"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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domenica 14 ottobre 2007

SITUAZIONE VIARIA "DIFFERENZIATA"

Venerdi 5 ottobre 2007, l'Infernetto finalmente ha visto l'apertura di via Pizzini, via Orff e via Cilea. Apertura che si è fatta attendere da anni, alcune di queste, infatti, via Pizzini in particolare, erano già pronte da più di tre anni.

Ora il traffico dei veicoli può transitare anche su queste nuove strade, allegerendo parzialmente la situazione viaria delle strade immediatamente limitrofe alla zona compresa fra via Ferrari, viale di Castelporziano, via Romani e via Boezi. Ma vediamo nel particolare come si presenta ora la situazione descritta.

via PizziniQuesta è via Carlo Alberto Pizzini, che collega via Pietro Romani con via Maurice Ravel permettendo di arrivare alla scuola Mozart di via Cilea. Una bellissima strada con annessi parcheggi per i residenti che possono essere utilizzati anche per lasciare le auto di chi si vuole recare alla scuola o all'ufficio postale dell'Infernetto. Ufficio che ad oggi non permette ancora il ritiro dei pacchi e delle raccomandate.

via MicheliQuesta, invece è via Romano Micheli, la naturale proseguzione di via Pizzini, anche se in formato ridotto ed in parte priva di marciapiedi, per chi vuole raggiungere, attraversando via Romani, la propria abitazione all'interno del quadrante compreso fra la Cristoforo Colombo, via Boezi e via Giordano (un'area di circa 1,171 kmq). Ad oggi questa strada, che, a circa metà della sua lunghezza, cambia nome in via Pescetti, è anche una delle vie più brevi, da via Romani, per raggiungere il supermercato "Conad" di via Castrucci ed il nuovo centro commerciale di via Giordano.

via PescettiLa ristretta via Micheli, trasformandosi in via Pescetti, non solo cambia nome ma anche dimensioni. Infatti, l'esigua ampiezza della carreggiata, si riduce a tal punto (circa 3,5 metri, ovviamente sempre senza marciapiedi) da non consentire il passaggio contemporaneo di due autoveicoli di medie dimensioni in ambo i sensi di marcia. Teniamo a precisare che sia via Micheli che via Pescetti sono costellate di voragini, dossi e cunette non segnalate, estremamente pericolose soprattutto per pedoni, ciclisti e motociclisti, e fanno la gioia dei meccanici locali.

via Cilea (nuovo tratto)Osserviamo ora via Cilea. Come possiamo vedere, la parte appena rilasciata di via Cilea sembra assomigliare alla Colombo in zona EUR: doppia carreggiata per ogni senso di marcia, comodi marciapiedi, illuminazione, pavimentazione impeccabile, segnaletica orizzontale e verticale. Uno Splendore. Peccato che questa si incroci con la sua prosecuzione (via Cilea "vecchia" - tra via Romani e viale di Castelporziano), via Boezi e via Romani. Tralasciando ulteriori commenti circa l'improbabile incrocio che ne deriva (molti cittadini hanno consigliato che sarebbe bene installare una rotatoria o un semaforo), il confronto tra la parte nuova e la parte vecchia di via Cilea viene spontaneo.
via Cilea (vecchio tratto)Da qui il titolo di questo articolo: SITUAZIONE VIARIA "DIFFERENZIATA". Differenziata nella realizzazione (nei tempi e nei modi) e nell'architettura (la prima impeccabile e la seconda ormai obsoleta e fatiscente al punto da renderla pressocchè impraticabile), basti transitare nei giorni di pioggia in entrambi i tratti di strada, per notare la differenza.

via BoeziVogliamo passare da via Cilea su via Boezi? Una via multi-dimensionale: partendo dall'incrocio con via Romani, ampiezza inferiore ai 6 metri, che si riducono a circa 4 metri all'incrocio con via Landino, per poi passare a quasi 8 metri all'altezza del supermercato "GS" e finire con la massima ampiezza raggiunta all'incrocio con via Torchi, di quasi 11 metri. Ovviamente anche questa strada è disseminata di buche e voragini nonchè priva di marciapiedi fino a via Giordano.

I residenti dell'Infernetto chiedono ai CdQ locali, rappresentanti il territorio, di muoversi in maniera unita e solidale verso una maggiore sensibilizzazione, coinvolgendo ulteriormente gli Organi Competenti e le Istituzioni, affinchè, finalmente tutte le strade dell'Infernetto vengano acquisite, e si possa avere la rete viaria che tutti aspettano da anni.

