"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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sabato 22 agosto 2009

BASTEREBBE SOLO UN PO' DI BUON SENSO

Lo stato della rete viaria dell’Infernetto è nota a tutti, anche a chi non vive nel quartiere, ma evidentemente tra essere a conoscenza dell’argomento e comportarsi in maniera adeguata alla pericolosità delle strade, c’è un abisso.

Auto e moto che sfrecciano per il Viale di Castelporziano e per tutte le strade del quartiere incuranti della segnaletica e di un minimo di coscienza, pur sapendo che non solo le strade sono in pessima condizione, ma che il quartiere è abbondantemente abitato da bambini e ragazzi che vanno in bicicletta o che, semplicemente, passeggiano e possono attraversare la strada anche in maniera azzardata. Ancora più incuranti verso i propri concittadini automobilisti e motociclisti.

Il semaforo di Via Ferrari con la Colombo e Via Pindaro, per esempio, è un continuo teatro di scorrettezza fra i veicoli. Chi dalla complanare verso Ostia finge di procedere dritto sfruttando il verde, ma poi, all’ultimo momento, sterza rapidamente a sinistra per poter essere il primo della fila per svoltare a sinistra in direzione Macchione-Infernetto. Oppure chi da Via Ferrari verso la Colombo procede a destra fingendo di svoltate per il supermercato Elite o per incanalarsi sulla complanare in direzione Roma, invece prosegue dritto pretendendo che gli altri veicoli gli lascino il passo. Queste scorrettezze vengono perpetuate dai conducenti sempre con molta disinvoltura e mal celata finta distrazione, ma se per caso si fa notare la mancanza, allora sopraggiunge il comportamento infantile del bambino viziato che è stato colto con le mani nella marmellata e che vuole a tutti i costi passarla liscia, fino ad arrivare ad atti di arroganza, prepotenza ed altezzosità. Questa tipologia di conducenti non si rende conto che il problema non è solamente una mancanza di rispetto verso il proprio prossimo, ma è anche un’azione scellerata che a volte porta conseguenze disastrose come il tamponamento, l’investimento e conseguente ferimento o peggio.

Uno degli ultimi episodi di mancata osservanza delle più banali regole sulla sicurezza stradale, è avvenuto in Via Pescetti angolo Via Luporini.

Sabato 22 agosto alle 10.45 circa, una berlina grigia proveniente da via Romani in direzione Via Banchieri sfiora la collisione con un fuoristrada che da Via Luporini si stava per immettere sulla stessa Via Pescetti, ma in direzione contraria alla precedente.

In un attimo il conducente della berlina ha cominciato ad urlare ed inveire contro l’altro, entrambi sono scesi dalle rispettive auto continuando ad accusarsi l’un l’altro fino a che un minore, passeggero del fuoristrada, terrorizzato non ha cominciato a strillare “Mamma, aiuto mamma!”. Richiamati da queste urla sono scesi in strada alcuni dei residenti in prossimità dell’incrocio; i due conducenti si sono resi conto del loro sconsiderato comportamento (finalmente!), si sono scusati, sono rientrati nelle rispettive auto ed hanno continuato ognuno per la propria strada. Meno male che alla fine ha prevalso la ragione, seppur stimolata dal pianto di un bambino atterrito.

Se le strade del quartiere fossero messe a norma per la sicurezza e la viabilità, questo, come tanti altri episodi simili, non sarebbe accaduto.

Sarebbe ora che gli Enti preposti prendessero velocemente seri provvedimenti per mettere la parola fine allo stato di degrado e di insicurezza in cui versano le strade del quartiere.

BASTEREBBE SOLO UN PO' DI BUON SENSO… DA ENTRAMBE LE PARTI: CITTADINI ED ISTITUZIONI

sabato 13 giugno 2009

VIA CASTRUCCI / VIA CECCAROSSI: FINALMENTE VIA LIBERA


Clicca per ingrandire Dopo le innumerevoli richieste da parte dei cittadini e delle Associazioni, tra cui anche la scrivente Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed il Coordinamento Infernetto, finalmente via Ceccarossi e via Castrucci sono state aperte al traffico.





Clicca per ingrandireUna grande conquista per la viabilità di un quartiere che soffre da sempre l'assenza di vie di comunicazione interne differenti dalle consuete e super trafficate, come viale di Castelporziano, via Stradella, via Boezi, via Giordano, via Romani, via Pescetti, ecc...





Clicca per ingrandire
A breve sarà accesa anche l'illuminazione, oggi ancora spenta per ulteriori controlli che avverranno il prossimo 2 luglio. A proposito di illuminazione, un'altra strada che verrà presto illuminata sarà via Licinio Refice.





Clicca per ingrandire Come possiamo vedere dalle foto, ora è momentaneamente chiusa al traffico per lavori via Pasquini, la via che, da via Ceccarossi (di fronte al supermercato CONAD), porta alla chiesa di Santa Maria dei Pellegrini e Sant'Aristide. Attenderemo con fiducia la sua riqualificazione e conseguente riapertura al traffico.



Clicca per ingrandireFacciamo presente che alcune vie limitrofe a via Ceccarossi, come via Olivieri, pur essendo state illuminate di recente, sono a tutt'oggi prive di asfalto o fortemente dissestate, come si vede dalla foto. Anche qui ci auguriamo che queste strade presto vengano messe in condizione di viabilità sicura.




Riepilogando: ricordiamo a tutti i residenti che ora si possono raggiungere il parco di via Romani, l'ufficio Postale, i supermercati CONAD e GS, il centro commerciale di via Giordano, ecc..., percorrendo una strada sicura ed agevole senza dover passare per strade strette e pericolose come via Pescetti.

sabato 30 maggio 2009

LA FESTA DELL’INFERNETTO AL MACCHIONE

Ampia la partecipazione dei cittadini, tra i quali molti adolescenti, alla festa dell’Infernetto svoltasi domenica 24 maggio presso il CdQ “Il Macchione”, durante la quale è stato inaugurato il campo da bocce, il campo da pallavolo e il campetto da calcio.

