"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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martedì 19 maggio 2009

LA LINEA METRO EUR-AEROPORTO DI FIUMICINO

La previsione di Piano Regolatore citata dall’Assessore Marchi compendia solo la deprecabile diramazione della Roma-Lido da Acilia in direzione del Nodo di Scambio con il People Mover interno allo scalo aeroportuale, con il quale sarà poi possibile raggiungere i singoli terminal.

Tale diramazione dovrebbe collegare l'Aeroporto con la Stazione Magliana (non già con il Centro dell'Eur) e dalla quale occorrerà cambiar treno per recarsi al centro del quartiere.

Malgrado la mia proposta (ben nota all'Amministrazione - inviata ormai più di cinque mesi fa) fosse imperniata sulla realizzazione di una metropolitana leggera che unisse il centro dell'Eur all'Aeroporto con una linea "ad hoc", i tecnici del Comune continuano a perseguire una soluzione grandemente deprecabile, che comporterà il degrado della Roma-Lido da Acilia in poi (altro che intensificazione dei treni; ad Ostia ne arriverà uno sì ed uno no!).

Devo dire che al Comune hanno poche idee, ma ben confuse (sono un po' stanco di parlare ad un'Amministrazione che non vuole ascoltare).

Recentemente ho avuto occasione di incontrare alcuni amici professionisti che operano nella cosiddetta "Commissione Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile" (Commissione che, in base ai ripetuti messaggi pervenutimi dall'Amministrazione, starebbe esaminando le mie proposte). Ebbene, tutti mi hanno detto di non saper nulla di quanto ho proposto.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che l'URP del Dipartimento VII continua a scrivermi che l'esame delle mie proposte è in corso, ma in realtà non è vero.

Per maggiori dettagli circa le mie proposte cliccare su http://infernetto.blogspot.com/search?q=fiumicino+ercolani

Ing. Paolo Ercolani

Eur-aeroporto, un nuovo metrò

Tratto da "roma.repubblica.it"

L´assessore Marchi: "Partirà dall´Eur". Check in a Termini. Il responsabile della Mobilità del Campidoglio: "Il percorso sul corridoio previsto dal Piano regolatore". L´Anas: un Gra bis di 30 chilometri tra l´A1 e lo scalo Leonardo da Vinci
di Cecilia Gentile


Una nuova metropolitana dall´Eur all´aeroporto, un trenino Fs potenziato in numero di corse e tipologia di convogli, una nuova viabilità. Tutto per dotare Fiumicino, destinato a diventare un hub internazionale, di un sistema di collegamenti integrato, che sia all´altezza delle previsioni di crescita: 44 milioni di passeggeri nel 2015, 69 nel 2021, 140 nel 2043.

«Le infrastrutture attuali sono assolutamente insufficienti - scandisce Massimo Pini, vicepresidente di Adr - Per questo è urgente la collaborazione di tutti i soggetti interessati per un sistema di trasporti all´insegna dell´intermodalità, cioè dello scambio tra mezzi di spostamento diversi». Da qui il convegno organizzato ieri da Adr a Palazzo San Macuto, per mettere le basi di un progetto a più mani: Fs, Anas, Atac, Enac, Commissione europea, Regione, comuni di Roma e di Fiumicino. Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia, fa sapere che l´aumento del servizio da e verso Fiumicino, che adesso consiste in 200 treni al giorno tra Leonardo Express e FR1, sarà possibile se la Regione darà il via libera alla sua proposta di contratto di servizio appena presentata. E forse la sfida tra Frecciarossa e Alitalia per i collegamenti a Milano potrebbe trasformarsi in una collaborazione intorno a pacchetti condivisi, accessibili via Internet, basati sull´intermodalità.

L´assessore comunale alla Mobilità Sergio Marchi punta sul ferro: una metropolitana leggera nel corridoio della mobilità Eur - Infernetto - Fiera di Roma - Fiumicino, previsto dal piano regolatore, su cui lavorerà l´Atac, e il potenziamento del trenino Roma-Lido, che il Comune vuole acquisire dalla Regione, «per avere, oltre alla gestione, anche la proprietà, dunque la capacità di trasformare i passaggi del trenino in quelli di una vera metropolitana», spiega Marchi, che si dice favorevole alla proposta di Alitalia, condivisa da Trenitalia, di un "gate" a Termini per bigliettazione e pre check in.

Massimo Averardi, direttore generale dell´Anas, torna alla carica con il progetto del secondo Gra, già bocciato dal Comune. E per sbloccare Fiumicino propone un tratto di nuovi 30 chilometri sul raccordo tra l´A1 e l´aeroporto. «Due miliardi di euro che richiederebbero il forte coinvolgimento di Regione e Comune», dice. Infine, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea: «L´Europa sostiene il progetto per l´accesso all´aeroporto con un contributo del 50%».

martedì 14 aprile 2009

IL TRAM SU GOMMA? ECCOLO!

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L’Ing. Ercolani deve formulare le precisazioni che seguono:

1^ Precisazione

La prima precisazione riguarda al termine “tram leggero”, che è di nuovo “scappato dalla penna” della giornalista (a tale riguardo si veda quanto già esposto nella 1^ Correzione riportata al link http://infernetto.blogspot.com/2009/04/un-tram-su-gomma-per-il-business.html).

2^ Precisazione

La seconda precisazione riguarda la netta distinzione tra “filobus” e “tram su gomma” che emerge dall’articolo. Di fatto, anche se un tram su gomma non deve necessariamente essere un filobus, pure un filobus può costituire un caso particolare di tram su gomma.

Nel caso specifico del Sistema di Trasporto proposto per il Collegamento Aeroporto-Eur (che mutua la guida immateriale dal tram su gomma di Eindhoven e la sua marcia automatica) si tratta di un filobus ibrido (con due motori, uno elettrico ed uno a combustione).

Nel tratto compreso tra la Fiera di Roma e l’Eur (su via di corsa riservata) il tram su gomma si comporterà come un filobus, cioè sarà alimentato da una linea elettrica (sistema di alimentazione ideale per il tratto sotterraneo compreso tra Castello della Magliana ed Eur, perché elimina ogni emissione di gas di scarico in galleria).

Nel tratto tra l’Aeroporto e la Fiera di Roma (su sede stradale, promiscua e all'aperto) il tram su gomma ibrido procederà invece con l’ausilio del secondo propulsore, costituito dal motore a combustione.

Naturalmente ciò non toglie che invece di un tram su gomma ibrido se ne possa prevedere uno che utilizzi solo il motore elettrico, a dotazione del quale siano però installati degli accumulatori che permettano di percorrere in autonomia il breve tratto compreso tra la Fiera di Roma e l’Aeroporto.

