"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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domenica 4 ottobre 2009

Traffico delirio, e il comune fa cassa


Tratto da "il Messaggero.it"

Ogni mattina devo recarmi al lavoro da Acilia a piazza della Repubblica in auto. Ogni mattina questo viaggio (che in altri orari è percorribile in 40 minuti) si trasforma in una odissea. Ogni mattina si rimane intrappolati nelle proprie autovetture spesso per circostanza facilmente superabili.

Desidero sottolineare alcuni aspetti non imputabili a problemi di tipo strutturale della viabilità: Via del Mare - direzione centro - semaforo di Tor di Valle. Ogni mattina sono (siamo) costretti ad una fila di 10 minuti per l'esistenza di tale semaforo. Preciso che il semaforo esiste sostanzialmente per consentire l'ingresso all'Ippodromo degli scommettitori che, come potrà immaginare, non affollano l'ippodromo alle 8.30 di mattina. Ritengo quindi che un vigile urbano che faccia rapidamente defluire il traffico proveniente da Ostia possa risolvere il problema. Segnalo che talvolta sono presenti pattuglie della Polizia Municipale, ma il loro intervento non è ne significativo ne risolutivo.

Semaforo di Caracalla. Il semaforo (ed i tempi di percorrenza dello stesso) sono mal gestiti. Questo provoca problemi nella viabilità della zona, con ripercussioni su tutta la viabilità della zona. Giornalmente la via di collegamento tra S.Giovanni e Caracalla si intasa. Questa circostanza crea problemi a tutte le strade e in tutte le direzioni. Bisognerebbe fare defluire meglio le macchine che provengono dalla Colombo e San Giovanni, con pattuglie fisse (collegate tra loro) in tutti i semafori della zona.

Semafori di S. Giovanni. Qualche giorno fa c'era la totale assenza di vigili in tutti i semafori intorno a S.Giovanni. Tale circostanza ha creato un colossale ingorgo che non consentiva neanche alle Ambulanze di passare per poter raggiungere l'Ospedale S.Giovanni. Questo è assurdo. Ritengo necessario una presenza costante di Vigili (collegati tra loro) in tutta la zona che rappresenta un nodo centrale del traffico cittadino. Segnalo che la sofferenza del traffico della zona di S. Giovanni deriva anche dai lavori in corso di svolgimento su viale Manzoni (rifacimento rete tranviaria). Tali lavori dovrebbero essere terminati nei tempi il più rapidi possibili. Segnalo infine che spesso i vigili sono chiusi nelle loro gabbiette intenti a leggere il giornale e a fare tutto fuorchè regolare il traffico.

Semafori di via Cavour. Ieri percorrevo la via davanti la stazione termini - lato piazza dei 500. C'era un blocco della polizia municipale. Circa 500 metri dopo, su piazza esedra e soprattutto su via cavour c'era il delirio. Tutto bloccato a causa del nuovo semaforo per la svolta dei tram. Il semaforo, e quello che si colloca 50 metri dopo, era sincronizzato in maniera tale da bloccare tutto e paralizzare il traffico della zona. Che è spesso caotico a causa di quel nuovo semaforo. Inutile dire che di vigili, o di polizia municipale, non c'era traccia. Erano intenti a fare il blocco a piazza dei 500. E' mai possibile una cosa del genere. A cosa servono la polizia municipale e i vigili?

Io non ho più parole per definire il servizio (o meglio il non servizio) che viene offerto al cittadino dalla Polizia Municipale e dai vigili. Intenti solo a sanzionare, a fare cassa, e non a fornire un servizio fattivo e utile per il traffico e quindi per il cittadino.

Vorrei infine brevemente segnalare interventi di tipo strutturale che, a parere mio, risolverebbero diversi problemi per chi (come me) abita nella zona di Acilia. Complanari Cristoforo Colombo: Tutte le corsie laterali della Colombo che sono nate dagli anni 60 in poi, esistono in quanto sono state realizzate "operazioni" edilizie: Casal Palocco, poi Infernetto, poi Mostacciano e infine Torrino. Ci sono pochi chilometri di Cristoforo Colombo che non sono "coperti"da strada complanare (peraltro fattibile per l'assenza di costruzioni): il tratto è quello compreso tra la Via di Acilia e lo svincolo di Via di Mezzocamino (parliamo di 6-7 Km in totale assenza di abitazioni) Ultimare questo tratto di Colombo con strade complanari significherebbe dotare la Cristoforo Colombo di 5 corsie e consentirebbe agli abitanti della zona di Ostia, Acilia, Casal Palocco, Infernetto etc di non essere (come succede ogni mattina) sequestrati all'interno della propria zona nella impossibilità di uscirne.

Sottopassi Cristoforo Colombo. Le vie di Acilia, di Casal Palocco, Malafede dovrebbero essere dotate di sottopassi per consentire di entrare sulla Cristoforo Colombo senza attendere 10-15 minuti solo per uscire dalla propria zona. Razionalizzazione Via del Mare - Via Ostiense. Per consentire alle persone delle zone di Casal Bernocchi, Acilia, Vitinia, Torrino, di poter utilizzare la Via Ostiense per recarsi verso Roma o Ostia, sia tale via che la Via del Mare sono a doppio senso. Ciò è assurdo e crea problemi enormi. Sarebbe indispensabile che le 2 vie interessate fossero una in un senso (verso Roma) e una nel senso opposto, creando una serie di sopra passi nelle 2 vie per raggiungere o uscire dalle proprie zone. Ciò fornirebbe una ulteriore possibilità per gli abitanti della zona per raggiungere Roma. E attenuerebbe il traffico sulla Cristoforo Colombo.

Desidero segnalare con questa e-mail che il sottoscritto, cittadino di questa città, constata giornalmente l'esistenza di efficienti servizi tesi a sanzionare (personale della STA, Autovelox nelle brevissime zone di velocità, zone ZTL dotate di telecamere) e contemporaneamente carenze profonde nel fornire servizi (Vigili che agevolino il traffico, opere di miglioramento viario) per affrontare una problematica, come quella del traffico, che è ormai drammaticamente centrale nella vita di ognuno di noi.

Tutto questo non contribuisce a dare un senso di fiducia nei confronti della amministrazione Comunale, in quanto si ha la netta sensazione che non ci sia una reale (pratica, costante, giornaliera e fattiva) volontà di affrontare il problema. Vorrei vedere Vigili Urbani favorire il deflusso del traffico ogni mattina per le strade. E non li vedo. Vorrei vedere modifiche concrete, ampliamenti delle strade. E non li vedo. Vedo solo nuove costruzioni di edifici e centri commerciali che, in assenza di modifiche sulla viabilità, comporteranno il collasso totale(che peraltro già c'è). Vorrei vedere una Amministrazione che affronta in maniera fattiva il problema oramai drammatico del traffico. E non lo vedo. Basta sanzionare e fare cassa. Vogliamo un servizio che limiti il traffico. Grazie per l'ospitalità.

Mauro Silvani

lunedì 5 ottobre 2009

COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI: VIA CRISTOFORO COLOMBO

Alle 11.00 di oggi, lunedì 5 ottobre 2009, presso il XIII Municipio si è svolta una riunione con il Presidente della Commissione dei LL.PP., Pierfrancesco Marchesi, e le Associazioni dei quartieri a ridosso della via Cristoforo Colombo, per raccogliere le segnalazioni e le lamentele dei cittadini riguardo alla viabilità della via in questione.

Tra i partecipanti ricordiamo il Presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani, il Vice Presidente della Commissione ai LL.PP. Francesco Spanò, il Tenente Colonnello Ricci dei VV.UU., il Consigliere Giuseppe Sesa, il 7° Dipartimento, il Coordinamento Infernetto, SOSTRAFFICOLOMBO, il CdQ Acilia CENTRO SUD e la scrivente Associazione Culturale Infernetto e Dintorni.

Gli intervenuti, oltre ad aver richiesto una maggiore presenza ed attenzione dei VV.UU. agli incroci più sensibili al traffico (via di Malafede, via di Acilia e via Pindaro/Ferrari), ed aver segnalato una carente e/o obsoleta segnaletica che regolamenti il comportamento e la velocità da tenere sulla Colombo, con voce unanime hanno chiesto:

- la realizzazione del completamento delle complanari;
- l'interconnessione viaria dei quartieri;
- la realizzazione del raddoppio della via di Acilia con il sottopasso all'incrocio della via di Acilia con la Colombo;
- la realizzazione del sottopasso all'incrocio della Colombo con via Pindaro/Ferrari;

Tutte le richieste sono state recepite e verbalizzate.

Il Presidente Vizzani ha voluto rassicurare le Associazioni rappresentanti i cittadini che le migliorie richieste sono già allo studio e che, per quanto riguarda le complanari, nel gennaio 2010 partirà lo studio preliminare per la loro realizzazione.

La scrivente Associazione si è fatta portavoce dei cittadini pendolari con Roma non solo per motivi di lavoro, ma anche per motivi di salute, per sottolineare l'importanza di una più fluida viabilità al fine di poter arrivare puntuali non soltanto agli impegni di lavoro, ma, soprattutto, alle visite, cure ed esami medici, mettendo in risalto il diritto al lavoro ed alla salute così come sancito dalla Costituzione Italiana.

