
"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.
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sabato 11 dicembre 2010
lunedì 7 dicembre 2009
Non Bruciamoci il Futuro
Associazione ViviamoVitinia
Quando è stata messa in rete la Campagna Pubblica "Non Bruciamoci il Futuro", molti hanno giustamente enfatizzato l'iniziativa.
La nostra associazione, già aderente alla Campagna Pubblica, ha organizzato una iniziativa nel quartiere per pubblicizzarla, lo scorso mese di aprile e, come già divulgato con i precedenti messaggi, sta ora raccogliendo le firme per la proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare per lo SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI.
Poichè mancano ancora pochi giorni allo scadere dell'iniziativa, e non abbiamo ricevuto risposta all'appello, rinnoviamo l'invito a quanti, pur sostenendo l'iniziativa, non hanno ancora avuto la possibilità di reperire i moduli per firmare o, meglio ancora, per raccogliere firme.
Per offrire un'ulteriore possibilità, Martedì 8 dicembre, durante la mattinata, saremo di nuovo nella piazzetta di Vitinia davanti alla Chiesa.
Nella stessa mattinata sarà possibile acquistare le STELLE di NATALE a sostegno dell'AIL per la lotta alle leucemie.
Venite a trovarci!
Paola
Quando è stata messa in rete la Campagna Pubblica "Non Bruciamoci il Futuro", molti hanno giustamente enfatizzato l'iniziativa.
La nostra associazione, già aderente alla Campagna Pubblica, ha organizzato una iniziativa nel quartiere per pubblicizzarla, lo scorso mese di aprile e, come già divulgato con i precedenti messaggi, sta ora raccogliendo le firme per la proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare per lo SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI.
Poichè mancano ancora pochi giorni allo scadere dell'iniziativa, e non abbiamo ricevuto risposta all'appello, rinnoviamo l'invito a quanti, pur sostenendo l'iniziativa, non hanno ancora avuto la possibilità di reperire i moduli per firmare o, meglio ancora, per raccogliere firme.
Per offrire un'ulteriore possibilità, Martedì 8 dicembre, durante la mattinata, saremo di nuovo nella piazzetta di Vitinia davanti alla Chiesa.
Nella stessa mattinata sarà possibile acquistare le STELLE di NATALE a sostegno dell'AIL per la lotta alle leucemie.
Venite a trovarci!
Paola
sabato 6 giugno 2009
'Cristoforo Colombo: siamo alla svolta?'
Tratto da "Abitare A Roma"
Arrivano chiarimenti da parte dei rappresentanti istituzionali nell’incontro promosso dal comitato Sostrafficolombo
di Laura Roxana Neamtu - 05/06/2009
“Cristoforo Colombo: siamo alla svolta?” Sotto questa denominazione ha preso vita il 29 maggio l’incontro-dibattito promosso ed organizzato dal Comitato SosTrafficoColombo www.sostrafficolombo.it, per gioire delle piccole conquiste ottenute dal comitato per i cittadini del Municipio XIII ma anche per tentare di ottenere ulteriori chiarimenti da parte dei rappresentanti istituzionali.
Ciò che preoccupa maggiormente il Comitato Sostrafficolombo sono i tempi di realizzazione delle opere approvate e finanziate: ricordiamo che la giunta comunale ha inserito, nel bilancio previsionale del 2009 approvato venerdì 27 marzo, la somma di 16 milioni di euro per il completamento delle complanari di via Cristoforo Colombo tra via di Malafede e via di Mezzocammino (leggere Finanziate le complanari sulla Colombo) con fondi che deriveranno dalla vendita di beni comunali. Sorgono dubbi evidenti sui tempi di esecuzione delle complanari, dubbi emersi anche per il sottopasso di via di Acilia e soprattutto per il problema dell’incrocio con via Pindaro/Wolf Ferrari, opera non presa in considerazione dall’amministrazione comunale.
Il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, intervenuto all’incontro, ha tentato di tranquillizzare i cittadini confermando il prossimo avvio della progettazione dei tratti mancanti delle complanari e anticipando la notizia della costituzione di un ufficio tecnico dedicato alla Colombo in sede municipale.
Per quanto riguarda i tempi e le modalità di finanziamento dell’opera un infervorato dibattito ha visto come protagonisti il consigliere comunale Alessandro Onorato ed il presidente della commissione di Bilancio Comunale Federico Guidi. Onorato ha contestato la reale disponibilità dei fondi concernenti le complanari, in quanto la vendita dei beni sarebbe inserita in un discorso più ampio a livello comunale; Guidi e il presidente della commissione Lavori Pubblici Giovanni Quarzo hanno tenuto a replicare che “pur non essendoci al momento i fondi, con la loro messa in bilancio può partire la progettazione dell’opera. Dato che la stessa richiederà del tempo, l’esigenza di una disponibilità immediata non si pone”.
Per quanto riguarda il sottopasso e l’allargamento di via di Acilia il problema rimane più complesso: Giovanni Quarzo, presidente della commissione dei Lavori Pubblici del Comune e A. De Priamo, presidente della commissione Ambiente hanno difatti messo in rilievo come le opere permangano in una fase di stallo.
Il caso delle Terrazze del Presidente, la cui società costruttrice ha obbligo dell’esecuzione delle opere, sta al momento vivendo una fase estremamente critica, in quanto se i condoni effettuati in passato non fossero ritenuti validi, ciò comporterebbe l’annullamento di tutti i passaggi di proprietà delle abitazioni, con conseguenze molto pesanti sia per gli inquilini sia per il costruttore. Quest’ultimo ha comunque firmato la convenzione per la realizzazione delle opere previste e ciò significa che ha teoricamente 36 mesi a disposizione per completarle.
Infine in merito al grosso problema dell’incrocio con via Pindaro/Wolf Ferrari sembrano esserci delle buone nuove: l’on. Vizzani ha chiarito ai cittadini presenti che in un incontro con un grande costruttore in zona Infernetto “è emersa la possibilità di far realizzare un sottopasso (o altra soluzione risolutiva) come opera a scomputo”.
Anche per il sottopasso di Malafede, opera per la quale è ancora in corso la Conferenza dei Servizi arrivano chiarimenti da parte del vicepresidente del Consiglio Regionale Bruni Prestagiovanni: ”i ritardi per quanto riguarda l’approvazione dell’opera sono dovuti alla carenza di documentazione ricevuta per la verifica dell’impatto ambientale, verifica imposta da norme dalla Comunità Europea. Questa impasse è ora superata e non si ravvisano ostacoli al rilascio del parere favorevole della Regione”.
Arrivano chiarimenti da parte dei rappresentanti istituzionali nell’incontro promosso dal comitato Sostrafficolombo
di Laura Roxana Neamtu - 05/06/2009
“Cristoforo Colombo: siamo alla svolta?” Sotto questa denominazione ha preso vita il 29 maggio l’incontro-dibattito promosso ed organizzato dal Comitato SosTrafficoColombo www.sostrafficolombo.it, per gioire delle piccole conquiste ottenute dal comitato per i cittadini del Municipio XIII ma anche per tentare di ottenere ulteriori chiarimenti da parte dei rappresentanti istituzionali.