Tale soluzione appare addirittura preferibile. Nel caso di un tram ibrido, infatti, la limitata dotazione dei serbatoi comporterebbe l'inevitabile fermo dei mezzi per il rifornimento di combustibile. Nel caso di un tram a trazione solo elettrica la carica degli accumulatori potrebbe essere teoricamente ripristinata durante la marcia, nel percorso della tratta compresa tra la Fiera di Roma e l’Eur, alimentata da linea elettrica.

mercoledì 8 aprile 2009

UN TRAM SU GOMMA PER IL BUSINESS DISTRICT ROMANO

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È molto importante che l'articolo sul "Tram su gomma" sia comparso in questo momento di dibattito sul “Ponte dei Congressi”.

Devo però formulare le seguenti importanti correzioni:

1^ Correzione
Il termine “tram leggero su gomma”, usato in prima colonna, è un termine che non esiste. Tale termine può generare confusione nei lettori, perché esiste una metropolitana leggera, ma non un tram leggero. Esiste caso mai la distinzione tra un tram su ferro ed un tram su gomma. I tram su gomma, rispetto a quelli su ferro, hanno il grande vantaggio di non richiedere la posa di binari (la qual cosa costituisce un grosso risparmio).

2^ Correzione
È stato errato fare riferimento alla mia proposta come a quella di una “sorta di filobus che viaggia su corsia protetta”. La proposta, come si può leggere nel documento che ho prodotto (clicca qui per leggere il documento), prevede che il tram su gomma viaggi obbligatoriamente in sede propria solo tra la Fiera di Roma e l’Eur, mentre possa addirittura immettersi sull’autostrada nel tratto solitamente poco trafficato compreso tra la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino.

3^ Correzione
Non andava trattato il tipo di alimentazione, ne’ fatta men che meno la fantasiosa citazione ad una “alimentazione con campo magnetico”.
Per non sbagliare sarebbe bastato riprendere pari pari le parole del mio documento: I sistemi “Tram su gomma” presentano tra di loro sostanziali differenze proprio nell'elemento distintivo peculiare costituito dal tipo di vincolo (meccanico, ottico, magnetico).
Andava caso mai sottolineata la differenza tra i tipi di vincoli che, in alternativa alle antiquate rotaie, permettono a questi mezzi di seguire automaticamente un tracciato prefissato.
C’è il “vincolo meccanico” dei primi tram su gomma, dove l’esatto posizionamento del veicolo era garantito da un ruotino inserito in una scanalatura presente nella sede stradale.
Tale scanalatura, ben visibile in una delle due illustrazioni riportate nell’articolo, è molto pericolosa per i motociclisti (sarebbe stato bello che sotto la figura, fosse stata riportata una didascalia del tipo “vecchio tram su gomma a vincolo meccanico”).

C’è poi il “vincolo ottico”, costituito da una traccia visiva (potrebbe essere costituita anche solo da una striscia bianca dipinta sul manto stradale) che il veicolo può seguire con un lettore ottico.

C’è poi il “vincolo magnetico”, costituito da una traccia realizzata posizionando all’interno del manto stradale dei cilindretti metallici che il veicolo può seguire con un lettore magnetico.
Questo terzo tipo di vincolo è sicuramente più affidabile di quello ottico ed è quello che è stato realizzato per il tram automatico di Eindhoven.

È intuitivo capire che il secondo ed il terzo tipo di vincolo permettono al mezzo, all’occorrenza, di “svincolarsi molto facilmente da un tracciato prefissato” (semplicemente disattivando il lettore ottico o magnetico) e di circolare liberamente come un semplice bus.

4^ Correzione
Per quanto sopra specificato, è del tutto errata la frase: “È quindi all’occorrenza indipendente dalla linea elettrica (diversamente dal filobus) perché corre su un tracciato che sprigiona il magnetismo necessario a farlo muovere”.

Già ora esistono dei filobus ibridi, che possono viaggiare indipendentemente dalla linea elettrica. Come detto, la distinzione non è nell’alimentazione, ma nel sistema che permette di seguire automaticamente, secondo le necessità. un tracciato vincolato o meno.

Ing. Paolo Ercolani

lunedì 6 aprile 2009

Meglio il “Tram su gomma” che il “Ponte dei Congressi”

Dell'Ing. Paolo Ercolani


In questi giorni, lungo le strade dei nostri quartieri, si possono leggere manifesti inneggianti al cosiddetto “Ponte dei Congressi”, un’infrastruttura viaria che dovrebbe fornire un ulteriore sbocco al traffico dell’Autostrada Roma-Fiumicino in ingresso alla Città di Roma.

Opere come questa, peraltro costose ed impegnative per l’Amministrazione (e quindi per la Collettività), costituiscono però dei palliativi che, se da un lato risolvono un problema, dall’altro ne causano un altro (o più di uno).
Tale ponte, infatti, avrebbe sicuramente l’effetto di decongestionare l’autostrada (che in prossimità del Ponte della Magliana presenta ogni mattina un intasamento del traffico che si ripercuote a ritroso per chilometri), ma provocherebbe diversi “danni collaterali”.

Un primo danno collaterale, il più evidente, è quello di rovesciare sull’Eur un’enorme massa di autovetture, che non sarebbe sostenuta in alcun modo dalle infrastrutture viarie della zona. Il congestionamento del traffico si ripresenterebbe perciò immediatamente a valle del ponte e non è detto che non si possa ripercuotere a ritroso sul ponte stesso e di nuovo sull’autostrada.
Un secondo danno collaterale, meno evidente ma facilmente immaginabile, è l’inevitabile incitamento all’uso del veicolo privato (con conseguente aumento del numero di automobili in circolazione sulle strade). Tale secondo danno si accompagnerebbe poi ad ulteriori danni collaterali, come il maggior inquinamento ed il maggior disagio per gli Abitanti.

Ho pertanto chiesto all’Amministrazione di ricordare che all’interno della mia proposta per un collegamento veloce tra la Fiera di Roma e la Nuvola di Fuksas (e poi anche con l’Aeroporto) era già contenuta la soluzione per i problemi di intasamento del traffico sull’Autostrada Roma-Fiumicino.
Tale soluzione era costituita da enormi parcheggi di scambio da realizzare all’incrocio tra il G.R.A. e l’Autostrada. In quel punto gli automobilisti potrebbero infatti lasciare i loro veicoli e prendere la Metropolitana Leggera, che li porterebbe alla Linea Roma-Lido e/o alla Linea B della Metropolitana e/o alle numerose linee di trasporto di superficie presenti all’Eur, con le quali potrebbero raggiungere molteplici destinazioni.

