Via di Macchia Saponara, 106 – Roma, XIII Municipio - www.centromadonnadiloreto.it )
"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.
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martedì 27 novembre 2012
XIII Municipio: si inaugura il teatro "don Mario Torregrossa" del tutto ristrutturato a quattro anni dalla sua scomparsa
Via di Macchia Saponara, 106 – Roma, XIII Municipio - www.centromadonnadiloreto.it )
domenica 11 luglio 2010
La Festa dell'Arcobaleno promuove l'integrazione razziale
La Festa dell'Arcobaleno - 'Io non ho paura dei colori' ha fatto il bis. Dopo il successo dell'edizione di novembre - nata spontaneamente come reazione a numerose aggressioni a sfondo razzista – domenica 13 giugno 2010 l'integrazione è tornata in piazza, con un'attenzione particolare rivolta ai ragazzi stranieri.
L'appuntamento si è tenuto al Parco Arcobaleno di via Umberto Lilloni alla Madonnetta.
"La festa - spiegano i promotori - è iniziata alle 17 con musica e giochi dal mondo e dal quartiere. Sono stati poi consegnati gli attestati di partecipazione ai ragazzi delle scuole e don Fabrizio Centofanti - responsabile del Centro Madonna di Loreto - ha dato i diplomi agli studenti della Scuola di Italiano 'Effathà' che, dopo alcune testimonianze, hanno offerto ai presenti un aperitivo multietnico accompagnato da musica". "Sono quasi 900 mila i minori stranieri nati qui, o cresciuti in Italia e dall'Italia: rappresentano numericamente la quinta città italiana. Sono ragazzi che pensano, scrivono, giocano, sognano in italiano, come i loro coetanei. Ai Mondiali tifavano azzurri insieme ai loro compagni. E ora che anche l'Italia inizi a tifare per loro". Così, i promotori della Festa, hanno spiegato le motivazioni che li hanno spinti a scegliere questo tema. Fra loro, la Scuola di Italiano per stranieri 'Effathà' del Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto - Casa della Pace; il C.I.A.O. onlus; la comunità di Sant'Egidio di Ostia. Anche le scuole del territorio – l'Istituto Leonori, l'Istituto Alessandro Magno e l'Istituto Mozart in particolare – hanno dato un contributo fondamentale di partecipazione e di sensibilizzazione al tema verso i loro studenti.
giovedì 3 giugno 2010
Riqualificazione Madonnetta
Adesso, nei 10mila metri quadrati c'è un collegamento pedonale che unisce una piazza circolare con una seconda area nella quale è stata realizzata una cavea per eventi. Inoltre, nella parte centrale è stato realizzato un gazebo, come spazio di sosta coperto, con la possibilità di accogliere funzioni diverse.
È stata anche installata una fontanella che, attraverso un serbatoio interrato, accumula l'acqua in dispersione garantendo il funzionamento dell'impianto di irrigazione. Completa il quadro un impianto di illuminazione con fotovoltaico, una serie di arredi urbani e la vegetazione realizzata con un prato e diverse piante.
«In sede di progettazione - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo - sono state accolte le istanze del Comitato di Quartiere che auspicava la realizzazione di luoghi di incontro per attività culturali, complementari al Punto Verde Qualità limitrofo».
mercoledì 5 maggio 2010
Eventi di maggio e giugno presso il Centro giovanile Madonna di Loreto (Acila-AXA-Madonnetta)
di Margherita De Donato
Ci sono tanti giovani su cui la XXVII Prefettura (Roma Sud) può contare. "Party 27" è l'occasione per conoscerli da vicino e condividere momenti di riflessione e di divertimento insieme. Nel pomeriggio di venerdì 7 maggio, i ragazzi delle parrocchie di San Leonardo e di San Giorgio (Acilia), di San Tommaso e di San Corbiniano (Infernetto), di Santa Melania (Axa) e San Timoteo (Casalpalocco) allestiranno i propri stand nelle stanze del Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto Casa della Pace in via di Macchia Saponara 106.
Ospiti dei giovani del Centro, a partire dalle 17, i gruppi giovanili avranno modo di presentare se stessi, le proprie attività ed i propri progetti, attraverso materiale divulgativo. Alle diciotto, tutti nel salone del Centro per il momento comunitario dal titolo "Presentiamoci", durante il quale sarà proiettato un insieme di estratti delle singole presentazioni. Seguirà un buffet all'aperto, tempo permettendo, e a conclusione un concerto nel teatro, presentato da Paolo Migani, ex ragazzo del Centro, restato come animatore e da anni annoverato nella schiera dei "cantautori di Dio". (Ha composto la messa cantata per le edizioni Paoline). La manifestazione musicale avrà un carattere diversificato, dal rock ai cori. Parteciperà anche la corale giovanile di Cese di Preturo, distante dieci chilometri da L'Aquila, con cui i ragazzi del Centro Madonna di Loreto hanno instaurato un contatto dopo il terremoto. Grazie al proprio impegno quaresimale, il Centro Madonna di Loreto e la parrocchia di San Carlo da Sezze (Madonnetta) hanno contribuito con oltre cinquemila euro alla pavimentazione di una tenso-struttura, che serva da luogo di culto in sostituzione della parrocchia di Cese attualmente inagibile.
Il Centro giovanile (fondato da don Mario Torregrossa alla fine degli anni Settanta) è da sempre promotore di iniziative umanitarie e culturali, dallo storico pranzo pasquale per duecento poveri ai convegni con ospiti illustri, fra i quali il Presidente del Censis Giuseppe De Rita. Il prossimo 20 maggio, alle 18:30, presso la Biblioteca "Casa della Pace" situata al secondo piano del Centro si terrà il recital di poesie "Montale il profeta" scritto e diretto da Augusto Benemeglio con la partecipazione della doppiatrice Maria Pia Monicelli, parente del noto regista. Altro evento in calendario, il 6 giugno alle 17:30 in occasione della Festa del Centro, si terrà la presentazione del libro "Pret(re) a porter" di don Fabrizio Centofanti che ha raccolto l'eredità di don Mario Torregrossa nella conduzione del Centro stesso, dopo esserne stato il braccio destro per vent'anni. Don Fabrizio interverrà anche al Festival Biblico 2010 che si terrà a Vicenza dal 27 al 30 maggio prossimo.
Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti http://www.centromadonnadiloreto.it
giovedì 8 gennaio 2009
Richiesta di aiuto: cane smarrito
E’ stato smarrito Poldo il 30 Dicembre 2008 a causa dei botti di fine anno in zona Madonnetta. In realtà hanno forzato il cancello del giardino dove viveva con la speranza scappasse per poter entrare indisturbati la notte di capodanno. Ha 13 anni, è un pastore tedesco con i colori del Collie (marroncino con petto bianco, una riga bianca che dalla fronte arriva al naso, una freccia nera sulla coda) ed ha bisogno delle sue medicine. Deve essere sottoposto ad un intervento per l’asportazione di una grossa ernia inguinale.
Chiunque abbia notizie può contattare il 3382275066. Potete vedere la foto al link http://www.facebook.com/album.php?aid=7695&id=1569228015#/photo.php?pid=103505&id=1569228015.
Grazie di cuore
martedì 30 settembre 2008
Lettera aperta al XIII° Municipio
La lettera che trovate in allegato, ha il semplice scopo di voler ancora una volta sensibilizzare, ognuno per le proprie competenze, l’attenzione nei confronti di alcuni problemi che condizionano la quotidianità di buona parte dei residenti del XIII° Municipio.