Ciò che preoccupa maggiormente il Comitato Sostrafficolombo sono i tempi di realizzazione delle opere approvate e finanziate: ricordiamo che la giunta comunale ha inserito, nel bilancio previsionale del 2009 approvato venerdì 27 marzo, la somma di 16 milioni di euro per il completamento delle complanari di via Cristoforo Colombo tra via di Malafede e via di Mezzocammino (leggere Finanziate le complanari sulla Colombo) con fondi che deriveranno dalla vendita di beni comunali. Sorgono dubbi evidenti sui tempi di esecuzione delle complanari, dubbi emersi anche per il sottopasso di via di Acilia e soprattutto per il problema dell’incrocio con via Pindaro/Wolf Ferrari, opera non presa in considerazione dall’amministrazione comunale.
Il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, intervenuto all’incontro, ha tentato di tranquillizzare i cittadini confermando il prossimo avvio della progettazione dei tratti mancanti delle complanari e anticipando la notizia della costituzione di un ufficio tecnico dedicato alla Colombo in sede municipale.
Per quanto riguarda i tempi e le modalità di finanziamento dell’opera un infervorato dibattito ha visto come protagonisti il consigliere comunale Alessandro Onorato ed il presidente della commissione di Bilancio Comunale Federico Guidi. Onorato ha contestato la reale disponibilità dei fondi concernenti le complanari, in quanto la vendita dei beni sarebbe inserita in un discorso più ampio a livello comunale; Guidi e il presidente della commissione Lavori Pubblici Giovanni Quarzo hanno tenuto a replicare che “pur non essendoci al momento i fondi, con la loro messa in bilancio può partire la progettazione dell’opera. Dato che la stessa richiederà del tempo, l’esigenza di una disponibilità immediata non si pone”.
Per quanto riguarda il sottopasso e l’allargamento di via di Acilia il problema rimane più complesso: Giovanni Quarzo, presidente della commissione dei Lavori Pubblici del Comune e A. De Priamo, presidente della commissione Ambiente hanno difatti messo in rilievo come le opere permangano in una fase di stallo.
Il caso delle Terrazze del Presidente, la cui società costruttrice ha obbligo dell’esecuzione delle opere, sta al momento vivendo una fase estremamente critica, in quanto se i condoni effettuati in passato non fossero ritenuti validi, ciò comporterebbe l’annullamento di tutti i passaggi di proprietà delle abitazioni, con conseguenze molto pesanti sia per gli inquilini sia per il costruttore. Quest’ultimo ha comunque firmato la convenzione per la realizzazione delle opere previste e ciò significa che ha teoricamente 36 mesi a disposizione per completarle.
Infine in merito al grosso problema dell’incrocio con via Pindaro/Wolf Ferrari sembrano esserci delle buone nuove: l’on. Vizzani ha chiarito ai cittadini presenti che in un incontro con un grande costruttore in zona Infernetto “è emersa la possibilità di far realizzare un sottopasso (o altra soluzione risolutiva) come opera a scomputo”.
Anche per il sottopasso di Malafede, opera per la quale è ancora in corso la Conferenza dei Servizi arrivano chiarimenti da parte del vicepresidente del Consiglio Regionale Bruni Prestagiovanni: ”i ritardi per quanto riguarda l’approvazione dell’opera sono dovuti alla carenza di documentazione ricevuta per la verifica dell’impatto ambientale, verifica imposta da norme dalla Comunità Europea. Questa impasse è ora superata e non si ravvisano ostacoli al rilascio del parere favorevole della Regione”.
Argomenti:
ACILIA,
AXA,
CASALPALOCCO,
INFERNETTO,
S.O.S.TRAFFICOLOMBO,
sicurezza,
VITINIA,
XII MUNICIPIO,
XIII MUNICIPIO
mercoledì 1 aprile 2009
lunedì 16 febbraio 2009
VIABILITA' ALTERNATIVA
Che il XIII Municipio in generale, ed alcuni quartieri, in particolare, siano rimasti "chiusi fuori" dalle Mura Romane, purtroppo è ormai cosa ben nota, ma siamo certi di aver valutato tutte le probabili soluzioni al fine di risolvere questo problema?
Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.
Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.
Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.
In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.
Visualizzazione ingrandita della mappa
A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.
Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.
Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.
Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.
Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.
Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.
I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.
Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.
Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.
Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.
Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.
In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.
Visualizzazione ingrandita della mappa
A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.
Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.
Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.
Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.
Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.
Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.
I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.
Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.
Argomenti:
ACILIA,
ambiente,
ASSOCIAZIONE CULTURALE INFERNETTO E DINTORNI,
AXA,
CASALPALOCCO,
DRAGONA,
DRAGONCELLO,
EUR,
FIUMICINO,
MOSTACCIANO,
OSTIA,
sicurezza,
viabilità,
VITINIA,
ZEUS
mercoledì 28 gennaio 2009
UN INCIDENTE A VITINIA PARALIZZA L'INFERNETTO
Ore 8.30 di oggi 28 gennaio 2009, via E.W. Ferrari intasata già dall'incrocio con viale di CastelPorziano.
Dall'altra parte, all'incrocio della Colombo con via Pindaro, la situazione non era più allegra: la fila, lungo via Pindaro proseguiva su via di Macchia Saponara fino all'altezza dell'Isola 33, via Archelao di Mileto.
Se, come andiamo predicando da sempre, ci fossero state le "benedettissime" complanari e ci fosse una interconnessione viaria tra i quartieri, capace di connettere tutti i quartieri del XIII Municipio con il XII e con il resto di Roma, oggi sicuramente la situazione serebbe stata ben diversa. In questo modo, a guadagnarci sarebbe anche la qualità della vita che diventerebbe migliore.
L'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni torna a chiedere con forza l'intervento degli Enti Preposti, dei Municipi interessati dalla Cristoforo Colombo e del Comune di Roma affinchè prendano seri ed immediati provvedimenti ed attuino una vera politica al fine di risolvere in maniera definitiva, con risoluzioni durature nel tempo, questo annoso problema, magari prendendo in considerazione anche i suggerimenti che questa Associazione, insieme a tante altre ed ai cittadini del XIII e del XII hanno già da tempo formulate.
I cittadini sono stanchi di essere prigionieri dei quartieri in cui risiedono e le Associazioni sono stanche di sentirsi dire "non ci sono i soldi" di fronte alle loro proposte di soluzioni. Giusto ieri a Ballarò, il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha detto che il problema viabilità e infrastrutture non è un problema di destra o di sinistra, ma un problema da risolvere e basta. Il Sindaco Alemanno, a sua volta, ha promesso interventi per le infrastrutture e la viabilità della città, pertanto ora ci aspettiamo che presto le promesse vengano mantenute.