La proposta (clicca qui per leggere il documento) della quale mi fu assicurato l’esame da parte della “Commissione Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile” (clicca qui per leggere il documento), non ha ancora ricevuto una valutazione.
Poiché mi rendo conto che si tratta comunque di una soluzione molto impegnativa dal punto di vista economico, ho ritenuto utile proporre all’Amministrazione una soluzione alternativa, più economica oltre che più innovativa.

A tale scopo ho pertanto prodotto un ulteriore documento (clicca qui per leggere il documento), che propone l’uso del “Tram su gomma a guida immateriale”, sul tipo di quello adottato nella cittadina olandese di Eindhoven.
Spero che tale documento sia seriamente esaminato dall’Amministrazione (almeno prima che venga definitivamente presa la decisione di realizzare un Ponte dei Congressi a mio parere dannoso).

mercoledì 25 marzo 2009

V.A.L. E DINTORNI

E a Roma? C'è solo un collegamento interno all'Aeroporto!

Come abbiamo visto nei precedenti articoli (clicca su COSA Ė IL V.A.L. e VIABILITA' ALTERNATIVA ed i rispettivi link interni), la mobilità nei Municipi XII e XIII, già oggi molto critica, sarà presto messa a dura prova con la realizzazione della "Nuvola di Fuksas" ed il nascituro Gran Premio di F1 di Roma che, anche se accadrà solamente una volta l'anno, congestionerà il traffico dei suddetti Municipi per una dedina di giorni, il tempo necessario per i preparativi (apertura e chiusura) della manifestazione sportiva.

Come possiamo vedere anche nel documento Automated People Movers at Airports, gentilmente inviatoci dall'Ing Paolo Ercolani, stimato membro dell'Associazione, nel mondo il problema mobilità delle grandi metropoli è stato risolto con tecnologie V.A.L. e similari.

C'è da chiedersi se anche a Roma, proprio perchè al centro di grandi sviluppi economici e tecnologici, si è pensato a questi sistemi per risolvere il problema mobilità e garantire ai propri cittadini il diritto a vivere in una città all'avanguardia ma più a misura d'uomo.

martedì 24 marzo 2009

COSA Ė IL V.A.L.

Recentemente è stata presentata una proposta dell’Ing. Ercolani per il collegamento veloce tra la Nuvola di Fuksas, la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino.

Con una situazione del traffico già attualmente molto congestionata, tale collegamento è essenziale per il “decollo” non solo del cosiddetto Business District ma anche del più esteso 2° Polo Turistico della Capitale.

La proposta era molto variegata e presentava al suo interno diverse ipotesi.

Come già evidenziato nel post Collegamento tra la Nuvola di Fuksas, la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino., l’ipotesi preferita dall’Ing. Ercolani era quella che prevedeva l’adozione dello stesso Sistema di Trasporto adottato per la Metropolitana di Torino, cioè il V.A.L. (un tipo di Metropolitana Leggera Automatica, cioè senza guidatore a bordo, che circola su gomma e quindi non induce vibrazioni).

A seguito delle richieste di diverse persone che hanno chiesto maggiori delucidazioni, appare utile pubblicare una brochure (ndr: clicca qui per leggere la brochure) ed un rendering filmato con delle indicazioni di dettaglio sulle caratteristiche di tale Sistema di Trasporto.


mercoledì 18 marzo 2009

IL TRAFFICO DELL'EUR BLOCCA I QUARTIERI DEL XII E DEL XIII MUNICIPIO

Pubblichiamo l'articolo di Francesca Costantino uscito su "Nuovo Oggi - Roma Litorale" di oggi, 18 marzo 2009, che ha scritto un ottimo resoconto dello studio dell'Ing. Paolo Ercolani, membro dell'Associazione, riguardante la mobilità dei quartieri limitrofi alla Cristoforo Colombo.

Gli studi dell'Ingegnere sono disponibili in questo Blog (vedi articoli TUNNEL DEI CONGRESSI E VIADOTTO DEL CASTELLACCIO e Collegamento tra la Nuvola di Fuksas, la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino.).

Buona lettura.

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lunedì 16 marzo 2009

TUNNEL DEI CONGRESSI E VIADOTTO DEL CASTELLACCIO


LE SOLUZIONI AL PROBLEMA DELL’ACCESSO IN CITTÁ
DALLE DIRETTRICI DELLA VIA PONTINA E DELLA VIA C. COLOMBO


È nota la grave problematica dell’ingresso e dell’uscita dalla Città, determinata dagli incroci semaforizzati lungo la Via Cristoforo Colombo presenti nel quartiere EUR (in corrispondenza delle intersezioni a raso con i Viali dell’Oceano Atlantico e Pacifico nonché con i Viali Umanesimo, America, Europa, Asia e Civiltà del Lavoro).
L’eliminazione del solo l’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Viale Europa, o anche quello con Viale Asia, non risolverebbe nulla. Nell’ora di punta la vicinanza dell’impianto semaforico successivo causerebbe una coda di automezzi che si ripercuoterebbe all’indietro, vanificandone i benefici. Per lo stesso motivo neanche la sola realizzazione del cosiddetto “Svincolo degli Oceani” costituirebbe una soluzione accettabile.
Per risolvere il problema l’Ing. Ercolani propone di realizzare una galleria stradale che metta in comunicazione, senza alcuna intersezione a raso, l’Autostrada Roma–Fiumicino, la Via Pontina e la Via Cristoforo Colombo.
La galleria in questione (che potrebbe essere denominata “Tunnel dei Congressi”, perché da realizzare in concomitanza con la realizzazione del nuovo Centro Congressi) andrebbe inoltre collegata ad un Viadotto che risolva l’intersezione a raso con le Vie degli Oceani.
Il Viadotto potrebbe essere denominato “Viadotto del Castellaccio”, dal nome dell’area che costeggerebbe.
Nel seguito, una sintetica descrizione delle opere ed un’illustrazione schematica chiariscono il concetto.
l’Ing. Ercolani ci tiene a precisare che la sua non ha la pretesa di essere “la soluzione” dei problemi, ma un’indicazione senz’altro valida per l’Amministrazione ed uno stimolo per le professionalità presenti nella Città di Roma a far sorgere proposte possibilmente ancora migliori.

Tunnel dei Congressi
Come si può vedere dall’illustrazione, il Tunnel dei Congressi permetterebbe di drenare il traffico passante attraverso l’EUR, lasciando le attuali carreggiate della Via Cristoforo Colombo a disposizione della mobilità locale e dei trasporti pubblici di superficie, facendo in tal modo acquisire all’area le caratteristiche ricettive idonee al nascente 2° Polo Turistico Romano.
Dal Tunnel dovrebbe essere possibile accedere direttamente ai parcheggi multipiano interrati da realizzare sotto le Piazze Nervi e Marconi (il parcheggio sotto la Piazza Nervi è già stato pensato collegato alla Nuvola di Fuksas tramite la Metropolitana Leggera proposta al link http://infernetto.blogspot.com/2009/03/collegamento-tra-la-nuvola-di-fuksas-la.html).
Entrambi i parcheggi dovrebbero essere correntemente accessibili solo dall’interno del Tunnel (per evitare che il flusso veicolare in ingresso nel quartiere, legato ai vari eventi che vi avranno luogo, vada ad incrementare il traffico locale).