La coesione delle Associazioni e dei CdQ del territorio è la soluzione, il percorso attraverso il quale si può arrivare ad ottenere dallo Stato quanto fino ad ora non ottenuto.

Il raggiungimento di questo obbiettivo permetterà una sana crescita sociale dell'Infernetto.

sabato 26 settembre 2009

VIA PESCETTI: ENNESIMO INCIDENTE


Clicca per ingrandireA solo poco più di un mese dall'ultima "tragedia sfiorata", vedi l'articolo "BASTEREBBE SOLO UN PO' DI BUON SENSO" siamo di nuovo a parlare di via Pescetti e della sua pericolosità.

Erano circa le ore 13.15 di oggi, 26 settembre 2009, quando due autovetture, una Mercedes classe "A" ed una Ford "KA" sono entrate in collisione all'incrocio fra via Pescetti e via Olivieri (vedi foto).

Tralasciando le oggettive responsabiltà dei rispettivi automobilisti, che saranno accertate dai VV.UU. chiamati proprio dai responsabili dell'accaduto, resta inequivocabile che questa via, come molte altre del quartiere, è priva di:

- adeguata asfaltatura;
- segnaletica orizzontale, mentre la verticale è presente a tratti;
- specchi che agevolino la visibilità agli incroci che di visibilità ne concedono assai poca;
- regolamentazione della viabilità.

Come da noi più volte segnalato, via Pescetti è troppo stretta per essere percorsa a doppio senso di marcia, ma finora le Istituzioni, sicuramente distratte da problemi più urgenti, non sono ancora intervenute per mettere in sicurezza la via in questione. Tutto ciò a danno dei veicoli e dei pedoni in transito che troppo spesso ne rimangono vittime, come nel caso odierno.

Grazie a Dio non ci sono stati feriti, solo tanto spavento, qualche dolore e molti danni alle vetture.

E' ovvio, come spesso ricordiamo, che molto probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto se i veicoli procedessero con maggiore prudenza e a velocità moderata, perchè il quartiere è abbondantemente abitato da bambini e ragazzi che vanno in bicicletta o che, semplicemente, spesso passeggiano in strada per la mancanza dei marciapiedi e possono attraversare la strada anche in maniera azzardata. In questo caso le conseguenze sarebbero ben più disastrose di un'auto distrutta e un po' di spavento!

sabato 22 agosto 2009

BASTEREBBE SOLO UN PO' DI BUON SENSO

Lo stato della rete viaria dell’Infernetto è nota a tutti, anche a chi non vive nel quartiere, ma evidentemente tra essere a conoscenza dell’argomento e comportarsi in maniera adeguata alla pericolosità delle strade, c’è un abisso.

Auto e moto che sfrecciano per il Viale di Castelporziano e per tutte le strade del quartiere incuranti della segnaletica e di un minimo di coscienza, pur sapendo che non solo le strade sono in pessima condizione, ma che il quartiere è abbondantemente abitato da bambini e ragazzi che vanno in bicicletta o che, semplicemente, passeggiano e possono attraversare la strada anche in maniera azzardata. Ancora più incuranti verso i propri concittadini automobilisti e motociclisti.

Il semaforo di Via Ferrari con la Colombo e Via Pindaro, per esempio, è un continuo teatro di scorrettezza fra i veicoli. Chi dalla complanare verso Ostia finge di procedere dritto sfruttando il verde, ma poi, all’ultimo momento, sterza rapidamente a sinistra per poter essere il primo della fila per svoltare a sinistra in direzione Macchione-Infernetto. Oppure chi da Via Ferrari verso la Colombo procede a destra fingendo di svoltate per il supermercato Elite o per incanalarsi sulla complanare in direzione Roma, invece prosegue dritto pretendendo che gli altri veicoli gli lascino il passo. Queste scorrettezze vengono perpetuate dai conducenti sempre con molta disinvoltura e mal celata finta distrazione, ma se per caso si fa notare la mancanza, allora sopraggiunge il comportamento infantile del bambino viziato che è stato colto con le mani nella marmellata e che vuole a tutti i costi passarla liscia, fino ad arrivare ad atti di arroganza, prepotenza ed altezzosità. Questa tipologia di conducenti non si rende conto che il problema non è solamente una mancanza di rispetto verso il proprio prossimo, ma è anche un’azione scellerata che a volte porta conseguenze disastrose come il tamponamento, l’investimento e conseguente ferimento o peggio.

Uno degli ultimi episodi di mancata osservanza delle più banali regole sulla sicurezza stradale, è avvenuto in Via Pescetti angolo Via Luporini.

