"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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sabato 3 ottobre 2009

Ok la Colombo, ma via del Mare?


Tratto da "il Messaggero.it"

Spett.le Redazione, ho letto alcuni interventi per le file che si creano sulla Colombo, ma stiano tranquilli i residenti dell'Infernetto e Casalpalocco perchè gli automobilisti che abitano a Ostia, Ostia antica, Dragona, Dragoncello, Centro Giano e Acilia, che devono andare a Roma e sono costretti a percorrere la via del Mare o la via Ostiense stanno molto, ma molto, peggio di loro.

File chilometriche iniziano prima del sottopasso di Acilia e continuano, senza interruzione, sino al semaforo di Tor di Valle, inglobando anche chi viene dal Raccordo Anulare. Ma non credo sia il caso di farne una tragedia, il motivo? Forse perchè parte degli Amministratori Comunali hanno pensato bene di consentire agli automobilisti di ammirare con molta calma alcune zone che reputano di interesse storico culturale quali Casal Bernocchi, il quartiere Caltagirone, il nuovo e immenso quartiere che sta nascendo a ridosso del Raccordo Anulare i cui automobilisti per raggiungere Roma si immetteranno, tanto per cambiare e paralizzare del tutto il traffico, sulla via Ostiense. E non è vero il detto "mal comune mezzo gaudio" che andrebbe cambiato in "mal comune stamo sempre peggio"

Francesco Vinciguerra

mercoledì 20 maggio 2009

OSTIENSE, SI SCONTRA CON CAMION: MORTO MOTOCICLISTA

Tratto da "Omniroma"

(OMNIROMA) Roma, 20 mag - Incidente mortale alle 6,40 circa di questa mattina sulla via Ostiense, all'altezza del civico 2361.A perdere la vita un motociclista scontratosi, per cause in fase di accertamento, con un camion. L'uomo è deceduto al Grassi di Ostia. Sul posto per i rilievi i vigili urbani. L'incidente, per il quale è stata chiusa l'Ostiense da via del Fosso di Dragoncello a via Castel Fusano, deviando il traffico sulla via del Mare, ha provocato notevoli disagi alla circolazione.

mercoledì 29 aprile 2009

IL XIII MUNICIPIO ALLAGATO DALL'ULTIMO NUBIFRAGIO

Tutti i quartieri del XIII Municipio hanno accusato danni dall'alluvione di due giorni fa, 27 aprile. Allagamenti, buche, rami spezzati caduti in strada, cartelloni divelti... ecco il resoconto del Comitato di Quartiere di Acilia Sud 2000.

Tratto da Roma Notizie


Acilia. Nubifragio del 27 aprile. Danni agli alberi ad Acilia Sud

Il nubifragio del 27 aprile scorso ha prodotto numerosi danni agli alberi del quartiere di Acilia Sud. Due alberi sono addirittura caduti (Via Lilloni) ed altri tre hanno subito gravi danni (via Lilloni e Via Morelli). Ricordiamo che già nei mesi scorsi alcuni alberi erano caduti mostrando tronchi e radici fradice.

Infatti queste cadute di alberi non sono state provocate dal cattivo tempo ma sono state causate soprattutto dalle cattive condizioni in cui si trovano gran parte degli alberi del quartiere, che non sono nè curati nè controllati da anni. Anche dalle foto si vede che gli alberi caduti erano malati ed avevano i tronchi minati. Ecco perchè cadono al primo vento.

Tutto ciò provoca una situazione di grave pericolo per i cittadini, esposti a gravi rischi percorrendo i marciapiedi del quartiere.

Pertanto non è stata sufficiente la potatura degli alberi in due strade del quartiere. Occorre una urgente verifica di tutti gli alberi, compresi quelli del Parco Arcobaleno. Inoltre, su tutte le strade del Quartiere, è necessario sostituire le decine di alberi ormai morti e che non sono mai stati sostituiti. Vi preghiamo pertanto di intervenire con urgenza, facendo presente che, finora, nessun addetto del servizio giardini è stato visto nel quartiere, neppure a rimuovere gli alberi caduti ed a mettere in sicurezza le strade. Distinti saluti

Comitato di Quartiere di Acilia Sud 2000

sabato 28 febbraio 2009

ROMA: CODACONS, SICUREZZA STRADALE A RISCHIO IN TUTTA LA XIII CIRCOSCRIZIONE

Tratto da "Libero-News.it"

Roma, 27 feb. - (Adnkronos) - ''Tempo fa avevamo denunciato come la zona fosse a rischio per pedoni e automobilisti, e come non fosse garantita adeguata sicurezza stradale nell'intero municipio. A distanza di mesi nulla e' cambiato e i problemi per gli utenti della strada si sono accentuati, come dimostrano le tante segnalazioni ricevute al Codacons". Lo afferma il vicepresidente Codacons, Giovanni Pignoloni, intervenendo, a seguito delle segnalazioni dei cittadini, sulla sicurezza stradale ad Acilia e in tutta la XIII Circoscrizione.

Pignoloni sottolinea che "ad Acilia, Infernetto, Ostia Antica, Dragona, Dragoncello, Villaggio San Francesco, ecc. la segnaletica orizzontale e verticale e' assolutamente insufficiente, le strade sono piene di buche, i marciapiedi scarseggiano, con la conseguenza che i pedoni sono costretti a camminare sulla carreggiata mentre le auto sfrecciano a pochi centimetri. E ancora: automobili parcheggiate sui marciapiedi e in doppia fila, i controlli sono inesistenti, i limiti di velocita' quasi mai rispettati, e raramente si vedono pattuglie dei Vigili urbani in servizio sulle strade''.

''Una siffatta situazione -prosegue Pignoloni- incrementa inevitabilmente il numero di incidenti nella zona. Per questo abbiamo deciso di lanciare una nuova campagna in favore dei cittadini del XIII municipio: in caso di incidenti, gli utenti della strada potranno rivolgersi al Codacons per chiedere i danni al Comune, in relazione alla scarsa sicurezza stradale che caratterizza la zona". "Se la concausa di un sinistro, infatti, e' la carenza di segnaletica o l'assenza di controlli da parte delle forze dell'ordine, allora le istituzioni devono risponderne e risarcire gli utenti. Se non si registreranno miglioramenti nel breve periodo - conclude -, coinvolgeremo la magistratura capitolina attraverso una serie di esposti e documentazione fotografica''.

lunedì 16 febbraio 2009

VIABILITA' ALTERNATIVA

Che il XIII Municipio in generale, ed alcuni quartieri, in particolare, siano rimasti "chiusi fuori" dalle Mura Romane, purtroppo è ormai cosa ben nota, ma siamo certi di aver valutato tutte le probabili soluzioni al fine di risolvere questo problema?

Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.

Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.

Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.

In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.

Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.

Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.

Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.

Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.

Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.

I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.

Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.

venerdì 16 gennaio 2009

Tredicesimo, prosegue il piano straordinario per l’emergenza buche

Tratto da il "Il Faro on line"

Tra Comune di Roma e Municipio stanziati finanziamenti per 850mila euro

Prosegue il piano straordinario per l'emergenza buche sulle strade del territorio del XIII municipio. A seguito del finanziamento ad hoc predisposto dal Campidoglio lo scorso dicembre che ammonta a 150mila euro, somma alla quale vanno aggiunti 700mila euro ricavati dal bilancio municipale, nel corso dell'incontro di giovedì scorso con l'assessore capitolino ai lavori pubblici, Fabrizio Ghera, i rappresentanti dell'ufficio tecnico del XIII municipio, hanno portato un ulteriore elenco di priorità individuate durante i sopralluoghi che si sono svolti in particolare nei giorni successivi agli episodi di maltempo di novembre e dicembre, episodi che hanno ulteriormente aggravato la situazione.
Due gli interventi predisposti. Il primo prevede l'asfaltatura di viale Vega, tratto piazza Vega-piazza dei Canotti, lungomare Paolo Toscanelli e Lungomare Amerigo Vespucci ad Ostia e di via di Saponara, tratto via Ortolani-Fosso di Dragoncello, via Molteni, via dei Romagnoli, tratto via di Castello-via delle Saline e via Bocchi. Gli interventi definiti a tratti consistono in una prima operazione di 'somma urgenza' nei punti più disastrati delle strade in questione.
In un secondo momento si provvederà invece agli interventi totali.
Il secondo punto prevede invece l'intervento diretto del municipio che segue quello già iniziato in dicembre consistito nella colmatura delle buche individuate subito dopo i violenti temporali. In questi giorni si sta provvedendo e programmando l'asfaltatura più consistente e, in questo caso totale e di lunga durata in via delle Baleniere, via Mar dei Coralli e via della Martinica ad Ostia e in via Petra, via Macchia Saponara, via Gorgia da Leontini e via di Castelporziano, nell'entroterra. Con l'ultimazione degli interventi di asfaltatura, partiranno anche i lavori per la segnaletica orizzontale e in particolare per le strisce pedonali. In proposito si proseguirà con la vernice a 'gocciolato' già sperimentata lo scorso novembre in via Tagaste ad Ostia. I risultati sono stati più che soddisfacenti in quanto la vernice in questione risulta essere più resistente alle intemperie. La nuova verniciatura inoltre è visibile nelle ore notturne e si pensa a questo criterio ormai adottabile nell'intero territorio del XIII municipio. Al piano, ha fattivamente collaborato la polizia municipale con un dettagliato resoconto delle strade più deficitarie dal punto di vista della sicurezza, sia per quanto riguarda la 'questione buche' sia per quanto riguarda la segnaletica orizzontale.
"L'assessore Ghera - ha affermato l'assessore municipale ai lavori pubblici Amerigo Olive - chiedeva ai municipi un dettagliato elenco delle singole situazioni e noi siamo stati i primi a partire sia con gli interventi che con un lungo resoconto della situazione alla luce degli ultimi drammatici avvenimenti meteorologici. Nell'ambito degli interventi su via dei Romagnoli, tratto via di Castello/via delle Saline - conclude - il municipio XIII realizzerà inoltre un marciapiede, il cui sviluppo sarà compreso tra via del Castello e via del Collettore Primario".

lunedì 5 gennaio 2009

IL XIII MUNICIPIO E' UNA BUCA


Che il problema buche fosse noto agli abitanti dell'Infernetto purtroppo è ormai cosa risaputa. E' vero anche che le strade di tutta Roma sono da anni poco manutenute e presentano gli stessi problemi, ma qui, al XIII Municipio, sembra proprio di essere in un campo di battaglia.

La cattiva manutenzione e le piogge abbondanti degli ultimi tempi, hanno portato un bel regalo di Natale ai cittadini dei quartieri del XIII: buche, voragini, smottamenti ed allagamenti. Pozze d'acqua che nel loro interno nascondono pericolosissime buche sono state le cause di molti incidenti occorsi ai veicoli: dalla semplice, ma odiata, foratura alla perdita di controllo del mezzo con conseguenze che, purtroppo, hanno portato anche alla morte del conducente (vedi l'articolo VITTIMA DELLE BUCHE DELL'INFERNETTO).

Ecco l'ennesimo articolo di denuncia tratto da "il Messaggero.it"


Buche a Dragoncello

Sono romano e conosco tutti i quartieri di Roma. Quello che mi impressiona sono le strade di Dragoncello che percorro nel ritornare a casa. E' vero questi giorni è piovuto, ma piove in tutto il mondo, e le numerose buche nella mia zona sono perenni. Tutta Via Vincenzo Petra è dissestata sembra che siano passati dei carri armati, per non parlare da chi esce dai numeri civici 151-153 e 155, strada strettissima è piena di buche, impossibili da evitare.

Stesse buche -numerose- si trovano in via Fattiboni, davanti al Centro per l'impiego che davanti all'edicola, tabaccaio e ferramenta. Non va meglio in via Paschini, come nel tratto di via dei Romagnoli Dragoncello-Dragona. Percorrere tali strade sembra di vivere nel primo dopoguerra. Perchè nessuno del XIII Municipio si accorge di tale degrado? Forse hanno altre importanti cose da fare? Se sì, cosa?