Viadotto del Castellaccio
L’Ing. Ercolani propone di realizzare il viadotto sfruttando l’evidente avvallamento del terreno.
Poco dopo la confluenza della Via Pontina nella Via Cristoforo Colombo lo stradone risultante entra infatti in direzione della Città formando un avvallamento che termina quasi in piano in corrispondenza del cosiddetto “Piazzale degli Oceani”.
Tale avvallamento potrebbe costituire l’invito naturale per la realizzazione di una sede sopraelevata della Via Cristoforo Colombo, che confluirebbe così nel Tunnel dei Congressi senza interferire con le viabilità locali sottostanti, prospicienti il nuovo Centro Commerciale EUROMA2.
Nell’illustrazione si è indicato in rosso il tracciato del flusso di traffico passante.
Appare evidente che, al disotto del viadotto, il traffico locale potrebbe circolare con fluidità, senza alcuna interferenza con il traffico passante che transiterebbe liberamente al disopra.

percola@yahoo.it

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mercoledì 11 marzo 2009

Collegamento tra la Nuvola di Fuksas, la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino.

Il “flop” della Fiera di Roma, ampiamente documentato nelle pagine del Corriere della Sera dello scorso gennaio

Clicca per ingrandire costituisce un campanello d’allarme per l’Amministrazione romana e rende evidente come lo scottante problema della mobilità rivesta un carattere di urgenza nel Settore Sud della Città.

Le arterie percorse dai Cittadini per entrare ed uscire dalla Capitale (sia l’Autostrada Roma-Fiumicino, che la Via del Mare, che la Via C. Colombo, che la Via Pontina, che la Via Laurentina) mostrano da tempo un’insufficienza cronica e lo sviluppo del nascente “Business District” (di cui la Fiera di Roma e la Nuvola di Fuksas costituiscono i due poli principali) rischia di rimanere soffocato dal traffico già al suo nascere.

L’Amministrazione è consapevole dei grandi problemi sul tappeto, ampliatisi negli anni a causa dell’immobilismo delle passate gestioni, ed ha istituito la cosiddetta "Commissione per il futuro di Roma Capitale" (ndr: clicca qui per leggere l'articolo di ROMAUNO) per definire un quadro di interventi da realizzare nel medio termine per affrontare e risolvere anche i problemi di mobilità.

In vista del completamento del nuovo Centro Congressi all'Eur (ndr: clicca qui per il brano della trasmissione "Buongiorno Regione" del 02-03-09), l'ing. Paolo Ercolani ha ritenuto di dover fornire un supporto di idee all’Amministrazione Capitolina proponendo delle ipotesi per un collegamento veloce tra la Nuvola di Fuksas, la Fiera di Roma e l’Aeroporto di Fiumicino (ndr: clicca qui per leggere il documento sintetico) che eviti l’ingresso di altri autoveicoli nel quartiere.

La proposta, soprattutto nell’ipotesi della Metropolitana Leggera (che l’Ing. Ercolani predilige e che immagina su modello di quella di Torino) permetterebbe di collegare l’Aeroporto, tutti i gangli del “Business District” e molti altri nodi di attrazione di traffico sorti nel quartiere Eur (si pensi al Centro Commerciale Euroma2 e al nuovo Ministero della Salute) o che vi stanno per sorgere (si pensi alle Torri di Purini o alla riconversione dell’aera dell’ex-Velodromo). Permetterebbe inoltre di servire, all'incrocio con il G.R.A., dei grandi parcheggi di scambio che potrebbero alleviare l'intenso traffico veicolare sull’Autostrada Roma-Fiumicino all’interno del Grande Raccordo Anulare (ndr: clicca qui per leggere l'intero documento).

Realizzando tale collegamento l’Amministrazione impedirebbe il “collasso annunciato” dell’Eur, snodo di quasi tutte le viabilità sopra menzionate. Il traffico nel quartiere, infatti, risulta già ora al limite del collasso, ma con la realizzazione della Nuvola di Fuksas il totale blocco della circolazione sarebbe assicurato (ndr: clicca qui per il brano del TGR del 02-03-09 delle 14:00).

Lo studio dell’Ing. Ercolani è stato salutato con entusiasmo lo scorso dicembre dall’allora A.D. di Fiera Roma (ndr: clicca qui per leggere il documento) ed il Dipartimento VII (Mobilità) del Comune di Roma ne ha assicurato l’esame da parte della Commissione Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile (ndr: clicca qui per leggere la comunicazione dell’U.R.P. del Dipartimento).

Mentre i Cittadini “fanno il tifo” per la proposta,

Clicca per ingrandirel’Ing. Ercolani ci tiene a precisare che la sua non ha la pretesa di essere “la soluzione” dei problemi, ma un’indicazione senz’altro valida per l’Amministrazione ed uno stimolo per le professionalità presenti nella Città di Roma a far sorgere proposte possibilmente ancora migliori.

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L’Ing. Paolo Ercolani ha dedicato la propria attività professionale principalmente ai Sistemi di Trasporto di Massa, maturando un’esperienza più che ventennale nella progettazione e nella realizzazione di Metropolitane sia in Italia che all’Estero.

e-mail:
percola@yahoo.it

lunedì 16 febbraio 2009

VIABILITA' ALTERNATIVA

Che il XIII Municipio in generale, ed alcuni quartieri, in particolare, siano rimasti "chiusi fuori" dalle Mura Romane, purtroppo è ormai cosa ben nota, ma siamo certi di aver valutato tutte le probabili soluzioni al fine di risolvere questo problema?

Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.

Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.

Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.

In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.

Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.

Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.

Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.

Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.

Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.

I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.

Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.

martedì 27 gennaio 2009

Turbolenza volo AZ674 Roma - San Paolo: feriti 5 Assistenti di Volo: L’Alitalia omette la notizia


Riceviamo e pubblichiamo



COMUNICATO STAMPA DEL 27 GENNAIO 2009

Turbolenza volo AZ674 Roma - San Paolo: feriti 5 Assistenti di Volo

L’Alitalia omette la notizia


In riferimento alla turbolenza sul volo AZ674 partito da Fiumicino il 23 gennaio con destinazione San Paolo del Brasile dove, secondo il comunicato stampa Alitalia/Cai, sono rimasti feriti sei passeggeri a seguito di una forte ed improvvisa turbolenza, la Federvolo ha riscontrato inesatta ed incompleta la notizia apparsa sui media. A correzione ed integrazione del comunicato stampa aziendale precisiamo che, oltre ai 6 passeggeri, anche 5 membri dell’equipaggio di cabina risultano essere stati feriti a causa della turbolenza. I danni psico-fisici riportati, alcuni dei quali seri, non hanno permesso ai 5 membri di equipaggio di svolgere la loro prestazione lavorativa sul volo di ritorno. Federvolo offrirà la sua assistenza ai lavoratori coinvolti nell’incidente ed accerterà, inoltre, l’esecuzione delle procedure previste in merito alla legge sulla sicurezza sul lavoro (Legge 626 e successive modifiche), con particolare riferimento alla figura del preposto.

