"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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venerdì 25 giugno 2010

CASALBERNOCCHI: INAUGURATA QUESTA MATTINA VIA CASINA.

È stata inaugurata questa mattina via Casina a Casalbernocchi. Al taglio del nastro, presenti: Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio, Amerigo Olive, Assessore Lavori Pubblici XIII Municipio, Cristiano Rasi, Presidente Commissione Ambiente XIII Municipio e Pierfrancesco Marchesi, Presidente Commissione Lavori Pubblici XIII Municipio.

"Si tratta di un'importante opera di collegamento- ha spiegato Amerigo Olive, Assessore Lavori Pubblici XIII Municipio- che unisce via Mellano a via Bedonia. Un intervento che migliorerà notevolmente l'intero assetto della viabilità della zona, rendendo più fruibili i collegamenti con Malafede e con la vicina stazione della Roma-Lido. Quello di oggi, è l'inizio di una nuova serie di inaugurazioni che andremo a fare su tutto il territorio".

"Oltre alla strada- ha aggiunto Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio- grazie alle opere a scomputo sono previste una serie di infrastrutture: una scuola, un'area parcheggi e un parco, in parte realizzato, con nuove alberature e con una passeggiata pedonale. Finalmente questa parte del territorio viene dotata di un centro aggregativo. Laddove, la collaborazione tra pubblico e privato dà risultati di questo tipo, non possiamo che essere contenti".

A seguire i lavori dell'intero comparto, è stato l'archittetto Giuseppe Amatilli.

mercoledì 23 giugno 2010

XIII MUNICIPIO: L'AMMINISTRAZIONE INAUGURA UNA NUOVA STRADA A CASALBERNOCCHI.

Si terrà venerdì prossimo, 25 giugno, alle ore 9.30 la cerimonia di inaugurazione di via Casina a Casalbernocchi (riferimento stradale: arteria di collegamento tra via Mellano e via Bedonia). A partecipare, Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio e Amerigo Olive, Assessore Lavori Pubblici XIII Municipio.

mercoledì 24 febbraio 2010

CASAL BERNOCCHI, GIULIO NOTTURNI: ASPETTIAMO LE STRISCE PEDONALI DAVANTI LA SCUOLA FENOGLIO

di Giulio Notturni

"Molti cittadini di Casal Bernocchi segnalano da mesi il fatto che in via Scartazzini, in corrispondenza della scuola Fenoglio, le strisce pedonali siano quasi scomparse. Negli orari di uscita dall'istituto, tale assenza della segnaletica orizzontale mette in una situazione di disagio gli anziani volontari che prestano servizio di supporto per l'attraversamento della strada dei bambini. E' una situazione che mi risulta essere stata segnalata sin dalla fine di gennaio dal Capogruppo Udc in Campidoglio Alessandro Onorato al Comando del XIII Gruppo di Polizia Amministrativa e all'U.O.T. Municipio XIII. Ad oggi, purtroppo, le cose non sono cambiate. In più, le piogge degli ultimi mesi hanno ridotto la strada ad un colabrodo e le buche si riempiono puntualmente d'acqua. Se persisterà questo stato d'incuria, saremo costretti a disegnarci da soli le strisce che il Comune tarda a ripristinare": lo afferma in una nota Giulio Notturni, responsabile organizzativo dell'Udc nel XIII Municipio.

mercoledì 10 dicembre 2008


I RESPIRI DELL'ARTE
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Il 14 dicembre presso il "Tendone Don luigi Di Liegro" a Centro Giano, si terrà la 5a edizione della mostra mercato "IL MESTIERE DELLE ARTI", nata per dare spazio a tutti coloro che amano l'arte in tutte le sue forme
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(Saranno presenti artigiani ed artisti che lavorano nel territorio oltre a scrittori, poeti e piccole case editrici romane)
E in più, animazioni per i ragazzi
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www.myspace.com/fertililinfe
fertililinfe@gmail.com


Come raggiungerci:
Linea ATAC 017 da stazione Acilia e da stazione Casal Bernocchi-Centro Giano

martedì 18 novembre 2008

Alluvione, identificata la causa primaria degli allagamenti

Roma, 17 novembre – "Giovedì 13 novembre il territorio del XIII municipio è stato colpito da un evento climatico di rara potenza che, fra l'altro, ha determinato ingenti danni nel quadrante di Casal Bernocchi e in particolare in via Scartazzini e nelle vie limitrofe". Esordisce così il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani, in riferimento al nubifragio che ha investito la scorsa settimana Ostia e gli altri quartieri della zona.