Questa riunione, scaturita dalla situazione di collasso della viabilità in cui si è trovata la via Cristoforo Colombo in questi giorni, si è dimostrata improntata alla positività da parte delle istituzioni che, presa coscienza dell'importanza fondamentale dellla presenza dei VV.UU. agli incroci, ha, in accordo con il tenente colonnello Ricci, cercato una via per attuare un presidio fisso nei punti nevralgici dell'arteria nelle ore più critiche.

Inoltre, si è portato all'attenzione delle istituzioni, da parte dell'Assemblea, il problema della manutenzione stradale. Nello specifico si è chiesto che, come nel caso della potatura dei platani sulla via del Mare, per il futuro si intervenga utilizzando le corsie in senso contrario alla criticità viaria (la mattina in direzione Ostia, il pomeriggio in direzione Roma). Anche questa problematica è stata presa in carico dalla Commissione e dalla Presidenza del XIII.

Adesso non rimane che attendere che quanto discusso nella riunione di oggi venga realizzato, nonostante le lungaggini burocratiche e i tempi, talvolta "biblici" cui alcune opere sono sottoposte.

Un primo passo è stato fatto, adesso non attendiamo "una passeggiata", ma "una corsa", perchè la gente è stanca di trascorrere ore della propria vita in file interminabili: sequestrati da una rete viaria obsoleta.


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martedì 18 marzo 2008

Lettera aperta ai candidati Amministratori della Provincia/Comune di Roma.

Oggetto: Richiesta interventi risolutivi viabilità e trasporti tra Ostia a Roma (direttrice via C. Colombo).

La via Colombo, realizzata con lo scopo di collegare Roma al mare, è rimasta la stessa da 53 anni. Di contro l’enorme urbanizzazione del territorio circostante e l’inarrestabile diffusione delle auto ha reso questa importante arteria inadeguata a sostenere l’attuale mole di traffico. Percorrerla da Ostia a Roma o viceversa nelle ore di punta significa ormai procedere quasi a passo d’uomo per oltre un’ora e mezzo . Situazione ancor peggiore d’estate durante i weekend.

Stress, costi aggiuntivi per combustibile e deperimento auto, inquinamento ambientale, acustico, termico, ore di lavoro o riposo perdute, decessi per frequenti incidenti, sono lo scotto che pagano i circa centomila utenti giornalieri.

Inoltre, i nuovi grandi insediamenti, quali gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e quelli della centralità Acilia-Madonnetta ormai approvati, nel caso venissero realizzati senza previo adeguamento della via Colombo alle nuove esigenze, porterebbero il traffico al collasso totale. Consci e preoccupati di questa situazione, i fondatori del comitato SosTraffiColombo, insieme ad altri comitati ed associazioni del XIII Municipio hanno alcuni mesi fa iniziato ad attivarsi affinché il problema venisse finalmente affrontato dalle Istituzioni non solo migliorando la viabilità dell’arteria, ma anche offrendo agli attuali utenti un servizio pubblico su gomma, appetibile per tempi di percorrenza, frequenza delle corse e confort. Ciò che pro-poniamo e che, la precedente amministrazione municipale e comunale aveva gradualmente preso in considerazione, è che via C.Colombo trasformata nella parte centrale in una arteria moderna a veloce scorrimento senza più semafori da Ostia all’Eur, venga affiancata da due complanari , in parte già esistenti, di due corsie ciascuna di cui una, per entrambi i sensi di marcia , dedicata ai mezzi pubblici e da parcheggi di scambio lungo il percorso. Da quanto ci risulta, attualmente esiste la copertura finanziaria per realizzare i sottopassi di via dell’Umanesimo, lo svincolo di via degli Oceani, i sottopassi di via di Malafede e di via di Acilia ed è stato dato recentemente mandato agli uffici competenti ad avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione delle complanari lungo il tracciato di via Colombo. Manca invece qualsiasi impegno per la realizzazione di opere tendenti ad eliminare gli incroci da via di Acilia ad Ostia; inoltre i progetti con copertura finanziaria precedentemente menzionati non prendendo in considerazione le complanari ed il loro eventuale uso potrebbero essere in parte obsoleti e, cosa grave, non esiste una chiara pianificazione degli interventi.
Ciò che purtroppo abbiamo avuto modo di costatare in questi mesi è che il tema della viabilità di questa così importante arteria non è stato per il momento ancora affrontato nel suo insieme;ci si è solo limitati allo studio di interventi diretti alla soluzione parziale di problemi locali senza una seria pianificazione nel tempo.
Pertanto chiediamo a Lei, candidato alla carica di Amministratore della Provincia/Comune di Roma, di prendere l’impegno, nel caso di una Sua elezione, a far propria questa causa ed a fare in modo che la questione, una volta per tutte, venga affrontata nella sua globalità producendo, in tempi brevi, un documento che, tenendo presente le coperture finanziare necessarie, pianifichi nel tempo i vari interventi. Il nostro comitato si rende disponibile ad un incontro con Lei od un Suo delegato allo scopo di discutere , nel caso lo ritenesse necessario, le nostre richieste che suffragate da studi e progetti saremo lieti di mostrarLe insieme alle 7000 firme fino ad ora raccolte per la petizione ”Per una mobilità sostenibile fra Ostia e Roma lungo la C.Colombo” diretta ai prossimi futuri dirigenti del XIII E XII Municipio, Comune e Provincia di Roma.

Il Comitato Sostrafficolombo.

mercoledì 4 febbraio 2009

SOVRAPPASSO SI… SOVRAPPASSO NO

Oggi, mercoledì 4 febbraio 2009, nell’Aula Consiliare del XIII Municipio, il Presidente della Commissione LL.PP., Pierfrancesco Marchesi, ha invitato le Associazioni ed i Comitati dei quartieri interessati dall’incrocio della Cristoforo Colombo con via Pindaro e Via E.W. Ferrari (incrocio meglio conosciuto come “l’incrocio del Drive-in”), per acquisire le desiderate dei Cittadini rappresentati dalle Associazioni intervenute. Insieme al Presidente Marchesi, era presente la Commissione LL.PP. nelle persone di: Riccardo Marinelli, Stefano Salvemme, Tommaso D'Annibale, Francesco Spanò e Giuseppe Sesa.

La questione portata sul tavolo di lavoro era il sovrappasso ciclopedonale.

Durante l’incontro, sono emersi alcuni importanti “particolari” che in questi anni non hanno avuto l’adeguata visibilità. Uno tra questi è il corretto posizionamento del sovrappasso.

Fino ad oggi è stato di dominio pubblico che tale struttura avrebbe dovuto essere installata proprio all’incrocio e collegare via Pindaro con via Ferrari all’altezza del semaforo, accanto al gabbiotto dei VV.UU.. Oggi, invece, si è evinta l’esatta posizione che andrebbe ad avere, che sarebbe all’altezza dell’innesto di via Pericle (Casalpalocco) su via C. Colombo, per finire su via Guarnieri (Infernetto), questo per favorire principalmente i ragazzi del Democrito, il liceo scientifico di Casalpalocco sito in via Prassilla (vedi la mappa ricavata da Google e qui riportata con le parti interessate evidenziate), come affermato dall’on. Ghera, durante la riunione del 7 agosto 2008, “incontro tra il comitato SOSTRAFFICOLOMBO ed autorità del Comune di Roma”.

Clicca per ingrandireI diversi rappresentanti delle Associazioni intervenute, tra le quali ricordiamo, il Coordinamento Infernetto, l’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, il CdQ Centro Giano ed il CdQ Infernetto, per delega, hanno espresso la propria opinione in merito al “problema sovrappasso” evidenziando dubbi, perplessità e proponendo soluzioni alternative.

Da più parti si è evinta l’inutilità dell’installazione della struttura nel luogo specificato. A questo punto, il Presidente Marchesi ha proposto di spostare il progetto del sovrappasso ciclopedonale in un’altra zona del XIII Municipio, portando l’attenzione degli intervenuti sulle grandi difficoltà dei residenti del Centro Giano di raggiungere a piedi la stazione della Roma Lido, Casalbernocchi/Centro Giano, a causa dei diversi livelli della sede stradale Ostiense-via del Mare.

A questo proposito è intervenuto anche il Presidente del C.d.Q. Centro Giano, che ha chiarito quali siano le loro priorità in merito anche alla viabilità delle strade interessate dal progetto, dichiarando la possibilità di realizzarlo utilizzando anche le opere a scomputo.

L’intera assemblea ha dichiarato di essere d’accordo nel realizzare, qualora si sia ancora in tempo per effettuare la modifica al progetto, il sovrappasso al Centro Giano, ma, nel contempo, ha riportato l’attenzione sulla Cristoforo Colombo e sul “problema attraversamenti pedonali”.