Dal pomeriggio fino alla sera sono state offerte carni alla brace, vini e dolci con l’accompagnamento della musica dal vivo, canti e balli. Un bel momento di aggregazione.

Alla manifestazione sono intervenuti il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, ed il Presidente della Commissione dei Lavori Pubblici, Pierfrancesco Marchesi, nonché il Consigliere Riccardo Colagreco.

Tra gli ospiti erano presenti anche alcuni componenti del Coordinamento Infernetto, del quale il CdQ “il Macchione” è tra i Soci Fondatori, fra i quali ricordiamo il Presidente Franco Gobbi, ovviamente Salvatore Floriani e Fabrizio Mandolesi che ha fornito gratuitamente il servizio di vigilanza per tutta la festa.

Fabrizio Mandolesi, titolare dell’istituto “XIII Vigilanza”, essendo nato all’Infernetto percepisce l’esigenza dei residenti di una maggiore sicurezza, pertanto si è speso sull’argomento sviluppando un progetto teso ad accrescere la sicurezza e la sensazione di sicurezza di tutti i residenti, imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti del quartiere. Un’idea nata sulla base del progetto del Comune di Roma, “Roma Sicura”, condivisa e promossa con la totalità dei componenti del Coordinamento Infernetto. Con questo progetto si intende fornire, gratuitamente, l’Infernetto di due pattuglie del XIII Vigilanza, 24 ore su 24, allo scopo di prevenire atteggiamenti illeciti, dissuadendo anche solo con la semplice presenza.

Non è una novità, infatti, che la problematica “sicurezza” sia molto sentita nel nostro paese, dove i fatti di cronaca ogni giorno ci ricordano che spesso non si è sicuri neppure all’interno delle nostre case. Purtroppo l’Infernetto non fa eccezione e non può restare indifferente di fronte a questa realtà che si è trasformata in una vera e propria “emergenza”.

Ricordiamo che, ultimamente, il quartiere è stato più volte oggetto di furti nelle ville ed aggressioni spesso ai danni di cittadini indifesi, vittime della vastità di un territorio sviluppatosi in maniera esponenziale, dove le stesse forze dell’ordine faticano a tenerlo sotto controllo proprio per la sua peculiare estensione territoriale e demografica.

Il fatto più grave, quello che spaventa di più, è venire a conoscenza che i furti non avvengono solo quando le case sono vuote, quindi in assenza dei proprietari. Negli ultimi tempi abbiamo letto e sentito di furti avvenuti durante la notte con gli abitanti delle ville all’interno, neutralizzati con gas soporifero. Abbiamo appreso di case svaligiate e del furto dell’auto dopo aver fatto razzia nella villa. In alcuni casi hanno provato anche a rapire un minore, come accaduto di recente ad una concittadina che, per fortuna, è riuscita a mettere in fuga i malviventi a suon di botte. Tutto questo è terribile e spaventoso ed è il motivo per cui Fabrizio Mandolesi ha deciso di sviluppare il progetto “Quartiere Sicuro” (per maggiori informazioni vedi www.tredicesimovigilanza.com): per dare una mano ai cittadini vittime e/o possibili vittime, mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua professionalità al servizio dei residenti e per aiutare, sempre grazie alla sua professionalità, le Istituzioni e le Forze dell’Ordine in un momento in cui la “sicurezza” non viene vista come un diritto, ma come una necessità.

giovedì 16 aprile 2009

TERREMOTO L’AQUILA

Il Coordinamento sostiene l'iniziativa che è frutto dell'impegno di alcuni nostri concittadini che si stanno prodigando in maniera mirata.

La situazione è durissima. Ieri notte la temperatura è scesa sotto lo zero. Nelle tendopoli le condizioni sono dignitose ma la gente non sa dove tenere gli oggetti personali.

Poi vi è tutto un mondo fuori dalle tendopoli, in periferia e nei comuni della provincia. Qui le persone hanno le proprie case fortemente lesionate dal sisma, danneggiate ed a rischio crollo da successive scosse.

Loro vivono in macchina, o per chi è fortunato, in tende piazzate in prossimità delle abitazioni. In casa non possono entrare ma le controllano dagli sciacalli. Sono persone per bene che amano la loro terra e sono orgogliosi del loro territorio, dei loro costumi e delle loro consuetudini. In questi casi vivono in condizioni disastrose. Chiedono di tutto ma si tratta di circa 50.000 persone e diffuse in un raggio di 80/90 Km. e noi attraverso Salvatore Santangelo e Soccorso Sociale stiamo facendo il possibile.

In ordine di priorità a queste persone servono:

1. Tende
2. Sacchi a pelo (questi anche usati)
3. Materassini o brandine
4. Fornelli da campeggio
5. Bombole da campeggio per i fornelli
6. Scarpe (da ginnastica o da lavoro nuove)
7. Indumenti intimi (mutande, magliette della pelle e calze nuove)
8. Indumenti (soprattutto tute da ginnastica nuove)
9. Prodotti per il lavaggio a mano (bucato a mano) e per lavare i piatti (pentolame)
10. Prodotti per l’igiene orale (spazzolini, filo interdentale e dentifrici)
11. Alimenti (caffè, The, latte, pasta, pelati, legumi, zucchero, olio , sale, riso, brioche, biscotti ecc…)
12. Posate di plastica
13. Creme di protezione della pelle (viso in particolare).

Le cose di cui si abbonda sono pannolini, latte in polvere, shampoo e bagnoschiuma, sapone liquido, giochi per bambini, traverse per letti, ombrelli, occhiali da sole e acqua oligominerale. Questi aiuti non servono più. Vi è scorta per mesi.

Chi può aiutare queste persone ce lo segnali. Chi conosce aziende produttrici che possono regalare prodotti degli anni scorsi (non alimenti scaduti) ce lo segnali.