Ufficio Stampa Federvolo

347.3862075 - 3355629146

mercoledì 7 gennaio 2009

con Paola Scacciavillani ...

Domenica 18 Gennaio saremo ospiti del Lions Club Fiumicino Portus
alla presentazione dell'evento culturale:

INDAGINE SU UN MIRACOLO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO

"le meraviglie del "MIRACOLO DI CANAAN"


Un' inchiesta istruttoria, in chiave antropologica, sul più bello e significativo dei miracoli di Gesù...

... insieme accenderemo la luce sulle azioni, i simboli e i protagonisti"a latere" di quel giorno in cui non si tramutò semplicemente dell'acqua in vino ... quello è stato il giorno in cui Cristo affermò di fatto, per la prima volta, all'uomo la sua realtà divina.

Relatore:

Prof. Dott. Stefano Leonardi


Moderatore:
Dott. Anna Clemente

^^^^^^^

18 Gennaio 2009 ore 17,30

SALA CONFERENZE HOTEL ROMA

via del tempio della Fortuna 52 - Fiumicino

ingresso libero


per cortesia comunicatemi la vostra intenzione di partecipare, via e.mail a: infoacanto@gmail.com oppure con sms al 339 5467212

mercoledì 17 dicembre 2008

PIOVE, GUARDA COME PIOVE... E ROMA E' TUTTA UNA BUCA.

Disastrosa la situazione in tutta la Capitale, anche il XIII Municipio si è distinto per i danni alla rete viaria: il Lungomare di Ostia è stato per lunghi tratti sommerso dall'acqua, milioni le buche che si sono formate, centinaia i danni provocati. In questi giorni di pioggia sono state decine le persone che ci hanno contattato indignate per lo stato delle strade dell'Infernetto e per metterci a conoscenza di aver subito danni a causa delle numerose buche presenti nelle nostre strade, buche vecchie e buche nuove.

In particolar modo ci hanno segnalato:

- la nuova rotatoria di via Cilea: già con una precaria segnaletica verticale, si presenta con numerosissime buche intorno;
- via E.W. Ferrari: è pressoché tutta allagata e fin troppo spesso a causa dell'acqua presente, molte buche risultano invisibili;
- viale di Castelporziano: molte le buche si sono formate nei pressi del margine della sede stradale e alcuni automobilisti hanno avuto danni alle ruote;
- via Boezi: qui la situazione è disastrosa in quanto, oltre alle buche "normali", si sono formate anche diverse voragini, una, ad esempio, all'altezza e della nuova scuola e, proseguendo verso via Giordano, un'altra dopo il supermercato GS;
- via Castrucci: il piazzale/parcheggio antistante il supermercato CONAD sembra più una pista di Camel Trophy che un'area aperta al transito/parcheggio di auto! Le buche presenti non solo sono numerosissime ma si trovano in posizioni tali da non poter essere evitate tutte;
- via Gaetano Luporini: è tutta una buca;
- via Romano Micheli e via Pescetti: oltre ad essere strade troppo strette per essere a due sensi di marcia, presentano numerose buche alcune delle quali molto pericolose.

Questo è solo un piccolo esempio della situazione in cui si trovano strade che, in un modo o nell'altro, sono state asfaltate (o perlomeno lo erano). E' inutile parlare delle vie non ancora asfaltate: possiamo immaginare il loro stato.

Ecco le domande che i cittadini rivolgono alle Istituzioni:

- Chi ha subito danni a chi si deve rivolgere?
- E' giusto che il Comune se ne lavi le mani con la scusa che sono strade private?
- Quando sarà sanata la situazione viaria?

La sicurezza dei cittadini, argomento oggi molto sentito dai nostri Amministratori, è messa quotidianamente a repentaglio (non dimentichiamoci che se una di queste buche viene presa con la macchina determina solo danni materiali, ma quando chi ci finisce dentro è un centauro o un ciclista, il rischio è che quest'ultimo perda la vita). Non si tratta di un fattore estetico, non stiamo discutendo della bellezza o meno di una via rispetto ad un'altra, qui si parla di vite umane messe in gioco dalla "disattenzione" delle Istituzioni. Non serve dire che non ci sono i soldi, troppo comodo, quando si parla di sicurezza, i soldi si dovrebbero trovare e saper investire al meglio, affinché le persone non abbiano paura di uscire di casa perché fuori è buio e non temano di non riuscire a tornare a casa, soprattutto se piove, perché possono finire in una buca o, peggio investite da un'auto che sbanda per la strada sconnessa e bagnata e finiscano in un canale di scolo, magari in piena.


Fonte "Leggo.it".

Il nubifragio manda in tilt molte zone della Capitale. Aniene sorvegliato

Maltempo, si contano i danni

di Franco Pasqualetti

Tutto come previsto. Ennesimo giorno di temporali, una lista di problemi lunga una quaresima e una Capitale che non regge più l’acqua. Dalle fognature ai nervi dei romani tutto è in tilt. Fortunatamente il Tevere anche stavolta ha retto, mentre non si può assolutamente dire lo stesso dell'Aniene e dell'Arrone, un fiumiciattolo che di solito è un rivolo ma che con le piogge dei giorni passati ha tracimato allagando tutta la zona dell'Appia Antica-Ardeatino.

TRIGORIA: una delle peggiori situazioni è senza dubbio quella a sud di Roma. E il quartiere che ospita la Roma calcio è l'emblema del "disastro". «Ci troviamo in una situazione da terzo mondo - dice Domenico Borsomati, un medico residente - abbiamo registrato danni incalcolabili. Case allagate per più di due metri, muri di cinta franati, auto inghiottite da fango e detriti e una rete fognaria studiata per 5.000 persone ma che deve sopportare il peso di 16.000 abitanti. La protezione civile è intervenuta ed è stata una scena comica: un'idrovora da 8 cavalli, inizialmente montata al contrario, invece di aspirare l'acqua dalle case ne buttava dentro altra. Quando si sono accorti dell'errore è finita la benzina».