Quello che spero, è che le Associazioni che rappresentano i cittadini, con il supporto degli stessi, si attivino congiuntamente per aprire confronti costruttivi con le istituzioni affinché si venga fuori dall’empasse che ci attanaglia da ormai troppo tempo. Questo cercando di capire che è giunto il momento di lasciare da parte schieramenti politici e divergenza di vedute unendo le forze di tutti per un costruttivo dialogo necessario ed imprescindibile per la ricerca di soluzioni ai problemi.
Chiedo cortesemente di divulgare la presente a tutti gli iscritti dei CDQ e a chiunque altro riteneste interessato all’argomento.
Rimanendo a completa disposizione di chi volesse eventuali chiarimenti rispetto a quanto da me segnalato, invio cordiali saluti.
Roberto Trapani
Roma 30-09-2008
A ormai 5 mesi dall’insediamento dei nuovi vertici politici Comunali e Municipali, credo sia giusto fare un primo punto della situazione di quello che di nuovo è accaduto nel nostro quartiere.
Una positiva sorpresa, l’abbiamo avuta con la recinzione a cantiere dell’area attigua alla scuola elementare, dalla parte di Via F. Menzio, dove, come già si sapeva, verrà realizzato un asilo nido da 60 posti.
Come riportato sul cartello di cantiere che indica le specifiche dell’opera, la ditta che eseguirà i lavori avrà 300 giorni di tempo per la consegna degli stessi. Ora, partendo da luglio 2008, data di assegnazione del bando e facendo un rosea previsione, forse per il prossimo anno scolastico avremo la possibilità di vedere aperta questa nuova struttura tanto necessaria al nostro territorio che, come Municipio, ci vede in coda a quasi tutti gli altri come disponibilità di posti nido disponibili rispetto alle richieste .
Il ringraziamento per l’apertura di questo cantiere va tutti quanti coloro i quali hanno sostenuto, seguito, monitorato e, in ultimo, attivato la cosa. In particolare, anche per quello che era il suo impegno nel Comitato di Quartiere prima e come Consigliere Municipale poi (peccato per il mandato non arrivato al termine per la decisione di Veltroni a candidarsi come premier), un ringraziamento sento di doverlo fare a Maurizio Cursi.
Spero ora, che all’inizio di questa importante opera, facciano seguito le altre due che sono in iter da vario tempo: la nuova scuola materna e la nuova scuola media.
Vista la situazione che si sta creando sia a livello Municipale che Comunale, sarà facile immaginarsi scenari dove si tenterà di rimpallare la causa di eventuali ritardi, tra le diverse amministrazioni che si sono avvicendate, cosa che accadrà anche per arrogarsi eventuali meriti.
Per questi argomenti e per gli altri che mi appresto ad elencare, tutte le associazioni del territorio dovranno attentamente monitorare la situazione, unendo le proprie forze per mettere in atto quelle comuni azioni necessarie alla tutela dei diritti dei cittadini che, quotidianamente, fanno i conti con disagi e seri PERICOLI (vedi punti 8 e 9) evidenti a tutti. Alcuni di questi argomenti sono specifici del quartiere Axa Malafede, ma molti altri riguardano da vicino tutte le zone limitrofe (Axa, Madonnetta, Acilia, ecc.):
1- Su via Menzio è in fase di realizzazione una nuova area verde(?). I lavori, iniziati lo scorso mese di marzo, proseguono a rilento e fasi alterne con lunghi periodi di stop;
2- La nuova vegetazione di Piazza Omiccioli, dopo il lungo periodo senza piogge, è ormai completamente secca;
3- Sui marciapiedi realizzati su Via Usellini sono state create delle aiuole per gli alberi. Per quando è prevista la piantumazione?
4- I due parchi del quartiere sono in stato di abbandono da ormai diverso tempo. L’unico intervento effettuato, risale a giugno quando si provvide allo sfalcio dell’erba. L’impianto di irrigazione, presente in tutte e due le aree, non è mai stato messo in funzione con una evidente ricaduta sugli alberi e sul manto erboso che solo ora, successivamente alle prime piogge, ha data segni di ripresa. Alcune piante sono irrimediabilmente perse;
5- Negli anni scorsi, con sistematica ciclicità, venivano, dopo il passaggio del diserbante, rimosse sterpaglie ed erbacce lungo le strade. Questo tipo di intervento non è stato più effettuato e la cosa, oltre ad un evidente stato di degrado, sta provocando danno all’asfalto dei marciapiedi;
6- Il nostro Municipio è quello con la più alta densità canina di tutto il Comune di Roma. Il nostro quartiere non è certo un’eccezione ma al momento, nonostante le aree individuabili siano molte, non è presente l’area cani;
7- La storia del raddoppio di Via di Acilia sta assumendo ormai proporzioni paradossali. Neanche dopo la famosa puntata della trasmissione di Rai Tre in cui si è parlato dei tanti problemi di urbanistica e viabilità del nostro municipio, la situazione è cambiata. L’unico tratto in cui il raddoppio è stato effettuato, è quello in coincidenza del comprensorio “Terrazze del Presidente”. Come ben sappiamo stiamo parlando di un’opera già
finanziata ma il dato è uno solo: i lavori sono fermi. Sarebbe troppo banale se come scusa ad un mancato intervento degli amministratori locali, verrà detto che, gli stessi a seguito della trasmissione e di alcune successive azioni legali che ne sono conseguite, non possono intervenire e devono attendere gli sviluppi delle indagini in atto.
8- Ingresso/uscita dal comprensorio/cantiere “Terrazze del Presidente” da via Ghiglia (una delle due strade di accesso al quartiere): in coincidenza di questo incrocio che da poi la possibilità di immettersi su Via di Acilia o di entrare sulla stessa Via Ghiglia, si creano, per struttura dell’incrocio (discesa per chi esce e salita per chi entra), fondo stradale (irregolare) e mancanza di segnaletica (in uscita dal comprensorio/cantiere “Terrazze del Presidente” non c’è, come dovrebbe, nessun segnale stop/dare precedenza), costanti situazioni di pericolo per incidenti in considerazione anche del fatto che, dalla stessa entrata/uscita, oltre alle auto di chi già risiede nel comprensorio, transitano in continuazione mezzi pesanti. Sulla recinzione del cantiere, a segnalazione dell’ingresso, campeggia un cartello di buona fattura con l’indicazione Via F. Menzio n° 30. In aggiunta, proseguendo su Via Ghiglia direzione Via Gioja, uno dei tralicci dell’Enel della linea che attraversa il quartiere, è a ridosso della sede stradale senza adeguate misure di protezione e segnalazione. Altri elementi di grosso pericolo per il tratto di Via Ghiglia che va da Via di Acilia fino all’incrocio con Via Gioja, è la mancanza dei marciapiede e dell’illuminazione su ambo i lati. A tutto questo va aggiunto che il tratto di Via Menzio che, attraversando il comprensorio “Terrazze del Presidente” da un lato ed una presunta area verde dall’altro, va da Via di Acilia fino all’incrocio con Via Gioja, è quasi completato da diversi mesi ma è ancora chiuso al traffico. La parte iniziale di questa strada, dal lato di Via di Acilia, è evincibile dalla presenza di un casotto di cantiere sul quale è posto in maniera ben evidente il cartello riguardante l’opera dei lavori di raddoppio. A riguardo, quanto rappresentato sulle ufficiali versioni dello stradario di Roma consegnate con gli elenchi telefonici, è completamente diverso da quella che è la realtà delle cose;
9- In coincidenza delle piogge, l’incrocio tra via Gioja e via Ghiglia, si allaga con sistematicità. Questo avviene da quando, successivamente ai lavori con i quali vennero collegate le fogne del comprensorio “Terrazze del Presidente” alla conduttura comunale, non vennero ripristinate le originarie pendenze del fondo stradale verso i tombini;
10- Traffico su Via di Acilia: al mattino, nell’ora di punta che va dalle 7.30 circa alle 9.30 circa, la situazione è disastrosa. Del paventato sottopasso cosa ne è?