Francesco Vinciguerra

sabato 6 dicembre 2008

Un Natale da Regalare

Vi invitiamo a partecipare alla Conferenza stampa di 'Un Natale da regalare' che si terrà il prossimo Giovedì 11 Dicembre, ore 11.30 presso la Sala Consiliare del XIII Municipio, in Piazza della Stazione Vecchia 26, ad Ostia Lido. “Un Natale da regalare” è un evento di beneficenza organizzato dalle testate giornalistiche “Move Magazine” e “Bambino” sarai tu!.
Il Natale si sta avvicinando ed è tempo di pensare ai regali... quelli che riceveremo ma soprattutto quelli che faremo agli altri. Move Magazine e “Bambino” sarai tu! invitano tutti i bambini a partecipare a 'Un Natale da Regalare' che si terrà Martedì 16 Dicembre, dalle ore 15.30 fino alle 18.30, nel chiostro del Municipio di Ostia, in Piazza della Stazione Vecchia, 26, patrocinato dal Tredicesimo Municipio.
I bambini potranno aiutare i coetanei meno fortunati, incartando tre dei loro giocattoli e consegnandoli in occasione della manifestazione.
Ad intrattenerci e farci sorridere, ci penseranno i clown Fiacca e Bistecca, circondati dai tanti amici che ci hanno sostenuto ed aiutato a realizzare questo evento:
l’Anffas Ostia Onlus, il Punto Verde Qualità ‘Parchi della Colombo’, la Tipografia ATI, Panella Racing, Movement – idee in movimento, Il Dragoncello Pony Club, l'Associazione Nemesi, la cantante Pamela Guzzi e OstiaTv, che seguirà il nostro appuntamento con bellissimi video-clip.
Ci sarà inoltre una piccola mostra dei disegni che i bambini hanno realizzato per l'evento. Non mancate, vi aspettiamo per festeggiare insieme 'Un Natale da Regalare’: regaliamo un sorriso a tutti i bambini...anche con il vostro aiuto.

Grazie di cuore,
Barbara e Cesare
direttori editoriali di "Bambino" sarai tu! e Move Magazine

venerdì 19 settembre 2008

VIABILITA’, RIAPERTO IL PONTICELLO TRA VIA DEL FOSSO DI DRAGONCELLO E VIA DI SAPONARA

"Riaperto al traffico il nuovo ponticello all'angolo tra via del Fosso di Dragoncello e via di Macchia Saponara". A renderlo noto l'assessore municipale ai Lavori Pubblici del Municipio Roma XIII Amerigo Olive.

"La nuova struttura – ha aggiunto l'assessore – allarga la sede stradale e consentirà un più agevole transito nelle due direzioni di marcia alle automobile e ai mezzi pesanti. Si tratta di un'innovazione attesa da tempo, considerato che le dimensioni del vecchio ponte erano diventate insufficienti proprio alla luce dei moderni flussi di traffico".

giovedì 11 settembre 2008

LAVORI PUBBLICI, OLIVE (ASS. XIII MUNICIPIO): “SOLLECITATA ULTIMAZIONE LAVORI PER NUOVO PONTICELLO SU VIA DEL FOSSO DI DRAGONCELLO ANGOLO VIA DI MACCHIA SAPONARA”

LAVORI PUBBLICI, OLIVE (ASS. XIII MUNICIPIO): "SOLLECITATA ULTIMAZIONE LAVORI PER NUOVO PONTICELLO SU VIA DEL FOSSO DI DRAGONCELLO ANGOLO VIA DI MACCHIA SAPONARA"

"Ho ricevuto assicurazioni dal direttore dell'Ufficio Ponti del X Dipartimento del Comune di Roma che entro pochi giorni potremo inaugurare ed aprire al traffico il nuovo ponticello in via di ultimazione lungo via del Fosso di Dragoncello, angolo via di Macchia Saponara". A renderlo noto l'assessore municipale ai Lavori Pubblici del Municipio Roma XIII Amerigo Olive al termine di un incontro con gli stessi tecnici comunali.

"La nuova struttura – ha aggiunto l'assessore – allarga la sede stradale e consentirà un più agevole transito nelle due direzioni di marcia alle automobile e ai mezzi pesanti. Si tratta di un'innovazione attesa da tempo, considerato che le dimensioni del vecchio ponte erano diventate insufficienti proprio alla luce dei moderni flussi di traffico. Contiamo di annunciare già a partire dalla prossima settimana la data dell'inaugurazione".

venerdì 25 luglio 2008

XIII MUNICIPIO, MANUTENZIONE STRADE: DA LUNEDI' LAVORI DI ALLARGAMENTO DEI PONTICELLI DI VIA FIORELLI E VIA DEL FOSSO DI DRAGONCELLO

Partono lunedì prossimo i cantieri per l'allargamento, l'adeguamento e la messa in sicurezza di due importanti ponticeli di attraversamento dei canali di bonifica tra Ostia e Acilia.

"Si tatta - ha spiegato l'assessore municipale ai Lavori Pubblici e Viabilità Amerigo Olive - di due inteventi di restauro divenuti indifferibili, con l'occasione provvederemo inoltre all'allargamento delle carreggiate per l'adeguamento ai nuovi flussi di traffico. Per l'esecuzione dei lavori, che comporteranno la chiusura di alcune strade per l'intera durata del cantiere, abbiamo volutamente individuato la stagione estiva, quando i flussi di traffico diminuiscono".

In particolare, i due interventi sono localizzati in via Fiorelli (intersezione via dei Romagnoli), dove la circolazione sarà interrotta fino alla vigilia di Ferragosto, e in via di Saponara (all'altezza dell'intersezione con via Enrico Ortolani fino a via del Fosso di Dragoncello), dove il termine dei lavori è previsto il 26 di settembre.

domenica 8 giugno 2008

Prove generali di blocco della viabilità

Tratto da AGR on line.

I cittadini di Acilia esasperati dal traffico, un vulcano pronto ad esplodere

Se in un giorno qualsiasi dei prossimi, un ipotetico vulcano sorgesse eruttando ai Monti di San Paolo e, come nel 79 d. C. a Pompei, ricoprisse di cenere e lapilli la zona circostante, gli archeologi del futuro troverebbero, perfettamente conservate, sotto lo strato di polveri, teche metalliche di ogni genere, a mantenere i resti mortali di quelli che erano stati automobilisti e pendolari.