Sabato 22 agosto alle 10.45 circa, una berlina grigia proveniente da via Romani in direzione Via Banchieri sfiora la collisione con un fuoristrada che da Via Luporini si stava per immettere sulla stessa Via Pescetti, ma in direzione contraria alla precedente.

In un attimo il conducente della berlina ha cominciato ad urlare ed inveire contro l’altro, entrambi sono scesi dalle rispettive auto continuando ad accusarsi l’un l’altro fino a che un minore, passeggero del fuoristrada, terrorizzato non ha cominciato a strillare “Mamma, aiuto mamma!”. Richiamati da queste urla sono scesi in strada alcuni dei residenti in prossimità dell’incrocio; i due conducenti si sono resi conto del loro sconsiderato comportamento (finalmente!), si sono scusati, sono rientrati nelle rispettive auto ed hanno continuato ognuno per la propria strada. Meno male che alla fine ha prevalso la ragione, seppur stimolata dal pianto di un bambino atterrito.

Se le strade del quartiere fossero messe a norma per la sicurezza e la viabilità, questo, come tanti altri episodi simili, non sarebbe accaduto.

Sarebbe ora che gli Enti preposti prendessero velocemente seri provvedimenti per mettere la parola fine allo stato di degrado e di insicurezza in cui versano le strade del quartiere.

BASTEREBBE SOLO UN PO' DI BUON SENSO… DA ENTRAMBE LE PARTI: CITTADINI ED ISTITUZIONI

sabato 13 giugno 2009

VIA CASTRUCCI / VIA CECCAROSSI: FINALMENTE VIA LIBERA


Clicca per ingrandire Dopo le innumerevoli richieste da parte dei cittadini e delle Associazioni, tra cui anche la scrivente Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed il Coordinamento Infernetto, finalmente via Ceccarossi e via Castrucci sono state aperte al traffico.





Clicca per ingrandireUna grande conquista per la viabilità di un quartiere che soffre da sempre l'assenza di vie di comunicazione interne differenti dalle consuete e super trafficate, come viale di Castelporziano, via Stradella, via Boezi, via Giordano, via Romani, via Pescetti, ecc...





Clicca per ingrandire
A breve sarà accesa anche l'illuminazione, oggi ancora spenta per ulteriori controlli che avverranno il prossimo 2 luglio. A proposito di illuminazione, un'altra strada che verrà presto illuminata sarà via Licinio Refice.





Clicca per ingrandire Come possiamo vedere dalle foto, ora è momentaneamente chiusa al traffico per lavori via Pasquini, la via che, da via Ceccarossi (di fronte al supermercato CONAD), porta alla chiesa di Santa Maria dei Pellegrini e Sant'Aristide. Attenderemo con fiducia la sua riqualificazione e conseguente riapertura al traffico.



Clicca per ingrandireFacciamo presente che alcune vie limitrofe a via Ceccarossi, come via Olivieri, pur essendo state illuminate di recente, sono a tutt'oggi prive di asfalto o fortemente dissestate, come si vede dalla foto. Anche qui ci auguriamo che queste strade presto vengano messe in condizione di viabilità sicura.




Riepilogando: ricordiamo a tutti i residenti che ora si possono raggiungere il parco di via Romani, l'ufficio Postale, i supermercati CONAD e GS, il centro commerciale di via Giordano, ecc..., percorrendo una strada sicura ed agevole senza dover passare per strade strette e pericolose come via Pescetti.

martedì 20 gennaio 2009

Vi racconto una piccola storia...