11- Chiedo: nella speranza di poter essere smentito in tutte le mie segnalazioni fatte, nel caso ripartano imminentemente i lavori del raddoppio e del sottopasso, è stato pensato per il periodo dei lavori un piano di viabilità alternativa ed un potenziamento in zona della polizia municipale?
Roberto Trapani
e-mail: roberto.trapani@sigma-tau.it
domenica 8 giugno 2008
Prove generali di blocco della viabilità
I cittadini di Acilia esasperati dal traffico, un vulcano pronto ad esplodere
Se in un giorno qualsiasi dei prossimi, un ipotetico vulcano sorgesse eruttando ai Monti di San Paolo e, come nel 79 d. C. a Pompei, ricoprisse di cenere e lapilli la zona circostante, gli archeologi del futuro troverebbero, perfettamente conservate, sotto lo strato di polveri, teche metalliche di ogni genere, a mantenere i resti mortali di quelli che erano stati automobilisti e pendolari.
Come ogni mattina di giorno feriale, gente che va al lavoro, che accompagna i figli a scuola, che si muove per le proprie necessità, si affolla e si accalca nei nodi nevralgici del trasporto della zona di Acilia: la stazione, la Via del Mare, l’Ostiense, la Via Cristoforo Colombo. Una serie infinita di imbuti e colli di bottiglia verso i quali, sono costrette a confluire tutte le necessità di viabilità della zona.
Le arterie stradali e quelle ferroviarie risalgono generalmente ai primi anni del secolo scorso, per tacere dell’Ostiense, opera di alta ingegneria romana, ma datata 335 a.C.
Da quei primi decenni l’incremento demografico è stato esponenziale. Quando Fellini girava “Le notti di Cabiria”, in queste zone cominciava lo sviluppo:nascevano il Villaggio San Francesco e San Giorgio, mancava l’acqua e la luce elettrica e rare automobili percorrevano l’”autostrada”, come veniva allora chiamata la Via del Mare.
Dragona e Dragoncello erano un latifondo agricolo, Centro Giano una zona di prati: uscendo da Acilia, il primo insediamento urbano in direzione mare era il piccolo borgo di Ostia Antica, verso Roma era Vitinia, allora detta Risaro.
Ora non c’è più soluzione di continuità, gli insediamenti si susseguono da San Paolo al mare. Ma la viabilità è rimasta la stessa. Certamente interventi ne sono stati fatti, ma, a giudicare dal risultato, sembrano essere stati parziali ed in ritardo, quando non hanno peggiorato la situazione.
Se proprio c’è la necessità di prendere l’auto, si cerca di evitare gli “orari di punta”: dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 17 alle 20 di sera, ovvero il periodo in cui si va al lavoro e quello del rientro. La situazione è talmente compromessa che nessun notiziario di traffico ne parla nemmeno più. E’ ormai diventata una normalità.
Il nodo cruciale è lo svincolo di Acilia. Le parte nord e sud di questa località, sono storicamente separate dalla Via del Mare. Anni addietro le due zone comunicavano tramite un ponticello di età fascista ed un attraversamento a raso, regolato da semaforo. Poi, dopo anni di studio, venne deciso di interrare la Via del Mare: un tunnel avrebbe superato la zona problematica, consentendo al traffico di Ostia di superare indenne, e velocemente, la zona di traffico, uscendo alla luce all’altezza di Casal Bernocchi. Ma la galleria è stata realizzata parzialmente. L’uscita è appena dopo il luogo dove esisteva precedentemente il semaforo.
La Via Ostiense, che prima correva all’esterno, a fianco della Via del Mare, ora si incanala anch’essa in un tunnel, parallelo al precedente, ma con un’uscita solo 30 metri prima dell’ingresso di Acilia della Via del Mare. In pratica chi arriva dall’Ostiense si trova costretto a traversare la fiumana di coloro che vogliono entrare sulla Via del Mare o ad accodarsi alla stessa.
L’effetto a catena si ripropone ogni mattina. La quantità di traffico in direzione Roma, proveniente da Ostia, è sufficiente di per sé ad intasare la declassata SS8. Questo genera ripercussioni sull’ingresso di Acilia, che non è in grado di ricevere tutto il flusso in arrivo. La coda che viene immancabilmente a formarsi si interseca con chi deve, necessariamente, uscire dal tunnel dell’Ostiense, creando coda nella galleria e continui intrecci tra chi continua con la stessa strada e chi si inserisce nell’altra. Si aggiunga che la Via del Mare è vietata a tutti i mezzi, escluse le autovetture, per cui i camion, i furgoni, gli autoarticolati o i TIR sono costretti a traversare tutto il fiume di vetture.
Risalendo la corrente la fila si separa in due diverse componenti: il ramo di provenienza Acilia centro e quello in arrivo dalle zone nord (San Francesco, Dragoncello, Dragona). Il primo si estende retrocedendo sulla Via di Acilia fino all’altezza in cui comincia, in senso inverso, la coda per il semaforo di ingresso alla Cristoforo Colombo, che sconta tutto il raccolto da Casalpalocco, AXA, Madonnetta, Infernetto e zone limitrofe, interferendo nel frattempo, con tutte le vie trasversali, e bloccando anche il traffico locale. Il secondo ramo rincula fino all’altezza del Villaggio San Francesco, dove un semaforo le interrompe la continuità, ma non la lunghezza, acquisendo, in più fasi, il flusso di Dragona, Dragoncello, San Francesco, Monti di San Paolo.
Chi riesce a superare questo collo di bottiglia ha solo risolto il primo dei suoi problemi. Se ha scommesso sulla Via del Mare, troverà il prossimo allo svincolo del GRA, chi sull’Ostiense ancora prima, già all’altezza di Malafede, dove inizierà la coda per divincolarsi con le provenienze e gli ingressi al GRA. Ma ambedue sconteranno poi il semaforo di Tor di Valle, che, da solo, riesce a generare il suo kilometro di fila.
La situazione è al collasso da diverso tempo. Nessuna soluzione si intravede né a breve né a medio termine. E intanto continuano gli insediamenti. I cantieri di costruzione di nuovi palazzi lavorano a pieno ritmo e altre famiglie arrivano in continuazione.
In questi casi si invoca, quasi fosse una panacea, l’utilizzo del mezzo pubblico. A parte i casi di comprovata necessità dell’uso della vettura privata, molti hanno già fatto la scelta della ferrovia per raggiungere la propria meta. Il servizio è quello della linea Roma-Lido, tecnicamente una ferrovia “concessa”, ovvero solo in gestione alla società di trasporto pubblico locale, che, da sempre, i cittadini vorrebbero diventasse metropolitana, con le frequenze di una linea veloce ed efficiente. Ma le corse non possono essere aumentate, se non investendo in altre sottostazioni elettriche che rendano possibile un maggior assorbimento da parte di un numero superiore di treni. Anche qui la situazione è al limite.