Dall'altra parte, all'incrocio della Colombo con via Pindaro, la situazione non era più allegra: la fila, lungo via Pindaro proseguiva su via di Macchia Saponara fino all'altezza dell'Isola 33, via Archelao di Mileto.
Se, come andiamo predicando da sempre, ci fossero state le "benedettissime" complanari e ci fosse una interconnessione viaria tra i quartieri, capace di connettere tutti i quartieri del XIII Municipio con il XII e con il resto di Roma, oggi sicuramente la situazione serebbe stata ben diversa. In questo modo, a guadagnarci sarebbe anche la qualità della vita che diventerebbe migliore.
L'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni torna a chiedere con forza l'intervento degli Enti Preposti, dei Municipi interessati dalla Cristoforo Colombo e del Comune di Roma affinchè prendano seri ed immediati provvedimenti ed attuino una vera politica al fine di risolvere in maniera definitiva, con risoluzioni durature nel tempo, questo annoso problema, magari prendendo in considerazione anche i suggerimenti che questa Associazione, insieme a tante altre ed ai cittadini del XIII e del XII hanno già da tempo formulate.
I cittadini sono stanchi di essere prigionieri dei quartieri in cui risiedono e le Associazioni sono stanche di sentirsi dire "non ci sono i soldi" di fronte alle loro proposte di soluzioni. Giusto ieri a Ballarò, il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha detto che il problema viabilità e infrastrutture non è un problema di destra o di sinistra, ma un problema da risolvere e basta. Il Sindaco Alemanno, a sua volta, ha promesso interventi per le infrastrutture e la viabilità della città, pertanto ora ci aspettiamo che presto le promesse vengano mantenute.
venerdì 3 ottobre 2008
La "Banca del Sangue" a Vitinia
Domenica 5 ottobre avrà luogo a Vitinia la "Banca del Sangue".
E' un servizio che offriamo da oltre vent'anni, in collaborazione con il Centro Trasfusionale del Policlinico Umberto I, sotto l’egita del prof. Franco Mandelli, titolare della Cattedra di Ematologia dell’Università “La Sapienza”, con il quale collaboriamo anche alle iniziative dell’A.I.L. per combattere le leucemie (vendita delle Stelle di Natale e delle Uova di Pasqua per sostenere la ricerca).
Grazie a questa attività siamo riusciti fino ad ora ad assicurare assistenza a tutti coloro che ne hanno avuto bisogno non solo nel nostro quartiere.
Domenica 5 ottobre, dalle ore 8,00 alle ore 11,00 , in Via Montescudo, 2 -Vitinia- troverete l'autoemoteca.
Chi vuole donare il sangue deve venire a digiuno (o quasi, è consentito assumere tè o caffè).
Venite comunque a trovarci, supereremo insieme pigrizia e timori.
Oltre che dalla cordiale accoglienza, i donatori saranno compensati da:
1. un'ottima colazione
2. TANTA GRATITUDINE.
Vi aspettiamo!
Ciao, Paola
E' un servizio che offriamo da oltre vent'anni, in collaborazione con il Centro Trasfusionale del Policlinico Umberto I, sotto l’egita del prof. Franco Mandelli, titolare della Cattedra di Ematologia dell’Università “La Sapienza”, con il quale collaboriamo anche alle iniziative dell’A.I.L. per combattere le leucemie (vendita delle Stelle di Natale e delle Uova di Pasqua per sostenere la ricerca).
Grazie a questa attività siamo riusciti fino ad ora ad assicurare assistenza a tutti coloro che ne hanno avuto bisogno non solo nel nostro quartiere.
Domenica 5 ottobre, dalle ore 8,00 alle ore 11,00 , in Via Montescudo, 2 -Vitinia- troverete l'autoemoteca.
Chi vuole donare il sangue deve venire a digiuno (o quasi, è consentito assumere tè o caffè).
Venite comunque a trovarci, supereremo insieme pigrizia e timori.
Oltre che dalla cordiale accoglienza, i donatori saranno compensati da:
1. un'ottima colazione
2. TANTA GRATITUDINE.
Vi aspettiamo!
Ciao, Paola
venerdì 1 agosto 2008
INCIDENTI SULLA VIA OSTIENSE, ANCHE AD AGOSTO

Erano circa le 17.25 quando sulla via Ostiense all'altezza dello svincolo del "Centro Giano" una autovettura ed un furgone sono entrati in collisione.
La via Ostiense, una delle strade più pericolose d'Italia, terza via di comunicazione con la Capitale dopo la Cristoforo Colombo e la via del Mare. Strade queste, che da più di mezzo secolo sono sempre le stesse, mai adeguate, mentre le Amministrazioni Comunali, invece di far fede alle promesse elettorali cicliche (realizzazioni di ampliamenti, sottopassi, rotatorie, complanari, ecc...), in questi anni hanno solo intimidito gli automobilisti con autovelox, telecamere, patente a punti, ecc...
Insomma, meglio sfruttare la situazione per incassare soldi dai già tartassati automobilisti e motociclisti, piuttosto che rendere loro la vita più facile con una politica infrastrutturale e logistica degna del XXI secolo.
Non servono progetti NASA e i "fantastiliardi" di Paperon de' Paperoni, ma solo l'applicazione del buon senso. Più volte questa Associazione ha fatto presente alle Amministrazioni Municipali dei Municipi interessati dalle vie in questione, che per snellire la circolazione sarebbe sufficiente che tutti i quartieri del quadrante ovest di Roma (dall'EUR ad Ostia) fossero ben collegati l'uno all'altro senza soluzione di continuità
Al contrario, ancora oggi da Malafede non è possibile arrivare a Vitinia e da quest'ultima non è possibile arrivare al Torrino, quindi all'EUR.
Senza contare che, con una buona politica di decentramento, mobilità e telelavoro, si risolverebbero la maggior parte dei problemi dei lavoratori pendolari, oggi discriminati rispetto ai loro colleghi di pari funzione e mansione, per il sostegno delle spese di trasporto per poter svolgere l'attività assegnata dal datore di lavoro, su sedi da esso prestabilite.
Quanti incidenti dovremo ancora vedere prima che il sistema, ormai oggettivamente obsoleto, cambi in maniera radicale e definitiva?
La via Ostiense, una delle strade più pericolose d'Italia, terza via di comunicazione con la Capitale dopo la Cristoforo Colombo e la via del Mare. Strade queste, che da più di mezzo secolo sono sempre le stesse, mai adeguate, mentre le Amministrazioni Comunali, invece di far fede alle promesse elettorali cicliche (realizzazioni di ampliamenti, sottopassi, rotatorie, complanari, ecc...), in questi anni hanno solo intimidito gli automobilisti con autovelox, telecamere, patente a punti, ecc...
Insomma, meglio sfruttare la situazione per incassare soldi dai già tartassati automobilisti e motociclisti, piuttosto che rendere loro la vita più facile con una politica infrastrutturale e logistica degna del XXI secolo.