...io sono andata ad abitare ad Ostia più di cinquant’anni fa e mi ricordo che quando pioveva, venivano messe delle tavole per poter permettere di attraversare la strada ed arrivare ai vari negozi senza doversi bagnare fino ai polpacci. Ora le tavole non si mettono più, qualche cosa è stato fatto, ma il lungomare continua ad allagarsi come allora, a riempirsi di sabbia come allora, mentre allora l’asfalto delle strade della parte di Ostia abitata reggeva anche alle piogge, alla nevicate, anche se rare, ma ci sono state. Le strade, allora, venivano lavate con l’acqua disinfettata e nei giardini comunali venivano piantati fiori di stagione. Poi, piano piano, Ostia ed il XIII municipio si è sviluppato, si è ingrandito e purtroppo la situazione invece di mantenersi come era “allora”, piano piano è andata peggiorando e non si sa perché, pur aumentando il numero degli abitanti e quindi dei servizi, degli addetti ai vari servizi, siamo arrivati al punto che da anni tutto il XIII Municipio e tutta Roma è diventata sporca, l’asfalto non regge più e non si sa perché, le strade non vengono più lavate, ecc. ecc. Ora anche la situazione dell’Infernetto: la maggior parte delle strade sono private e noi abitanti abbiamo messo le mani nelle nostre tasche ed abbiamo asfaltato le strade davanti alle nostre abitazioni, certo, non tutti si sono comportati così evidentemente, e forse giustamente, aspettando sempre l’aiuto dall’alto. Ma incredibilmente coloro che edificano nuove abitazioni non pensano assolutamente, né vengono obbligati a farlo, a ripristinare le strade come le avevano trovare (se asfaltate) prima che i loro mezzi passassero e distruggessero. I vari interventi di ACEA, Telecom, o altro, dopo aver scavato per inserire tubi, fili o altro, rattoppano la parte che hanno scavato agevolando la distruzione del resto della strada. Se ognuno di noi controllasse i lavori che vengono fatti nella propria strada e si rendesse conto che se ci sono delle buche pericolose come all’inizio di Via Pescetti venendo da Via Micheli, e alla fine di Via Luporini verso l’incrocio con Via Pescetti e mettesse le mani nelle proprie tasche e facesse asfaltare quel tratto forse vivremmo meglio sino a che il quartiere avrà la gioia di diventare veramente parte di tutto il Comune.

EDS

mercoledì 17 dicembre 2008

PIOVE, GUARDA COME PIOVE... E ROMA E' TUTTA UNA BUCA.

Disastrosa la situazione in tutta la Capitale, anche il XIII Municipio si è distinto per i danni alla rete viaria: il Lungomare di Ostia è stato per lunghi tratti sommerso dall'acqua, milioni le buche che si sono formate, centinaia i danni provocati. In questi giorni di pioggia sono state decine le persone che ci hanno contattato indignate per lo stato delle strade dell'Infernetto e per metterci a conoscenza di aver subito danni a causa delle numerose buche presenti nelle nostre strade, buche vecchie e buche nuove.

In particolar modo ci hanno segnalato:

- la nuova rotatoria di via Cilea: già con una precaria segnaletica verticale, si presenta con numerosissime buche intorno;
- via E.W. Ferrari: è pressoché tutta allagata e fin troppo spesso a causa dell'acqua presente, molte buche risultano invisibili;
- viale di Castelporziano: molte le buche si sono formate nei pressi del margine della sede stradale e alcuni automobilisti hanno avuto danni alle ruote;
- via Boezi: qui la situazione è disastrosa in quanto, oltre alle buche "normali", si sono formate anche diverse voragini, una, ad esempio, all'altezza e della nuova scuola e, proseguendo verso via Giordano, un'altra dopo il supermercato GS;
- via Castrucci: il piazzale/parcheggio antistante il supermercato CONAD sembra più una pista di Camel Trophy che un'area aperta al transito/parcheggio di auto! Le buche presenti non solo sono numerosissime ma si trovano in posizioni tali da non poter essere evitate tutte;
- via Gaetano Luporini: è tutta una buca;
- via Romano Micheli e via Pescetti: oltre ad essere strade troppo strette per essere a due sensi di marcia, presentano numerose buche alcune delle quali molto pericolose.

Questo è solo un piccolo esempio della situazione in cui si trovano strade che, in un modo o nell'altro, sono state asfaltate (o perlomeno lo erano). E' inutile parlare delle vie non ancora asfaltate: possiamo immaginare il loro stato.

Ecco le domande che i cittadini rivolgono alle Istituzioni:

- Chi ha subito danni a chi si deve rivolgere?
- E' giusto che il Comune se ne lavi le mani con la scusa che sono strade private?
- Quando sarà sanata la situazione viaria?

La sicurezza dei cittadini, argomento oggi molto sentito dai nostri Amministratori, è messa quotidianamente a repentaglio (non dimentichiamoci che se una di queste buche viene presa con la macchina determina solo danni materiali, ma quando chi ci finisce dentro è un centauro o un ciclista, il rischio è che quest'ultimo perda la vita). Non si tratta di un fattore estetico, non stiamo discutendo della bellezza o meno di una via rispetto ad un'altra, qui si parla di vite umane messe in gioco dalla "disattenzione" delle Istituzioni. Non serve dire che non ci sono i soldi, troppo comodo, quando si parla di sicurezza, i soldi si dovrebbero trovare e saper investire al meglio, affinché le persone non abbiano paura di uscire di casa perché fuori è buio e non temano di non riuscire a tornare a casa, soprattutto se piove, perché possono finire in una buca o, peggio investite da un'auto che sbanda per la strada sconnessa e bagnata e finiscano in un canale di scolo, magari in piena.