Si è chiesto al Tenente Mercandino del U.I.T.S.S., notizie in merito alla denominazione della via Cristoforo Colombo e sulla possibilità di installare un sistema semaforico adeguato alla realizzazione di attraversamenti pedonali a raso, questi ultimi ritenuti da tutti i presenti non la soluzione al problema traffico e viabilità dell’arteria, ma, in ogni caso, una soluzione d’emergenza alla questione attraversamenti pedonali, nell’attesa della realizzazione di opere risolutive, siano essi sottopassi o rotatorie. Il Tenente Mercandino, dopo aver informato l’assemblea che la Cristoforo Colombo è una strada comunale ad alto scorrimento e non una strada extraurbana, si è impegnato a richiedere ufficialmente agli uffici competenti un parere in merito alla possibilità di realizzare nei quattro incroci principali della Colombo, da Casal Palocco a Malafede, attraversamenti pedonali con impianti semaforici adeguati e con corretta segnalazione della presenza delle strisce.

La riunione si è conclusa con l’impegno, da parte dei membri della Commissione, Presidente in testa, di non limitare il problema allo “spostamento” del sovrappasso ciclopedonale, ma, nel contempo, arrivare alla realizzazione di quegli attraversamenti pedonali a raso tanto chiesti dalla maggior parte dei cittadini costretti ad oggi ad imprese ardue nel tentativo di passare da un lato all’altro della Colombo, nell’attesa di miglior opere.

L’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, sempre stata contraria alla realizzazione del sovrappasso ciclopedonale (clicca qui per vedere tutti gli articoli in merito), si ritiene soddisfatta del risultato ottenuto.

lunedì 16 febbraio 2009

VIABILITA' ALTERNATIVA

Che il XIII Municipio in generale, ed alcuni quartieri, in particolare, siano rimasti "chiusi fuori" dalle Mura Romane, purtroppo è ormai cosa ben nota, ma siamo certi di aver valutato tutte le probabili soluzioni al fine di risolvere questo problema?

Sappiamo tutti che le uniche vie di comunicazione da e per Roma sono solamente le consolari (Cristoforo Colombo, Via del Mare e Ostiense), in servizio da una sessantina d'anni e mai riqualificate.

Molti affermano che la soluzione all'isolamento passa attraverso la costruzione di sottopassi agli incroci di Malafede, Acilia, AXA/Infernetto, Casalpalocco e Canale della Lingua, ricalcando quanto è stato fatto sull'Appia fuori dal Grande Raccordo Anulare. Soluzione che risolverebbe certamente il problema, ma che sarebbe una soluzione solo a lungo termine, costosa e molto sofferta.

Infatti, se pensiamo a quanto ci è voluto per fare il sottopasso della via del Mare ad Acilia (un opera rimasta tutt'oggi incompleta dopo un quinquennio di lavori e di disagio per tutti i veicoli), ci rendiamo conto di quanto sia mastodontico il progetto. Di più facile realizzazione, di minor costo e di minor impatto sulla viabilità (facendo i sottopassi la Colombo andrebbe chiusa come successe per la via del mare ad Acilia), potrebbe essere il completamento delle complanari in ambo i sensi di marcia. Certo, non è questa la soluzione alla viabilità, ma rappresenta un passo avanti nella giusta direzione.

In ogni caso, se guardiamo la mappa di seguito riportata, ci rendiamo conto di come il XIII Municipio oggi risulti restare isolato dal resto della città.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A parte le consolari di cui prima, non c'è altro modo per andare da Ostia ad Acilia. Ci sarebbe la via dei Pescatori, ma per ovvi motivi di sicurezza stradale, per un lungo tratto è stata ridotta a senso unico. Quindi, nulla.

Per andare da Acilia a Vitinia sono previste delle vie di interconnessione a margine di Malafede (quartiere Caltagirone/Giardini di Roma) con Vitinia, ad esempio via Massimo Troisi e via Gianni Agus con via del Risaro, via Castel d'Aiano, via Massa Fiscaglia ma ad oggi risultano incomplete, quindi ancora nulla. Bisogna sempre servirsi della Colombo e dell'Ostiense appesantendo ancora la viabilità.

Vitinia/Torrino/Mostacciano/EUR sarebbero collegati tramite via Lago Santo che permette di arrivare da Vitinia a via di Mezzocammino e, quindi proseguire verso Roma, ma essendo quartieri di nuova costruzione ad oggi questa soluzione sembrerebbe essere ancora lontana.

Questa "INTERCONNESSIONE TRA I QUARTIERI", come abbiamo visto, permetterebbe di alleggerire di molto il traffico che ora è sopportato dalla Colombo, la via del Mare e l'Ostiense, e di conseguenza consentirebbe una maggiore libertà di movimento ai cittadini.

Non è un'idea nuova, tutt'altro, negli ultimi trent'anni questa soluzione è stata proposta e perorata a vario titolo da molte Associazioni di Quartiere (CdQ, Coordinamenti, Consorzi, ecc...) e dai cittadini. Anche noi dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni stiamo da tempo indicando anche questa tra le possibili soluzioni dell'annoso problema, ma ancora oggi se ne parla solamente, o, comunque, le cose si muovono con molta lentezza.

Speriamo che gli Enti Competenti si rendano conto presto che il XIII Municipio è letteralmente emarginato dal resto della Capitale. I quartieri che più di tutti soffrono l'emarginazione sono Dragona e Dragoncello per quanto riguarda il lato nord e l'Infernetto per il lato sud.

I primi due non hanno altra uscita che su via dei Romagnoli (complanare di via del Mare lato Tevere), mentre l'Infernetto non ha altra via se non la Colombo per raggiungere gli altri quartieri del Municipio e del Comune di Roma.

Però, mentre per Dragona e Dragoncello si potrebbe dar vita al collegamento verso Fiumicino/Parco Leonardo/Nuova Fiera di Roma tramite il progetto del ponte sul Tevere, per l'Infernetto, a meno che qualcuno si inventi un fantascientifico sottopassaggio attraverso la Tenuta Presidenziale, al momento non c'è soluzione.

sabato 26 luglio 2008

INCONTRO TRA IL COMITATO “SOSTRAFFICOLOMBO” ED AUTORITA’ DEL COMUNE DI ROMA

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 7 Luglio nella sala dell’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Roma si è svolta una riunione sul tema “Per una mobilità sostenibile lungo la via C. Colombo”.
Erano presenti:
- l’On Vizzani, Presidente del XIII Municipio,
- l’On Ghera, Assessore ai Lavori Pubblici con il dott. Milani,
- l’Ing. Ferruccio dirigente del XII Dipartimento del Comune di Roma,
- il Comitato “Sostrafficolombo” era presente con i membri: Dattoli, Carollo, Casini, Curati, de Gregorio, Hillesheim e Lori.
In precedenza aveva avuto luogo un incontro con il segretario dell’On. Marchi, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, sig. Trombetta.
Un promemoria, consegnato precedentemente fissava gli obiettivi dell’incontro promosso dalla sig.ra Dattoli.
Dopo aver consegnato lo “Studio preliminare per una Metro di Superficie”, quale base di discussione per risolvere il problema viario, il dott. Casini illustra la grave situazione del traffico lungo tutta la via Colombo. Descrive inoltre il forte radicamento di “Sostrafficolombo” nell’area in questione, dimostrato dalla raccolta di circa 9 mila firme dei cittadini, per appoggiare le richieste di intervento e manifesta la intenzione del Comitato di raggiungere le 20 mila entro il 2008.
Il Comitato ritiene inoltre che il problema debba essere affrontato globalmente, con un piano organico, pianificato nel tempo e non con interventi saltuari, variabili e dilazionati.
Infine sostiene l’urgenza di interventi radicali onde evitare che la protesta e l’esasperazione dei cittadini possano sfociare in eventi incontrollabili.
L’ing de Gregorio fa presente che il collegamento tra l’area del XIII Municipio e Roma, ossia tra oltre 300 mila abitanti (che raddoppiano in estate) e la Capitale è unico in Italia, essendo servito da solo 4 corsie per ogni senso di marcia (2 sulla via Colombo e 2 sulla via del Mare/Ostiense).
Per tale ragione occorre dare precedenza assoluta al completamento delle complanari (vie laterali) nei tratti mancanti. Le attuali due corsie centrali vanno interrate in corrispondenza degli incroci principali, come descritto nello Studio presentato, onde ridurre il numero dei semafori.
Parimenti devono essere risolti i problemi di allargamento (ove possibile), delle strade che si immettono sulla Colombo ed istituiti parcheggi di scambio in corrispondenza delle fermate della nuova Metro.
In questo modo si potrebbe andare ad esempio da Casal Palocco all’EUR in meno di 15 minuti e da Ostia a Roma in meno di 30, economicamente, senza inquinamento e senza stress in qualunque momento della giornata, anche piovosa.
L’Ing. Ferruccio replica di essere contrario a trasformare la Colombo in una strada ad alto scorrimento ma che questa debba rimanere una “strada principale urbana” con velocità limitata ed incroci a raso serviti da semafori.
L’interramento delle corsie centrali infatti, secondo lui, favorirebbe uno sfrenato aumento della velocità delle auto, nonchè un sensibile aumento dei costi di scavo.
L’ing de Gregorio risponde che non è importante la tipologia della strada e concorda per una velocità massima di circa 80 Km/h, ovviamente purchè la strada resti libera.
Tale scelta rappresenta un compromesso accettabile con i costi di scavo per le corsie centrali da interrare della Colombo. D’altronde, attualmente esistono limitazioni di 60 ed 80 Km/h che nessuno rispetta, come pure l’attuale sottopasso con la via Pontina (il cosiddetto cavatappi) che spesso si allaga e dove vi è il limite di 40 Km/h.
Ritiene inoltre che l’attuale progetto del sottopasso della via di Acilia sotto la via Colombo non sia compatibile con il completamento delle complanari e del passaggio della Metro di Superficie, in quanto il problema si presenterebbe puntualmente in corrispondenza del punto di immissione.
L’Ing. Ferruccio risponde che il progetto del sottopasso di via di Acilia è compatibile con il completamento delle complanari e che la presenza dei semafori non rappresenta un problema.
Il Comitato, preso atto della scarsa disponibilità di fondi del Comune di Roma, insiste su una seria pianificazione dei lavori, onde evitare che la prossima realizzazione di opere ormai obsolete possa provocare un aumento dei costi.
Durante tutta la riunione l’on. Ghera ha mostrato notevole interesse ai problemi esposti ed in particolare ha recepito l’esigenza di interventi urgenti per migliorare la viabilità all’incrocio con via Pindaro/Wolf Ferrari, poichè come sostenuto dal Comitato, la costruzione prevista del sovrappasso ciclopedonale non costituisce certamente una soluzione al problema.
“Sostrafficolombo” nel ringraziare le autorità presenti ed in particolare l’On. Vizzani per la sensibilità dimostrata, ribadisce la prorità assoluta della realizzazione delle vie complanari (e su questo tutti i presenti si dichiarano d’accordo), ed annuncia l’invio di una lettera aperta al Presidente della Repubblica, oltre ad indire per la fine di Settembre una manifestazione pacifica e popolare alla quale saranno invitate a partecipare le Autorità interessate oltre alla stampa/TV.