Non servono progetti NASA e i "fantastiliardi" di Paperon de' Paperoni, ma solo l'applicazione del buon senso. Più volte questa Associazione ha fatto presente alle Amministrazioni Municipali dei Municipi interessati dalle vie in questione, che per snellire la circolazione sarebbe sufficiente che tutti i quartieri del quadrante ovest di Roma (dall'EUR ad Ostia) fossero ben collegati l'uno all'altro senza soluzione di continuità
Al contrario, ancora oggi da Malafede non è possibile arrivare a Vitinia e da quest'ultima non è possibile arrivare al Torrino, quindi all'EUR.
Senza contare che, con una buona politica di decentramento, mobilità e telelavoro, si risolverebbero la maggior parte dei problemi dei lavoratori pendolari, oggi discriminati rispetto ai loro colleghi di pari funzione e mansione, per il sostegno delle spese di trasporto per poter svolgere l'attività assegnata dal datore di lavoro, su sedi da esso prestabilite.
Quanti incidenti dovremo ancora vedere prima che il sistema, ormai oggettivamente obsoleto, cambi in maniera radicale e definitiva?
domenica 8 giugno 2008
Prove generali di blocco della viabilità
Tratto da AGR on line.
I cittadini di Acilia esasperati dal traffico, un vulcano pronto ad esplodere
Se in un giorno qualsiasi dei prossimi, un ipotetico vulcano sorgesse eruttando ai Monti di San Paolo e, come nel 79 d. C. a Pompei, ricoprisse di cenere e lapilli la zona circostante, gli archeologi del futuro troverebbero, perfettamente conservate, sotto lo strato di polveri, teche metalliche di ogni genere, a mantenere i resti mortali di quelli che erano stati automobilisti e pendolari.
Come ogni mattina di giorno feriale, gente che va al lavoro, che accompagna i figli a scuola, che si muove per le proprie necessità, si affolla e si accalca nei nodi nevralgici del trasporto della zona di Acilia: la stazione, la Via del Mare, l’Ostiense, la Via Cristoforo Colombo. Una serie infinita di imbuti e colli di bottiglia verso i quali, sono costrette a confluire tutte le necessità di viabilità della zona.
Le arterie stradali e quelle ferroviarie risalgono generalmente ai primi anni del secolo scorso, per tacere dell’Ostiense, opera di alta ingegneria romana, ma datata 335 a.C.
Da quei primi decenni l’incremento demografico è stato esponenziale. Quando Fellini girava “Le notti di Cabiria”, in queste zone cominciava lo sviluppo:nascevano il Villaggio San Francesco e San Giorgio, mancava l’acqua e la luce elettrica e rare automobili percorrevano l’”autostrada”, come veniva allora chiamata la Via del Mare.
Dragona e Dragoncello erano un latifondo agricolo, Centro Giano una zona di prati: uscendo da Acilia, il primo insediamento urbano in direzione mare era il piccolo borgo di Ostia Antica, verso Roma era Vitinia, allora detta Risaro.
Ora non c’è più soluzione di continuità, gli insediamenti si susseguono da San Paolo al mare. Ma la viabilità è rimasta la stessa. Certamente interventi ne sono stati fatti, ma, a giudicare dal risultato, sembrano essere stati parziali ed in ritardo, quando non hanno peggiorato la situazione.
Se proprio c’è la necessità di prendere l’auto, si cerca di evitare gli “orari di punta”: dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 17 alle 20 di sera, ovvero il periodo in cui si va al lavoro e quello del rientro. La situazione è talmente compromessa che nessun notiziario di traffico ne parla nemmeno più. E’ ormai diventata una normalità.
Il nodo cruciale è lo svincolo di Acilia. Le parte nord e sud di questa località, sono storicamente separate dalla Via del Mare. Anni addietro le due zone comunicavano tramite un ponticello di età fascista ed un attraversamento a raso, regolato da semaforo. Poi, dopo anni di studio, venne deciso di interrare la Via del Mare: un tunnel avrebbe superato la zona problematica, consentendo al traffico di Ostia di superare indenne, e velocemente, la zona di traffico, uscendo alla luce all’altezza di Casal Bernocchi. Ma la galleria è stata realizzata parzialmente. L’uscita è appena dopo il luogo dove esisteva precedentemente il semaforo.
La Via Ostiense, che prima correva all’esterno, a fianco della Via del Mare, ora si incanala anch’essa in un tunnel, parallelo al precedente, ma con un’uscita solo 30 metri prima dell’ingresso di Acilia della Via del Mare. In pratica chi arriva dall’Ostiense si trova costretto a traversare la fiumana di coloro che vogliono entrare sulla Via del Mare o ad accodarsi alla stessa.
L’effetto a catena si ripropone ogni mattina. La quantità di traffico in direzione Roma, proveniente da Ostia, è sufficiente di per sé ad intasare la declassata SS8. Questo genera ripercussioni sull’ingresso di Acilia, che non è in grado di ricevere tutto il flusso in arrivo. La coda che viene immancabilmente a formarsi si interseca con chi deve, necessariamente, uscire dal tunnel dell’Ostiense, creando coda nella galleria e continui intrecci tra chi continua con la stessa strada e chi si inserisce nell’altra. Si aggiunga che la Via del Mare è vietata a tutti i mezzi, escluse le autovetture, per cui i camion, i furgoni, gli autoarticolati o i TIR sono costretti a traversare tutto il fiume di vetture.
Risalendo la corrente la fila si separa in due diverse componenti: il ramo di provenienza Acilia centro e quello in arrivo dalle zone nord (San Francesco, Dragoncello, Dragona). Il primo si estende retrocedendo sulla Via di Acilia fino all’altezza in cui comincia, in senso inverso, la coda per il semaforo di ingresso alla Cristoforo Colombo, che sconta tutto il raccolto da Casalpalocco, AXA, Madonnetta, Infernetto e zone limitrofe, interferendo nel frattempo, con tutte le vie trasversali, e bloccando anche il traffico locale. Il secondo ramo rincula fino all’altezza del Villaggio San Francesco, dove un semaforo le interrompe la continuità, ma non la lunghezza, acquisendo, in più fasi, il flusso di Dragona, Dragoncello, San Francesco, Monti di San Paolo.
Chi riesce a superare questo collo di bottiglia ha solo risolto il primo dei suoi problemi. Se ha scommesso sulla Via del Mare, troverà il prossimo allo svincolo del GRA, chi sull’Ostiense ancora prima, già all’altezza di Malafede, dove inizierà la coda per divincolarsi con le provenienze e gli ingressi al GRA. Ma ambedue sconteranno poi il semaforo di Tor di Valle, che, da solo, riesce a generare il suo kilometro di fila.