Chi può aiutare a scaricare la merce in arrivo, stoccarla e consegnarla nei paesini venga all’aquila tutti i gironi in via Berlinguer 1 al centro industriale di Pile (2 km. Dal casello di L’Aquila Ovest) presso il capannone della Funeral Product di Taffo.

Per qualunque informazione o per consegnare materialmente gli aiuti il riferimento è Giuseppe Cuscusa 329.7304955.

Grazie, e non dimenticate perché l’emergenza durerà per molti mesi!

venerdì 20 marzo 2009

NUOVE TECNOLOGIE ALLA MOZART

L'I.C. Mozart apre alle nuove tecnologie e si dota di ben due sale tecnologiche multifunzionali.

Ieri, 19 marzo 2009, c'è stata l'inaugurazione di due aule informatiche realizzate in collaborazione con la "Fondazione Roma", una sita presso il plesso di via Cles e l'altra nella sede centrale di viale Castel Porziano, dotate delle tecnologie oggi più avanzate per l'insegnamento delle materie scientifiche ed informatiche.

Le aule, debitamente messe in sicurezza da eventuali indebite intrusioni, sono state attrezzate con computer dell'ultima generazione, lavagne elettroniche interattive, microscopi elettronici, video proiettori e due server per poter gestire il tutto anche da remoto tramite linea internet dedicata.

E' un passo molto importante per l'Istituto e per il territorio dove esso esercita. Oggi l'informatica non è più solo uno "svago", ma un vero e proprio modo per attingere notizie, interagire con il prossimo, studiare e sperimentare: un modo più veloce per imparare.

All'inaugurazione, sono stati presenti diversi esponenti del mondo politico romano e lidense: il Presidente della Commissione ai Lavori Pubblici del XIII Municipio, Pierfrancesco Marchesi, il Presidente della Commissione Riforme Istituzionali Provincia di Roma, Piero Cucunato, l'Assessore alla Scuola ed ai Servizi Sociali sempre del XIII Municipio, Lodovico Pace. Per quanto riguarda il quartiere, invece, oltre alla presenza massiccia dei genitori degli alunni di entrambe le sedi, è stato presente il Presidente del Coordinamento Infernetto, Franco Gobbi. Il progetto è stato sapientemente illustrato ai presenti dalla Preside dell'I.C. Mozart, Prof.ssa Giuseppina Palazzo, da sempre molto attenta all'esigenze degli alunni, del corpo insegnante e del suo staff, che ha fortemente voluto dotare l'Istituto di questa straordinaria opportunità, nonostante le problematiche, di varia natura (dalla necessità di bandire la gara all'installazione della linea ADSL), insorte in corso d'opera.

Le sale informatiche saranno utili sia per l'insegnamento delle materie scientifiche, per l'apprendimento delle lingue, per la fruizione di materiale audiovisivo come film e documentari di interesse prettamente scolastico propedeutico ad una più ampia formazione degli studenti, che per altre attività come i corsi di formazione ed aggiornamento rivolti al corpo insegnante. Infatti attraverso la connessione ad internet, potranno collegarsi al sito web del Ministero per poter acquisire nuovi testi e procedure che con il tempo andranno a sostituire o implementare quelli precedentemente acquisiti e diventati obsoleti.

A tale infrastruttura potrà accedere anche l'Università per gli Anziani, l'U.P.A., che, a tale scopo, si renderà disponibile per la gestione dei macchinari una volta scaduta la garanzia ed il contratto di manutenzione.

Franco Gobbi, Presidente del Coordinamento Infernetto, del quale, come è ben noto, la nostra Associazione, presente anch'essa all'avvenimento, ne è Socio Fondatore, ha accolto con soddisfazione la presentazione delle sale tecnologiche. Tali sale, saranno il fiore all'occhiello dell'I.C. Mozart e del quartiere Infernetto.

E' stato gradito ospite di questa cerimonia anche il l'ex Direttore del 168° Circolo "Piero della Francesca", Dott. Francesco Facciolo, ex collega della Preside, Prof.ssa Giuseppina Palazzo, che ha rievocato come fino a non molto tempo fa non si potessero avere a disposizione altri mezzi se non i libri e la propria volontà per poter imparare, e di quanto siano fortunati i giovani di oggi ai quali ha ricordato che il loro sapere è una ricchezza che nessuno potrà mai portar loro via, al contrario dei beni materiali, e che va conquistata e difesa per il loro futuro, perché loro saranno il futuro.

Il pomeriggio, apertosi con un breve concerto di musica moderna nella sede di via Cles e di musica classica in quella di Viale di Castel Porziano, eseguito dagli alunni della scuola prima del taglio augurale del nastro, si è concluso con un ottimo buffet organizzato dalla ditta che fornisce la mensa agli alunni.

lunedì 16 febbraio 2009

VIABILITA' ALTERNATIVA

Che il XIII Municipio in generale, ed alcuni quartieri, in particolare, siano rimasti "chiusi fuori" dalle Mura Romane, purtroppo è ormai cosa ben nota, ma siamo certi di aver valutato tutte le probabili soluzioni al fine di risolvere questo problema?

Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.

Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.

Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.

In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.

Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.

Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.

Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.

Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.

Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.

I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.

Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.

martedì 20 gennaio 2009

Vi racconto una piccola storia...