L’ 11 Luglio, il Comitato ha incontrato anche l’assessore alla viabilità del XIII Municipio l’On. Olive, durante il quale è stata presentata la situazione così come appariva a seguito della riunione di cui sopra, ed è stato consegnato uno studio effettuato dall’Ing. Lori che propone una soluzione alternativa al progetto attuale del sottopasso di via di Acilia. Tale soluzione consentirebbe approssimativamente gli stessi vantaggi in termini di flusso di traffico, evitando completamente qualsiasi lavoro di scavo, con una evidente riduzione dei costi ed una completa compatibilità con la realizzazione della nuova “Metro di superficie”.

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mercoledì 8 marzo 2006

INFERNETTO SEQUESTRATO DALLA CARENTE VIABILITA’

Questa, la fotografia che mostra la situazione della viabilità dell’Infernetto e dei quartieri limitrofi.

Ore 8.30: via E.W. Ferrari intasata già all’altezza del capolinea dello 065. Si procede a passo d’uomo su 3 file parallele (qualche temerario spazientito ha addirittura sorpassato in 4° fila, totalmente contromano sulla corsia opposta).
Ore 9.00: miracolosamente arrivato sulla complanare della Colombo, lo scenario si presenta apocalittico: si procede in fila per 2 (come a scuola), sportello contro sportello, sempre e solo con frizione e prima.
Ore 9.23 (orario della foto): a metà strada fra l’ingresso del vivaio ed il semaforo di via di Acilia.
Ore 9.30: arrivo al semaforo con via di Acilia (sguarnito del consueto controllo dei VV.UU.).

Risultato:

1 ora per percorrere circa 2 Km… UN RECORD!!!

Cari lettori, questa è la triste situazione della viabilità del 13° municipio. La via C. Colombo, già insufficiente da 20 anni a questa parte, ha collassato, lasciando in mezzo ad una strada (e non è un eufemismo) migliaia di automobilisti, cittadini del 13°: famiglie che vivono ad Acilia, AXA, Casalpalocco, Infernetto, Ostia… e lavorano a Roma, in enti pubblici e privati, questo in barba alle tanto decantate elementari regole per l’ottimizzazione della logistica e mobilità cittadina e del decentramento degli Enti sul territorio.

Le amministrazioni comunali, sino ad oggi, ci hanno promesso tante migliorie, ma i fatti dimostrano tutt’altro.

Si è tanto parlato della messa in sicurezza dell’incrocio della Colombo con via Pindaro e via Ferrari, (negli ultimi giorni siamo arrivati al triste record di 2 incidenti al giorno, forse si vorrà attendere il milionesimo morto). Si parla, da anni, della costruzione del proseguimento della complanare della Colombo nel tratto Acilia – Malafede – Spinaceto. E che fine ha fatto il sottopasso dell’incrocio della Colombo con via di Malafede? Oppure ancora, il raddoppio della via del mare (SS8) includendo la via Ostiense (SS8 bis)? Altro esempio, il potenziamento delle linee ATAC per e da Roma: è stata istituita la linea 070 Express che percorre tutta la Colombo dall’EUR alla rotonda di Ostia e ritorno, ma NON FA FERMATE NEI NOSTRI QUARTIERI, l’ultima fermata prima di Ostia, venendo da Roma, è all’incrocio con Malafede davanti al Presidente (a che cavolo serve “’sto caspita de 070”?) Non credo che al Presidente serva l’autobus!!!.

Un vero disastro!

Altro disastro è la situazione viaria interna… Ci fosse una strada senza buche!

E i parcheggi per l’ufficio postale di via P. Romani? Per non parlare di via Pizzini: sono circa 5 anni che, pur essendo asfaltata, agibile e transitabile da via M. Ravel, non è aperta al traffico per chi viene da via P. Romani (il passaggio è bloccato da alcuni blocchi di cemento armato). Eppure snellirebbe parecchio il traffico, oggi lievitato dalla presenza della scuola di via Cilea (altra via mai portata a compimento).

Vogliamo parlare di via Ferrari? Avete mai provato a percorrerla durante le scorse giornate di pioggia? Un autentico fiume in piena con annessi scafisti senza scrupoli: automobilisti imbecilli, (non mancano mai) che, presi dall’euforia della pioggia, percorrono la via a folle velocità alzando dei veri e propri tsunami, con conseguente “ringraziamento”, fino alla 7^ generazione, da parte dei pedoni e degli altri automobilisti!

La fuga dei cervelli all’estero ha provocato un esubero di teste vuote in Italia!

Ricordiamo all’amministrazione comunale che anche gli abitanti del 13° municipio pagano le tasse, tra le quali annoveriamo: ICI, tassa di proprietà del mezzo di trasporto, addizionale comunale e regionale (addirittura ritenute alla fonte), e che, salvo qualche fortunato (che comunque le tasse le paga), hanno fatto e continuano a fare sacrifici, e magari debiti (mutui e prestiti), per acquistare una casa (con IVA e tasse del caso incluse) nei lussuosi ed ameni quartieri del 13°.

Quartieri che sequestrano i propri cittadini.

Articolo pubblicato anche su infernetto.info.

mercoledì 31 ottobre 2007

Infernetto, nasce un nuovo Comitato cittadino

Tratto da "Online-news"

La priorità dei cittadini resta la soluzione del nodo del traffico sulla Colombo

Nasce il "Comitato spontaneo Cristoforo Colombo". I residenti nei quartieri Palocco-Infernetto-AXA, si sono incontrati in un’area di via Lotti per confrontarsi sull’annosa questione del traffico e della viabilità sulla Cristoforo Colombo. Il problema, com’è noto, è serio e piuttosto sentito dai cittadini ed è anche origine e concausa della carenza di una serie di servizi essenziali ad un quartiere funzionale, quali, appunto: strade con un fondo asfaltato decente ed una buona illuminazione, scuole e servizi sociali. Per i cittadini è il minimo che uno dei più popolosi Municipi della città possa pretendere, tanto che l’Infernetto, tra l’altro, è destinato a diventare, nei prossimi anni, un quartiere di oltre 60.000 abitanti. I progetti in agenda del Campidoglio, prevedono circa 10 mila nuovi residenti che si stabiliranno in questa zona, rendendo praticamente impossibile gli spostamenti da e per la città. Oggi la viabilità della Colombo è al collasso. In alcune fasce orarie è notoria la pazienza di cui ci si deve armare per poter raggiungere i propri posti di lavoro e lo stesso succede per tornare a casa. Ogni settimana di lavoro, ciascun automobilista del nostro Municipio trascorre almeno15 ore della propria vita fermo sulla Colombo. “Sessanta ore al mese – si legge in una nota del nuovo Comitato civico - è il prezzo che si deve pagare per poter vivere in quartieri lontani dal caos cittadino, vicini al mare e al verde”. Per eventuali comunicazioni e partecipare alle iniziative del Comitato è sufficiente mandare una e-mail o collegarsi al blog: sostrafficolombo@libero.it

sabato 14 ottobre 2006

MALEDETTO INCROCIO

Nonostante i fiumi di parole spese al fine di attirare l'attenzione degli enti preposti, delle istituzioni e degli abitanti del 13° municipio sulla problematica inerente la cattiva situazione della rete viaria, mercoledi 11 ottobre l'incrocio di via C. Colombo con via Pindaro e via W. Ferrari è stato teatro dell'ennesima tragedia.