Fonte "Leggo.it".

Il nubifragio manda in tilt molte zone della Capitale. Aniene sorvegliato

Maltempo, si contano i danni

di Franco Pasqualetti

Tutto come previsto. Ennesimo giorno di temporali, una lista di problemi lunga una quaresima e una Capitale che non regge più l’acqua. Dalle fognature ai nervi dei romani tutto è in tilt. Fortunatamente il Tevere anche stavolta ha retto, mentre non si può assolutamente dire lo stesso dell'Aniene e dell'Arrone, un fiumiciattolo che di solito è un rivolo ma che con le piogge dei giorni passati ha tracimato allagando tutta la zona dell'Appia Antica-Ardeatino.

TRIGORIA: una delle peggiori situazioni è senza dubbio quella a sud di Roma. E il quartiere che ospita la Roma calcio è l'emblema del "disastro". «Ci troviamo in una situazione da terzo mondo - dice Domenico Borsomati, un medico residente - abbiamo registrato danni incalcolabili. Case allagate per più di due metri, muri di cinta franati, auto inghiottite da fango e detriti e una rete fognaria studiata per 5.000 persone ma che deve sopportare il peso di 16.000 abitanti. La protezione civile è intervenuta ed è stata una scena comica: un'idrovora da 8 cavalli, inizialmente montata al contrario, invece di aspirare l'acqua dalle case ne buttava dentro altra. Quando si sono accorti dell'errore è finita la benzina».

LITORALE: Ostia e Fiumicino in questa seconda tranche di maltempo hanno avuto la peggio. Cantieri navali distrutti, stabilimenti mangiati dalle onde, case sommerse Anche Ostia Antica è sott’acqua. Sono circa 40 i feriti o contusi.

POMEZIA: anche in questa zona l'alluvione non ha risparmiato nessuno. Decine di famiglie sono state costrette a salire sui tetti per esser messi in salvo. Le loro abitazioni erano letteralmente sott'acqua. A Tor de' Cenci una famiglia è stata salvata grazie a un gommone dei vigili del fuoco.

AREA TIBURTINA: 240 milioni di euro, una consolare ancora oggi chiusa e una cinquantina di aziende messe ko. Il bilancio dello straripamento dell'Aniene non lascia spazio a interpretazioni: è una vera calamità naturale. E il livello del maggiore affluente del Tevere continua a salire ancora.

TEVERE:mette ancora paura, l'acqua sfiora le balaustre dei ponti, ma tutto sembra essere sotto controllo. Proseguono le rimozioni dei barconi alla deriva. (ass)

Allarme strade: buche in tutta la città

Ora ciò che preoccupa seriamente è lo stato dell'asfalto. Non c'è una strada che non abbia dei veri e propri crateri. Un pericolo specialmente per le due ruote: si rischiano cadute e incidenti. Lo sanno bene dal Coordinamento motociclisti romani: «Si tratta di un qualcosa di mai visto ma che va assolutamente messo a posto nel più breve tempo possibile. Già le strade di Roma non hanno mai brillato in quanto a sicurezza, ora che questi temporali hanno martoriato l'asfalto andare in moto è un vero e proprio rischio costante». In effetti anche le auto non vengono risparmiate dalle buche apertesi negli ultimi giorni. Affari d'oro per gommisti e riparatori di cerchioni: «Abbiamo avuto un aumento del lavoro negli ultimi 6 giorni più o meno del 40 per cento - afferma uno dei più noti gommisti della Capitale - sono decine gli automobilisti e i motociclisti che stanno venendo per sostituire pneumatici squarciati e cerchi spaccati a causa del manto stradale ridotto a un colabrodo». Nel frattempo squadre della manutenzione stradale cercano di tappare con sacchetti di brecciolino le buche: il risultato è però ancora più pericoloso visto che rendono la pavimentazione ancora più scivolosa. (F.Pas./ass)

martedì 8 giugno 2010

SMARRITO

Riceviamo e pubblichiamo

Il Cane è scappato da una abitazione in Via G.B.Pescetti circa un mese fa :

- nome Scrappy
- età 5 anni
- colore biondo
- ha un collare giallo con disegnini neri
- meticcio di piccola taglia, incrocio forse con un volpino
- pelo corto
- non ha il microcip
- la medaglietta l'ha persa
- nome di riferimento e cellulare: Carmela 3498676216

sabato 24 luglio 2010

Gli abitanti dell'Infernetto e la (in)sicurezza percepita

Fai due passi ad Ostia e trovi i Vigili Urbani, lo stesso accade ad Acilia, Ostia Antica, e negli altri quartieri del XIII Municipio, per non parlare dei quartieri del XII, del XI e degli altri Municipi, dove il poliziotto di quartiere è una realtà collaudata.