LITORALE: Ostia e Fiumicino in questa seconda tranche di maltempo hanno avuto la peggio. Cantieri navali distrutti, stabilimenti mangiati dalle onde, case sommerse Anche Ostia Antica è sott’acqua. Sono circa 40 i feriti o contusi.

POMEZIA: anche in questa zona l'alluvione non ha risparmiato nessuno. Decine di famiglie sono state costrette a salire sui tetti per esser messi in salvo. Le loro abitazioni erano letteralmente sott'acqua. A Tor de' Cenci una famiglia è stata salvata grazie a un gommone dei vigili del fuoco.

AREA TIBURTINA: 240 milioni di euro, una consolare ancora oggi chiusa e una cinquantina di aziende messe ko. Il bilancio dello straripamento dell'Aniene non lascia spazio a interpretazioni: è una vera calamità naturale. E il livello del maggiore affluente del Tevere continua a salire ancora.

TEVERE:mette ancora paura, l'acqua sfiora le balaustre dei ponti, ma tutto sembra essere sotto controllo. Proseguono le rimozioni dei barconi alla deriva. (ass)

Allarme strade: buche in tutta la città

Ora ciò che preoccupa seriamente è lo stato dell'asfalto. Non c'è una strada che non abbia dei veri e propri crateri. Un pericolo specialmente per le due ruote: si rischiano cadute e incidenti. Lo sanno bene dal Coordinamento motociclisti romani: «Si tratta di un qualcosa di mai visto ma che va assolutamente messo a posto nel più breve tempo possibile. Già le strade di Roma non hanno mai brillato in quanto a sicurezza, ora che questi temporali hanno martoriato l'asfalto andare in moto è un vero e proprio rischio costante». In effetti anche le auto non vengono risparmiate dalle buche apertesi negli ultimi giorni. Affari d'oro per gommisti e riparatori di cerchioni: «Abbiamo avuto un aumento del lavoro negli ultimi 6 giorni più o meno del 40 per cento - afferma uno dei più noti gommisti della Capitale - sono decine gli automobilisti e i motociclisti che stanno venendo per sostituire pneumatici squarciati e cerchi spaccati a causa del manto stradale ridotto a un colabrodo». Nel frattempo squadre della manutenzione stradale cercano di tappare con sacchetti di brecciolino le buche: il risultato è però ancora più pericoloso visto che rendono la pavimentazione ancora più scivolosa. (F.Pas./ass)

martedì 9 dicembre 2008

con Paola Scacciavillani ...

... Alle Terrazze di Casalpalocco: TOY-SHARING per l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Sabato 13 dicembre e Sabato 20 dicembre, dalle 10.30 alle 13.30

Lavorando con il prof. Leonardi per la preparazione della gita alla Meridiana di Santa Maria degli Angeli (prossimamente vi invierò il programma di questa gita del 28 dicembre) ad un certo punto mi sento dire: "Un' idea geniale nasce sempre dall'osservazione, dall'intuito e soprattutto, da una solenne incazzatura!!!" proprio con queste parole ha iniziato a raccontarmi della sua idea! La raccolta di giocattoli a favore delle ludoteche dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (sedi di Roma e di Palidoro)....ha quindi aggiunto…modifichiamo il vecchio adagio "se Maometto non va alla montagna…" in "se non posso giocare nella ludoteca allora sarà la ludoteca a venire da me!" A quel punto ho deciso di abbracciare l'idea partecipando con la mia Associazione A.C.A.N.T.Overland alla creazione di un "carrello trasformer" che serva per portare ai giovani degenti: giochi, animazione e distrazione! Dare al giocattolo il dinamismo che i bambini hanno sempre sognato, renderlo parte di un momento di affetto, di confidenza e di distrazione dal severo mondo dell'ospedale...dare un giocattolo per poi poterlo sostituire con un altro nel carrello...dare al paziente, sempre impaziente, un menù completo di giochi, libri, didattica, costruzioni e quant'altro. Regalare AMORE: quella terapia straordinaria per tutti i malati, ma soprattutto per quelli piccoli che sono sempre "pazienti", molto più pazienti dei grandi....
Regalare un gioco, un puzzle, un libro, materiale per costruzioni, addirittura CD usati, è importantissimo perché significa costruire strutture mobili per regalare amore e un sorriso, significa dare la possibilità ai capaci e amorevoli responsabili delle ludoteche dei due ospedali di realizzare appieno le loro, e credetemi sono veramente bravi, capacità di "dare amore" Il prof. Leonardi ha già realizzato questa iniziativa in altri ospedali e ha funzionato...i bambini aspettano impazienti il carrellino dei giocattoli, si entusiasmano, ridono e scelgono da veri intenditori nelle sacche e nei ripiani.... riconsegnano quello avuto e lo sostituiscono con un altro per poi passare ad un altro paziente che, a sua volta, consegna e prende giocattoli e giochi...e il carrello lascia dietro di se solo una scia di risate e d'Amore... quell'elemento indispensabile per rendere efficace qualsiasi terapia...soprattutto pediatrica!!!.
Per questo, grazie all'ospitalità e assistenza offerta dall'Associazione dei Commercianti delle Terrazze e dal suo presidente Stefano Salvemme, l'Associazione A.C.A.N.T.Overland, i Lions Club Fiumicino Portus e tutte le persone che vorranno aiutarci, nelle giornate di sabato 13 e 20 dicembre dalle ore 10.30 alle ore 14.30 saranno presenti alle Terrazze per dare realtà ad un sogno: aiutare a realizzare un evento d'amore straordinario per bambini che aspettano appena fuori della porta di casa nostra.....
Il TOY-SHARING dell' Ospedale Bambino Gesù necessita di giocattoli, giochi, DVD di film e intrattenimento per bambini e ragazzi, pigotte, colori, quaderni e carta, puzzle per bambini, giochi sonori e tutto quello che voi pensate possa essere utile, quindi, partecipate all'iniziativa portando il vostro contributo con giocattoli usati ed anche dando una mano durante la raccolta.

Per informazioni scrivere a scacciavillani@yahoo.com oppure telefonare al 339 5467212.

Vi aspetto numerosi...

...Grazie di cuore! Paola Scacciavillani

sabato 6 dicembre 2008

Roma Mare Rugby: un ovale per il futuro dei nostri figli.

Vogliamo parlare ai lettori di Infernetto e dintorni del sogno di un gruppo di genitori e dei loro figli. E quando si parla di un sogno è difficile farlo senza trasporto, perché è parte di noi.
I fatti.
La scorsa estate, dopo 30 anni circa di attività, senza alcun preavviso, chiude i battenti la Rugby Ostia, l’unica società del 13° Municipio che per anni aveva propagandato la cultura della palla ovale nella nostra circoscrizione. L’evento getta sessanta famiglie nello sconforto: per praticare uno sport sano, pulito che è anche disciplina di vita e rientra, pertanto, in un progetto educativo completo, bisogna fare ulteriori sacrifici, anche e soprattutto logistici: organizzarsi per lunghe trasferte trisettimanali a Roma o Fiumicino. Qualcuno opta per questa soluzione, altri, invece, si rimboccano le maniche, si riuniscono in associazione e cominciano a cercare un’area adatta per dare l’opportunità ai ragazzi di continuare a praticare questo nobile sport.