...io sono andata ad abitare ad Ostia più di cinquant’anni fa e mi ricordo che quando pioveva, venivano messe delle tavole per poter permettere di attraversare la strada ed arrivare ai vari negozi senza doversi bagnare fino ai polpacci. Ora le tavole non si mettono più, qualche cosa è stato fatto, ma il lungomare continua ad allagarsi come allora, a riempirsi di sabbia come allora, mentre allora l’asfalto delle strade della parte di Ostia abitata reggeva anche alle piogge, alla nevicate, anche se rare, ma ci sono state. Le strade, allora, venivano lavate con l’acqua disinfettata e nei giardini comunali venivano piantati fiori di stagione. Poi, piano piano, Ostia ed il XIII municipio si è sviluppato, si è ingrandito e purtroppo la situazione invece di mantenersi come era “allora”, piano piano è andata peggiorando e non si sa perché, pur aumentando il numero degli abitanti e quindi dei servizi, degli addetti ai vari servizi, siamo arrivati al punto che da anni tutto il XIII Municipio e tutta Roma è diventata sporca, l’asfalto non regge più e non si sa perché, le strade non vengono più lavate, ecc. ecc. Ora anche la situazione dell’Infernetto: la maggior parte delle strade sono private e noi abitanti abbiamo messo le mani nelle nostre tasche ed abbiamo asfaltato le strade davanti alle nostre abitazioni, certo, non tutti si sono comportati così evidentemente, e forse giustamente, aspettando sempre l’aiuto dall’alto. Ma incredibilmente coloro che edificano nuove abitazioni non pensano assolutamente, né vengono obbligati a farlo, a ripristinare le strade come le avevano trovare (se asfaltate) prima che i loro mezzi passassero e distruggessero. I vari interventi di ACEA, Telecom, o altro, dopo aver scavato per inserire tubi, fili o altro, rattoppano la parte che hanno scavato agevolando la distruzione del resto della strada. Se ognuno di noi controllasse i lavori che vengono fatti nella propria strada e si rendesse conto che se ci sono delle buche pericolose come all’inizio di Via Pescetti venendo da Via Micheli, e alla fine di Via Luporini verso l’incrocio con Via Pescetti e mettesse le mani nelle proprie tasche e facesse asfaltare quel tratto forse vivremmo meglio sino a che il quartiere avrà la gioia di diventare veramente parte di tutto il Comune.

EDS

mercoledì 17 dicembre 2008

PIOVE, GUARDA COME PIOVE... E ROMA E' TUTTA UNA BUCA.

Disastrosa la situazione in tutta la Capitale, anche il XIII Municipio si è distinto per i danni alla rete viaria: il Lungomare di Ostia è stato per lunghi tratti sommerso dall'acqua, milioni le buche che si sono formate, centinaia i danni provocati. In questi giorni di pioggia sono state decine le persone che ci hanno contattato indignate per lo stato delle strade dell'Infernetto e per metterci a conoscenza di aver subito danni a causa delle numerose buche presenti nelle nostre strade, buche vecchie e buche nuove.

In particolar modo ci hanno segnalato:

- la nuova rotatoria di via Cilea: già con una precaria segnaletica verticale, si presenta con numerosissime buche intorno;
- via E.W. Ferrari: è pressoché tutta allagata e fin troppo spesso a causa dell'acqua presente, molte buche risultano invisibili;
- viale di Castelporziano: molte le buche si sono formate nei pressi del margine della sede stradale e alcuni automobilisti hanno avuto danni alle ruote;
- via Boezi: qui la situazione è disastrosa in quanto, oltre alle buche "normali", si sono formate anche diverse voragini, una, ad esempio, all'altezza e della nuova scuola e, proseguendo verso via Giordano, un'altra dopo il supermercato GS;
- via Castrucci: il piazzale/parcheggio antistante il supermercato CONAD sembra più una pista di Camel Trophy che un'area aperta al transito/parcheggio di auto! Le buche presenti non solo sono numerosissime ma si trovano in posizioni tali da non poter essere evitate tutte;
- via Gaetano Luporini: è tutta una buca;
- via Romano Micheli e via Pescetti: oltre ad essere strade troppo strette per essere a due sensi di marcia, presentano numerose buche alcune delle quali molto pericolose.

Questo è solo un piccolo esempio della situazione in cui si trovano strade che, in un modo o nell'altro, sono state asfaltate (o perlomeno lo erano). E' inutile parlare delle vie non ancora asfaltate: possiamo immaginare il loro stato.

Ecco le domande che i cittadini rivolgono alle Istituzioni:

- Chi ha subito danni a chi si deve rivolgere?
- E' giusto che il Comune se ne lavi le mani con la scusa che sono strade private?
- Quando sarà sanata la situazione viaria?

La sicurezza dei cittadini, argomento oggi molto sentito dai nostri Amministratori, è messa quotidianamente a repentaglio (non dimentichiamoci che se una di queste buche viene presa con la macchina determina solo danni materiali, ma quando chi ci finisce dentro è un centauro o un ciclista, il rischio è che quest'ultimo perda la vita). Non si tratta di un fattore estetico, non stiamo discutendo della bellezza o meno di una via rispetto ad un'altra, qui si parla di vite umane messe in gioco dalla "disattenzione" delle Istituzioni. Non serve dire che non ci sono i soldi, troppo comodo, quando si parla di sicurezza, i soldi si dovrebbero trovare e saper investire al meglio, affinché le persone non abbiano paura di uscire di casa perché fuori è buio e non temano di non riuscire a tornare a casa, soprattutto se piove, perché possono finire in una buca o, peggio investite da un'auto che sbanda per la strada sconnessa e bagnata e finiscano in un canale di scolo, magari in piena.


Fonte "Leggo.it".

Il nubifragio manda in tilt molte zone della Capitale. Aniene sorvegliato

Maltempo, si contano i danni

di Franco Pasqualetti

Tutto come previsto. Ennesimo giorno di temporali, una lista di problemi lunga una quaresima e una Capitale che non regge più l’acqua. Dalle fognature ai nervi dei romani tutto è in tilt. Fortunatamente il Tevere anche stavolta ha retto, mentre non si può assolutamente dire lo stesso dell'Aniene e dell'Arrone, un fiumiciattolo che di solito è un rivolo ma che con le piogge dei giorni passati ha tracimato allagando tutta la zona dell'Appia Antica-Ardeatino.