Ma qui all'Infernetto il Vigile Urbano sembra essere una rarità, un personaggio da "Chi l'ha visto?". La mattina spesso pattugliano gli incroci della Colombo, a via Pindaro, a via di Acilia e via di Malafede: ma all'Infernetto? Durante il periodo scolastico spesso sono all'ingresso delle scuole per controllare l'entrata e l'uscita dei nostri ragazzi, ma nelle altre ore della giornata e durante le vacanze scolastiche la figura del Vigile Urbano tende a farsi desiderare.

Le strade dell'Infernetto, oltre ad essere spesso senza illuminazione, non sono asfaltate e son prive di un'adeguata segnaletica (tante sono le strade che sono a doppio senso di marcia pur non avendone oggettivamente i requisiti, come via Pescetti, ad esempio); quelle asfaltate e senza buche sono frequentemente teatro di infrazioni e di incidenti stradali. Uno degli ultimi è capitato su via de Falla all'incrocio con via Ravel (vedi il nostro articolo "NUOVO INCIDENTE A VIA MANUEL DE FALLA" del 5 giugno scorso), dove nell'impatto i veicoli hanno addirittura sfondato il muro di cinta della scuola materna (se ci fossero stati i bambini dietro al muro, poteva essere una tragedia): muro che ancora oggi è da ricostruire.

Le auto in divieto di sosta, l'elevata velocità di molti automobilisti e la continua inosservanza della segnaletica stradale, rendono le strade del quartiere forse le più pericolose del XIII Municipio.

Spesso la nostra Associazione si è occupata dell'argomento, tramite articoli denuncia e segnalazioni agli Enti Competenti, ma se la situazione, è, ad oggi, invariata vuol dire che tutto ciò non è sufficiente. Alle nostre domande di una maggiore sicurezza stradale ci siamo sentiti rispondere che la segnaletica, in alcuni casi, è addirittura eccessiva (un eccesso di prudenza, ci viene detto), che i segnali di pericolo e di obbligo a tenere una velocità non superiore ai 30 km orari sono più che sufficienti, e che sono i cittadini ad essere indisciplinati... (ma se nessuno li controlla...) La deduzione è che va tutto bene così. Che non c'è bisogno di alcun controllo. Che non serve il poliziotto di quartiere o il Vigile Urbano che riporti ordine dove non c'è.

A questi signori diciamo grazie.

Grazie per aver dato ai cittadini strade senza marciapiedi.
Grazie per le strade non asfaltate.
Grazie per la mancanza di illuminazione.
Grazie per gli esigui parcheggi alle scuole.
Grazie per il "corridoio sicuro" tra le scuole di via Cilea e viale di Castel Porziano, mai eseguito.
Grazie per le promesse politiche puntualmente disattese.
Grazie, perchè, per tutte queste mancanze, a farne le spese è sempre il cittadino che, talvolta, ci rimette anche la vita!

L'Associazione augura buone vacanze a tutti, soprattutto a quei signori dalle risposte così fantasiose e creative. Che il meritato riposo permetta loro di tornare al lavoro con chiaro in mente il da farsi. Perchè la gente civile del quartiere non può più aspettare. Perchè non ci debbano essere più vittime della viabilità dell'Infernetto, causate dalla mancanza di controlli e dal disinteresse finora dimostrato da chi ha il potere di cambiare le cose ma non il coraggio di farlo.

martedì 1 gennaio 2008

BUON ANNO INFERNETTO

Il 2007 se ne è andato lasciandoci in eredità tanta spazzatura, tante strade da asfaltare e tanti altri disservizi che ancora non sono stati risolti.

Gli abitanti del quartiere stanno di fatto assistendo ad una lenta catastrofe ambientale.

Gli enti competenti non riescono a mantenere il controllo del territorio lasciando che cittadini poco educati compiano atti incivili, come l’abbandono dei rifiuti, delle erbacce e addirittura di mobili ed elettrodomestici dismessi. Un comportamento sconsiderato verso l’ambiente e verso il prossimo.

clicca per ingrandireNella foto, scattata il 31 dicembre alle 15.30 circa, possiamo vedere ammassi di spazzatura verde riversi a terra, un divano bianco, resti di mobilio e scatole di vario genere: il tutto lasciato all’abbandono accanto ai secchioni vuoti.