Come ogni mattina di giorno feriale, gente che va al lavoro, che accompagna i figli a scuola, che si muove per le proprie necessità, si affolla e si accalca nei nodi nevralgici del trasporto della zona di Acilia: la stazione, la Via del Mare, l’Ostiense, la Via Cristoforo Colombo. Una serie infinita di imbuti e colli di bottiglia verso i quali, sono costrette a confluire tutte le necessità di viabilità della zona.

Le arterie stradali e quelle ferroviarie risalgono generalmente ai primi anni del secolo scorso, per tacere dell’Ostiense, opera di alta ingegneria romana, ma datata 335 a.C.

Da quei primi decenni l’incremento demografico è stato esponenziale. Quando Fellini girava “Le notti di Cabiria”, in queste zone cominciava lo sviluppo:nascevano il Villaggio San Francesco e San Giorgio, mancava l’acqua e la luce elettrica e rare automobili percorrevano l’”autostrada”, come veniva allora chiamata la Via del Mare.

Dragona e Dragoncello erano un latifondo agricolo, Centro Giano una zona di prati: uscendo da Acilia, il primo insediamento urbano in direzione mare era il piccolo borgo di Ostia Antica, verso Roma era Vitinia, allora detta Risaro.
Ora non c’è più soluzione di continuità, gli insediamenti si susseguono da San Paolo al mare. Ma la viabilità è rimasta la stessa. Certamente interventi ne sono stati fatti, ma, a giudicare dal risultato, sembrano essere stati parziali ed in ritardo, quando non hanno peggiorato la situazione.

Se proprio c’è la necessità di prendere l’auto, si cerca di evitare gli “orari di punta”: dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 17 alle 20 di sera, ovvero il periodo in cui si va al lavoro e quello del rientro. La situazione è talmente compromessa che nessun notiziario di traffico ne parla nemmeno più. E’ ormai diventata una normalità.

Il nodo cruciale è lo svincolo di Acilia. Le parte nord e sud di questa località, sono storicamente separate dalla Via del Mare. Anni addietro le due zone comunicavano tramite un ponticello di età fascista ed un attraversamento a raso, regolato da semaforo. Poi, dopo anni di studio, venne deciso di interrare la Via del Mare: un tunnel avrebbe superato la zona problematica, consentendo al traffico di Ostia di superare indenne, e velocemente, la zona di traffico, uscendo alla luce all’altezza di Casal Bernocchi. Ma la galleria è stata realizzata parzialmente. L’uscita è appena dopo il luogo dove esisteva precedentemente il semaforo.

La Via Ostiense, che prima correva all’esterno, a fianco della Via del Mare, ora si incanala anch’essa in un tunnel, parallelo al precedente, ma con un’uscita solo 30 metri prima dell’ingresso di Acilia della Via del Mare. In pratica chi arriva dall’Ostiense si trova costretto a traversare la fiumana di coloro che vogliono entrare sulla Via del Mare o ad accodarsi alla stessa.

L’effetto a catena si ripropone ogni mattina. La quantità di traffico in direzione Roma, proveniente da Ostia, è sufficiente di per sé ad intasare la declassata SS8. Questo genera ripercussioni sull’ingresso di Acilia, che non è in grado di ricevere tutto il flusso in arrivo. La coda che viene immancabilmente a formarsi si interseca con chi deve, necessariamente, uscire dal tunnel dell’Ostiense, creando coda nella galleria e continui intrecci tra chi continua con la stessa strada e chi si inserisce nell’altra. Si aggiunga che la Via del Mare è vietata a tutti i mezzi, escluse le autovetture, per cui i camion, i furgoni, gli autoarticolati o i TIR sono costretti a traversare tutto il fiume di vetture.

Risalendo la corrente la fila si separa in due diverse componenti: il ramo di provenienza Acilia centro e quello in arrivo dalle zone nord (San Francesco, Dragoncello, Dragona). Il primo si estende retrocedendo sulla Via di Acilia fino all’altezza in cui comincia, in senso inverso, la coda per il semaforo di ingresso alla Cristoforo Colombo, che sconta tutto il raccolto da Casalpalocco, AXA, Madonnetta, Infernetto e zone limitrofe, interferendo nel frattempo, con tutte le vie trasversali, e bloccando anche il traffico locale. Il secondo ramo rincula fino all’altezza del Villaggio San Francesco, dove un semaforo le interrompe la continuità, ma non la lunghezza, acquisendo, in più fasi, il flusso di Dragona, Dragoncello, San Francesco, Monti di San Paolo.

Chi riesce a superare questo collo di bottiglia ha solo risolto il primo dei suoi problemi. Se ha scommesso sulla Via del Mare, troverà il prossimo allo svincolo del GRA, chi sull’Ostiense ancora prima, già all’altezza di Malafede, dove inizierà la coda per divincolarsi con le provenienze e gli ingressi al GRA. Ma ambedue sconteranno poi il semaforo di Tor di Valle, che, da solo, riesce a generare il suo kilometro di fila.

La situazione è al collasso da diverso tempo. Nessuna soluzione si intravede né a breve né a medio termine. E intanto continuano gli insediamenti. I cantieri di costruzione di nuovi palazzi lavorano a pieno ritmo e altre famiglie arrivano in continuazione.

In questi casi si invoca, quasi fosse una panacea, l’utilizzo del mezzo pubblico. A parte i casi di comprovata necessità dell’uso della vettura privata, molti hanno già fatto la scelta della ferrovia per raggiungere la propria meta. Il servizio è quello della linea Roma-Lido, tecnicamente una ferrovia “concessa”, ovvero solo in gestione alla società di trasporto pubblico locale, che, da sempre, i cittadini vorrebbero diventasse metropolitana, con le frequenze di una linea veloce ed efficiente. Ma le corse non possono essere aumentate, se non investendo in altre sottostazioni elettriche che rendano possibile un maggior assorbimento da parte di un numero superiore di treni. Anche qui la situazione è al limite.