Ed i pendolari, nonostante i nuovi treni inseriti nell’offerta, viaggiano pressati durante il periodo di maggior traffico.
Va, inolre, aggiunto che la stazione rimane la sola a raccogliere tutti i viaggiatori da Dragona ad Acilia e che, per raggiungerla, gli stessi devono prendere degli autobus, anch’essi stracolmi, di piccole dimensioni, altrimenti non riescono passare nelle strette vie che derivano da un’urbanizzazione inesistente e tardiva, di abusi e condoni; mezzi che subiscono anch’essi i deleteri effetti del traffico intasato, imprescindibilmente obbligati a seguire le stesse direttici.
Troppe promesse disattese e troppi disagi si stanno sommando ed il blocco definitivo è alle porte. Forse sarà difficile che un vulcano sorga all’improvviso ai Monti di San Paolo. Ma non è detto che non sia la protesta dei cittadini ad esplodere.
martedì 20 maggio 2008
EUROPEAN SOLAR DAYS ALL’INFERNETTO
Il 17 maggio scorso in occasione degli “European Solar Days”, presso l’Hotel I Triangoli all’Infernetto l’Associazione Palocco per Kyoto, insieme all’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed al Coordinamento Infernetto, hanno promosso un convegno con il quartiere circa il “Risparmio energetico ed energia solare”.
L’incontro, che ha visto una numerosa ed interessata partecipazione dei residenti dell'Infernetto, è stato aperto dal Presidente del Coordinamento Infernetto, Franco Gobbi, ed è proseguito con contributi informativi e tecnici relativi alla produzione di energia elettrica e termica da impianti solari, agli incentivi previsti dalle Leggi nazionali e della Regione Lazio, curati dal Presidente di Palocco per Kyoto, Denise Lancia, con la collaborazione tecnica dell’ing. Laura D’Andrea.
L’arch. Antonietta Longo, esperta di Bioarchitettura, ha poi trattato il tema dell’efficienza energetica degli edifici e degli accorgimenti che possono essere utilizzati a questo fine nella costruzione e ristrutturazione degli immobili.
Di grande interesse per tutti è stato inoltre l’intervento del dr. Enrico Fontana, Capo gruppo della Sinistra al Consiglio Regionale del Lazio, che ha illustrato la Legge regionale sulla bioarchitettura appena approvata ed ha affrontato il tema della gestione dei rifiuti nella nostra Regione, evidenziando gli ottimi risultati ottenuti nei Municipi dove “sperimentalmente” l’AMA sta procedendo con la raccolta differenziata “porta a porta”, e mettendo in risalto gli adempimenti che dovranno essere adottati per affrontare radicalmente la questione approntando un ciclo industriale di differenziazione e trattamento degli stessi.
A questo proposito, è partita, contestualmente al convegno, la raccolta delle firme per la Petizione Popolare per la “Raccolta differenziata porta a porta nel XIII Municipio di Roma”, argomento in seguito anche dal Coordinamento Infernetto che si è già attivato presso il XIII Municipio e gli Enti preposti al fine di sensibilizzare le Istituzioni in merito.
Al termine il Presidente di Palocco per Kyoto ha comunicato indirizzo e orario della nuova sede dell’Associazione (Via Aristo di Ascalona 10, Casalpalocco - martedì e giovedì dalle 16,00 alle 19,00) e ha dato appuntamento per un nuovo incontro entro il prossimo giugno presso il Parco della Madonnetta.
giovedì 15 maggio 2008
ENERGIA SOLARE ALL'INFERNETTO
In occasione dell’ “European Solar Days”, l’Associazione Palocco per Kyoto, insieme all’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed al Coordinamento Infernetto hanno organizzato un incontro con i cittadini sul tema “ENERGIA DEL SOLE E RISPARMIO ENERGETICO LA RISPOSTA CHE POSSIAMO DARE AI PROBLEMI DEL CARO BOLLETTA E DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”.
Il convegno, si terrà SABATO 17 MAGGIO ALLE ORE 16,30 PRESSO L’HOTEL I TRIANGOLI, VIA ERMANNO WOLF FERRARI 285, ALL’INFERNETTO. Anche il quartiere Infernetto infatti , insieme ai quartieri Casal Palocco, Axa, Malafede, Madonnetta, è ricompresso nel Progetto dell’Associazione Palocco per Kyoto che ha ottenuto il riconoscimento del Logo DESS dell’UNESCO.
Con questo incontro fra cittadini e tecnici esperti nel campo del risparmio energetico e delle energie da fonti rinnovabili, le Associazioni che l’hanno organizzato intendono mettere a disposizione informazioni e possibili soluzioni.

martedì 13 maggio 2008
Paola Scacciavillani intervista Giacomo VIZZANI, neo presidente del XIII Municipio
Giacomo Vizzani, 61 anni, romano, residente nel XIII Municiio dal 1972, sposato e padre di due figli, è economista d’impresa, commercialista e revisore contabile. E’ laureato in giurisprudenza ed è specializzato in controllo di gestione industriale. E’ libero professionista da oltre 38 anni. Ha iniziato l’attività politica nel 1994 con la nascita di Alleanza Nazionale. E’ stato consigliere comunale a Roma nelle file di AN, dal 2000 al 2006, per due consiliature consecutive. Ha ricoperto le cariche di vicepresidente delle commissioni consiliari permanenti Patrimonio e Bilancio ed è stato membro della commissione Commercio e Attività Produttive.
Buongiorno, presidente Vizzani. so che, prima di iniziare con le domande, lei ha un messaggio per i lettori di Zeus abitanti all’Axa, Casalpalocco, Infernetto, Madonnetta, Acilia e Malafede che hanno votato per lei così numerosi…
Sì, è così. Vorrei approfittare della opportunità che Zeus mi dà, per ringraziare tutti coloro che hanno espresso, con il voto, la fiducia nella mia persona ed anche coloro che, pur non avendo votato per me, aspettano fiduciosi di potermi giudicare in base al mio operato. Come avrete notato, ho deliberatamente scelto di non fare affiggere manifesti di ringraziamento perché dopo gli sprechi di carta che inevitabilmente la campagna elettorale comporta - e anche in quella occasione ho fatto un uso limitatissimo di manifesti - vorrei dare un primo segnale di cambiamento, evitando altri sprechi ed altre ferite all’armonia dell’arredo urbano.
Molti lettori di Zeus abitano all’Axa e hanno commentato i risultati elettorali esclamando: “Li abbiamo fermati!”. Come intende la sua amministrazione risolvere il “problema Axa”?
All’Axa cambierà la situazione esistente. Per prima cosa sarà ripristinata la legalità, perché nonostante quanto sostenuto dalla Avvocatura e dalla vecchia dirigenza del Municipio, secondo me è stata fatta una forzatura perché non è possibile che, comunque vadano le cose, qualcuno abbia la maggioranza assoluta non avendo la relativa proprietà consortile. Quindi, a mio parere, c’è stato un esproprio forzato dei diritti dei cittadini, diritto che va ripristinato. Ad aggravare la situazione, il rifiuto del Municipio, ovvero il Comune, di effettuare il pagamento delle quote consortili sul 50%. A questo punto va riesaminato il tutto e va ripristinata la legalità. Una cosa è certa, oggi, l’attuale cda del Consorzio Axa non ha più l’alleato di prima, questo è fuori dubbio, noi siamo più per i cittadini che per il Consorzio.