Non crediamo sia difficile capire che per il mobilio in disuso, se non è possibile riciclarlo o regalarlo, è certamente possibile consegnarlo alla discarica (isola ecologica) di Acilia o di Ostia. Invece per quanto riguarda la spazzatura domestica, sarebbe opportuno che i cittadini fossero più sensibili e andassero alla ricerca di un contenitore scarico piuttosto che abbandonare la propria immondizia al primo cassonetto, senza controllarne la capienza.

Certo è che se l’AMA mettesse a disposizione dei cittadini un maggior numero di cassonetti e/o passasse con maggiore frequenza a svuotarli, probabilmente le cose andrebbero molto meglio.

Il 2007 ci lascia anche la mancata messa in sicurezza delle fermate delle linee ATAC su viale di Castel Porziano.

clicca per ingrandireNel viale in questione transita anche la linea 070, tanto richiesta dalla cittadinanza per agevolare i pendolari tra il quartiere, Ostia e la Capitale. Ma molte fermate in direzione Ostia, sono rimaste ancora come negli anni passati: pericolose. Nei bui pomeriggi invernali è facilissimo mettere un piede in fallo e finire nel canale. Ma le fermate dell’ATAC non dovrebbero essere messe in sicurezza dall’azienda per evitare che i passeggeri incorrano in qualche incidente?

Le strade, dell’Infernetto. La maggior parte sono ancora da asfaltare, in attesa dell’acquisizione da parte del Comune e prive di segnaletica.

clicca per ingrandireQuesta in fotografia è via Pescetti, una delle tante vie non acquisite, asfaltata dai residenti, priva di manutenzione, di illuminazione e di segnaletica. E’ una strada “privata” di tutto, larga a malapena per far passare un camion ma, non essendoci segnaletica, è transitata a doppio senso di marcia.

A proposito di automobili, ringraziamo tutti gli automobilisti attenti alla velocità, ai pedoni, ai bambini in bicicletta… Per gli altri speriamo che trovino tante buche nel loro cammino.

Parlando di strade, viene naturale il pensiero alle vie di comunicazione tra Roma e Ostia, in particolar modo alla Colombo fatta oggetto di recenti manifestazioni di cittadini. Qualche giorno fa il comitato SOSTRAFFICOLOMBO ci ha comunicato la notizia dell'impegno, da parte della Giunta Comunale, di reperire entro gennaio 150mila € per finanziare la progettazione relativa alle complanari sulla Colombo, tra Acilia e Mezzocammino. Speriamo che i lavori inizieranno nel più breve tempo possibile, in modo da agevolare tutti i pendolari oggi prigionieri del traffico.

Ringraziamo le Istituzioni, le Associazioni e tutti i cittadini che hanno contribuito fattivamente alla crescita dell’Infernetto, e speriamo che nel 2008 si risolva quanto non fatto nel 2007.

martedì 9 dicembre 2008

INFERNETTO: VIA DOMENICO CECCAROSSI/VIA CASTRUCCI, STRADA INTERROTTA

Clicca per ingrandire La strada interrotta che si vede nella fotografia sarebbe via Ceccarossi all'altezza del bivio con via Castrucci e via Panizza, in pratica, quella strada che da via Giordano, arrivati all'altezza del supermercato CONAD, porterebbe a via Romani e viceversa... se fosse transitabile.

Questa interruzione è ormai presente dall'estate di quest'anno, anche se la strada appare completata o comunque in uno stato di percorribilità migliore di tante altre.

Via Castrucci e la sua prosecuzione via Ceccarossi, è una via importante per il quartiere, infatti, come dicevamo, favorisce la fluidità della viabilità collegando, via Romani a via Giordano (più di 1 km. di strada) agevolando il raggiungimento di diversi punti di interesse del quartiere, come il Punto Verde Qualità dei Parchi della Colombo, l'Ufficio Postale, la Parrocchia di Santa Maria dei Pellegrini e S. Aristide, il supermercato CONAD ed il nuovo centro commerciale di via Giordano. Oggi, i cittadini che abitano nel quadrante indicato dalla mappa seguente (la via in questione è quella evidenziata in rosso), sono costretti a percorrere strade alternative, più lunghe, più strette e meno confortevoli come ad esempio via Pescetti, per raggiungere le mete sopra indicate. Mentre, se la via in questione (via Castrucci/via Ceccarossi) non si interrompesse, una volta arrivati a via Romani, sarebbe ancor più agevole raggiungere le scuole di via Cilea e via de Falla ed anche le attività commerciali di via Ferrari.