TRIGORIA: una delle peggiori situazioni è senza dubbio quella a sud di Roma. E il quartiere che ospita la Roma calcio è l'emblema del "disastro". «Ci troviamo in una situazione da terzo mondo - dice Domenico Borsomati, un medico residente - abbiamo registrato danni incalcolabili. Case allagate per più di due metri, muri di cinta franati, auto inghiottite da fango e detriti e una rete fognaria studiata per 5.000 persone ma che deve sopportare il peso di 16.000 abitanti. La protezione civile è intervenuta ed è stata una scena comica: un'idrovora da 8 cavalli, inizialmente montata al contrario, invece di aspirare l'acqua dalle case ne buttava dentro altra. Quando si sono accorti dell'errore è finita la benzina».

LITORALE: Ostia e Fiumicino in questa seconda tranche di maltempo hanno avuto la peggio. Cantieri navali distrutti, stabilimenti mangiati dalle onde, case sommerse Anche Ostia Antica è sott’acqua. Sono circa 40 i feriti o contusi.

POMEZIA: anche in questa zona l'alluvione non ha risparmiato nessuno. Decine di famiglie sono state costrette a salire sui tetti per esser messi in salvo. Le loro abitazioni erano letteralmente sott'acqua. A Tor de' Cenci una famiglia è stata salvata grazie a un gommone dei vigili del fuoco.

AREA TIBURTINA: 240 milioni di euro, una consolare ancora oggi chiusa e una cinquantina di aziende messe ko. Il bilancio dello straripamento dell'Aniene non lascia spazio a interpretazioni: è una vera calamità naturale. E il livello del maggiore affluente del Tevere continua a salire ancora.

TEVERE:mette ancora paura, l'acqua sfiora le balaustre dei ponti, ma tutto sembra essere sotto controllo. Proseguono le rimozioni dei barconi alla deriva. (ass)

Allarme strade: buche in tutta la città

Ora ciò che preoccupa seriamente è lo stato dell'asfalto. Non c'è una strada che non abbia dei veri e propri crateri. Un pericolo specialmente per le due ruote: si rischiano cadute e incidenti. Lo sanno bene dal Coordinamento motociclisti romani: «Si tratta di un qualcosa di mai visto ma che va assolutamente messo a posto nel più breve tempo possibile. Già le strade di Roma non hanno mai brillato in quanto a sicurezza, ora che questi temporali hanno martoriato l'asfalto andare in moto è un vero e proprio rischio costante». In effetti anche le auto non vengono risparmiate dalle buche apertesi negli ultimi giorni. Affari d'oro per gommisti e riparatori di cerchioni: «Abbiamo avuto un aumento del lavoro negli ultimi 6 giorni più o meno del 40 per cento - afferma uno dei più noti gommisti della Capitale - sono decine gli automobilisti e i motociclisti che stanno venendo per sostituire pneumatici squarciati e cerchi spaccati a causa del manto stradale ridotto a un colabrodo». Nel frattempo squadre della manutenzione stradale cercano di tappare con sacchetti di brecciolino le buche: il risultato è però ancora più pericoloso visto che rendono la pavimentazione ancora più scivolosa. (F.Pas./ass)

lunedì 1 dicembre 2008

ILLUMINAZIONE PUBBLICA VIA LICINIO REFICE

COMUNICATO

ILLUMINAZIONE PUBBLICA VIA LICINIO REFICE


Dopo una formale richiesta del 19 novembre scorso, formulata sulla base di segnalazioni ricevute e di vari contatti avuti in merito, l’Assessorato ai LL.PP. del Comune di Roma ed il XVI° Dipartimento – Sviluppo e Recupero delle Periferie - hanno informalmente comunicato al Coordinamento Infernetto l’attivazione degli uffici ed enti preposti per una rapida risoluzione del paradossale ed indecoroso caso, che si trascina ormai da circa due anni.

La Illuminazione Pubblica di via Licinio Refice fu realizzata insieme alla asfaltatura della strada, tramite fondi delle Opere a Scomputo, esattamente due anni fa in occasione della apertura della Scuola Materna sita sulla stessa via, ed a seguito a precise richieste dei cittadini.

L’opera, realizzata da ditta privata, non è stata giudicata idonea e fuori norma dai collaudi eseguiti a suo tempo dalla ACEA e, quindi, mai presa in carico dalla stessa lasciando, da allora, al buio la strada, l’accesso alla scuola ed i residenti della via ed, apparentemente, in totale assenza di interventi risolutori.

Siamo ben lieti, quindi, di prendere atto degli impegni odierni per porre fine ad una situazione del tutto inaccettabile, ma restano lo sconcerto e molte domande circa realizzazioni pubbliche o di uso pubblico,utilizzando male fondi comunque pubblici, in assenza dei necessari controlli in corso d’opera.
Gli interventi tecnici e gli ulteriori fondi necessari non sembrano essere di poco conto, in quanto interessano i cavidotti lungo tutta la strada ed il marciapiedi ed i collegamenti di tutta la palificazione.

Seguiremo da vicino l’evolversi del caso fino alla sua completa, e più rapida possibile, risoluzione dandone tempestiva informazione.



Il Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere

mercoledì 8 ottobre 2008

VIA SALORNO: OTTIMO LAVORO!

Clicca per ingrandire Molti cittadini hanno contattato questa Associazione per segnalare che, da qualche giorno, la parte alta di via Salorno, per intenderci nel tratto dall'incrocio con via Torcegno a quello con via San Candido, è stata cambiata la circolazione: da doppio senso di marcia a senso unico (vedi l'immagine accanto): ottima soluzione temporanea nell'attesa che questo tratto di strada venga adeguato in larghezza al tratto che, dall'incrocio di via San Candido, arriva a viale di Castelporziano.

Non si capisce come mai tanto interesse rivolto a questa via (ricordiamo in passato l'inutile entropia sull'asfaltatura o meno e "illuminazione si - illuminazione no"), come se le altre vie dell'Infernetto fossero senza alcun problema, ma, in questa occasione, un plauso va all'aministrazione del XIII Municipio, perchè si evince la chiara volontà di iniziare una riorganizzazione urbanistica del quartiere.