La situazione è al collasso da diverso tempo. Nessuna soluzione si intravede né a breve né a medio termine. E intanto continuano gli insediamenti. I cantieri di costruzione di nuovi palazzi lavorano a pieno ritmo e altre famiglie arrivano in continuazione.
In questi casi si invoca, quasi fosse una panacea, l’utilizzo del mezzo pubblico. A parte i casi di comprovata necessità dell’uso della vettura privata, molti hanno già fatto la scelta della ferrovia per raggiungere la propria meta. Il servizio è quello della linea Roma-Lido, tecnicamente una ferrovia “concessa”, ovvero solo in gestione alla società di trasporto pubblico locale, che, da sempre, i cittadini vorrebbero diventasse metropolitana, con le frequenze di una linea veloce ed efficiente. Ma le corse non possono essere aumentate, se non investendo in altre sottostazioni elettriche che rendano possibile un maggior assorbimento da parte di un numero superiore di treni. Anche qui la situazione è al limite.
Ed i pendolari, nonostante i nuovi treni inseriti nell’offerta, viaggiano pressati durante il periodo di maggior traffico.
Va, inolre, aggiunto che la stazione rimane la sola a raccogliere tutti i viaggiatori da Dragona ad Acilia e che, per raggiungerla, gli stessi devono prendere degli autobus, anch’essi stracolmi, di piccole dimensioni, altrimenti non riescono passare nelle strette vie che derivano da un’urbanizzazione inesistente e tardiva, di abusi e condoni; mezzi che subiscono anch’essi i deleteri effetti del traffico intasato, imprescindibilmente obbligati a seguire le stesse direttici.
Troppe promesse disattese e troppi disagi si stanno sommando ed il blocco definitivo è alle porte. Forse sarà difficile che un vulcano sorga all’improvviso ai Monti di San Paolo. Ma non è detto che non sia la protesta dei cittadini ad esplodere.
Argomenti:
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CASALPALOCCO,
CENTRO GIANO,
DRAGONA,
DRAGONCELLO,
MADONNETTA,
OSTIA,
SAN FRANCESCO,
sicurezza,
viabilità,
VITINIA
martedì 4 dicembre 2007
COLOMBO, SEMPRE COLOMBO, FORTISSIMAMENTE COLOMBO
Ecco la situazione della Cristoforo Colombo questa mattina.
In fila già dall'incrocio con viale di Casalpalocco e a passo d'uomo fino alla vallata fra Malafede e Vitinia.
L'incrocio con via di Acilia non era presidiato, tra gli incroci di via di Acilia e Malafede un piccolo tamponamento ostruiva il corretto deflusso del traffico.
All'incrocio con Malafede (all'altezza dell'ingresso della Residenza Presidenziale) c'era solo un vigile (di norma è presidiato da due/tre vigili urbani).
Nella vallata tra Malafede e Vitinia un altro incidente, questa volta ben più grave, era presidiato dai VV.UU. che, per effettuare i rilevamenti del caso, hanno dovuto ridurre le già esigue corsie da due ad una (vedi foto), con ripercussioni catastrofiche sul traffico verso Roma.
La situazione è sempre più insostenibile: è vero che un incidente automobilistico è un incognita che può capitare, ma è anche vero che, se la Colombo avesse le complanari, il traffico sarebbe defluito più velocemente, proprio tramite l'ausilio di queste strade, più volte richieste dai residenti del XIII e ad oggi ancora non realizzate.
In fila già dall'incrocio con viale di Casalpalocco e a passo d'uomo fino alla vallata fra Malafede e Vitinia.
L'incrocio con via di Acilia non era presidiato, tra gli incroci di via di Acilia e Malafede un piccolo tamponamento ostruiva il corretto deflusso del traffico.
All'incrocio con Malafede (all'altezza dell'ingresso della Residenza Presidenziale) c'era solo un vigile (di norma è presidiato da due/tre vigili urbani).
Nella vallata tra Malafede e Vitinia un altro incidente, questa volta ben più grave, era presidiato dai VV.UU. che, per effettuare i rilevamenti del caso, hanno dovuto ridurre le già esigue corsie da due ad una (vedi foto), con ripercussioni catastrofiche sul traffico verso Roma.
La situazione è sempre più insostenibile: è vero che un incidente automobilistico è un incognita che può capitare, ma è anche vero che, se la Colombo avesse le complanari, il traffico sarebbe defluito più velocemente, proprio tramite l'ausilio di queste strade, più volte richieste dai residenti del XIII e ad oggi ancora non realizzate.
giovedì 11 ottobre 2007
Scuole comunali, nuova materna a Vitinia
Fonte Comune di Roma
Inaugurata a Vitinia una nuova scuola comunale dell'infanzia. Simbolicamente, due bambini hanno tagliato il nastro. Il fabbricato ospita già 25 bambini (potrà contenerne fino a 50) divisi in due sezioni e seguiti da quattro insegnanti.
L'edificio, costruito su un terreno già occupato da una scuola materna, è totalmente eco-compatibile; l'elettricità è fornita da sistemi fotovoltaici e l'acqua viene riscaldata con i pannelli solari. La costruzione è costata circa 600.000 euro ed è stata realizzata in 3 mesi.
Il nuovo asilo di Vitinia, sottolinea l'Assessorato capitolino alla Scuola, è l'ultimo tassello del programma di potenziamento delle strutture scolastiche per i bambini: in questi anni il numero dei bambini accolti negli asili nido si è quasi raddoppiato (da 8.200 a 16.200), mentre gli alunni delle scuole dell'infanzia sono passati da 30.000 a quasi 35.000.
Inaugurata a Vitinia una nuova scuola comunale dell'infanzia. Simbolicamente, due bambini hanno tagliato il nastro. Il fabbricato ospita già 25 bambini (potrà contenerne fino a 50) divisi in due sezioni e seguiti da quattro insegnanti.
L'edificio, costruito su un terreno già occupato da una scuola materna, è totalmente eco-compatibile; l'elettricità è fornita da sistemi fotovoltaici e l'acqua viene riscaldata con i pannelli solari. La costruzione è costata circa 600.000 euro ed è stata realizzata in 3 mesi.
Il nuovo asilo di Vitinia, sottolinea l'Assessorato capitolino alla Scuola, è l'ultimo tassello del programma di potenziamento delle strutture scolastiche per i bambini: in questi anni il numero dei bambini accolti negli asili nido si è quasi raddoppiato (da 8.200 a 16.200), mentre gli alunni delle scuole dell'infanzia sono passati da 30.000 a quasi 35.000.
sabato 25 agosto 2007
SCOOTER A TERRA SU VIA OSTIENSE
Si torna dalla settimana di ferragosto e ricominciano gli incidenti.
E' accaduto ieri, venerdi 24 agosto, sulla via Ostiense in direzione Roma. Nei pressi del bivio per Vitinia alle 18.20 circa, uno scooter di piccole dimensioni (tipo Scarabeo 50) era riverso a terra. Una pattuglia della Polizia stradale era ad assistere il centauro ed a compiere tutti gli accertamenti del caso.