"Il colpevole di turno era stato individuato nel canale del Fontanile che come negli anni '90, 2002 e 2005 e da ultimo, lo scorso 17 ottobre, era risultato essere il responsabile degli eventi. La verità non è questa - afferma il presidente Vizzani - perché il canale è l'effetto di altre cause che, finalmente, dopo 18 anni, sono state individuate. La vera causa è un'area di terreno incolto che costituisce un innaturale bacino di raccolta delle acque fluviali che vengono rilasciate dal terreno stesso in un'unica soluzione con conseguenti devastanti danni. L'Amministrazione municipale deve ringraziare, nell'ordine, il sindaco di Roma Alemanno, i dipendenti del XIII municipio, la protezione civile comunale e nazionale e le forze dell'ordine, per l'immediato intervento che ha avuto inizio sin dalle prime ore successive l'evento climatico. Una volta identificato il problema - prosegue Vizzani - si è potuto intervenire sulle cause del problema e non già, come fatto fino adesso, sugli effetti derivanti dall'accaduto. L'amministrazione municipale, la Giunta e il suo presidente, nonché i consiglieri del XIII municipio, si augurano di aver trovato la soluzione definitiva al problema, così da scongiurare in futuro quanto purtroppo accaduto anche di recente".

giovedì 6 novembre 2008

"Il percorso delle informazioni all'utenza" - 20 novembre 2008.

Riceviamo e pubblichiamo.

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico ha organizzato il seminario "Il percorso delle informazioni all'utenza" che prevede un percorso formativo specifico, con partecipazione polifunzionale: destinatari del progetto sono gli operatori di front office e i volontari delle associazioni.

Il corso è inserito nel Piano Formativo della nostra Azienda e si terrà il 20 novembre p.v dalle 8.00 alle 17.30 presso l'aula Raffaello in Via di Casal Bernocchi, 73.

Obiettivo dell'iniziativa è approfondire la conoscenza sulle prestazioni fornite dalla ASL, e i percorsi d'accesso ai servizi e sulla Carta dei Servizi.
Per informazioni o iscrizioni:

Bruna Bucciarelli tel. 06/52287-7736

Alessandra Vessicchio 06/52287-7033

Le richieste di iscrizione possono essere anche inoltrate via fax al n. 06/52287-7729 o tramite e-mail a vessicchio.urp@aslromad.it,

Cordiali saluti.

Alessandra Vessicchio

venerdì 8 agosto 2008

POLO SANITARIO ALL’INFERNETTO

- COMUNICATO STAMPA -


Il Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere prende atto, con estrema soddisfazione, della approvazione alla unanimità, avvenuta da parte del Consiglio Municipale del 13° Municipio nella seduta di ieri, della Risoluzione presentata dall'Assessore Pace.
La Risoluzione è relativa al progetto della ASL Roma D inerente la creazione di un importante polo sanitario all'Infernetto presso locali, resi eventualmente disponibili, situati presso il grande complesso dell'Accademia e del Centro Sportivo della Guardia di Finanza.

Il progetto, attualmente in discussione e revisione per la sua fattibilità da parte della Direzione della ASL Roma D, del Demanio Pubblico e del Comando Generale della Guardia di Finanza, è stato promosso da una precisa richiesta del Presidente del Coordinamento Infernetto Franco Gobbi e del suo Vice Presidente Giovanni Greco, dopo una lunga serie di contatti e sulla base delle ormai non più eludibili necessità ed esigenze dei residenti dell'Infernetto, quartiere totalmente privo di qualsiasi struttura sanitaria pubblica, e con precari collegamenti verso Ostia, Acilia e Casal Bernocchi .

Fin dal novembre 2005 era stata richiesta la installazione di una postazione di ARES 118 e di un Punto di Primo Soccorso. Istanza accolta, fin dall'inizio, dalla Regione Lazio, dalla ASL Roma D e dalla Presidenza di Giunta allora in carica.
Ma non è mai stata raggiunta una fase di decisioni e realizzazioni concrete, principalmente a causa della mancanza all'Infernetto di spazi idonei.

Le più recenti decisioni da parte della Regione Lazio, in materia di riorganizzazione e maggiore territorializzazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini, riguardano la creazione di Presidi Territoriali di Prossimità nei Distretti Sanitari e che includono prestazioni di primo soccorso in H24, ambulatori per varie specializzazioni, posti letto per ricoveri post- acuzie, ambulanza 118 ecc.
Il Presidio Territoriale contribuirà a migliorare e razionalizzare, e di molto a nostro parere, tutta la organizzazione dei servizi sanitari nell'Entroterra ed in tutto il Municipio favorendo l'accesso, oltre che a decongestionare la difficile situazione dell'Ospedale Grassi di Ostia.