Tutti i cittadini dell'Infernetto sanno in che condizioni versano le strade del quartiere: piene di buche, spesso non asfaltate, prive di marciapiedi, prive di sistema fognario e illuminazione, ecc..., pertanto è chiaro che il divieto di accesso a via Salorno dall'altezza con l'incrocio di via San Candido sia solo l'inizio di una più ampia riorganizzazione della viabilità interna.

A questo proposito citiamo solo alcuni esempi dove dovrebbe essere ripetuta la stessa operazione compiuta attualmente a via Salorno: la trasformazione da doppio senso di marcia a senso unico.

Clicca per ingrandire Ecco via Luzzaschi all'incrocio con viale di Castelporziano.

Già dalla foto ci si rende conto che l'ampiezza della sede stradale è ben minore di quella di via Salorno, eppure questa strada è a doppio senso di marcia.



Clicca per ingrandireQuesta, invece, è via Morlacchi, altra strada a doppio senso di marcia.

La foto si commenta da sola.

Anche questa sede stradale è pari se non inferiore a quella di via Salorno.

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Ma visto che stiamo parlando di via Salorno, a poca distanza dall'incrocio in questione, ecco come si presenta via San Candido agli occhi di chi la percorre in automobile.

Da ampia strada a doppio senso di marcia, improvvisamente si trasforma in un vicolo a senso di circolazione alternata con precedenza di chi la percorre in direzione mare (vedi foto).

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Qui accanto, ancora un altro esempio di strada con una carreggiata appena sufficiente per il passaggio di un singolo veicolo, ma senza nessuna limitazione di senso di marcia.

Si tratta di via Pescetti, una strada che, tramite via Romano Micheli (altra via inadeguata al doppio senso di circolazione) porta, da via Pietro Romani, passando per via Banchieri o via Bottesini, al supermercato "Conad" di via Castrucci e, proseguendo, alla chiesa di S. Maria dei Pellegrini e S. Aristide nonchè anche a via Giordano per poi accedere alla Cristoforo Colombo.
Clicca per ingrandireCome questi esempi di vie, l'Infernetto è pieno di stradine non acquisite, prive, come abbiamo detto, di molti servizi, ed in attesa di essere inserite in un piano urbanistico che permetta ai cittadini di non incorrere in pericoli, come le buche, e in facili interpretazioni errate della segnaletica stradale.

A proposito della segnaletica stradale, i cittadini stanno ancora aspettando il rilascio della rotatoria di via Cilea all'icrocio con via Romani e via Boezi. Al momento la situazione è talmente caotica che spesso gli automobilisti sono tratti in inganno dalla segnaletica provvisoria e percorrono brevi tratti di strada contromano, mettendo in pericolo l'incolumità propria ed altrui.

A proposito di via Boezi, dobbiamo notare che l'ampiezza della sua sede stradale è variabile e, nel tratto dalla rotatoria sopra menzionata a via Bottesini, questa non è sufficiente per consentire un doppio senso di circolazione.

Attendiamo che il XIII Municipio si attivi presto affinchè via Salorno non rimanga un opera incompiuta, ma rappresenti solo l'inizio di una più ampia e sostanziale ristrutturazione della viabilità interna del nostro quartiere.

sabato 27 settembre 2008

ANALISI E PREVENZIONE

Scritto da Andrea Maria Arrigo.

ANALISI E PREVENZIONE: questa è l'unica arma contro le malattie in generale, ma in modo particolare, contro patologie più gravi come i tumori.

Molti di questi mali non si palesano fino a quando purtroppo ormai il danno è fatto, e spesso correre ai ripari non risulta essere sempre vincente.

Verso la fine dello scorso agosto, grazie ad una colica renale occorsa al mio rene destro, ad una sollecita analisi dell'evento tramite una ecografia renale ad entrambi i reni e, soprattutto, alla scrupolosità del medico (non sempre si esegue un'ecografia ad entrambi i reni quando la diagnosi della colica indica con precisione il rene specifico), si è potuta evincere una anomalia al rene sinistro. Tale anomalia aveva urgente bisogno di accertamenti più approfonditi come la TAC.

Fu così che fui sottoposto con urgenza a tutti gli accertamenti del caso presso il Policlinico "Umberto I" di Roma, che confermarono la presenza di un tumore.

Il primo settembre fui ricoverato presso la 2^ Clinica Chirurgica del Policlinico e, dopo ulteriori analisi e prime cure, lunedi 8 settembre fui sottoposto all'intervento di nefrectomia.

Sono stato ricoverato presso la struttura per due settimane: la prima settimana è servita per effettuare maggiori accertamenti (avendo subito una colica renale era necessario sapere con certezza che il rene destro e l'uretere fossero sgombri da calcoli), mentre nella seconda settimana sono stato operato e seguito con cure mediche adeguate all'intervento subito.

Sono stato dimesso domenica 14 settembre.

Ovviamente sono stato inserito in un percorso di monitoraggio presso i reparti di nefrologia ed oncologia del Policlinico, che nel tempo mi sapranno guidare verso un nuovo stile di vita atto a preservare il rene restante e ad allontanare il rischio di un nuovo tumore.

Sono stato molto fortunato.

Devo ringraziare tutto il personale medico-sanitario del Policlinico, con particolare attenzione all'equipe che mi ha salvato la vita. Era un tumore maligno prossimo alla sua attivazione.

L'Umberto I è una struttura ospedaliera considerata "polo di eccellenza" dall'Unione Europea. Sede dell'università "La Sapienza" di Roma dove molti laureandi seguono con attenzione e spirito di abnegazione, le cure mediche impartite e il decorso della malattia sui pazienti ricoverati. Tutto il personale in forza al Policlinico, dal primario alla più giovane risorsa esterna, è altamente qualificato e professionale. Certo, esteriormente gli edifici lasciano un po' a desiderare, i posti auto non sono mai sufficienti, ma una volta varcate le porte dei reparti, si capisce il valore professionale, sociale ed umano che ciascuna persona è in grado di erogare.