Inutile sottolineare la fila di auto che si è venuta a formare per evitare la pattuglia e lo scooter. Invece è quanto mai utile ribadire la pericolosità della via Ostiense che, nonostante l'avvenuta installazione delle telecamere e degli autovelox, continua a mietere vittime soprattutto fra i motociclisti.
Si è tanto parlato della messa in sicurezza di quella che viene considerata una delle strade più pericolose d'Italia, magari con il raddoppio delle corsie o rendendola a senso unico per ogni direzione di marcia, ecc..., ma finora, l'unico dato certo e in continuo aumento è il numero degli incidenti, che non solo provocano vittime, dolore e cure, ma anche disagi a tutti gli automobilisti e motociclisti ed una spesa continua per la società in termini di sicurezza e assistenza sanitaria.
Non fare nulla significa essere complici degli incidenti.
E' accaduto ieri, venerdi 24 agosto, sulla via Ostiense in direzione Roma. Nei pressi del bivio per Vitinia alle 18.20 circa, uno scooter di piccole dimensioni (tipo Scarabeo 50) era riverso a terra. Una pattuglia della Polizia stradale era ad assistere il centauro ed a compiere tutti gli accertamenti del caso.
Inutile sottolineare la fila di auto che si è venuta a formare per evitare la pattuglia e lo scooter. Invece è quanto mai utile ribadire la pericolosità della via Ostiense che, nonostante l'avvenuta installazione delle telecamere e degli autovelox, continua a mietere vittime soprattutto fra i motociclisti.
Si è tanto parlato della messa in sicurezza di quella che viene considerata una delle strade più pericolose d'Italia, magari con il raddoppio delle corsie o rendendola a senso unico per ogni direzione di marcia, ecc..., ma finora, l'unico dato certo e in continuo aumento è il numero degli incidenti, che non solo provocano vittime, dolore e cure, ma anche disagi a tutti gli automobilisti e motociclisti ed una spesa continua per la società in termini di sicurezza e assistenza sanitaria.
Non fare nulla significa essere complici degli incidenti.
mercoledì 22 agosto 2007
I cittadini chiedono una maggiore sicurezza stradale.
A sottolineare la tragica situazione viaria del XIII Municipio, riportiamo l'articolo scritto da Roberto de Tora pubblicato sul "Il Messaggero".
In scooter sull'Ostiense rischio la vita tutti i giorni
Salve, sono uno scooterista che percorre tutti i giorni (estate e inverno) la strada Ostiense da Acilia a Roma, per recarmi al lavoro. Non so se ne siete a conoscenza ma la via del Mare, che è parallela all'Ostiense, non è percorribile con nessun tipo di motociclo e nessun tipo di veicolo che non sia un'autovettura.
Le statistiche parlano di una strada pericolosissima, la via del Mare, ma onestamente, dal mio punto di vista, non so se l'Ostiense lo sia di meno. È più stretta, ha tutti gli innesti dai centri abitati (via di Mezzocammino, Malafede, Vitinia 2 innesti, Torrino 3 innesti, Stazione Magliana etc) in più sale sui viadotti del raccordo. Mentre sulla via del mare le autovetture scorrono placidamente, noi scooteristi tutti insieme appassionatamente a pesanti autoarticolati, camion, autobetoniere, furgoni frigo e normali autovetture, in fila perenne, perché quella piccola arteria non è assolutamente sufficente ad assorbire tutto il traffico dei giorni feriali, rischiamo la vita.
Se non becchi un'auto, nascosta dai veicoli in fila, che si immette nella carreggiata opposta (il più delle volte lo fanno anche se c'è una doppia striscia continua e la svolta a sinistra non è consentita) la vita la perdi con il tempo, avete mai provato ad esporvi continuamente per circa 10 km, ai tubi di scarico di camion, autotreni etc. (che scaricano tutti a sinistra???) Io lo faccio ogni mattina per molti mesi all'anno e vi posso assicurare che non è ne piacevole ne tantomeno salutare.
Per evitare questo stress quotidiano ho pensato anche di utilizzare mezzi alternativi e pur se la combinazione trenino Roma-Ostia - metro B è abbastanza efficente, se non hai la fortuna di lavorare vicino a una fermata della metro, con i mezzi di superfice i tempi si allungano in maniera esponenziale. Non mi sono dato per vinto, ho anche provato ad usare la bicicletta, visto che c'è una ciclabile molto bella che parte da Tor di Valle e attraversa tutto il centro seguendo il tevere... ebbene, non esiste un modo di attraversare dalla parte del tevere il ponte di Mezzocammino e quindi l'alternativa sarebbe, indovinate un po' ??? l'Ostiense, alle stesse condizioni, non in scooter ma in bicicletta...praticamente un suicidio.
Mi sono sempre chiesto il perché di questa stranezza: da una parte solo le auto, il resto dall'altra parte..., bah, pensavo da ignorante di viabilità quale sono, due strade che fanno parallelamente lo stesso percorso, si potrebbe unirle, fare qualche svincolo e creare un'unica strada con due corsie ogni senso di marcia. Facile no? L'ho detto che sono ignorante e magari non è semplicissimo unire assieme le due strade, ci vogliono investimenti, grandi lavori etc ... ma poi ho capito che il problema non era posto in questi trermini, un'operazione di tal genere per quanto complicata lo è ancor di più quando la gestione delle due vie in questione è effettuata da due enti diversi , nella fattispecie Il comune di Roma e la regione Lazio... quindi che si fa?Nulla.
Mi sono trasferito ad Acilia, dal Sud Italia, da circa sei anni e pur se ogni anno le statistiche riportano la pericolosità di queste due strade, nulla è stato mai fatto per immaginare una viabilità diversa e per migliorare la sicurezza di tutti, specialmente di chi va sulle due ruote. È bene parlare di buon senso di chi si mette alla guida e sono daccordo, credo comunque che anche chi gestisce debba avere il buon senso di capire che se le cose non vanno bene, e il numero annuale di morti sul tratto in questione lo conferma, ci si deve unire per trovare una soluzione al problema tralasciando la burocrazia a favore della salvaguardia della vita di chi paga le tasse ed ha il diritto di essere tutelato.
Roberto de Tora
giovedì 7 giugno 2007
sabato 19 maggio 2007
PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?

All'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni è più volte pervenuta quella che crediamo sia la domanda che tutti gli automobilisti e pendolari di Roma - Ostia si pongono ogni volta che, percorrendo la Cristoforo Colombo o l'Ostiense/Via del Mare, si ritrovano imbottigliati nel traffico per ore.
PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?