Data la situazione, è stato deciso che all'Infernetto venga situato uno dei due Presidi Territoriali previsti nel Distretto 2.

Quindi, la Risoluzione unanime del 13° Municipio non solo accoglie in pieno le istanze dei cittadini in materia sanitaria ma appoggia chiaramente lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi e delle infrastrutture. E di questo, ripetiamo, siamo molto compiaciuti.

Appoggiamo in pieno le attività in corso tra le varie Istituzioni coinvolte nell'iter di fattibilità e, confidiamo, di vicina risoluzione per poter passare alla fase concreta di realizzazione.

Ringraziamo, viste le superiori finalità sociali, tutti coloro che, nelle Istituzioni, si stanno prodigando con impegno ed attenzione alla realizzazione del Progetto.

Il Coordinamento Infernetto, come fatto finora, continuerà a svolgere in pieno il suo ruolo di pieno sostegno, collaborazione e vigilanza fino alla auspicata fase di realizzazione, informandone compiutamente e tempestivamente i cittadini dell'Infernetto.


Infernetto, 8 agosto 2008

COORDINAMENTO INFERNETTO

domenica 8 giugno 2008

Prove generali di blocco della viabilità

Tratto da AGR on line.

I cittadini di Acilia esasperati dal traffico, un vulcano pronto ad esplodere

Se in un giorno qualsiasi dei prossimi, un ipotetico vulcano sorgesse eruttando ai Monti di San Paolo e, come nel 79 d. C. a Pompei, ricoprisse di cenere e lapilli la zona circostante, gli archeologi del futuro troverebbero, perfettamente conservate, sotto lo strato di polveri, teche metalliche di ogni genere, a mantenere i resti mortali di quelli che erano stati automobilisti e pendolari.

Come ogni mattina di giorno feriale, gente che va al lavoro, che accompagna i figli a scuola, che si muove per le proprie necessità, si affolla e si accalca nei nodi nevralgici del trasporto della zona di Acilia: la stazione, la Via del Mare, l’Ostiense, la Via Cristoforo Colombo. Una serie infinita di imbuti e colli di bottiglia verso i quali, sono costrette a confluire tutte le necessità di viabilità della zona.

Le arterie stradali e quelle ferroviarie risalgono generalmente ai primi anni del secolo scorso, per tacere dell’Ostiense, opera di alta ingegneria romana, ma datata 335 a.C.

Da quei primi decenni l’incremento demografico è stato esponenziale. Quando Fellini girava “Le notti di Cabiria”, in queste zone cominciava lo sviluppo:nascevano il Villaggio San Francesco e San Giorgio, mancava l’acqua e la luce elettrica e rare automobili percorrevano l’”autostrada”, come veniva allora chiamata la Via del Mare.

Dragona e Dragoncello erano un latifondo agricolo, Centro Giano una zona di prati: uscendo da Acilia, il primo insediamento urbano in direzione mare era il piccolo borgo di Ostia Antica, verso Roma era Vitinia, allora detta Risaro.
Ora non c’è più soluzione di continuità, gli insediamenti si susseguono da San Paolo al mare. Ma la viabilità è rimasta la stessa. Certamente interventi ne sono stati fatti, ma, a giudicare dal risultato, sembrano essere stati parziali ed in ritardo, quando non hanno peggiorato la situazione.

Se proprio c’è la necessità di prendere l’auto, si cerca di evitare gli “orari di punta”: dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 17 alle 20 di sera, ovvero il periodo in cui si va al lavoro e quello del rientro. La situazione è talmente compromessa che nessun notiziario di traffico ne parla nemmeno più. E’ ormai diventata una normalità.

Il nodo cruciale è lo svincolo di Acilia. Le parte nord e sud di questa località, sono storicamente separate dalla Via del Mare. Anni addietro le due zone comunicavano tramite un ponticello di età fascista ed un attraversamento a raso, regolato da semaforo. Poi, dopo anni di studio, venne deciso di interrare la Via del Mare: un tunnel avrebbe superato la zona problematica, consentendo al traffico di Ostia di superare indenne, e velocemente, la zona di traffico, uscendo alla luce all’altezza di Casal Bernocchi. Ma la galleria è stata realizzata parzialmente. L’uscita è appena dopo il luogo dove esisteva precedentemente il semaforo.