Ed i pendolari, nonostante i nuovi treni inseriti nell’offerta, viaggiano pressati durante il periodo di maggior traffico.
Va, inolre, aggiunto che la stazione rimane la sola a raccogliere tutti i viaggiatori da Dragona ad Acilia e che, per raggiungerla, gli stessi devono prendere degli autobus, anch’essi stracolmi, di piccole dimensioni, altrimenti non riescono passare nelle strette vie che derivano da un’urbanizzazione inesistente e tardiva, di abusi e condoni; mezzi che subiscono anch’essi i deleteri effetti del traffico intasato, imprescindibilmente obbligati a seguire le stesse direttici.
Troppe promesse disattese e troppi disagi si stanno sommando ed il blocco definitivo è alle porte. Forse sarà difficile che un vulcano sorga all’improvviso ai Monti di San Paolo. Ma non è detto che non sia la protesta dei cittadini ad esplodere.

giovedì 10 aprile 2008

DRAGONA, SOTTOPASSO STRADALE E CICLOPEDONALE TRA VIA DI MACCHIA SAPONARA E VIA DI DRAGONCELLO

Si è tenuta oggi in Via di Porta San Sebastiano a Roma la prima conferenza dei servizi per l'approvazione del sottopasso stradale e ciclopedonale tra Via di Macchia Saponara e Via di Dragoncello.
L'opera rientra tra quelle che godono della procedura d'urgenza derivante dai poteri speciali per l'emergenza traffico.
Il progetto finanziato, nell'ambito del programma dell'Art. 11 di Acilia Dragona, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma prevede la realizzazione di un sottopasso con due carreggiate e due corsie per senso di marcia, affiancate da marciapiedi e su un lato da una pista ciclabile.

"Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo obiettivo – ha dichiarato il capogruppo del PD del XIII Municipio Andrea Storri –. E' un'opera molto importante che metterà in contatto Acilia nord con Acilia sud. Inoltre questo intervento permetterà di alleggerire il traffico su Via di Acilia e nella zona industriale".

L'importo previsto per i lavori è di circa 6 milioni di euro, la durata degli interventi è calcolata in un anno e mezzo. La Dottoressa Daniela Barbato, Commissario per l'Emergenza Traffico, ha ribadito, infine, che entro fine anno il progetto dovrà andare in gara d'appalto.

Farmacie comunali: un mese di sconti per la prima infanzia


Dal 10 aprile al 10 maggio le farmacie comunali di Roma praticheranno una riduzione media del 30% su un "paniere" di prodotti, alimentari e igienici, di larghissimo consumo destinati alla prima infanzia.
L'iniziativa, per ora in fase sperimentale ma suscettibile di conferma, è stata promossa da Farmacap in collaborazione con il Comune e d'intesa con alcune delle più importanti industrie del settore.
Pannolini, alimenti in polvere, omogeneizzati, biscotti, salviettine, creme saranno così disponibili nelle 40 farmacie comunali a prezzi decisamente vantaggiosi, con sconti che vanno dal 18% di alcuni prodotti alimentari al 70% per alcuni prodotti destinati all'igiene.
Ad esempio, un pacco di pannolini costerà 4,50 euro (-28,5%); gli omogeneizzati, a seconda del tipo e della quantità, oscilleranno da 1 a 2,80 euro (con riduzioni fino al 40%), i biscotti costeranno da 3,87 a 7,78 euro (con riduzioni fino al 30%).
La proposta si inserisce nell'ambito del progetto "Baby Card", realizzato da Farmacap in collaborazione con il Dipartimento XVI del Comune e con Europe Assistance, che già da due anni garantisce nelle farmacie comunali una serie di facilitazioni e di sconti sui prodotti per i più piccoli. La novità sta nell'inserimento per la prima volta, nella lista dei prodotti scontati, degli alimenti per la prima infanzia.
Il commissario straordinario Morcone ha sottolineato che l'iniziativa rende un buon servizio alle famiglie romane con bambini piccoli, dimostrando che si può dare un concreto contributo al contenimento dei prezzi.
Farmacie comunali nel XIII Municipio:
CASTEL FUSANO - INFERNETTO (notturna)
VIA TORCEGNO, 45 00124
Tel. 06 50915735
Fax 06 50937070
DRAGONCELLO (diurna)
VIA C. CASINI, 165 00126
Tel. 06 52319588
Fax 06 5218517
NUOVO DRAGONCELLO (diurna)
VIA OTTONE FATTIBONI, 206 00124
Tel. 06 52171745
Fax 06 52311832

giovedì 3 aprile 2008

LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO

Questa mattina presso l'aula Magna dell'Istituto Tecnico Vanvitelli si è tenuto il convegno "La scuola si apre al territorio: una sfida per un nuovo sapere".

Al convegno hanno preso parte l'Assessore all'Istruzione e Formazione della Regione Lazio Silvia Costa, l'Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili Enzo Foschi, il Presidente del XIII Municipio Paolo Orneli, i dirigenti delle scuole secondarie di primo grado e il Centro per l'Impiego di Dragoncello.

L'obiettivo dell'iniziativa è stato presentare i due progetti che l'istituto sta portando avanti:
- Impresa formativa simulata

- Scuola territorio e impresa insieme per un nuovo modello di formazione

Grazie al primo progetto sono state attivate tre aziende virtuali ( due di periti aziendali e una di periti geometri) ovvero tre laboratori nei quali si simula un'azienda dalla sua creazione, all'organigramma, alla gestione quotidiana.
L'evoluzione di questo progetto ha portato a sviluppare l'idea del secondo progetto, attento al rapporto tra scuola, territorio e impresa.
Si concretizza nel 2005-2006 con il partenariato della prima azienda, appartenente al gruppo Sintesi, fino a giungere alle attuali 6 aziende tutte presenti nel territorio ( Monte dei paschi di Siena, Banca personale; Studio Arch.net; Gruppo Abitare; STructura srl; Fratelli Gianni).
Un partenariato trasversale che parte dall'istituto Vanvitelli e copre cinque scuole secondarie di primo grado del XIII Municipio ( Istituto comprensivo Mozart, Istituto comprensivo Leonori, Istituto comprensivo Marco Ulpio Traiano, Istituto comprensivo Fanelli Marini e Istituto Antonio Vivaldi) oltre che ovviamente le aziende del territorio..