Perchè ho voluto testimoniare la mia esperienza? Perchè sia fonte di riflessione per tutti. Perchè sono stato fortunato, e se non lo fossi stato avrei tolto a mia moglie un marito, ed un padre ai miei figli. Perchè se mi fossi sottoposto ad analisi con maggior frequenza, forse non avrei perso un rene. Perchè non è vero che queste cose capitano solo agli altri. E per riflettere sull'argomento "Sanità Pubblica": la strada non è la privatizzazione ma la valorizzazione.

Il diritto alla Salute come il diritto all'Istruzione, alla Sicurezza e alla Previdenza, deve essere garantito e alla portata di tutti. Se la sanità fosse stata privata, probabilmente non avrei potuto permettermi l'intervento.

Nonostante tutto e tutti, e malgrado le notizie scoop che spesso si sentono ai tg riguardo la mala sanità e gli ospedali che non funzionano, in Italia la Sanità funziona e l'Umberto I ne è un esempio. Rispetto alle disgrazie che si sentono, il numero degli interventi riusciti sono molto più elevati. Ho potuto sapere che nel reparto dove ero degente, in una sola notte sono stati effettuati ben tre trapianti contemporaneamente tutti perfettamente riusciti.

A differenza delle cattive notizie, difficilmente gli ottimi risultati compaiono in "prima pagina".

lunedì 1 settembre 2008

UN MEDICO ALL’INFERNETTO: INTERVISTA AL DOTTOR STEFANO TURINI

di Anna Natoli

Domanda - da quanto vive nel nostro quartiere?
Risposta - mi sono trasferito nel 1988

D - qual è la sua specializzazione?
R - sono un cardiologo specializzato in malattie dell’apparato cardiovascolare e mi occupo nello specifico di diagnostica strumentale con ecocardiocolodoppler.

D - in cosa consiste questa specializzazione?
R - è una branca medica specialistica che si occupa delle patologi cardiache e dei grossi vasi sanguigni.

D - in parole povere?
R - è tutto ciò che riguarda il cuore, ad esempio la diagnostica e la cura dell’ipertensione arteriosa, della cardiopatia ischemica, delle alterazioni congenite o acquisite delle valvole cardiache ed altro.

D - che cosa rischia oggi il nostro cuore?
R - molto: le malattie cardiovascolari, sono al giorno d’oggi, al primo posto, come causa di malattia e di mortalità, sebbene le terapie siano sempre più efficaci ed enormi sono i progressi fatti nel campo della diagnostica con le nuove tecnologie, che ogni giorno si evolvono.

D - perché nonostante questi progressi rimane alta l’incidenza di queste malattie?
R - perché la società moderna ha modificato i fattori di rischio, se un tempo le persone si ammalavano per malattie infettive e per carenze alimentari ed igienico ambientali, oggi il benessere ci porta un’alimentazione troppo ricca in quantità e qualità, unito ad una vita troppo sedentaria, che non ci fa consumare adeguatamente ciò che mangiamo e ad un eccessivo stress quotidiano.

D - quanto incide quest’ultimo fattore?
R - tantissimo, perché i ritmi sia lavorativi che privati, portano a modificare gli stili di vita, generando ansia e frenesia che possono contribuire, ad esempio, all’ipertensione arteriosa.

D - cosa potremmo fare per aiutare il nostro cuore nel quotidiano?
R - dobbiamo agire sui fattori di rischio, controllare l’alimentazione, che deve essere povera di grassi saturi e di sodio, evitare il fumo e praticare regolarmente una sana attività fisica, anche una semplice passeggiata aiuta, fermo restando che un controllo medico specialistico è consigliabile dopo i quaranta anni.

D - ringraziandola della disponibilità, potremo in futuro contare sulla sua collaborazione per ulteriori approfondimenti?
R
- sarò lieto di offrire il mio contributo alla vostra Associazione.

Ringraziamo il dott. Stefano Turini per la sua disponibilità e invitiamo i lettori che avessero quesiti medici da rivolgergli, di farlo attraverso il nostro indirizzo di posta segreteria@infernettoedintorni.org, le vostre domande saranno girate direttamente alla sua attenzione.

giovedì 19 giugno 2008

OSPEDALE SAN GIOVANNI – ADDOLORATA: REPARTO B.O. ''BREVE OSSERVAZIONE''

di Anna Natoli
Questo reparto di “Breve Osservazione” è uno dei reparti della medicina d’urgenza dove vengono ricoverati i pazienti che arrivano dal Pronto Soccorso per le prime cure.

Fin qui nulla di strano. I problemi iniziano quando, in questo reparto di soli 28 letti, le barelle cominciano ad allinearsi lungo il corridoio con malati che sostano qualche volta anche più di una notte, per mancanza di posti letto.

Il fatto che più mi ha lasciata perplessa, nei giorni trascorsi in questo reparto, è che, se in primis ho pensato fosse un’eccezione, col trascorrere dei giorni, mi sono resa conto che l’eccezione, era ed è diventata una regola.

Ho capito che non ero in un semplice reparto, ma in un reparto in cui i medici e i loro più stretti collaboratori, lavorano in front line. Vederli visitare, parlare, fare assistenza, svicolando, destreggiandosi tra le barelle, i carrelli per la terapia, per la biancheria ed altro, senza perdere di vista i loro obiettivi, cioè aiutare chi in quel momento ha bisogno di loro, mi ha scaldato il cuore, mi ha rassicurata che ero in buone mani, nonostante le difficoltà in cui operavano ed operano: avevo fiducia.