Sebbene ultimamente i semafori dell'incrocio siano stati sostituiti da un impianto semaforico di ultima generazione, con lampade ad alta visibilità in modo da renderli visibili anche durante i pomeriggi estivi con il sole al tramonto, mercoledi scorso un auto che presumibilmente è passata con il rosso, ha travolto, a forte velocità, un'altra auto.

Sembrerebbe proprio che con questo incrocio maledetto non ci sia proprio nulla da fare. Sono anni che i residenti del 13° chiedono a gran voce una soluzione per la messa in sicurezza. Si sono fatte riunioni, raccolta di firme, manifestazioni ed anche occupazioni dell'incrocio, ma, ad oggi, ancora nulla. Nel frattempo il maledetto incrocio continua a mietere vittime.

Questo blog, in particolare, si è sempre interessato all'argomento cercando di sensibilizzare gli enti locali ad una sollecita riqualificazione della rete viaria, con particolare attenzione proprio alla messa in sicurezza del crocevia in questione (vedi: PAOLO ORNELI RISPONDE, VIA CRISTOFORO COLOMBO: CHE SCANDALO!, VIABILITA', INCROCI INFERNALI, SITUAZIONE VIARIA, ed altri articoli del blog).

E pensare che c'è chi dice:"L’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Via di Casalpalocco è più importante, in funzione dei servizi e della viabilità, dell’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Via Pindaro" (tratto da: Proposta del CdQ Colombia sulla viabilità della Cristoforo Colombo), lo stesso cdq che indica come "‘sfoghi’ di cittadini che manifestano la loro ignoranza" quanto testimoniato riguardo il disagio sofferto dai residenti del 13° fruitori dei mezzi pubblici, che manifestano la loro legittima insoddisfazione.

Come sempre, credo sia più corretto affermare che sia necessario ed urgente rivedere tutta la rete viaria e di comunicazione del 13° concentrando l'attenzione alle arterie principali per i collegamenti da e verso Roma.

martedì 24 luglio 2007

NUOVI INVESTIMENTI PER IL TRASPORTO PUBBLICO E LE STRADE A ROMA SUD

Sarà di oltre 470 milioni di euro la spesa per opere infrastrutturali e di trasporto pubblico per la zona di Roma sud (XII Municipio): 352 già disponibili e finanziati dal Comune (53 dalla Regione e 25 dalla Provincia), il resto nel quadro delle opere da finanziare.
Queste sono le cifre degli interventi presentati in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni, dagli assessori Giancarlo D'Alessandro (lavori pubblici), Mauro Calamante (mobilità), Roberto Morassut (urbanistica), dai presidenti del XII Municipio Patrizia Prestipino, di Eur spa Paolo Cuccia e di Atac Fulvio Vento.
Il piano è stato progettato tenendo presente uno studio di Atac che prevede, nel quadrante sud, un aumento in quattro anni della popolazione residente: dagli attuali 348.700 ai futuri 369.500, mentre i 'frequentatori' per lavoro passerebbero da 176.600 a 205.900.
Numeri che rendono indispensabile il potenziamento della mobilità e della viabilità, per alleggerire un traffico già saturo oggi.
"Si tratta di un intervento massiccio sulla zona dell'Eur", ha detto il Sindaco, "importante per la sua storia, il suo ruolo e la sua funzione di porta della città".
Queste le opere finanziate:
  • il potenziamento della Roma-Lido (106 milioni, 53 dei quali provenienti dalla Regione).
  • gli assi stradali: corridoio Eur-Tor de' Cenci (154 milioni di euro); svincolo sulla Cristoforo Colombo tra viale dell'Oceano Atlantico e viale dell' Oceano Pacifico (8 milioni).
  • Sottopassi: Colombo-viale dell'Umanesimo (8 milioni), Colombo-via di Acilia (8 milioni, già in corso di realizzazione), Colombo- Torrino/Mezzocammino (6 milioni), Colombo-via Malafede (4,1 milioni, appalto per il primo semestre 2008), Colombo-Castellaccio (1,5 milioni, in corso).
  • il Ponte dei Congressi (31 milioni, più 20 che arriveranno dai fondi per Roma Capitale)
  • il raddoppio della Laurentina (25 milioni dalla Provincia).

Le opere ancora da finanziare sono invece:

  • gli svincoli sulla Pontina verso l'Ifo, Mostacciano e Spinaceto (15 milioni di euro);
  • il corridoio Casal Palocco-Gra (16,5 milioni);
  • il prolungamento a Trigoria del corridoio Laurentina-Tor Pagnotta, con i parcheggi di scambio Castel di Leva, Pontina/Tor de' Cenci e Colombo – 2.000 posti auto in totale –;
  • la bretella tangenziale di Trigoria (45 milioni);
  • la progettazione e realizzazione del sottopasso viale Europa-piazza Guglielmo Marconi (25 milioni).

lunedì 16 marzo 2009

TUNNEL DEI CONGRESSI E VIADOTTO DEL CASTELLACCIO


LE SOLUZIONI AL PROBLEMA DELL’ACCESSO IN CITTÁ
DALLE DIRETTRICI DELLA VIA PONTINA E DELLA VIA C. COLOMBO


È nota la grave problematica dell’ingresso e dell’uscita dalla Città, determinata dagli incroci semaforizzati lungo la Via Cristoforo Colombo presenti nel quartiere EUR (in corrispondenza delle intersezioni a raso con i Viali dell’Oceano Atlantico e Pacifico nonché con i Viali Umanesimo, America, Europa, Asia e Civiltà del Lavoro).
L’eliminazione del solo l’incrocio di Via Cristoforo Colombo con Viale Europa, o anche quello con Viale Asia, non risolverebbe nulla. Nell’ora di punta la vicinanza dell’impianto semaforico successivo causerebbe una coda di automezzi che si ripercuoterebbe all’indietro, vanificandone i benefici. Per lo stesso motivo neanche la sola realizzazione del cosiddetto “Svincolo degli Oceani” costituirebbe una soluzione accettabile.
Per risolvere il problema l’Ing. Ercolani propone di realizzare una galleria stradale che metta in comunicazione, senza alcuna intersezione a raso, l’Autostrada Roma–Fiumicino, la Via Pontina e la Via Cristoforo Colombo.
La galleria in questione (che potrebbe essere denominata “Tunnel dei Congressi”, perché da realizzare in concomitanza con la realizzazione del nuovo Centro Congressi) andrebbe inoltre collegata ad un Viadotto che risolva l’intersezione a raso con le Vie degli Oceani.
Il Viadotto potrebbe essere denominato “Viadotto del Castellaccio”, dal nome dell’area che costeggerebbe.
Nel seguito, una sintetica descrizione delle opere ed un’illustrazione schematica chiariscono il concetto.
l’Ing. Ercolani ci tiene a precisare che la sua non ha la pretesa di essere “la soluzione” dei problemi, ma un’indicazione senz’altro valida per l’Amministrazione ed uno stimolo per le professionalità presenti nella Città di Roma a far sorgere proposte possibilmente ancora migliori.

Tunnel dei Congressi
Come si può vedere dall’illustrazione, il Tunnel dei Congressi permetterebbe di drenare il traffico passante attraverso l’EUR, lasciando le attuali carreggiate della Via Cristoforo Colombo a disposizione della mobilità locale e dei trasporti pubblici di superficie, facendo in tal modo acquisire all’area le caratteristiche ricettive idonee al nascente 2° Polo Turistico Romano.
Dal Tunnel dovrebbe essere possibile accedere direttamente ai parcheggi multipiano interrati da realizzare sotto le Piazze Nervi e Marconi (il parcheggio sotto la Piazza Nervi è già stato pensato collegato alla Nuvola di Fuksas tramite la Metropolitana Leggera proposta al link http://infernetto.blogspot.com/2009/03/collegamento-tra-la-nuvola-di-fuksas-la.html).
Entrambi i parcheggi dovrebbero essere correntemente accessibili solo dall’interno del Tunnel (per evitare che il flusso veicolare in ingresso nel quartiere, legato ai vari eventi che vi avranno luogo, vada ad incrementare il traffico locale).

Viadotto del Castellaccio
L’Ing. Ercolani propone di realizzare il viadotto sfruttando l’evidente avvallamento del terreno.
Poco dopo la confluenza della Via Pontina nella Via Cristoforo Colombo lo stradone risultante entra infatti in direzione della Città formando un avvallamento che termina quasi in piano in corrispondenza del cosiddetto “Piazzale degli Oceani”.
Tale avvallamento potrebbe costituire l’invito naturale per la realizzazione di una sede sopraelevata della Via Cristoforo Colombo, che confluirebbe così nel Tunnel dei Congressi senza interferire con le viabilità locali sottostanti, prospicienti il nuovo Centro Commerciale EUROMA2.
Nell’illustrazione si è indicato in rosso il tracciato del flusso di traffico passante.
Appare evidente che, al disotto del viadotto, il traffico locale potrebbe circolare con fluidità, senza alcuna interferenza con il traffico passante che transiterebbe liberamente al disopra.

percola@yahoo.it

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sabato 24 novembre 2007

"NO AL COLLASSO DELLA CIRCOLAZIONE SULLA COLOMBO": LA MANIFESTAZIONE

Come tutti hanno avuto modo di sapere, nel largo Raffaello de Renzis (incrocio fra via E.W. Ferrari e la Cristoforo Colombo) oggi si è tenuta la manifestazione contro il traffico della Colombo, organizzata dal "COMITATO SPONTANEO CRISTOFORO COLOMBO ROMA - S.O.S.TRAFFICOLOMBO".