"L'istituto tecnico Vanvitelli – ha dichiarato il presidente del XIII Municipio Paolo Orneli - sta diventando sempre più un modello di integrazione tra formazione, impresa e territorio. Il progetto "Impresa Formativa Simulata" e il coinvolgimento degli studenti che svolgono stage direttamente nelle aziende della nostra città, sono un'opportunità di valorizzare e promuovere.

Questa mattina ho toccato con mano, ancora una volta, quanto sia importante questo rapporto forte tra insegnanti, studenti, imprenditori e realtà sociali della nostra città. Decine di ragazzi hanno già trovato lavoro dopo un percorso formativo in cui le aziende hanno operato in sinergia con il Vanvitelli attraverso un'offerta formativa teorica e pratica di assoluto valore. Sono grato – ha concluso il presidente Orneli - all'assessore della formazione della Regione Lazio, Silvia Costa, per aver voluto prendere un impegno formale nella direzione di un sempre maggiore sostegno concreto a questa esperienza pilota che può essere ampliata e valorizzata".

"La prospettiva – ha dichiarato la responsabile del progetto Angela Gadaleta – è quella di realizzare nel XIII Municipio un polo tecnico che possa gestire queste esperienze e metterle a disposizione di altri istituti e aziende nel territorio"

L'Istituto Vanvitelli ha al suo interno tre indirizzi scolastici:
- periti aziendali e corrispondenti in lingue estere (unico nel territorio del XIII Municipio e di Fiumicino). Il ragazzo che si diploma con questo 8indirizzo è in grado di curare l'andamento dell'azienda dal punto di vista amministrativo, contabile, organizzativo e commerciale; cura i rapporti con l'esterno e svolge ricerche di mercato e studi sui costi.
- indirizzo geometri (unico nel territorio del XIII Municipio e di Fiumicino). I diplomati con indirizzo geometra devono saper esercitare le funzioni tecniche specialistiche della professione oltre ad assumere funzioni contabili ed amministrative, operando nelle medie aziende sia singolarmente che inserito in una equipe tecnica operativa o amministrativa

- indirizzo commerciale (IGEA).il diplomato è in grado di lavorare nel pubblico impiego e\0 nella libera professione, nella gestione aziendale e nel management aziendale.

venerdì 14 marzo 2008

VIA DELLA CALZA, AVVIATO IL CANTIERE

Sono iniziati questa mattina i lavori per la messa in sicurezza dell'incrocio tra via Calza e via dei Romagnoli, tra Ostia Antica e Ostia. "Si tratta – ha spiegato l'assessore municipale alle Opere Pubbliche e Mobilità Paolo Solvi, che ha effettuato un sopralluogo al cantiere - di un intervento approvato poche settimane fa in Giunta su proposta del presidente Paolo Orneli, che aveva dato mandato ai tecnici municipali di individuare una soluzione che garantisse la riduzione degli incidenti in questo tratto di strada assai pericoloso". La conclusione dell'intervento, con la temporanea chiusura della bretella che da via dei Romagnoli immette proprio su via della Calza, è previsto entro sabato in mattinata.
"Il progetto - spiega il presidente della commissione municipale Opere Pubbliche e Mobilità Maurizio Cursi - nasce dal monitoraggio chiesto ai vigili sugli incroci più pericolosi ed è emerso che proprio questo è l'incrocio con il maggior numero di incidenti con feriti. L'intervento su via della Calza fa parte del più ampio progetto di messa in sicurezza stradale degli incroci più pericolosi del Municipio Roma XIII che ha individuato gli incroci a maggior rischio incidenti e predisposto le soluzioni per ridurre i pericoli. L'ottimo lavoro svolto dalla Commissione Lavori Pubblici, grazie al contributo di tutti i commissari e in collaborazione con l'ufficio tecnico e il corpo del XIII Gruppo della Polizia Municipale – ha spiegato il presidente della Commissione Maurizio Cursi - ci ha messo nelle condizioni di avere a disposizione una puntuale fotografia dei crocevia più pericolosi e di mettere a punto un piano di interventi che prevede o la modifica della viabilità o la realizzazione di impianti semaforici o di rotatorie".
La mappa degli incroci a maggior rischio incidente comprende: incrocio Via Fosso di Dragoncello – Via dei Pescatori, dove la disciplina della precedenza è stata già modificata; incrocio Viale della Vittoria – Via della Pineta, dove è finanziata per il 2008 per circa 80mila euro la realizzazione di un rondò, attualmente in progettazione e la cui realizzazione sarà completata in poco meno di 90 giorni; Via Pietro Rosa – Corso Regina Maria Pia, dove è stato dato mandato di ripristinare la segnaletica orizzontale e di progettare due attraversamenti pedonali rialzati su Via Pietro Rosa; Corso Duca di Genova – Via delle Sirene, dove il XIII Gruppo di Polizia Municipale propone la realizzazione di un impianto semaforico; incrocio Via delle Ebridi – Via della Martinica, dove la Commissione ha chiesto agli uffici, per quanto di competenza, di redigere un progetto finalizzato alla revisione complessiva della viabilità locale cosi da poter valutare la soluzione più idonea tra la realizzazione di un impianto semaforico o di una rotatoria; incrocio Litoranea – Via Lido Di Castelporziano (Ex Dazio), dove su indicazione della Polizia Municipale è stato dato mandato all'Ufficio Tecnico di progettare la realizzazione di un rondò; incrocio Via Genovese Zerbi – Via Piola Caselli dove si ritiene opportuno realizzare un rondò ed è stato avviato lo studio di fattibilità; incrocio Prato Cornelio – Via Cesare Maccari dove è prevista la realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati; incrocio Repubbliche Marinare – Corso Duca di Genova, dove il XIII Gruppo di Polizia Municipale propone l'istituzione di un impianto semaforico.

martedì 19 febbraio 2008

SICUREZZA STRADALE: IL PIANO DEL XIII MUNICIPIO PER GLI INCROCI PERICOLOSI

Tratto da "Roma Notizie"

Sicurezza stradale, il Municipio Roma XIII individua gli incroci a maggior rischio incidenti e predispone le soluzioni per ridurre i pericoli. “L’ottimo lavoro svolto dalla Commissione Lavori Pubblici, grazie al contributo di tutti i commissari e in collaborazione con l’ufficio tecnico e il corpo del XIII Gruppo della Polizia Municipale – ha spiegato il presidente della Commissione Maurizio Cursi - ci ha messo nelle condizioni di avere a disposizione una puntuale fotografia dei crocevia più pericolosi e di mettere a punto un piano di interventi che prevede o la modifica della viabilità o la realizzazione di impianti semaforici o di rotatorie”.