Passiamo ora ad un argomento che riguarda, più in generale, tutti noi: come il “Patto per Roma” siglato da Alemanno e Berlusconi modificherà l’amministrazione del XIII Municipio?
Sarà un “cambio epocale” perché noi, oltre al patto per Roma, abbiamo sottoscritto un “Patto per il XIII Municipio” che sarà quindi il “Municipio pilota” con, da subito, tutte le deleghe che serviranno per mettere a punto un sistema di governance dei futuri comuni metropolitani che deriveranno dalla trasformazione dei Municipi. Tutti i 19 Municipi di Roma diventeranno Comuni metropolitani del distretto federale metropolitano. Per chiarire: le competenze che attualmente ha il Comune di Roma, le avrà il Comune Metropolitano. Il Comune di Roma manterrà le funzioni strategiche cioè, il coordinamento dell’area metropolitana perché, diventando il Comune di Roma distretto federale metropolitano, manterrà l’istituzione legislativa. Quindi, il Municipio XIII sarà da subito un Municipio pilota ed avrà, da subito, le deleghe, è questa la cosa importante! Avremo da risolvere un mare di problemi ma avremo anche un mare di opportunità, non ultimo il fatto che, essendo prevista nel patto per Roma una legge obiettivo per le periferie, mentre gli altri Municipi vi potranno accedere quando diventeranno comuni metropolitani, noi vi accederemo da subito.
Quindi noi partiamo con un paio d’anni di vantaggio!
Certo! Qui il Comune diventa Distretto federale quindi istituzione legislativa, un po’ come Lisbona per il Portogallo, come Washington D.C. per gli Stati Uniti, quindi una sorta di Stato nello Stato.
Questo significa che Roma avrà competenze anche legislative, oltre che amministrative?
Sì, però quelle amministrative le demanderà ai Comuni metropolitani, ponendo quindi fine ai dipartimenti, che, sono poi stati il vero problema del mancato decentramento amministrativo, continuando ad assorbire risorse a discapito dei Municipi. Questo sistema finirà e finirà proprio a cominciare con il Municipio XIII che sarà autonomo rispetto al dipartimento, quindi non dovrà colloquiare con il dipartimento quanto, a livello strategico, con il Sindaco e poi, addirittura, con lo Stato per le infrastrutture e, con
Quale sarà il rapporto con il vicino Comune di Fiumicino?
Con il Comune di Fiumicino io intendo fare, e in questo senso cercherò un accordo con Canapini, un accordo di area vasta, perché Fiumicino è imprescindibile da Ostia e viceversa, avendo in comune problemi quali, ad esempio, i collegamenti con l’Aeroporto. Creando un’area vasta si potranno semplificare le soluzioni, con reciproco vantaggio.
Insomma, ne avremo da scrivere nei prossimi mesi!
Penso proprio di sì!
Presidente, a proposito dei gravi problemi di collegamento, quali opere prevede per il miglioramento della viabilità da e verso l’Eur?
Premettendo che le metropolitane non si comprano al supermercato e che bisogna progettarle, c’è un piano di viabilità esistente che, oltre al completamento delle complanari della Cristoforo Colombo, prevede un progetto per la riunificazione della Via del Mare con l’Ostiense. Se ne parla da tempo, ma io mi auguro di poterlo realizzare a breve termine come pure per il Ponte della Scafa per il quale mi auguro, a breve, di poter dare la prima picconata perché il progetto esisteva, c’erano pure i fondi, solo che poi qui qualcuno voleva fare l’opera d’arte da lasciare a futura memoria e non se n’è fatto niente, noi faremo una cosa semplice, ma funzionale, e la faremo subito.
Tra le cose semplici e di realizzazione più immediata - il nostro editore ne parla in questo editoriale - ci sono soluzioni che costano poco e sono già pronte, tipo la stazione di Acilia sud dove c’è solo da realizzare un paio di pensiline e dire al treno di fermarsi, non serve mica una mega stazione!
Noi abbiamo previsto Acilia sud e Malafede come stazioni nel progetto del Patto per il XIII Municipio
Il fatto è che ne se parlava già ai tempi di Massimo di Somma, nel 1997, e ancora ne stiamo parlando!
Trasformare effettivamente, non a chiacchiere con la verniciatura dei vagoni “il trenino ciuf ciuf”, in metropolitana effettiva non è certo una cosa che si realizza in tre giorni.
Ma neanche in undici anni! A proposito di tempi, anche io le chiedo: cosa farà nei primi 100 giorni?
Sicuramente, nei primi 100 giorni, del Patto per il XIII si potrà vedere poco, ma è certo che un miglioramento dei flussi finanziari, una ottimizzazione delle spese, una maggiore attenzione alla amministrazione ci sarà da subito, è sicuro che questo verrà attuato immediatamente.
Cosa ci dice a proposito di Valle Porcina?
Per Valle Porcina, intanto, esiste un processo che è già stato instaurato ma che dobbiamo contrastare impedendo che venga implementato. Personalmente, io da sempre ho dichiarato che non andava risolto in quella maniera, perché così, praticamente, è in atto il “tour dei residence”: queste persone venivano da Bravetta, sono andati sulla Cassia, ora vengono qua e poi ricomincerà il solito giro! Non è così che si risolve il problema.
Esistono progetti alternativi?
Progetti alternativi esistono, esiste una delibera del Consiglio Comunale di Roma per la quale io, oltre ad averne partecipato alla stesura, ho anche votato favorevolmente, e che prevedeva che una percentuale delle unità immobiliari realizzate nei Piani di zona, dovesse essere utilizzata per l’affitto a canone concordato o a canone sociale. Se effettivamente venisse dato seguito a questo, in breve tempo, si potrebbe risolvere il problema con una duplice valenza: primo, non creare ghetti, ma distribuire le persone nel territorio dando loro una reale possibilità di recupero sociale e, in secondo luogo, si risolverebbe il problema degli affitti delle case popolari.
E l’ipotesi che alcuni residenti avevano formulato, tipo destinare quegli alloggi ad utilità pubblica?
Noi, nel nostro programma. abbiamo detto che queste strutture vanno utilizzate anche per effettuare un controllo indiretto del nostro territorio dandole, per esempio, ai dipendenti delle forze dell’ordine e risolvendo contestualmente anche il problema relativo alla carenza di alloggi per le forze dell’ordine, problema anche questo, che, comunque, va risolto. Potrebbe essere, quindi. l’inizio di una soluzione realizzando anche un controllo indiretto del territorio perché laddove ci sono le famiglie dei dipendenti delle forze dell’ordine ci sono anche i membri delle forze dell’ordine.
I lettori di Zeus conoscono bene le mie due grandi passioni: il mare e la difesa dell’ambiente vorrei quindi conoscere i suoi progetti relativamente all’importanza del mare per Ostia, come risorsa economica per il suo sviluppo, nel rispetto dell’uso sostenibile.
