"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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giovedì 7 marzo 2013

con Paola Scacciavillani...a Civita di Bagnoregio e pranzo sul lago:24 marzo 2013

Civita di Bagnoregio: la città che muore e pranzo sul lago Domenica 24 Marzo Civita di Bagnoregio, la città definita da uno dei suoi figli più affezionati, Bonaventura Tecchi: “la città che muore” ma nonostante ciò in questo luogo tutto parla di vita, di colore, di fiori … in una dimensione assolutamente unica… lontano dai rumori della città, dai ritmi frenetici della vita moderna. La Valle dei Calanchi è un vasto territorio situato nel versante orientale della Tuscia, che interessa i comuni di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella D’Agliano, Graffignano e Lubriano. E’ un’area costellata da grandi lingue di argilla biancastra, i calanchi, che con i loro profondi “tagli” rendono il territorio un unicum dal punto di vista naturalistico-ambientale. La forte attività erosiva, in particolare delle acque pluviali, non consente alla vegetazione di crescere sui crinali dei calanchi, cosicché essi appaiono nudi ed aridi, conferendo al paesaggio un aspetto quasi “lunare”. Nonostante ciò, alcune specie arbustive riescono comunque ad attecchire, come le ginestre, l’olmo, la rosa canina, il rovo e il biancospino, che nelle zone pianeggianti lasciano il posto a boschi di castagno e cerro, popolati da civette, barbagianni, gufi, volpi e cinghiali… Il colle tufaceo su cui sorge Civita di Bagnoregio è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento che agiscono sulle sabbie pleistoceniche che formano la base su cui sorgeva la città. Questo sostegno si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Per il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, oggi sono stati tentati molti esperimenti scientifici, ma l’uomo non riesce a combattere contro la natura. Nonostante ciò in questo luogo tutto parla di vita, di colore, di fiori, una dimensione assolutamente unica lontano dai rumori della città, dai ritmi frenetici della vita moderna. Nel Medioevo Civita di Bagnoregio e l’attuale Bagnoregio erano due quartieri della stessa città collegati da una cresta naturale di roccia e sabbia sulla quale correva una strada, che con l’erosione e i terremoti nei secoli si è andata lentamente sgretolando. Oggi Civita di Bagnoregio collegata al resto del mondo dal moderno ponte costruito nel 1965 lungo circa 450 metri e percorribile soltanto a piedi. E’ la città che ha dato i natali a Giovanni Fidanza che sarà conosciuto come San Bonaventura grande filosofo e teologo della Chiesa. Oggi Civita è un luogo incantato, dove il tempo non sembra scorrere più. La totale assenza di automobili rende l'atmosfera all'interno di Civita ancora più irreale. 

PROGRAMMA Ore 8 partenza con pullman dal Metro Drive In (Piazzale Fonte degli Acili – Axa Casalpalocco), ore 8.15 dall’Eur obelisco Marconi (lato Museo Pigorini) Trascorreremo la mattina in visita a Civita di Bagnoregio. Alle ore 14 circa pranzo al Ristorante sul lago di Bolsena e nel pomeriggio passeggiata lungo il lago e partenza per il rientro a Roma. Il costo della gita comprensivo di pullman, visita guidata e pranzo al ristorante sul lago è Euro 50; è escluso da questo quota tutto quanto qui non espressamente indicato. Per prenotare inviare mail a: infoacanto@gmail.com oppure sms al 339 5467212 comunicando sempre i propri numeri di telefono fisso e cellulare. La prenotazione dovrà essere convalidata con il pagamento della quota di partecipazione nei giorni precedenti la gita

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