Nell’arco di un mese, dopo tanti, troppi tentativi andati a vuoto - pare impossibile ma è difficilissimo trovare un’area fruibile in una circoscrizione ricca di spazi verdi come la nostra - l’obiettivo viene conseguito: si rende disponibile il campo della ex Acilia Calcio, sito in Via di Macchia Saponara 75 che viene concesso dalla proprietà in comodato d’uso per la stagione 2008-2009 a questo gruppo di famiglie riunitosi in Associazione Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro sotto il nome di ROMA MARE RUGBY.

È la prima settimana di ottobre e per noi la vittoria non di una, ma di TANTE vite, è la vittoria di una piccola cooperativa di genitori che fa i salti mortali tra lavoro, famiglia e campo pur di permettere ai ragazzi della circoscrizione di praticare ancora il Rugby con la R maiuscola.

Ma perché proprio il rugby? ci si può chiedere cosa abbia in più rispetto ad altri sport per spingere persone comuni, mamme e papà a farsi in 4 pur di impedirne la definitiva estinzione in 13ma.

Ebbene il rugby ha davvero qualcosa di più che lo distingue da tutti gli altri sport e che lo rende unico e ideale per ragazzi e ragazze (si gioca insieme maschi e femmine fino ai 12 anni.. alla faccia dello sport “duro”!) di ogni età peso altezza e forma: non solo è uno sport di squadra equilibrato, sano, che si gioca all’aria aperta, democratico con i suoi molteplici ruoli che dissuadono dai protagonismi e garantiscono funzionalità e importanza a tutti, i magri i grossi gli alti e i piccoli, ma è uno sport PULITO, una scuola di vita che ti insegna il valore della solidarietà, della lealtà verso i compagni e gli avversari, a non mollare mai, a dare sempre il massimo in ogni circostanza di tempo e di luogo, sotto il sole come nel fango, a conquistare una meta senza aver timore del contatto, ti insegna che l’avversario non è un nemico da distruggere ma un tuo pari da contrastare lealmente. Il rispetto verso l’arbitro e l’avversario è una regola nel rugby come regola è il terzo tempo a fine partita, una festa che si celebra insieme all’ex avversario, ora compagno, spalla a spalla davanti a un pasto possibilmente caldo.

Insomma al contrario di altri sport, il rugby è completo sotto tutti i punti di vista, in quanto offre socializzazione, contatto fisico, corsa, tattica e organizzazione di gioco, permettendo ai ragazzi di acquisire tutti quei valori e modelli che aiutano a crescere in modo sano nel fisico e nella mente. Consigliamo una visita al sito web dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e leggere cosa pensano della pratica di questo sport pediatri illustri http://www.ospedalebambinogesu.it/Portale2008/Default.aspx?IDon=1427&IDitem=3044

La Roma Mare Rugby asd allena bambini e ragazzi nati dal 2003 in poi, partecipa ai concentramenti federali con le Under 7,9,11 e 13 e alle partite del campionato di serie C con la sua meravigliosa Under 15. Venite a trovarci al campo tutti i martedì e giovedì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 15 alle 17, o anche solo per assistere a una partita, vi assicuriamo che ne vale la pena! Questo il calendario delle partite in casa: 21/12/08 - 18/1/09 - 1/2/09 - 8/2/09 - 29/3/09 -3/5/09.
Per contattarci e saperne di più, questo è il link al nostro blog http://romamarerugby.megablog.it/. A presto!

mercoledì 3 dicembre 2008

Roma, e le fermate Atac: in attesa del bus col pericolo di venire investiti

Tratto da "Il Messaggero.it"

di Giovanni Manfroni e Alessia Marani
ROMA (2 dicembre) - Un' anziana costretta ad aspettare l’autobus in mezzo alla strada, due ragazzi in attesa con le auto che sfrecciano a pochi passi, residenti “fai da te” che si costruiscono piazzole di emergenza o pensiline improvvisate. Da Selva Candida all’Ardeatina, passando per la Collatina e Tor Tre Treste, non dimenticando nuovi quartieri in espansione come Acilia o l’Infernetto: sono tante, troppe, le situazioni di pericolo per chi ogni giorno aspetta un bus alle fermate.

Brucia ancora il ricordo dell’ultimo incidente sulla via Ostiense, a Dragona, alle porte di Acilia, dove ben tredici persone che aspettavano il pullman alla fermata sono state investite da un’auto uscita fuori strada guidata da un ubriaco. Come non si può dimenticare la tragedia delle cinque donne, tra cui tre bambine, tutte mamme e figlie, falciate e uccise a Fiumicino mentre aspettavano lo scuolabus praticamente in mezzo alla strada.

In via di Selva Candida, periferia Nord-ovest, i residenti vogliono poter essere sicuri di non rischiare la vita quando aspettano l’autobus. Così una lettrice denuncia: «C’è una situazione altamente pericolosa – scrive Ida Dragonetti - le fermate del 904 su tutta Via di Selva Candida sono praticamente nella carreggiata senza nessun tipo di protezione per gli utenti (marciapiede, pensiline)». È bastato andare a vedere con i propri occhi per rendersi conto che la situazione è davvero al limite. All’altezza del civico 479 una pensionata è in attesa del bus quando fa un balzo indietro spaventata dal passaggio di un furgone: «Ma le sembra normale? – domanda la signora Ida Russo – Rischio la vita ogni mattina visto che non c’è il marciapiede e non esistono protezioni». E di scene come questa ce ne sono decine lungo via di Selva Candida; come all’incrocio con via Nosate: «Mio fratello ha rischiato di essere investito pochi giorni fa quando una macchina ha centrato i vicini cassonetti – afferma Sabrina Manzella – Questa fermata è pericolosissima, qui corrono come matti e di sera l’illuminazione è inesistente. E il rischio è maggiore la mattina presto quando decine di persone si accalcano in pochi metri».