Nel nostro programma c’è il progetto di far diventare il XIII Municipio “la porta di Roma sul Mediterraneo” e utilizzare i fondi europei esistenti, a cui non si capisce perché finora il Comune di Roma non abbia mai voluto accedere. Pur essendo questo progetto rivolto alla portualità, questo “water front med” traducibile come “acque di fronte al Mediterraneo” ci da la possibilità di sfruttare questi fondi perché prevede anche tutte le implementazioni industriali, turistiche e per la formazione, direttamente o indirettamente connesse con il mare Mediterraneo, quindi in questo progetto può rientrare anche l’Università e
Ai suoi elettori sta molto a cuore
Si può migliorare la questione del Porto Canale dei Pescatori?
Sì! Si può e si deve migliorare perché è un Porto di IV categoria. Già esiste e giace in qualche armadio dell’ufficio tecnico di Ostia, un progetto per renderlo effettivamente navigabile, grazie alla costruzione di un braccio a mare che con dei passanti risolverebbe non solo il problema dell’insabbiamento ma costituirebbe un limite all’erosione delle spiagge. Grazie a passaggi subacquei, si risolverebbero con semplicità due problemi, Non si capisce perché, finora, le soluzioni semplici e intelligenti non siano state prese in considerazione.
Sarà un progetto costoso?
Per il progetto che fu studiato circa 20 anni fa da Giovanni Pompeiano, un dipendente dell’ufficio tecnico, era a quel tempo stato valutato un costo di 8 miliardi di lire, ci sarà da dover ricalcolare il costo attuale e in euro. Varrà, comunque, la pena di attuare questo importante progetto che riguarda una realtà economica esistente, costituita non soltanto da una piccola enclave di pescatori, ma che realizzerebbe anche il completamento di un’area molto bella, il tutto utilizzando i fondi europei.
Per cominciare?
Cominceremo ad agire non tanto dal centro di Ostia che, pur necessità di tanti interventi. Credo però che ci siano esigenze più immediate nell’interno, nel senso che qui non esistono periferie del XIII Municipio, deve esistere il XIII Municipio nella sua interezza con le più diverse realtà da quelle residenziali a quelle industriali.
Per uno che, tra le altre cose, ha fatto parte del Consiglio straordinario di Amministrazione che ha salvato
Paola Scacciavillani
martedì 18 marzo 2008
Lettera aperta ai candidati Amministratori della Provincia/Comune di Roma.
La via Colombo, realizzata con lo scopo di collegare Roma al mare, è rimasta la stessa da 53 anni. Di contro l’enorme urbanizzazione del territorio circostante e l’inarrestabile diffusione delle auto ha reso questa importante arteria inadeguata a sostenere l’attuale mole di traffico. Percorrerla da Ostia a Roma o viceversa nelle ore di punta significa ormai procedere quasi a passo d’uomo per oltre un’ora e mezzo . Situazione ancor peggiore d’estate durante i weekend.
Stress, costi aggiuntivi per combustibile e deperimento auto, inquinamento ambientale, acustico, termico, ore di lavoro o riposo perdute, decessi per frequenti incidenti, sono lo scotto che pagano i circa centomila utenti giornalieri.
Inoltre, i nuovi grandi insediamenti, quali gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e quelli della centralità Acilia-Madonnetta ormai approvati, nel caso venissero realizzati senza previo adeguamento della via Colombo alle nuove esigenze, porterebbero il traffico al collasso totale. Consci e preoccupati di questa situazione, i fondatori del comitato SosTraffiColombo, insieme ad altri comitati ed associazioni del XIII Municipio hanno alcuni mesi fa iniziato ad attivarsi affinché il problema venisse finalmente affrontato dalle Istituzioni non solo migliorando la viabilità dell’arteria, ma anche offrendo agli attuali utenti un servizio pubblico su gomma, appetibile per tempi di percorrenza, frequenza delle corse e confort. Ciò che pro-poniamo e che, la precedente amministrazione municipale e comunale aveva gradualmente preso in considerazione, è che via C.Colombo trasformata nella parte centrale in una arteria moderna a veloce scorrimento senza più semafori da Ostia all’Eur, venga affiancata da due complanari , in parte già esistenti, di due corsie ciascuna di cui una, per entrambi i sensi di marcia , dedicata ai mezzi pubblici e da parcheggi di scambio lungo il percorso. Da quanto ci risulta, attualmente esiste la copertura finanziaria per realizzare i sottopassi di via dell’Umanesimo, lo svincolo di via degli Oceani, i sottopassi di via di Malafede e di via di Acilia ed è stato dato recentemente mandato agli uffici competenti ad avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione delle complanari lungo il tracciato di via Colombo. Manca invece qualsiasi impegno per la realizzazione di opere tendenti ad eliminare gli incroci da via di Acilia ad Ostia; inoltre i progetti con copertura finanziaria precedentemente menzionati non prendendo in considerazione le complanari ed il loro eventuale uso potrebbero essere in parte obsoleti e, cosa grave, non esiste una chiara pianificazione degli interventi.
Ciò che purtroppo abbiamo avuto modo di costatare in questi mesi è che il tema della viabilità di questa così importante arteria non è stato per il momento ancora affrontato nel suo insieme;ci si è solo limitati allo studio di interventi diretti alla soluzione parziale di problemi locali senza una seria pianificazione nel tempo.
Pertanto chiediamo a Lei, candidato alla carica di Amministratore della Provincia/Comune di Roma, di prendere l’impegno, nel caso di una Sua elezione, a far propria questa causa ed a fare in modo che la questione, una volta per tutte, venga affrontata nella sua globalità producendo, in tempi brevi, un documento che, tenendo presente le coperture finanziare necessarie, pianifichi nel tempo i vari interventi. Il nostro comitato si rende disponibile ad un incontro con Lei od un Suo delegato allo scopo di discutere , nel caso lo ritenesse necessario, le nostre richieste che suffragate da studi e progetti saremo lieti di mostrarLe insieme alle 7000 firme fino ad ora raccolte per la petizione ”Per una mobilità sostenibile fra Ostia e Roma lungo la C.Colombo” diretta ai prossimi futuri dirigenti del XIII E XII Municipio, Comune e Provincia di Roma.
Il Comitato Sostrafficolombo.
sabato 1 dicembre 2007
il gioco del calcio nel Punto Verde Qualità Parchi della Colombo
"Dopo aver ringraziato i Direttore del X Dipartimento del Comune di Roma, Arch. Stefano Mastrangelo, ringraziamo per il sollecito intervento sul tema, l'Assessore alle Politiche dell'Ambiente e alla Scuola Paolo Stellino e il Presidente del XIII° Municipio Paolo Orneli, che hanno sostenuto la richiesta dei cittadini.
Il nostro servizio legale interno, ci ha comunicato che il punto 3 del Regolamento di Polizia Urbana (Titolo I° - Capo III° - Art. 21 - Tutela dei parchi e giardini pubblici) recita :"E' vietato il gioco del pallone con esclusione degli spazi predisposti".
E' proprio l'applicazione di questa regola che ha permesso al P.V.Q. Parco della Madonnetta, di realizzare i campetti da calcio esistenti.
Il 28 novembre abbiamo incontrato i responsabili dell'Ufficio Stampa del parco che hanno dimostrato sensibilità al problema e disponibilità a trovare una soluzione nell'ambito delle indicazioni che arriveranno dal Decimo Dipartimento del Comune.
Approfittiamo per ringraziare anche il Consorzio Macchione e lo stesso Infernetto e Dintorni per il supporto dimostrato all'iniziativa e l'ospitalità della discussione costruttiva, che speriamo volga ad un esito positivo per consentire ai nostri piccoli campioni, di giocare a pallone.