La mappa degli incroci a maggior rischio incidente comprende:
- incrocio Via Fosso di Dragoncello – Via dei Pescatori, dove la disciplina della precedenza è stata già modificata circa dieci giorni fa con risultati ad oggi incoraggianti;
- incrocio Via Guido Calza – Via dei Romagnoli, con opere pubbliche già finanziate e progettate per l’allargamento e la sistemazione della sede stradale e i lavori che dovrebbero iniziare entro due settimane;
- incrocio Viale della Vittoria – Via della Pineta, dove è finanziata per il 2008 per circa 80mila euro la realizzazione di un rondò, attualmente in progettazione e la cui realizzazione sarà completata in poco meno di 120 giorni;
- Via Pietro Rosa – Corso Regina Maria Pia, dove è stato dato mandato di ripristinare la segnaletica orizzontale e di progettare due attraversamenti pedonali rialzati su Via Pietro Rosa;
- Corso Duca di Genova – Via delle Sirene, dove il XIII Gruppo di Polizia Municipale propone la realizzazione di un impianto semaforico;
- incrocio Via delle Ebridi – Via della Martinica, dove la Commissione ha chiesto agli uffici, per quanto di competenza, di redigere un progetto finalizzato alla revisione complessiva della viabilità locale cosi da poter valutare la soluzione più idonea tra la realizzazione di un impianto semaforico o di una rotatoria;
- incrocio Litoranea – Via Lido Di Castelporziano (Ex Dazio), dove su indicazione della Poizia Municipale è stato dato mandato all’Ufficio Tecnico di progettare la realizzazione di un rondò;
- incrocio Via Genovese Zerbi – Via Piola Caselli dove si ritiene opportuno realizzare un rondò ed è stato avviato lo studio di fattibilità;
- incrocio Prato Cornelio – Via Cesare Maccari dove è prevista la realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati;
- incrocio Repubbliche Marinare – Corso Duca di Genova, dove il XIII Gruppo di Polizia Municipale propone l’istituzione di un impianto semaforico.

“Grazie all’analisi dei dati statistici e alle valutazioni tecniche sulle segnalazioni dei cittadini – ha aggiunto il presidente del Municipio Paolo Orneli – disponiamo ora di uno strumento efficace ed aggiornato per programmare i futuri interventi di manutenzione urbana e di nuove opere per aumentare la sicurezza di pedoni ed automobilisti nei tratti urbani. Proprio in ragione dell’efficacia di questa mappatura – ha concluso il presidente Paolo Orneli - ho chiesto ai vigili urbani di effettuare un’ulteriore verifica su tutti gli altri incroci e di rafforzare i controlli per il rispetto del Codice della Strada”.

giovedì 7 febbraio 2008

CAMBIA LA DISCIPLINA DEL TRAFFICO SU VIA DEI PESCATORI

Da giovedi' 7 febbraio cambia la disciplina del traffico su Via dei Pescatori, una delle principali arterie di collegamento tra il mare e l'entroterra del Municipio Roma XIII, incrocio Via Canale della Lingua e Via Fosso del Dragoncello.
"Su segnalazione del vigili urbani del XIII Gruppo - ha spiegato il presidente della commissione Mobilità e Opere Pubbliche Maurizio Cursi - che hanno evidenziato come quello tra via dei Pescatori, via del Fosso del Dragoncello e via Canale della Lingua fosse tra gli incroci più pericolosi e a più alto indice di incidente nel Municipio Roma XIII, abbiamo stabilito una modifica alla disciplina del traffico cambiando il senso della precedenza ed istituendo uno stop alle automobili che percorrono via dei Pescatori da Casalpalocco in direzione Ostia.
Si tratta - ha aggiunto il consigliere Maurizio Cursi - di una decisione dettatta dalla considerazione che in quel crocevia il traffico è assai più sostenuto lungo l'asse via Canale della Lingua - via del Fosso di Dragoncello piuttosto che verso il mare".
Nei primi giorni della nuova disciplina l'incrocio sarà presidiato da una pattuglia della polizia municipale, per evidenziare e per dare modo di receperire agli automobilisti la modifica.

venerdì 27 luglio 2007

EDILIZIA POPOLARE: IN ARRIVO SEIMILA ALLOGGI

Fonte Roma Notizie.

Dopo una maratona durata tre giorni, che ha visto la presentazione di oltre 2000 tra emendamenti e ordini del giorno da parte dell’opposizione, molti dei quali ritirati, è stata finalmente approvata definitivamente, nella nottata fra mercoledì e giovedì, la manovra di edilizia popolare prevista per la città di Roma.

Trentatré i piani di zona approvati, per un totale di seimila nuovi alloggi che "saranno concepiti secondo canoni moderni e dotati di servizi innovativi e di un sistema viario ben collegato alla rete principale della viabilità cittadina".

Almeno il 30 per cento dei nuovi alloggi sarà dedicato all’edilizia sovvezionata di proprietà del Comune e saranno concessi in locazione a canone agevolato. Il 20 per cento, come prevede la legge, sarà a disposizione dei proprietari espropriati, il resto andrà ai portatori di finanziamenti pubblici.

«Grazie a questa manovra - dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro - potrà essere soddisfatto circa un terzo del fabbisogo abitativo legato a situazioni di disagio sociale ad oggi registrato a Roma. In questo modo l’amministrazione comunale offre una risposta a più esigenze: calmierare i costi, aumentare l’offerta di alloggi in affitto, realizzare nuovi quartieri puntando sulla qualità».