Spostandosi su via di Boccea lo scenario non cambia. C’è un marciapiede strettissimo, quasi inesistente, nei pressi del civico 900 dove un uomo inveisce contro una macchina che passa a tutta velocità, e c’è addirittura uno spiazzo con tanto di pensilina ricavata con pali in legno di fronte al consorzio Poggio Belvedere, procedendo verso la Braccianense: «Abbiamo deciso di creare questo spazio – spiega Augusto Lucido – perché la fermata è stata piazzata in mezzo a un fossetto e la gente era costretta a riversarasi sulla strada. È assurdo». Anche in via di Tor Tre Teste molte fermate sono ai margini della strada e nei giorni di pioggia, come ieri, ci si mettono anche le pozzanghere a rendere l’attesa una “via crucis” infinita: «Aspettiamo sapendo che c’è il rischio di essere investite – raccontano due casalinghe – Qualcuno deve fare qualcosa prima che ci scappi l’ennesimo morto».

Così come sulla Collatina: le fermate del 541 o del 543 sono ai margini della carreggiata con gli utenti asserragliati contro un muro per evitare di essere investiti. E ancora, via Ardeatina: i pendolari e i turisti che arrivano da ogni parte del mondo per visitare le catacombe di San Callisto sono costretti ad aspettare i bus sul ciglio della strada. In via di Castelporziano, all’Infernetto, un mese fa, all’altezza del civico 430 una donna seduta su una panchina “improvvisata” sotto la palina dei bus per Roma e Ostia è stata investita e scaraventata giù nel fosso da un’auto pirata. La donna è finita in ospedale, ferita. Nel fosso è resta la panchina distrutta.

mercoledì 15 ottobre 2008

con Paola Scacciavillani ...

... al premio letterario di poesia “Angelo Maria Ricci”

Con la poesia “Attimi” la poetessa Maria Ceccarossi, di Casalpalocco, è tra i vincitori del Premio “Angelo Maria Ricci, un premio letterario di poesia bandito nell’ambito della manifestazione culturale “Il Palazzo Ricci e la sua vita”. In occasione dell’anniversario della nascita del poeta scrittore Angelo Maria Ricci, avvenuta il 24 settembre 1776, nello storico palazzo Ricci Valentini a Mopolino di Capitignano (Aq) dove nacque e visse per un lungo periodo della sua vita, sono stati premiati i vincitori di questo prestigioso premio. L’accurata organizzazione diretta da Flora Ranieri ha visto la partecipazione di numerosi poeti che hanno inviato i propri contributi da tutta l’Italia. Tra gli illustri ospiti Caterina Agagliati Sburlati, vice Presidente del Lions Club Fiumicino Portus, che ha mirabilmente letto al pubblico presente alcune delle opere premiate. Nell’ambito della manifestazione è stata allestita anche una mostra di pittura che ha visto la partecipazione della “pittrice delle BarcheMelina Bottari, i suoi quadri, soprendentemente affini, hanno fatto da coreografia alla poesia premiata….


ATTIMI

Affascinata contemplo

questa infinita immensità,

giochi di schiuma s’infrangono

sulle pietre bruciate dal sole,

per poi ricominciare.

In lontananza

come piccoli trapezi

bianche le vele ondeggiano sull’acqua

si sfiorano, si accostano

l’una all’altra

si muovono dolcemente

una regata di barche,

piccoli uomini alla ventura

alla ricerca di una sospirata vittoria.

Il canto dell’acqua

è sempre uguale

s’infrange, per poi,

ripetersi nuovamente.

Guardo ed ammiro

piccole nubi si affacciano all’orizzonte

il mare prima azzurro

diventa subito verde,

poi scuro poi sempre più cupo

si agita violentemente

gonfie onde si arrotolano

per poi, schiantarsi sulla riva

riflessi magici s’intrecciano

e si specchiano sull’acqua.

lunedì 15 settembre 2008

"Francesco de Blasio trio"

Riceviamo e pubblichiamo.

La tredicisema circoscrizione è un oasi creativa.
Io sono cresciuta all'axa, e ho goduto di tutti i benefici offerti da questa fortuna.
Chiunque vive qui sa quanto verde, quanti centri di socializzazione e culturalizzazione, quanta possibilità di praticare sport per tutti i gusti, quanta attenzione ai bisogni e la fantasia dei giovani. Questo ci ha dato una grande serenità per sviluppare determinazione e sicurezza di noi, per poterci proporre con la nostra personalità e la nostra proposta. Io sono Paola Scotti e sono manager di un gruppo rock-fusion , nato anch'esso in quest'oasi. Credo molto in questa mia
bizzarra occupazione perchè vedo quanto impegno, quanta forza, quanta purezza trasmette questo nostro proposta. Il gruppo - "Francesco de Blasio trio"- sta cominciando ad esibirsi e riscuotere grande successo nell'ambito di diversi eventi: prende il nome dal chitarrista, creatore del progetto che ora vi descrivo, e si avvale di musicisti professionisti, quali Stefano Marzolla al basso elettrico, e Claudio Diodati alla batteria. Lo spettacolo di Francesco de Blasio prevede una rivisitazione delle tecniche chitarristiche dei più grandi esponenti della cultura rock, frutto di anni di studio e di lavoro liutaio, alla ricerca di strumenti e di suoni che possano rendere quello che sente nelle mani. Nonostante possa risultare in un primo momento piuttosto complesso- essendo specifico per intenditori e amanti del virtuosismo- vi assicuro che riscuote grande successo e gradimento data l'immediatezza dei brani e la presenza scenica e professionalità dei musicisti, come dimostra la vincita ottenuta al festival rock nell'ambito dell'Ocktoberfest di Fiumicino il 24-08-08 e l fatto di essere stati selezionati per esibirsi all'Arezzo Wave del prossimo anno, e chiunque ami il genere comprende il
prestigio di quest'occasione.
Francesco de Blasio per arrivare a questeprime soddisfazioni ha investito tutta la sua vita in questo, rifiutando compromessi che limitassero la sua creatività e creando il proprio studio di registrazione, all'Axa, scegliendo il top di tutte le
apparecchiature necessarie, con pazienza e fiducia e li incontra diversi musicisti con cui collabora a diversi livelli. Chiunque fosse interessato a qualunque informazione o ci potessedare opportunità di esprimerci può contattare me, Paola,
trovate i miei indirizzi e numero sulle loro pagine: www.myspace.com/francescodeblasio, www.myspace.com/stefanomarzolla, dove potete anche ascoltare alcune registrazioni e tra poco vedere qualche filmato.
Buon assaggio


Paola

venerdì 29 agosto 2008

Atterraggio d'emergenza a Fiumicino

Tratto da "TGCOM"

Nessun ferito, anomalia a volo Ryanair

Un aereo della compagnia Ryanair, con 160 passeggeri a bordo ha effettuato un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Fiumicino. L'atterraggio è avvenuto regolarmente, senza problemi, con i mezzi di soccorso schierati a bordo pista e pronti ad intervenire. I passeggeri sono stati fatti scendere normalmente dalle scalette dell'aereo. Secondo quanto riferito, il comandante avrebbe deciso l'atterraggio dopo aver riscontrato un'anomalia.