In effetti, si tratta sicuramente di un progetto oneroso e futuristico, però, se il lungotevere fosse completato, si potrebbero raggiungere più facilmente il centro di Roma, il GRA e tutti i quartieri limitrofi al Tevere, come ad esempio: Ostia, Ostia Antica, Fiumicino, Isola Sacra, Dragona e Dragoncello, San Francesco, Acilia, Casalbernocchi, Centro Giano, Ponte Galeria, Malafede, Vitinia, Tor di Valle, Torrino, EUR, Magliana, San Paolo. Mentre oggi i loro abitanti si riversano sulla Portuense, la Roma-Fiumicino, la Via del Mare, l'Ostiense e la Colombo intasandole quotidianamente. Inoltre questo permetterebbe, con la realizzazione di nuovi ponti, un riavvicinamento tra le periferie di ambo le rive del Tevere. Sarebbero altre due arterie, una per sponda, che renderebbero più veloci i collegamenti con Roma e la provincia. Inoltre, l'attraversamento del fiume in più punti faciliterebbe gli scambi commerciali tra la neonata Fiera di Roma e tutta la provincia occidentale della Capitale.
Certo che sarebbe costoso, ma chi di noi non vorrebbe arrivare sul posto di lavoro riposato, felice di esserci arrivato comodamente e contento di cominciare una nuova giornata invece di essere già stanco e stressato dal traffico affrontato? Visto che si tratta della viabilità della Capitale, potrebbe essere un progetto finanziato dalla UE?
Un'altra soluzione potrebbe essere il telelavoro, che permetterebbe a migliaia di lavoratori di lavorare da casa liberando le arterie dal traffico mattutino senza incidere, almeno per ora, sulle casse del Comune e/o della Provincia per la realizzazione di un'opera così ingente. Ma ad oggi sembrerebbe che al datore di lavoro stia più a cuore la presenza dei lavoratori sul posto piuttosto che la qualità del lavoro e della vita dei suoi dipendenti.
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VITINIA
venerdì 18 maggio 2007
Nuove opere e servizi pubblici
Il 17 maggio ha visto l'inaugurazione di due opere pubbliche e di un servizio innovativo nel territorio capitolino:
- un grande collettore fognario: pronto ad accogliere le acque di scarico di Mezzocammino, Spinaceto e Tor de' Cenci per convogliarle verso il depuratore di Roma Sud. L'opera è costata 20 milioni di euro, è stata realizzata da Acea, funzionerà a pieno regime da dicembre e servirà un bacino d'utenza di 32.000 cittadini, residenti nel XII Municipio. Sarà esteso verso Malafede, Vitinia e Centro Giano per arrivare a servire 75 mila abitanti. La nuova adduttrice fa parte di un piano complessivo di ristrutturazione della rete fognaria romana, ormai interamente seguito da Acea. Tra gli effetti positivi, ha ricordato il sindaco Veltroni, anche la migliorata qualità delle acque del Tevere.
- un parco pubblico ad Ostia: la pineta dell'Acqua Rossa nella sua nuova veste si presenta con ciclabili, giochi per bambini e anziani, panchine e piazzole di sosta. La pineta era proprietà dei principi Aldobrandini, che l'hanno ceduta al Comune nel 2003. Caratteristica del nuovo parco, l'essere un giardino attrezzato all'interno di un'area naturale protetta.
- una farmacia comunale rinnovata: si trova in via Casalotti 140 (XVIII Municipio), sarà aperta 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno. E' dotata – prima tra le farmacie comunali – di defibrillatore. Anche in questo caso, si tratta di un tassello all'interno di un piano più ampio. Comune e Farmacap stanno ristrutturando tutta la rete delle farmacie comunali, aprendo anche nuove sedi. Dieci in tutto le nuove farmacie previste entro il 2008. Prossime aperture nel corso del 2007: viale della Primavera (VI Municipio) e via Kant (V).
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VITINIA
sabato 31 marzo 2007
Manifestazione per il parco
INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
Sabato 31 marzo avrà luogo, a Vitinia, la prima manifestazione in favore del parco per il quale l'associazione ViviamoVitinia da anni si batte. Alle ore 15, davanti alla Chiesa, si formerà un corteo festoso al quale invitiamo tutti a partecipare, perché la nostra associazione, lo ricordiamo sempre, è apartitica per statuto.
Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa del 2001, abbiamo ottenuto, una buonissima parte di parco e sapevamo che la parte restante sarebbe stata sacrificata per costruire gli alloggi per i militari.In questi anni, tutti (associazione, cittadini, partiti) hanno chiesto che fosse ridotto quel 30% di area che da agricola era stata resa edificabile sul N.P.R., per poter costruire circa 500 alloggi per i militari.
Con l’accordo sottoscritto l’estate scorsa la parte di parco resa edificabile sarà ceduta dai militari ai costruttori che vi realizzeranno 500 alloggi per i privati dopo aver costruito, in cambio, 250 alloggi per i militari alla Cecchignola.
CONSIDERATO CHE LE CASE PER I MILITARI SORGERANNO ALTROVE,
CHIEDIAMO
DI NON SACRIFICARE QUELLA PARTE COSÌ PITTORESCA DEL NOSTRO PARCO, SULLA SOMMITÀ DELLA COLLINA.
Un paesaggio di raro pregio che ci accoglie quando entriamo nel quartiere e ci accompagna quando ce ne allontaniamo sarà cancellato per sempre; una volta distrutto, non ce lo restituirà nessuno.
Con le nostre passeggiate nel parco è cresciuta la consapevolezza dei cittadini su quanto di meraviglioso si celasse dietro i limiti invalicabili di quei cancelli.
I rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni ambientaliste ci hanno sostenuto per ottenere il meglio da questa battaglia. Non abbiamo mai avuto nemici sul nostro percorso, anche le nostre osservazioni per sottrarre la maggior parte di parco alla cementificazione, in passato, sono sempre state sostenute da tutti, trasversalmente.
Ora che abbiamo avuto la riprova che i militari non vogliono ricavare dal parco abitazioni, ma solo il giusto guadagno, proviamo a riscattare quell’area da distruzione certa. !
La soluzione non è semplicissima ma cominciamo a chiedere partecipazione reale alle scelte che implicano una trasformazione urbanistica del nostro territorio; è per questo che vogliamo fermare delibere prima che sia troppo tardi, prima che che si creino situazioni irreversibili.
Vorremmo verificare una trasformazione razionale e condivisibile del nostro quartiere che tenga conto di tutte le problematiche e risolva definitivamente i problemi di accesso e di mobilità che tanto ci assillano e che si aggraveranno con i nuovi insediamenti abitativi.
Facciamo comprendere tutti insieme ai nostri amministratori quanto quest’area ci stia a cuore e quanto sia importante preservarla così com’è, nella sua integrità .
CHIEDIAMO
subito di partecipare a nuove trattative che rimettano in discussione la protezione e la fruibilità sostenibile della stessa.
CHIEDIAMO
a TUTTI i rappresentanti politici di sostenere insieme questa nostra battaglia per migliorare la qualità della vita nel nostro quartiere e per preservare definitivamente un polmone verde che argini l’espansione edilizia.