Come possiamo vedere dalle foto, sono stati molti i partecipanti alla manifestazione, tutti residenti dei quartieri interessati dal problema. Gente comune che, stufa di subire ore di attesa per arrivare a Roma o semplicemente al Raccordo, è voluta essere presente a questa iniziativa apolitica e apartitica. Come si vede dalle foto, infatti, non vi è esposto alcun vessillo politico; una iniziativa della gente per la gente, al fine di accendere i riflettori su un problema rimasto fin troppo tempo nell'ombra.

Nella speranza che gli Organi Competenti intervengano con celerità verso una definitiva risoluzione, che potrebbe trovarsi nel sottopasso fra i quartieri AXA e Infernetto, o in un interramento della Colombo in prossimità di tutti gli incroci. Comunque si voglia intervenire, sempre nel rispetto dell'ambiente, l'importante è intervenire a favore di una riqualificazione della viabilità con la Capitale.
I cittadini pendolari sono stanchi e l'hanno voluto dimostrare con questa manifestazione.

Nemmeno a farlo apposta, durante la manifestazione, si verificato l'ennesimo incidente automobilistico che ha visto coinvolte due autovetture, a testimonianza per tutti della pericolosità dell'incrocio, che, per molte testate giornalistiche specializzate, è addirittura l'incrocio più pericoloso della Capitale. Lo sfortunato evento, che non ha causato danni alle persone ma solo alle vetture coinvolte, ha di fatto confermato la triste media di un tamponamento al giorno, che non sempre si risolve senza danni alle persone, anzi, il più delle volte, purtroppo, ci è scappato il morto.

Come dicevamo, molti sono stati gli intervenuti, basta guardare le immagini correlate all'articolo per rendersene conto. Tra i presenti abbiamo potuto parlare, oltre che con lo staff del Comitato organizzatore, anche con Antonio Fonzi, presidente del CdQ Pineta dell'Infernetto, con Pierfrancesco Marchesi del CdQ "Acilia Nuova", con i coniugi Schiavone, Andrea Schiavone e Paula de Jesus, rispettivamente presidente del CdQ Infernetto e responsabile del LabUr Infernetto.

Dalle opinioni raccolte, abbiamo certamente potuto evincere che, se è vero che la Colombo oggi è un grande problema per la popolazione residente, è anche vero che, come ha affermato proprio il presidente del CdQ Infernetto, venendo da Roma la strada in questione risulta essere urbana fino all'incrocio con i viali degli oceani all'EUR (viale dell'Oceano Pacifico e viale dell'Oceano Atlantico), dove la Colombo è a tre corsie per senso di marcia, mentre dal medesimo incrocio ad Ostia, si trasforma in strada extraurbana con due corsie per senso di marcia e con la corsia dedicata alle emergenze.

Una soluzione, afferma Andrea Schiavone, potrebbe essere quella di rendere urbana anche la tratta oggi considerata extraurbana e aggiungere la corsia mancante. Comunque, qualsiasi sia la soluzione da apportare, ripetiamo che sarà il caso che le Istituzioni si muovano.

Molti, come Pierfrancesco Marchesi, Antonio Fonzi e Andrea Maria Arrigo dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, sono convinti che, se tutte le Organizzazioni dei Quartieri interessati dalle problematiche del territorio si fossero unite per perorare l'interesse sociale, territoriale ed urbanistico fin dal principio, forse oggi molte esigenze sarebbero state già appagate. L'augurio rimane quello che, al fine di risolvere le varie criticità oggi ancora presenti, si venga ad accordi di ampio respiro e si uniscano le forze per ottenere quanto fino ad oggi non ancora ottenuto.

Alla manifestazione ha partecipato, in qualità di cittadino residente, anche il consigliere del Comune di Roma ed ex presidente del XIII, Davide Bordoni, che ha ricevuto l'applauso dei manifestanti. Anche in questa occasione, come è accaduto per altre in precedenza, sarebbe stata ben accetta la presenza del concittadino ed attuale presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli, o quanto meno di un suo referente.
Questa manifestazione deve il suo successo proprio alla sua natura apartitica ed apolitica, che ha permesso l'avvicinamento di tutte quelle persone, che, per diversi motivi, si sentono ormai distanti da qualsiasi posizione. Comunque, noi pensiamo che, quando la serenità e, in questo caso, anche la vita delle persone, ed il benessere della popolazione viene messa a repentaglio, non c'è colore o partito che tenga.

Ringraziamo il Comitato Organizzatore e tutti gli intervenuti alla manifestazione a dimostrazione dell'interesse verso il problema, e ci auguriamo che sia il primo passo verso la sua risoluzione.

giovedì 1 ottobre 2009

Situazione grave che è vostro dovere risolvere

Riceviamo e pubblichiamo la mail di una residente dell'Infernetto che condividiamo e appoggiamo.

Egregi
Signori della Polizia Municipale,
Signor Sindaco e Signori dell'Ufficio Speciale Emergenza Traffico e Mobilità


sono una lavoratrice abitante all'Infernetto che la mattina, come migliaia di altri sfortunati, non per piacere ma per lavoro, deve raggiungere ROMA.

E' mio dovere segnalare una situazione che se da molto tempo è ormai insostenibile, come sanno bene i poveri vigili che la mattina respirano per ore i gas di scarico delle infinite code per agevolare il passaggio ai semofori che costiutiscono i colli di bottiglia della viabilità verso la città, è da qualche giorno DEL TUTTO INACCETTABILE.

Lunedì 28 sett. scorso, come tante altre persone, ho pensato che la causa dell'inferno sulla via Colombo fosse un incidente, di quelli che spesso accadono.... e bloccano il traffico.
Non era così (per fortuna), ma (per sfortuna) la drammatica situazione si è ripetuta tutte le mattine seguenti compresa oggi:

File kilometriche nel bel mezzo dell'abitato, delle scuole!!!

Stamane, come tutti i giorni da lunedì scorso, ho lasciato la bimba a scuola in Via Cilea alle 8.25 e attraverso Via Wolf Ferrari sono riuscita a raggiungere la Cristoforo Colombo alle ore 9.18!!!!!!
Per fare il successivo kilometro fino al semefaro di Via Colombo incrocio con Via di Acilia, altri 20 minuti!!!!!
La stessa cosa accade per tutte le vie di immissione sulla Colombo dall'Infernetto, Casal Palocco e Acilia.
Visto che perfortuna non si tratta di incidenti, DOBBIAMO ASPETTARCI QUESTO INFERNO TUTTE LE MATTINE????

Da lunedì scorso: 1 ORA per fare circa 1 km e mezzo!!!!!!!!!!!

I vigili di solito agevolano la difficile circolazione....ma in questi giorni i semafori e la loro regolazione sembrano impazziti!!!
A partitre dal semaforo della Colombo, incrocio con Via di Malafede, la Colombo magicamente diviene quasi deserta fino all'EUR.

C'è qualcosa che non va!!!!!!!

MI AUGURO DI CUORE CHE QUESTA SITUAZIONE NON DIVENTI LA NORMA: FATE QUALCOSA!!!!!!!!!!!!!

Giuliana



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XIII MUNICIPIO: UNA VIABILITA' VERGOGNOSA


Non c'è nulla da fare, passano i governi, le amministrazioni comunali e municipali, passano gli anni, ma i problemi restano.

Clicca per ingrandireEcco la situazione di questa mattina, giovedì 1 ottobre 2009 dalle ore 7.45 alle 8.30, sulla Cristoforo Colombo agli incroci con via Pindaro/Ferrari, con via di Acilia e via di Malafede:

- incrocio via Pindaro/Ferrari
ore 7.45 via Ferrari e via Pindaro già intasate, l'intera area semaforica colma di veicoli di ogni tipo, che non riescono a districarsi. Si potrebbe camminare sulle auto per quanto sono vicine l'una alle altre. Totale assenza dei VV.UU.;

- incrocio con via di Acilia
superato l'incrocio con via Pindaro/Ferrari, siamo sulla complanare verso Roma. Una fila interminabile (vedi foto - cliccala per ingrandirla). Si procede a passo d'uomo e a singhiozzo. Tanto era il rallentamento che si pensava ad un incidente, oppure all'assenza della consueta pattuglia al semaforo successivo, quello con via di Acilia. Arrivati all'incrocio, ore 8.20, con amarezza scopriamo che la pattuglia c'era, ma anzichè far defluire il traffico, i vigili erano intenti a sorvegliare il semaforo nel suo automatismo. Tutti gli automobilisti infuriati con le mani sul clacson a dimostrare il proprio "disappunto" ai suddetti vigili;

- incrocio con via di Malafede
stesso problema. Alle ore 8.30 la pattuglia presente non era operativa al fine del deflusso del traffico, ma solo di compagnia all'impianto semaforico.