La Via Ostiense, che prima correva all’esterno, a fianco della Via del Mare, ora si incanala anch’essa in un tunnel, parallelo al precedente, ma con un’uscita solo 30 metri prima dell’ingresso di Acilia della Via del Mare. In pratica chi arriva dall’Ostiense si trova costretto a traversare la fiumana di coloro che vogliono entrare sulla Via del Mare o ad accodarsi alla stessa.

L’effetto a catena si ripropone ogni mattina. La quantità di traffico in direzione Roma, proveniente da Ostia, è sufficiente di per sé ad intasare la declassata SS8. Questo genera ripercussioni sull’ingresso di Acilia, che non è in grado di ricevere tutto il flusso in arrivo. La coda che viene immancabilmente a formarsi si interseca con chi deve, necessariamente, uscire dal tunnel dell’Ostiense, creando coda nella galleria e continui intrecci tra chi continua con la stessa strada e chi si inserisce nell’altra. Si aggiunga che la Via del Mare è vietata a tutti i mezzi, escluse le autovetture, per cui i camion, i furgoni, gli autoarticolati o i TIR sono costretti a traversare tutto il fiume di vetture.

Risalendo la corrente la fila si separa in due diverse componenti: il ramo di provenienza Acilia centro e quello in arrivo dalle zone nord (San Francesco, Dragoncello, Dragona). Il primo si estende retrocedendo sulla Via di Acilia fino all’altezza in cui comincia, in senso inverso, la coda per il semaforo di ingresso alla Cristoforo Colombo, che sconta tutto il raccolto da Casalpalocco, AXA, Madonnetta, Infernetto e zone limitrofe, interferendo nel frattempo, con tutte le vie trasversali, e bloccando anche il traffico locale. Il secondo ramo rincula fino all’altezza del Villaggio San Francesco, dove un semaforo le interrompe la continuità, ma non la lunghezza, acquisendo, in più fasi, il flusso di Dragona, Dragoncello, San Francesco, Monti di San Paolo.

Chi riesce a superare questo collo di bottiglia ha solo risolto il primo dei suoi problemi. Se ha scommesso sulla Via del Mare, troverà il prossimo allo svincolo del GRA, chi sull’Ostiense ancora prima, già all’altezza di Malafede, dove inizierà la coda per divincolarsi con le provenienze e gli ingressi al GRA. Ma ambedue sconteranno poi il semaforo di Tor di Valle, che, da solo, riesce a generare il suo kilometro di fila.

La situazione è al collasso da diverso tempo. Nessuna soluzione si intravede né a breve né a medio termine. E intanto continuano gli insediamenti. I cantieri di costruzione di nuovi palazzi lavorano a pieno ritmo e altre famiglie arrivano in continuazione.

In questi casi si invoca, quasi fosse una panacea, l’utilizzo del mezzo pubblico. A parte i casi di comprovata necessità dell’uso della vettura privata, molti hanno già fatto la scelta della ferrovia per raggiungere la propria meta. Il servizio è quello della linea Roma-Lido, tecnicamente una ferrovia “concessa”, ovvero solo in gestione alla società di trasporto pubblico locale, che, da sempre, i cittadini vorrebbero diventasse metropolitana, con le frequenze di una linea veloce ed efficiente. Ma le corse non possono essere aumentate, se non investendo in altre sottostazioni elettriche che rendano possibile un maggior assorbimento da parte di un numero superiore di treni. Anche qui la situazione è al limite.

Ed i pendolari, nonostante i nuovi treni inseriti nell’offerta, viaggiano pressati durante il periodo di maggior traffico.
Va, inolre, aggiunto che la stazione rimane la sola a raccogliere tutti i viaggiatori da Dragona ad Acilia e che, per raggiungerla, gli stessi devono prendere degli autobus, anch’essi stracolmi, di piccole dimensioni, altrimenti non riescono passare nelle strette vie che derivano da un’urbanizzazione inesistente e tardiva, di abusi e condoni; mezzi che subiscono anch’essi i deleteri effetti del traffico intasato, imprescindibilmente obbligati a seguire le stesse direttici.
Troppe promesse disattese e troppi disagi si stanno sommando ed il blocco definitivo è alle porte. Forse sarà difficile che un vulcano sorga all’improvviso ai Monti di San Paolo. Ma non è detto che non sia la protesta dei cittadini ad esplodere.