anni di sfruttamento di territori e nostre storie pressapochiste, eccoci a ridomandarci…..ma noi cittadini della borgata della borgatina o della borgatona siamo romani o CHE…..…? Se la risposta e si, perché non venite a trovaci percorrendo via Boezi, via Mugnone, via Romualdo Marengo. Possibilmente quando piove. Sono tutte strade comunali, credeteci! Ma si vuole o no fare andare a casa i cittadini romani? I frontisti dato si, che le altre strade non fanno parte del comune di Roma? Vi sembra giusto che anche se in minima parte il nostro o vostro comune va a spendere soldi in via Salorno, che cosa è un altro ventennio? O il via a nuove iniziative…………?

Scritto da Giovanni delle Fratte.
Comitato di strada, pensionati e lavoratori
Socialmente Inutili

Via Ferruccio Busoni 41 già 27

giovedì 28 dicembre 2006

"L'OCCHIO CHE..." DICEMBRE 2006







Ecco l'edizione di dicembre del mensile "L'occhio che...", con il quale questo Blog collabora e ne cura l'omonima rubrica ospitata all'interno.

In questo numero:

pag. 7 Editoriale a cura di Giancarlo Germoni

pag. 9 Iena... e ribadisco iena a cura di Davide Venditozzi

pag. 13 La cultura si impara a scuola a cura di Corinna Corneli

pag. 15 Le attività culturali del Municipio a cura di Davide Venditozzi

pag. 17 Procoio, fiera di Natale, ... a cura di Marco Belmonte

pag. 18 Cosa succede in città a cura di Marco Belmonte

pag. 21 La XIII diventa mondiale a cura di Antonello Sforza

pag. 23 Centro Giano a cura di Simone Colaiacomo

pag. 25 XIII: prigionieri di se stessi a cura di Andrea Maria Arrigo

pag. 27 I respiri dell’arte a cura di Simone Colaiacomo

pag. 28 Formello&Trigoria a cura di Davide Venditozzi

pag. 33 La solitudine del centrista a cura di Simona Bottoni

pag. 35 AN fa gioco di squadra a cura di Davide Venditozzi

pag. 37 Irlanda tra cielo e mare di Massimiliano Vitelli

pag. 39 Grizzly man a cura di Federico Nervo

pag. 41 Incidenti Stradali a cura di Enrico Murmura

pag. 43 Il sound del futuro a cura di DJ Fabian

pag. 45 Singles contro Coppie a cura di Fabrizio Vasta

pag. 47 Roma Yacht Club a cura di Andrea Germoni

pag. 48 Mara Autilio, giovane artista a cura di Emiliano Belmonte


Come ormai di consueto in questo Blog, clicca sul logo de "L'occhio che..." e buona lettura.