Viviamo Vitinia…insieme per il parco

Sabato 31 marzo avrà luogo, a Vitinia, la prima manifestazione in favore del parco per il quale l'associazione ViviamoVitinia da anni si batte. Alle ore 15, davanti alla Chiesa, si formerà un corteo festoso al quale invitiamo tutti a partecipare, perché la nostra associazione, lo ricordiamo sempre, è apartitica per statuto.
Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa del 2001, abbiamo ottenuto, una buonissima parte di parco e sapevamo che la parte restante sarebbe stata sacrificata per costruire gli alloggi per i militari.In questi anni, tutti (associazione, cittadini, partiti) hanno chiesto che fosse ridotto quel 30% di area che da agricola era stata resa edificabile sul N.P.R., per poter costruire circa 500 alloggi per i militari.
Con l’accordo sottoscritto l’estate scorsa la parte di parco resa edificabile sarà ceduta dai militari ai costruttori che vi realizzeranno 500 alloggi per i privati dopo aver costruito, in cambio, 250 alloggi per i militari alla Cecchignola.
CONSIDERATO CHE LE CASE PER I MILITARI SORGERANNO ALTROVE,
CHIEDIAMO
DI NON SACRIFICARE QUELLA PARTE COSÌ PITTORESCA DEL NOSTRO PARCO, SULLA SOMMITÀ DELLA COLLINA.
Un paesaggio di raro pregio che ci accoglie quando entriamo nel quartiere e ci accompagna quando ce ne allontaniamo sarà cancellato per sempre; una volta distrutto, non ce lo restituirà nessuno.
Con le nostre passeggiate nel parco è cresciuta la consapevolezza dei cittadini su quanto di meraviglioso si celasse dietro i limiti invalicabili di quei cancelli.
I rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni ambientaliste ci hanno sostenuto per ottenere il meglio da questa battaglia. Non abbiamo mai avuto nemici sul nostro percorso, anche le nostre osservazioni per sottrarre la maggior parte di parco alla cementificazione, in passato, sono sempre state sostenute da tutti, trasversalmente.
Ora che abbiamo avuto la riprova che i militari non vogliono ricavare dal parco abitazioni, ma solo il giusto guadagno, proviamo a riscattare quell’area da distruzione certa. !
La soluzione non è semplicissima ma cominciamo a chiedere partecipazione reale alle scelte che implicano una trasformazione urbanistica del nostro territorio; è per questo che vogliamo fermare delibere prima che sia troppo tardi, prima che che si creino situazioni irreversibili.
Vorremmo verificare una trasformazione razionale e condivisibile del nostro quartiere che tenga conto di tutte le problematiche e risolva definitivamente i problemi di accesso e di mobilità che tanto ci assillano e che si aggraveranno con i nuovi insediamenti abitativi.
Facciamo comprendere tutti insieme ai nostri amministratori quanto quest’area ci stia a cuore e quanto sia importante preservarla così com’è, nella sua integrità .
CHIEDIAMO
subito di partecipare a nuove trattative che rimettano in discussione la protezione e la fruibilità sostenibile della stessa.
CHIEDIAMO
a TUTTI i rappresentanti politici di sostenere insieme questa nostra battaglia per migliorare la qualità della vita nel nostro quartiere e per preservare definitivamente un polmone verde che argini l’espansione edilizia.
Viviamo Vitinia…insieme per il parco

sabato 6 gennaio 2007
Tombolata di Solidarietà
Associazione Culturale Viviamo Vitinia o.n.l.u.s.
Sabato 6 gennaio
- ore 17 -
presso l’Oratorio
(Chiesa Sacro Cuore di Gesù Agonizzante)
Tombolata di Solidarietà
in presenza di
Don Franco Monterubbianesi
Fondatore della Comunità di C A P O D A R C O
e dell’Associazione Internazionale“Noi Ragazzi del Mondo”
AIUTATECI A SOSTENERE QUESTO PROGETTO:
“SALVIAMO INSIEME LA PACHA MAMA (LA MADRE TERRA)
DALLA SUA DISTRUZIONE”
L’Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo appoggia i progetti di giovani del Sud del Mondo, organizzando scambi ed incontri internazionali per permettere ai ragazzi dei diversi continenti di incontrarsi e di progettare insieme un mondo nuovo, costruire nuove opportunità, combattere lo sfruttamento dei minori e l’abbandono dei ragazzi di strada.
Insieme, i ragazzi del mondo, debbono reagire prendendo in mano il loro destino, perché,
spesso gli adulti tradiscono il loro diritto al futuro.
E’ urgente rilanciare la speranza a partire dai dai giovani di tutto il mondo e
coinvolgerli in azioni concrete.
Una Befana Equa e Solidale
Educhiamo i nostri bambini alla solidarietà attraverso la testimonianza di Don Franco
Dai nostri bambini ai bambini di tutto il mondo!
Animazione e Tombolata anche per i piccolissimi !!!
L’associazione Viviamo Vitinia ha adottato da quattro anni il progetto della “Pacha Mama”. Anche se ormai siamo senza sede, continuiamo sostenere l’iniziativa confidando nella collaborazione di tutti… Per ora, grazie a chi ci offre ospitalità
Per informazioni, potete contattarci al n.: 3334984691
Sabato 6 gennaio
- ore 17 -
presso l’Oratorio
(Chiesa Sacro Cuore di Gesù Agonizzante)
Tombolata di Solidarietà
in presenza di
Don Franco Monterubbianesi
Fondatore della Comunità di C A P O D A R C O
e dell’Associazione Internazionale“Noi Ragazzi del Mondo”
AIUTATECI A SOSTENERE QUESTO PROGETTO:
“SALVIAMO INSIEME LA PACHA MAMA (LA MADRE TERRA)
DALLA SUA DISTRUZIONE”
L’Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo appoggia i progetti di giovani del Sud del Mondo, organizzando scambi ed incontri internazionali per permettere ai ragazzi dei diversi continenti di incontrarsi e di progettare insieme un mondo nuovo, costruire nuove opportunità, combattere lo sfruttamento dei minori e l’abbandono dei ragazzi di strada.
Insieme, i ragazzi del mondo, debbono reagire prendendo in mano il loro destino, perché,
spesso gli adulti tradiscono il loro diritto al futuro.
E’ urgente rilanciare la speranza a partire dai dai giovani di tutto il mondo e
coinvolgerli in azioni concrete.
Una Befana Equa e Solidale
Educhiamo i nostri bambini alla solidarietà attraverso la testimonianza di Don Franco
Dai nostri bambini ai bambini di tutto il mondo!
Animazione e Tombolata anche per i piccolissimi !!!
L’associazione Viviamo Vitinia ha adottato da quattro anni il progetto della “Pacha Mama”. Anche se ormai siamo senza sede, continuiamo sostenere l’iniziativa confidando nella collaborazione di tutti… Per ora, grazie a chi ci offre ospitalità
Per informazioni, potete contattarci al n.: 3334984691
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