Antonio Fonzi
C.d.q. Pineta dell'Infernetto"


sabato 13 ottobre 2007
"ALBERAZIONI"
E abbiamo scritto che con le nuove nascite, secondo una legge Comunale o di Stato (ogni bimbo che nasce il Comune mette in terra un albero). E ogni casa costruita o su ogni lotto si ha il dovere di posare 4 alberi ad alto fusto, come da rilascio della licenza di costruzione. In, tutto con il “ pressappochismo”, potremmo raggiungere un totale di 83.000 alberi. Ora girando per la borgata, ad eccezione dei 200 alberi piantati in quella specie di Fast Food all’inizio della località il Macchione e quei 2 (due) pinetti messi in via Stradella, nei pressi dei “3 tre campi di pallone” non ci risultano piantati altri alberi.
Noi sospettammo che si stava facendo un rimboschimento nell’alto Lazio e siamo andati a vedere in parecchie località. Non abbiamo trovato niente di fatto, in pratica si è girato molto a vuoto. Ma la fortuna o la disgrazia, ha voluto che nel ritornare nella borgata ci imbattessimo in una località non tanto lontana, del grande raccordo anulare, il tratto esterno tra Via della Magliana, e la Via Ostiense, a cento metri dalla riva destra del fiume Tevere. Li in due o tre ettari di terreno confinanti con il Raccordo Anulare, forse un cinquecento o mille alberi sono stati piantati. Ora sono tutti secchi, nemmeno uno si è salvato, come non si sono salvati la maggior parte di quelli ripiantati nella pineta di Castel Fusano, dopo quel terribile incendio.
Ora coscienti, che dieci noci in un sacco, o una, non fanno rumore!? Vi domandiamo: ma chi sostituirà tutte quelle piante? Ma sono state pagate? Se si, con i soldi di chi? Nel contratto c’era un minimo di mantenimento? O no!? Erano stati garantiti?
O anche gli alberi sono entrati nel sistema consumistico paga, pianta, usa e getta?
Che sia possibile, ci domandiamo, se nella testa degli amministratori è stato progettato il tutto in maniera, che le nuove generazioni andranno, negli anni futuri, dentro Castelporziano o nel parco della Madonnetta. Visto che Castelfusano è interdetto a tutti, compreso i domenicali, dopo la trasformazione subìta in case chiuse.
Pensionati e lavoratori di strada socialmente inutili. (Le dieci noci), nel sacco vuoto.
Per Infernetto Comune Autonomo, con liste Civiche, (alla Grillo)? Così facendo sarà molto facile pulire il quartiere da atteggiamenti che non giovano al futuro dello stesso e di tutta la città.
venerdì 27 luglio 2007
EDILIZIA POPOLARE: IN ARRIVO SEIMILA ALLOGGI
Dopo una maratona durata tre giorni, che ha visto la presentazione di oltre 2000 tra emendamenti e ordini del giorno da parte dell’opposizione, molti dei quali ritirati, è stata finalmente approvata definitivamente, nella nottata fra mercoledì e giovedì, la manovra di edilizia popolare prevista per la città di Roma.
Trentatré i piani di zona approvati, per un totale di seimila nuovi alloggi che "saranno concepiti secondo canoni moderni e dotati di servizi innovativi e di un sistema viario ben collegato alla rete principale della viabilità cittadina".
Almeno il 30 per cento dei nuovi alloggi sarà dedicato all’edilizia sovvezionata di proprietà del Comune e saranno concessi in locazione a canone agevolato. Il 20 per cento, come prevede la legge, sarà a disposizione dei proprietari espropriati, il resto andrà ai portatori di finanziamenti pubblici.
«Grazie a questa manovra - dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro - potrà essere soddisfatto circa un terzo del fabbisogo abitativo legato a situazioni di disagio sociale ad oggi registrato a Roma. In questo modo l’amministrazione comunale offre una risposta a più esigenze: calmierare i costi, aumentare l’offerta di alloggi in affitto, realizzare nuovi quartieri puntando sulla qualità».
Molto soddisfatto anche Nicola Galloro, delegato del sindaco all’emergenza abitativa: «Il Comune di Roma non ha fallito riguardo alle assegnazioni di alloggi, anzi, ritengo di poter parlare di record con 1.900 alloggi assegnati dal 2001 ad oggi, di cui circa settecento sono andati al bando pubblico generale e seicento a famiglie ricoverate nei residence. Gli altri alloggi - aggiunge - sono andati al piano approvato dalla Regione Lazio per sanare vecchie emergenze finalmente superate, come quelle delle scuole occupate di Torremarancia e Torremaura e di Borghetto Aurelio e Federimmobiliare. Nel quinquennio 2007-2011, tra comune e Ater, si potrà disporre di 10.150 alloggi di edilizia residenziale pubblica, su un totale di 20.000 previsti del programma straordinario di emergenza abitativa del consiglio comunale».
Molto critica l’opposizione che si sofferma soprattutto su presunti scempi urbanistici nelle periferie e sull’inadeguatezza delle condizioni necessarie per la predisposizione dei piani urbanistici previsti .
«Non si può far finta di niente davanti ad una città che sta morendo di traffico e mancanza di infrastrutture - aveva dichiarato in un comunicato lo scorso lunedì Erder Mazzocchi, Consigliere AN alla Regione Lazio - con altre realizzazioni così ampie non so se la Giunta Capitolina sappia a cosa sta condannando Roma. Assoluta mancanza di piani per la mobilità, carenza di strutture alternative, creazione di vere e proprie cattedrali nel deserto».
L’ On.le Davide Bordoni del gruppo consiliare di Forza Italia si era schierato contro la realizzazione di 1.000 unità abitative di edilizia residenziale pubblica nel quartiere dell’Infernetto, sostenendo si trattasse di «un intervento arbitrario che danneggia il territorio e non tiene conto delle emergenze esistenti in questo quartiere» riferendosi «alla situazione di difficoltà degli abitanti dell’Infernetto per mancanza di infrastrutture e servizi adeguati nel quartiere, come il rifacimento e la manutenzione delle strade, manutenzione del verde pubblico, adeguamento delle strutture scolastiche e dei posti disponibili».
Ancora più critico Dario Rossin Vice Presidente AN al Comune di Roma e Vice Presidente Commissione Sicurezza che, a margine del voto sulle 167 ha parlato di "rischio implosione delle periferie". «Dai dati emersi si tratta di 33 aree individuate per 1,8 milioni di metri cubi, che tra le altre cose non sono neanche passati in Commissione Ambiente e non hanno i requisiti VIA e VAS previsti dall’Unione Europea per quanto riguarda l’impatto ambientale. Ancora una volta trionfa la politica del mattone, anche dietro la maschera dell’edilizia economica e popolare. Noi siamo nettamente a favore di un’edilizia che privilegi i ceti non abbienti – prosegue – ma è giusto denunciare che, come sempre, a latere di queste realizzazioni non esistono né un piano ambientale né un protocollo sul traffico e la viabilità sostenibile».