Tutto questo, ovviamente, lo abbiamo constatato di persona ed è valido solo nel momento del nostro passaggio, non sappiamo se dopo la situazione sia cambiata/migliorata.

A peggiorare la situazione segnaliamo il fatto che, sulla complanare della Colombo, da Ostia in direzione Roma, non esistono immissioni verso la carreggiata centrale, mentre da quella centrale alla complanare ve ne sono almeno due per ogni tratto da semaforo a semaforo.

Tutto ciò, ovviamente, non fa che aumentare i problemi dei cittadini provenienti dai quartieri limitrofi alla via, che, sentendosi imprigionati nel traffico, talvolta, spazientiti da attese infinite (es. 1 ora per fare 10 km), si trovano ad effettuare infrazioni come quella di immettersi nella corsia centrale passando per una delle immissioni in senso opposto con il rischio di prendersi una multa o, peggio, di provocare un incidente.

E' una vergogna che ancora oggi, nel terzo millennio, ci si trovi in queste condizioni. La viabilità sulla Colombo è da sempre un problema, ma in questi ultimi anni la situazione è notevolmente peggiorata a causa dello sviluppo selvaggio dei quartieri a ridosso dell'arteria. Sappiamo che sono partiti gli studi per la realizzazione del completamento delle complanari, ma, nell'attesa della loro realizzazione, non si potrebbe dare agli abitanti dei quartieri che si affacciano sulla Colombo una via di fuga? Magari creando opportune immissioni, dalla corsia laterale (direzione Ostia/Roma) verso la corsia centrale che, seppur rappresentando un palliativo alla risoluzione del problema, almeno consente, proprio per la sua struttura, una possibilità di scorrimento e defluizione ancorchè minima del traffico.

I quartieri del XIII Municipio sono letteralemente sequestrati da una fatiscente rete viaria. Le persone sono stanche di non riuscire più a raggiungere il posto di lavoro in orario, di non poter onorare appuntamenti e, cosa ben più grave, di non essere in grado di potersi presentare ai presidi ospedalieri nei tempi stabiliti per potersi sottoporre alle cure prescritte.

Sono anni che si parla del completamento delle complanari della Colombo, dell'interconnessione viaria fra i quartieri, dell'interramento degli incroci della Colombo come è stato realizzato sulla via Appia fuori al GRA.


I cittadini chiedono, attraverso la nostra associazione, un intervento immediato delle Istituzioni: Basta indugiare, bisogna passare presto dalle promesse ai fatti.


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domenica 9 novembre 2008

SABATO 08 NOVEMBRE 2008: 800 MANIFESTANTI SULLA COLOMBO

Un successo annunciato dall'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni che, attraverso una capillare divulgazione sul territorio dell'evento promosso da SOSTRAFFICOLOMBO, ha contribuito al raggiungimento dell'ottimo risultato.

Tratto da "Il Tempo.it"

«Via agli interventi» Marchi e Cucunato presentano i loro piani

Enzo Bianciardi
Il traffico sulla Colombo dal mare all'Eur è sempre più caotico. Ieri, la protesta popolare. Erano oltre 800, infatti, i cittadini assiepati all'incrocio con via Pindaro a chiedere interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'arteria e per snellire la circolazione.

I residenti sono preoccupati: nel XIII Municipio sono previsti nuovi insediamenti, che si tradurranno in un nuovo aggravio del traffico.
«Servono più strade. - spiegava ieri Piero Dosio, del Comitato «Sostrafficolombo» - La Colombo è un'arteria tracciata cinquant'anni fa. Servono interventi strutturali e l'avvio di quanto già previsto, annunciato da anni e mai tradotto in pratica. Abbiamo redatto la bozza di un progetto che potrebbe integrarsi con quanto previsto. In particolare, pensiamo ad un prolungamento delle corsie laterali, da Acilia sino a via di Mezzocamino, l'interramento, ove possibile della Colombo nel tratto compreso tra via Pindaro e Malafede».
Sul tappeto ci sono due progetti operativi: il sottopasso di via di Acilia, che deve essere realizzato dai privati per le opere di urbanizzazione; il sottopasso di via di Malafede, finanziato dal Comune di Roma con circa 12 milioni di euro.
L'assessore alla mobilità Sergio Marchi, presente alla manifestazione, ha annunciato le priorità: «Il primo punto sarà quello del potenziamento delle linee Atac del territorio e l'istituzione di un tavolo permanente per la progettualità della mobilità urbana. In secondo luogo, nel quadro della programmazione triennale dobbiamo individuare le risorse disponibili per il prolungamento delle complanari. Terzo punto, il potenziamento della Roma-Lido».
Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere provinciale Pdl Piero Cucunato: «Ho già avviato un programma d'interventi verso gli organi competenti per accelerare i lavori e le opere necessarie sulla Colombo - ha detto Cucunato - Inoltre ho chiesto l'istituzione di un fondo permanente per la manutenzione ordinaria e straordinaria».
«Il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale - ha concluso Davide Bordoni, assessore alle Attività produttive e al litorale - rientra nelle priorità dell'amministrazione comunale. Per questo, avvieremo una cabina di regia per risolvere le criticità legate alla Colombo e che interessano, in modo particolare, l'incrocio tra via Pindaro e via Wolf Ferrari».

mercoledì 31 ottobre 2007

I problemi di viabilità sulla Colombo

Tratto da "ilmessaggero.it"

Gentile Sig. Sindaco, l'esasperazione mi porta a scriverle una lettera. Da quando ho 5 anni vivo nella periferia di Roma, in particolare nella zona dell'Axa/Infernetto. Da quando ho iniziato a lavorare, era il 1992, ho sempre avuto la convinzione che pur di avere l'aria pulita, il mare vicino e tanto verde, valesse certamente la pena di "sopportare" qualche disagio per andare a lavorare, facendo il pendolare (lavoro all'Eur). Le scrivo per informarla che qui da noi non si vive più! Potrei dilungarmi sui tempi di percorrenza medi per fare solo 12km, potrei invitarla a passare una mattina assieme a me, potrei dirle e lamentarmi di tante cose, ma vado al sodo. Due domande su tutte: perché in questa zona si continuano a costruire case ma non si costruiscono o migliorano le strade (la laterale della Colombo da Acilia al Gra, l'ormai leggendario sottopasso di Acilia sulla Colombo, ecc.)? Perché ogni volta che c'è una probabile criticità di viabilità (quando piove, in prossimità di eventi particolari, ecc.) i Vigili Urbani, che danno un fondamentale contributo per snellire il traffico, non ci sono? Oggi, ad esempio, al semaforo di Acilia della Colombo erano assenti, mentre ben 5 (cinque!) agenti erano presenti al semaforo successivo di via di Malafede dove uno lavorava e 4 chiacchieravano tra loro? In attesa di un gradito cenno di riscontro, La saluto cordialmente.

Alessio Livi

giovedì 16 dicembre 2010

Sabato 18 dicembre MANIFESTAZIONE sulla COLOMBO per problema traffico


I cittadini del XIII Municipio, nell'imminenza della seduta in cui il Consiglio Comunale dovrà decidere sull'attribuzione dei fondi straordinari per Roma Capitale, ritengono necessario organizzare una manifestazione allo scopo di far pressione sugli amministratori della cosa pubblica affinché inseriscano tra le opere finanziate anche una somma adeguata per il completamento delle complanari della Colombo nei tratti mancanti.

Abbiamo visto passare il finanziamento della copertura per Calatrava, quello per piazza Risorgimento (11milioni!!), abbiamo sentito parlare di richieste di finanziamento per un fantomatico museo del giocattolo (1.9 milioni di euro). Adesso basta!!!

Dobbiamo farci sentire altrimenti le nostre richieste verranno messe da parte anche questa volta.
Numerose edificazioni sono in corso di realizzazione ed altre lo saranno a breve su entrambi i lati della Colombo.

Nella stragrande maggioranza, da parte loro non è previsto il benché minimo contributo al miglioramento della grande viabilità, ma solo all'aumento del traffico.

La paralisi è imminente, è ora che ciascuno dimostri attivamente e non solo a parole che non ne può più di questa situazione.

La manifestazione avverrà sabato 18 dicembre alle ore 11 presso il semaforo Wolf Ferrari - Colombo.

La nostra richiesta? Un disco rotto:

COMPLETAMENTO delle COMPLANARI tra via Acilia e via Mezzocammino;

SOTTOPASSI agli incroci Canale Lingua, Pindaro, Acilia, Malafede!


Alla manifestazione sono invitati tutti i cittadini ed i comitati/associazioni della zona.


Si raccomanda la massima partecipazione, altrimenti non dobbiamo stupirci se la politica si disinteressa della viabilità...!!


Grazie!