Clicca per ingrandireChissà se l'anno nuovo ci porterà anche l'apertura al traffico di questa importante via di comunicazione del quartiere...

mercoledì 8 ottobre 2008

VIA SALORNO: OTTIMO LAVORO!

Clicca per ingrandire Molti cittadini hanno contattato questa Associazione per segnalare che, da qualche giorno, la parte alta di via Salorno, per intenderci nel tratto dall'incrocio con via Torcegno a quello con via San Candido, è stata cambiata la circolazione: da doppio senso di marcia a senso unico (vedi l'immagine accanto): ottima soluzione temporanea nell'attesa che questo tratto di strada venga adeguato in larghezza al tratto che, dall'incrocio di via San Candido, arriva a viale di Castelporziano.

Non si capisce come mai tanto interesse rivolto a questa via (ricordiamo in passato l'inutile entropia sull'asfaltatura o meno e "illuminazione si - illuminazione no"), come se le altre vie dell'Infernetto fossero senza alcun problema, ma, in questa occasione, un plauso va all'aministrazione del XIII Municipio, perchè si evince la chiara volontà di iniziare una riorganizzazione urbanistica del quartiere.

Tutti i cittadini dell'Infernetto sanno in che condizioni versano le strade del quartiere: piene di buche, spesso non asfaltate, prive di marciapiedi, prive di sistema fognario e illuminazione, ecc..., pertanto è chiaro che il divieto di accesso a via Salorno dall'altezza con l'incrocio di via San Candido sia solo l'inizio di una più ampia riorganizzazione della viabilità interna.

A questo proposito citiamo solo alcuni esempi dove dovrebbe essere ripetuta la stessa operazione compiuta attualmente a via Salorno: la trasformazione da doppio senso di marcia a senso unico.

Clicca per ingrandire Ecco via Luzzaschi all'incrocio con viale di Castelporziano.

Già dalla foto ci si rende conto che l'ampiezza della sede stradale è ben minore di quella di via Salorno, eppure questa strada è a doppio senso di marcia.



Clicca per ingrandireQuesta, invece, è via Morlacchi, altra strada a doppio senso di marcia.

La foto si commenta da sola.

Anche questa sede stradale è pari se non inferiore a quella di via Salorno.

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Ma visto che stiamo parlando di via Salorno, a poca distanza dall'incrocio in questione, ecco come si presenta via San Candido agli occhi di chi la percorre in automobile.

Da ampia strada a doppio senso di marcia, improvvisamente si trasforma in un vicolo a senso di circolazione alternata con precedenza di chi la percorre in direzione mare (vedi foto).

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Qui accanto, ancora un altro esempio di strada con una carreggiata appena sufficiente per il passaggio di un singolo veicolo, ma senza nessuna limitazione di senso di marcia.

Si tratta di via Pescetti, una strada che, tramite via Romano Micheli (altra via inadeguata al doppio senso di circolazione) porta, da via Pietro Romani, passando per via Banchieri o via Bottesini, al supermercato "Conad" di via Castrucci e, proseguendo, alla chiesa di S. Maria dei Pellegrini e S. Aristide nonchè anche a via Giordano per poi accedere alla Cristoforo Colombo.
Clicca per ingrandireCome questi esempi di vie, l'Infernetto è pieno di stradine non acquisite, prive, come abbiamo detto, di molti servizi, ed in attesa di essere inserite in un piano urbanistico che permetta ai cittadini di non incorrere in pericoli, come le buche, e in facili interpretazioni errate della segnaletica stradale.

A proposito della segnaletica stradale, i cittadini stanno ancora aspettando il rilascio della rotatoria di via Cilea all'icrocio con via Romani e via Boezi. Al momento la situazione è talmente caotica che spesso gli automobilisti sono tratti in inganno dalla segnaletica provvisoria e percorrono brevi tratti di strada contromano, mettendo in pericolo l'incolumità propria ed altrui.

A proposito di via Boezi, dobbiamo notare che l'ampiezza della sua sede stradale è variabile e, nel tratto dalla rotatoria sopra menzionata a via Bottesini, questa non è sufficiente per consentire un doppio senso di circolazione.

Attendiamo che il XIII Municipio si attivi presto affinchè via Salorno non rimanga un opera incompiuta, ma rappresenti solo l'inizio di una più ampia e sostanziale ristrutturazione della viabilità interna del nostro quartiere.