Molto soddisfatto anche Nicola Galloro, delegato del sindaco all’emergenza abitativa: «Il Comune di Roma non ha fallito riguardo alle assegnazioni di alloggi, anzi, ritengo di poter parlare di record con 1.900 alloggi assegnati dal 2001 ad oggi, di cui circa settecento sono andati al bando pubblico generale e seicento a famiglie ricoverate nei residence. Gli altri alloggi - aggiunge - sono andati al piano approvato dalla Regione Lazio per sanare vecchie emergenze finalmente superate, come quelle delle scuole occupate di Torremarancia e Torremaura e di Borghetto Aurelio e Federimmobiliare. Nel quinquennio 2007-2011, tra comune e Ater, si potrà disporre di 10.150 alloggi di edilizia residenziale pubblica, su un totale di 20.000 previsti del programma straordinario di emergenza abitativa del consiglio comunale».

Molto critica l’opposizione che si sofferma soprattutto su presunti scempi urbanistici nelle periferie e sull’inadeguatezza delle condizioni necessarie per la predisposizione dei piani urbanistici previsti .

«Non si può far finta di niente davanti ad una città che sta morendo di traffico e mancanza di infrastrutture - aveva dichiarato in un comunicato lo scorso lunedì Erder Mazzocchi, Consigliere AN alla Regione Lazio - con altre realizzazioni così ampie non so se la Giunta Capitolina sappia a cosa sta condannando Roma. Assoluta mancanza di piani per la mobilità, carenza di strutture alternative, creazione di vere e proprie cattedrali nel deserto».

L’ On.le Davide Bordoni del gruppo consiliare di Forza Italia si era schierato contro la realizzazione di 1.000 unità abitative di edilizia residenziale pubblica nel quartiere dell’Infernetto, sostenendo si trattasse di «un intervento arbitrario che danneggia il territorio e non tiene conto delle emergenze esistenti in questo quartiere» riferendosi «alla situazione di difficoltà degli abitanti dell’Infernetto per mancanza di infrastrutture e servizi adeguati nel quartiere, come il rifacimento e la manutenzione delle strade, manutenzione del verde pubblico, adeguamento delle strutture scolastiche e dei posti disponibili».

Ancora più critico Dario Rossin Vice Presidente AN al Comune di Roma e Vice Presidente Commissione Sicurezza che, a margine del voto sulle 167 ha parlato di "rischio implosione delle periferie". «Dai dati emersi si tratta di 33 aree individuate per 1,8 milioni di metri cubi, che tra le altre cose non sono neanche passati in Commissione Ambiente e non hanno i requisiti VIA e VAS previsti dall’Unione Europea per quanto riguarda l’impatto ambientale. Ancora una volta trionfa la politica del mattone, anche dietro la maschera dell’edilizia economica e popolare. Noi siamo nettamente a favore di un’edilizia che privilegi i ceti non abbienti – prosegue – ma è giusto denunciare che, come sempre, a latere di queste realizzazioni non esistono né un piano ambientale né un protocollo sul traffico e la viabilità sostenibile».

I 33 piani di zona sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari:

Cinquina e Cinquina 2 (Municipio IV)
Casal Monastero 2,3 e 4 (Municipio V)
Lunghezzina Castelverde (Municipio VIII)
Tor Tre Teste (Municipio VII)
Casilino (VI Municipio)
Casale Cesaroni (Municipio VIII)
Graniti (Municipio VIII)
Borghesiana (Municipio VIII)
Grotte Celoni (Municipio VIII)
Monte Michelangelo 2 (Municipio VIII)
Lucrezia Romana (Municipio X)
La Mandriola (Municipio XII)
Cecchignola Nord (Municipio XII)
Tenuta Valleranno (Municipio XII)
Fosso di S. Palomba (Municipio XII)
Villa Balbotti (Municipio XII)
Dragoncello 2 (Municipio XIII)
Riserva Verde A (Municipio XIII)
Casette Pater 4 (Municipio XIII)
Infernetto Est e Ovest e Nord (Municipio XIII)
Acilia Madonnetta (Municipio XIII)
Monte Stallonara 2 (XV Municipio)
Maglianella (Municipio XVIII)
Cerquette (Municipio XIX)
Tragliatella 2 e 3 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia 2 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia Sud (Municipio XX)

sabato 19 maggio 2007

PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?


All'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni è più volte pervenuta quella che crediamo sia la domanda che tutti gli automobilisti e pendolari di Roma - Ostia si pongono ogni volta che, percorrendo la Cristoforo Colombo o l'Ostiense/Via del Mare, si ritrovano imbottigliati nel traffico per ore.

PERCHE' IL LUNGOTEVERE NON ARRIVA AL MARE?

In effetti, si tratta sicuramente di un progetto oneroso e futuristico, però, se il lungotevere fosse completato, si potrebbero raggiungere più facilmente il centro di Roma, il GRA e tutti i quartieri limitrofi al Tevere, come ad esempio: Ostia, Ostia Antica, Fiumicino, Isola Sacra, Dragona e Dragoncello, San Francesco, Acilia, Casalbernocchi, Centro Giano, Ponte Galeria, Malafede, Vitinia, Tor di Valle, Torrino, EUR, Magliana, San Paolo. Mentre oggi i loro abitanti si riversano sulla Portuense, la Roma-Fiumicino, la Via del Mare, l'Ostiense e la Colombo intasandole quotidianamente. Inoltre questo permetterebbe, con la realizzazione di nuovi ponti, un riavvicinamento tra le periferie di ambo le rive del Tevere. Sarebbero altre due arterie, una per sponda, che renderebbero più veloci i collegamenti con Roma e la provincia. Inoltre, l'attraversamento del fiume in più punti faciliterebbe gli scambi commerciali tra la neonata Fiera di Roma e tutta la provincia occidentale della Capitale.

Certo che sarebbe costoso, ma chi di noi non vorrebbe arrivare sul posto di lavoro riposato, felice di esserci arrivato comodamente e contento di cominciare una nuova giornata invece di essere già stanco e stressato dal traffico affrontato? Visto che si tratta della viabilità della Capitale, potrebbe essere un progetto finanziato dalla UE?

Un'altra soluzione potrebbe essere il telelavoro, che permetterebbe a migliaia di lavoratori di lavorare da casa liberando le arterie dal traffico mattutino senza incidere, almeno per ora, sulle casse del Comune e/o della Provincia per la realizzazione di un'opera così ingente. Ma ad oggi sembrerebbe che al datore di lavoro stia più a cuore la presenza dei lavoratori sul posto piuttosto che la qualità del lavoro e della vita dei suoi dipendenti.