I 33 piani di zona sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari:
Cinquina e Cinquina 2 (Municipio IV)
Casal Monastero 2,3 e 4 (Municipio V)
Lunghezzina Castelverde (Municipio VIII)
Tor Tre Teste (Municipio VII)
Casilino (VI Municipio)
Casale Cesaroni (Municipio VIII)
Graniti (Municipio VIII)
Borghesiana (Municipio VIII)
Grotte Celoni (Municipio VIII)
Monte Michelangelo 2 (Municipio VIII)
Lucrezia Romana (Municipio X)
La Mandriola (Municipio XII)
Cecchignola Nord (Municipio XII)
Tenuta Valleranno (Municipio XII)
Fosso di S. Palomba (Municipio XII)
Villa Balbotti (Municipio XII)
Dragoncello 2 (Municipio XIII)
Riserva Verde A (Municipio XIII)
Casette Pater 4 (Municipio XIII)
Infernetto Est e Ovest e Nord (Municipio XIII)
Acilia Madonnetta (Municipio XIII)
Monte Stallonara 2 (XV Municipio)
Maglianella (Municipio XVIII)
Cerquette (Municipio XIX)
Tragliatella 2 e 3 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia 2 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia Sud (Municipio XX)
sabato 30 giugno 2007
ACCUMULO DI RIFIUTI IN VIA BOEZI ALL’INFERNETTO
CAVINO: “SONO MESI CHE L’AMA NON PASSA A RACCOGLIERE I RIFIUTI”.
INVIATA NOTA AGLI ORGANI COMPETENTI.
In Via Boezi all’Infernetto si è formato un accumulo preoccupante di rifiuti di notevoli dimensioni. Sull’accaduto interviene il Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma, Gianluca Cavino, che ha inviato una nota urgente all’Ama e agli altri organi competenti per richiedere immediatamente la raccolta.
“Un metro di altezza per circa 15 metri di larghezza – dichiara Cavino – è questa la situazione alla quale abbiamo assistito con un personale sopralluogo in Via Boezi, segno evidente che la raccolta dei rifiuti non viene eseguita da mesi”.
“L’accumulo dei rifiuti – continua Cavino – è principalmente costituito da rifiuti vegetali proveniente probabilmente dallo sfalcio dell’erba e da rifiuti solidi urbani. Già in una mia precedente nota del 3 Novembre 2005 avevo segnalato agli organi preposti la problematica della raccolta dei rifiuti all’Infernetto, Casalpalocco e Acilia Madonnetta, credo non sia più procrastinabile avviare una soluzione di decoro urbano e dignità cittadina di fronte a questa problematica”.
“Ho inviato quindi – sostiene Cavino – una nota urgente agli organi preposti chiedendo non solo la rimozione dei rifiuti che nei mesi si sono accumulati, ma anche di sapere le motivazioni che hanno provocato questo fenomeno. In più ho chiesto di sapere anche secondo quella che un tempo si chiamava la carta dei servizi, quante volte al mese l’ama deve passare per contratto nelle zone in questione”.
“Credo che si renda urgente – conclude Cavino – la convocazione di un tavolo tecnico per riorganizzare la raccolta dei rifiuti nel nostro Municipio e procedere alla raccolta differenziata. Sollecito quindi il Municipio ad attivarsi in tale senso”.
martedì 5 giugno 2007
Nuova linea metropolitana Acilia - Fiumicino
Con soddisfazione comunichiamo che il progetto del Comitato Utenti Metro Roma Lido "Il Trenino", presentato il 04 febbraio 2007, ha avuto il via libera da parte di Met.Ro. che ne ha avviato la progettazione preliminare (in allegato la documentazione). Un successo per il comitato che non si propone solo di denunciare disservizi e mancanze ma di proporre soluzioni. Il progetto consentirebbe di venire incontro alle esigeneze di una larga fetta di popolazione e di una quadrante del nostro territorio in rapida espansione.
La nuova linea consentirebbe infatti un più facile accesso al Trasporto Pubblico Locale (vedi la sconfortante indagine dell’Agenzia per il Controllo e la qualità dei Servizi Pubblici) per le popolazioni residenti ad Acilia Sud e Dragona e per i quartieri in espansione di Madonnetta, Fiumicino, Piana Del Sole. Consentendo di dare organicità a uno sviluppo cittadino che non puà risolversi solo in più cemento e più case ma che deve rivolgere la sua attenzione alle rete di trasporto pubblico.
Il costo dell’opera appare competitivo (appena un trentesimo del costo della Metro C) e ci aspettiamo che le amministrazioni competenti appoggino immediatamente tale progetto avviandola alla fase esecutiva.
Nei prossimi mesi seguiremo l’andamento di tale iniziativa sollecitandola in tutte le sedi. Il comitato intende inoltre che tale progetto sia partecipato con la popolazione e per tale motivo ha istituito una mail dedicata a tutti i cittadini, associazioni e Cdq che vogliano portare il loro contributo: acilia-fiumicino@iltrenino.info
mercoledì 4 aprile 2007
Infernetto: Raccolta porta a porta scarti vegetali

Partirà dopo Pasqua un servizio sperimentale mirato di raccolta porta a porta di scarti vegetali (sfalci, erbacce, ramaglie e potature domestiche provenienti dall’attività di giardinaggio) in 2 aree del XIII Municipio: Saline e Madonnetta.
Altri dettagli su www.udcroma13.blogspot.com
mercoledì 20 settembre 2006
URBANIZZAZIONE "NUOVA ACILIA"
Il Titolo è:
Giorgio Muratore - Da Acilia-Madonnetta a VEMA... il passo è breve...
le nuove citta ideali... secondo FP...
'Nuova Centralità Acilia Madonnetta - Roma
In una vasta area verde pari a circa 136 ettari nella zona di Acilia, nel quadrante sud-occidentale di Roma tra l'Eur e il mare, il nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma prevede la realizzazione di una Centralità urbana denominata Acilia - Madonnetta. L'area è di proprietà della società Aree Urbane s.r.l., di cui Pirelli RE è azionista al 33% insieme con il Gruppo Telecom Italia (33%) e Marzotto (33%). Pirelli RE agirà in qualità di developer. Tale area riveste un ruolo strategico per la Capitale per diversi fattori: la vicinanza al mare, al vivace tessuto urbano della città di Ostia e al Grande Raccordo Anulare, la ferrovia metropolitana Roma Lido, la presenza della vasta infrastruttura dell'Aeroporto di Fiumicino, della nuova Fiera di Roma e dei prestigiosi siti archeologici di Ostia Antica. Il programma di intervento per la riqualificazione di questo importante territorio è stato approfondito con studi preliminari da Pirelli RE che ha poi affidato la redazione del master plan allo Studio Gregotti Associati International, avvalendosi del supporto di specialisti in materia ambientale, archeologica, di infrastrutture, legale ed economico-sociale...'
'L'identità della nuova centralità urbana si basa su un'idea di appartenenza alla storia del luogo...
Lo scavo delle tracce antiche è il terreno di fondazione del futuro...
La nuova centralità propone, in un contesto fortemente urbano, un insieme di funzioni e servizi a livello superiore in grado di connettere il luogo con il territorio di Roma...
L'area si colloca in un comparto territoriale caratterizzato da una frammentazione dell'abitato, offrendosi come centro della periferia depositario di caratteri di identità e riconoscibilità...
In analogia con la città consolidata, nell'area di Acilia-Madonnetta l'ambiente urbano sarà connotato da una forte integrazione tra disegno dello spazio pubblico e costruito...'
Per saperne di più: Pirelli RE www.rivadiroma.it in buona sostanza,... un nuovo Zen... per ricchi...
Tratto da:
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/inbox.php?id=13273