''FIDUCIA'': parola chiave in questa nostra società. Sette lettere importanti che sono la regola per ogni rapporto tra esseri viventi, soprattutto se il rapporto è tra medico e paziente: un essere umano che affida la propria vita, la propria salute ad un altro essere umano. Un compito che troppe volte viene dimenticato per favorire interessi personali o per denaro.

Ebbene, per mia esperienza personale, posso dirvi che in questo reparto il paziente è al primo posto. Potrà accadere qualche incomprensione, come si verifica in ogni luogo dove si lavora seriamente a ritmi elevati, ma è proprio questo stress quotidiano la causa. Forse è il caso di ampliare questo reparto, per due semplici motivi: è impensabile che il paziente sosti in corsia su una barella ed è impensabile che i medici ed i loro collaboratori svolgano il loro “delicatissimo” lavoro in quelle condizioni.

E' ovvio che questo discorso vale per tutti gli ospedali di Roma e d’Italia i cui reparti vivono quotidianamente queste difficoltà.

Un plauso a questi medici per la loro umanità e professionalità in generale, ed in particolare alle dott.sse Rosa e Carla, ai dottori Claudio, Luca e Pietro. A tutti gli infermieri da Emanuele, Ilaria, Raffaella, Giulia, a Sandro, Claudio, Riccardo, Sabrina e a tutti quelli come loro che, ogni giorno, lavorano in questo reparto con amore e coscienza.

E' meraviglioso vedere che ci si può ''FIDARE''.

martedì 20 maggio 2008

EUROPEAN SOLAR DAYS ALL’INFERNETTO

di Denise Lancia e Andrea Maria Arrigo

Il 17 maggio scorso in occasione degli “European Solar Days”, presso l’Hotel I Triangoli all’Infernetto l’Associazione Palocco per Kyoto, insieme all’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed al Coordinamento Infernetto, hanno promosso un convegno con il quartiere circa il “Risparmio energetico ed energia solare”.

L’incontro, che ha visto una numerosa ed interessata partecipazione dei residenti dell'Infernetto, è stato aperto dal Presidente del Coordinamento Infernetto, Franco Gobbi, ed è proseguito con contributi informativi e tecnici relativi alla produzione di energia elettrica e termica da impianti solari, agli incentivi previsti dalle Leggi nazionali e della Regione Lazio, curati dal Presidente di Palocco per Kyoto, Denise Lancia, con la collaborazione tecnica dell’ing. Laura D’Andrea.

L’arch. Antonietta Longo, esperta di Bioarchitettura, ha poi trattato il tema dell’efficienza energetica degli edifici e degli accorgimenti che possono essere utilizzati a questo fine nella costruzione e ristrutturazione degli immobili.

Di grande interesse per tutti è stato inoltre l’intervento del dr. Enrico Fontana, Capo gruppo della Sinistra al Consiglio Regionale del Lazio, che ha illustrato la Legge regionale sulla bioarchitettura appena approvata ed ha affrontato il tema della gestione dei rifiuti nella nostra Regione, evidenziando gli ottimi risultati ottenuti nei Municipi dove “sperimentalmente” l’AMA sta procedendo con la raccolta differenziata “porta a porta”, e mettendo in risalto gli adempimenti che dovranno essere adottati per affrontare radicalmente la questione approntando un ciclo industriale di differenziazione e trattamento degli stessi.

A questo proposito, è partita, contestualmente al convegno, la raccolta delle firme per la Petizione Popolare per la “Raccolta differenziata porta a porta nel XIII Municipio di Roma”, argomento in seguito anche dal Coordinamento Infernetto che si è già attivato presso il XIII Municipio e gli Enti preposti al fine di sensibilizzare le Istituzioni in merito.

Al termine il Presidente di Palocco per Kyoto ha comunicato indirizzo e orario della nuova sede dell’Associazione (Via Aristo di Ascalona 10, Casalpalocco - martedì e giovedì dalle 16,00 alle 19,00) e ha dato appuntamento per un nuovo incontro entro il prossimo giugno presso il Parco della Madonnetta.

domenica 11 maggio 2008

ZEUS E “INFERNETTO E DINTORNI”

di Andrea Maria Arrigo


Per il blog “Infernetto e Dintorni” (http://www.infernetto.blogspot.com/) e per l’omonima Associazione, maggio è iniziato proprio alla grande. Infatti festeggiamo la collaborazione con ZEUS, il mensile di informazione a cura di Luca Leonardi, uno dei mensili più letti e più longevi del XIII municipio.

A partire dal prossimo mese, infatti, all’interno del mensile sarà presente anche una rubrica dedicata all’Infernetto, curata dal sottoscritto e denominata “Infernetto e Dintorni” (si, esattamente come il blog e l’Associazione), al fine di raggiungere, con l’informazione cartacea, le persone meno esperte del mondo internet.

Perché su Zeus? Per un motivo molto semplice. Perché Luca, mio amico e lettore del blog da sempre, mi ha offerto la collaborazione ed io non ho potuto fare a meno di accettare.

Per chi ancora non lo sapesse, l’Associazione Culturale “Infernetto e Dintorni” nasce con lo scopo di avvicinare le persone, tramite iniziative di sociale utilità, al fine di risolvere i problemi concreti del quartiere e migliorare la qualità della vita dei residenti. A questo proposito, dalla sua costituzione ad oggi, l’Associazione ha interagito con le Istituzioni e gli Enti presenti sul Territorio del XIII con profitto e raggiungendo ottimi risultati, fino ad arrivare ad essere promotrice della fondazione, insieme ad altre Associazioni, CdQ e Privati Cittadini, del Coordinamento Infernetto (http://www.coordinamentoinfernetto.blogspot.com/): una voce unica, rappresentativa di tutto il quartiere.

Non mi resta che ringraziare, quindi, l’amico Luca Leonardi, tutto lo staff di ZEUS e i lettori per l’opportunità di ampliare la divulgazione di quanto accade nei nostri quartieri.

L’appuntamento è al prossimo numero di ZEUS.