Comitato Sostrafficolombo



sabato 3 novembre 2007

Il problema viabilità

Tratto da "ilmessaggero.it"

Gentile Sig Sindaco, le scrivo in merito al problema della viabilità che affligge la periferia di Roma nella zona Infernetto, Axa, Palocco, Acilia, Malafede. Tutte zone che affluiscono in un fiume di macchine sulla Cristoforo Colombo dove confluisce anche tutto il traffico di Ostia (la seconda città più grande del Lazio dopo Roma). La situazione è diventata insostenibile nuocendo gravemente sulle condizioni di vita sociale e professionale delle persone. In queste zone di periferia la speculazione edilizia ha portato alla continua costruzione di abitazioni senza pensare ai servizi sociali.

Zone giovani dove però le scuole sono carenti e dove sarebbe un'utopia avere un ospedale, una biblioteca, un'università. Un'utopia avere questi servizi basilari in una città come Roma che vanta di essere così moderna e invece non è neanche paragonabile alle vere città moderne europee e del resto del mondo.

Se facciamo le pecore come al solito e lasciamo perdere questi servizi sociali inesistenti, non possiamo più passare sopra al problema viabilità perché è qualcosa che ci sta paralizzando. Per risolverlo veramente ci vorrebbe l'ampliamento della Cristoforo Colombo e lavori di viabilità che grazie alla burocrazia, la lentezza e le speculazioni della nostra politica, rientrano a far parte della fantascienza. Ritornando quindi con i piedi per terra, chiedo almeno che il semaforo della via di Acilia venga presidiato da una pattuglia fissa dei vigili nelle ore calde del traffico e questo vuol dire specialmente quando piove. Un cordiale saluto

Tiziana Capovilla

lunedì 1 marzo 2010

VIA CRISTOFORO COLOMBO: QUARANTA ANNI DI IMMOBILISMO

Riceviamo e pubblichiamo la mail di un cittadino: l'ennesima denuncia di un residente dell'Infernetto rimasto sequestrato dalla fatiscente rete viaria e da una "superficiale" gestione della stessa. QUARANTA ANNI DI IMMOBILISMO!

L'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, che da sempre denuncia la pessima situazione della viabilità interna ai quartieri del XIII Municipio e della mobilità con il resto della Capitale, rende visibilità alle proteste dei cittadini.

La presente per formulare la più vibrata protesta per gli inammissibili disagi che, ancora una volta, le disposizioni di traffico in occasione della Maratona sulla via Cristoforo Colombo hanno creato ai residenti.

Senza alcun preavviso (cartelli nei giorni precedenti ad esempio) oggi 28 Febbraio per ore è stato impossibile ai residenti del quartiere Infernetto raggiungere il lato opposto della via Colombo (e viceversa naturalmente). Ai Cittadini, già prigionieri di una viabilità da incubo nei giorni feriali, si aggiunge ora l´imposizione di una serie ottusa e irragionevole di provvedimenti che ne limitano la mobilità anche di Domenica: che sia lodevole organizzare eventi sportivi e che l´incolumità dei partecipanti debba essere salvaguardata è evidente, ma ciò non autorizza il blocco totale degli abitanti della zona. Si immaginino le innumerevoli necessità di comunicazione tra i quartieri Infernetto - Casalpalocco, Infernetto - Axa, ecc... quanti motivi e necessità, anche gravi, possano avere i residenti di recarsi dall'uno all´altro e non si vede quindi come si possa pensare di bloccarne la libertà per delle ore.

Ogni possibilità di comunicazione è preclusa da prima delle 9 fino quasi alle 13, costringendo chi comunque debba effettuare l´attraversamento a raggiungere i l Grande Raccordo Anulare, per poi risalire lungo l´Ostiense o la via del Mare. E´ come se dovendo andare da Piazza del Popolo a Piazza Risorgimento si dovesse passare da Montesacro! Il sottoscritto ha impiegato 1h e 20´ (dico un´ora e venti minuti!!) per recarsi dall´Infernetto a Ostia Antica, di cui metà per districarsi nel vano tentativo di attraversare la via Colombo e metà andando verso Roma per risalire poi lungo un´intasatissima via dei Romagnoli!

Il problema principale è dovuto alle istruzioni che le Pattuglie dei Vigili Urbani eseguono pedissequamente: nessuno può passare, anche se la strada è libera per chilometri e non si vedono atleti all´orizzonte, mentre se, visto che non stanno transitando bolidi di Formula 1, con un po´ di buon senso e corretta gestione del traffico come sarebbe loro compito, nei momenti di assenza di atleti, nei varchi tra diversi gruppi, gli agenti potrebbero sotto il loro controllo fare passare a tratti le vetture, alleviando almeno in parte i disagi.

Delle due l´una: o si attuano delle limitazioni meno stringenti, come suggerito, e comunque i Residenti vengono avvisati con anticipo con cartelli agli incroci, nei negozi, ... o, se i Vigili vogliono lavorare di meno e non assumersi responsabilità per aiutare i Cittadini, dall´anno prossimo, la Maratona si fa una volta sulla Cassia bis, un´altra sulla Laurentina, poi sulla Casilina, ecc... Non si vede perché sempre e solo questi quartieri debbano immolarsi sull´altare del sacrificio.

venerdì 23 novembre 2007

Dibattito in tv sulla periferia nel XII e XIII municipio

Fonte "Abitare a Roma"


Su Tv Gold tanti i temi in 'ballo' ma l'assenza di Orneli ha impoverito la trasmissione

di Andrea Maria Arrigo


Il 21 novembre, alle ore 22.45 su Tv Gold, è andata in onda la trasmissione “ROMA LIVE” dove solitamente si dibatte di problemi che riguardano Roma, con, nello specifico, particolare attenzione ai Municipi XII e XIII.

Sono intervenuti, su invito della redazione, alcuni esponenti dei CdQ di entrambi i Municipi ed alcuni esponenti del mondo della politica, locale (il presidente del Consiglio Municipale del XII) e comunale (il consigliere Davide Bordoni, Vice Presidente della VIII Commissione Consiliare Permanente Dipartimento VIII - Commercio e Artigianato, oltre ad essere membro della Commissione Bilancio e della Commissione Sicurezza presso il Comune di Roma). A dire la verità, in studio era prevista anche la presenza del Presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli e di alcuni esponenti del suo staff, i quali adducendo scuse di varia natura hanno disertato il dibattito.

Gli argomenti trattati sono stati molteplici, come molteplici sono le “emergenze” all’interno dei quartieri del XII e del XIII Municipio: dalla viabilità alla cementificazione, dalla mobilità sostenibile al potenziamento della ferrovia Roma – Lido, dalla creazione di una rete viaria alternativa alle uniche vie di collegamento con il centro, la Cristoforo Colombo e l’Ostiense/via del mare, alle cinque “Leggi 167” previste all’Infernetto, dalla creazione di nuovi centri commerciali all’acquisizione delle strade, peraltro piene di buche, ora private ma adibite a pubblico passaggio, dei vari quartieri dei Municipi.

Nonostante la buona volontà del conduttore del programma, vuoi per carenza di tempo (nonostante si siano toccati diversi argomenti, purtroppo non si è potuto parlare di tutto), vuoi per la mancanza degli interlocutori giusti (il presidente Orneli, ad esempio, avrebbe potuto fornire qualche risposta importante), di fatto non si è giunti a nulla.

L’unica risposta di una certa importanza è venuta dal consigliere del comune di Roma, Bordoni, che ha fatto presente che, al momento, non esistono stanziamenti previsti per il “problema via Cristoforo Colombo”.

Come ormai tutti sappiamo, la via Cristoforo Colombo, nel tratto che dal mare porta al centro della Città, è, oramai pressoché al collasso. La mattina si può restare per ore imbottigliati in attesa di percorrere pochi chilometri. Poiché essa rappresenta l’unica via di collegamento per alcuni quartieri (es. Infernetto) con il centro di Roma, nel dibattito di ieri si è pensato di proporre varie soluzioni, che, per le loro peculiarità, non solo potrebbero risolvere il problema mobilità, inteso come raggiungimento in tempi brevi del posto di lavoro, ma anche il problema del traffico, inteso come spostamento di masse di auto. Una di queste soluzioni è stata la proposta di creare, lungo la Colombo, una ferrovia leggera. Il progetto esiste da anni e il consigliere Bordoni l’aveva anche proposta al consiglio comunale quando era presidente del XIII Municipio, ma allora fu bocciata.

Un altro argomento trattato è stato quello delle buche, una grave emergenza in molti quartieri periferici della Capitale. Il problema delle buche, anzi, per meglio dire voragini, si presenta quasi ovunque, non solo in periferia, ma, poiché in periferia molte delle strade non sono ancora state acquisite dal Comune, questo problema si accentua, in quanto se non sono di proprietà comunale, tali strade non possono neanche essere manutenute dal comune e la situazione si aggrava di giorno in giorno. Ovviamente, poi, a farne le spese sono gli automobilisti e, in modo ben più grave, i motociclisti. Quante notizie si sentono riguardanti centauri che sono morti cadendo a causa delle buche del manto stradale? Ovviamente, anche in questo caso non c’è stata risposta.

Si è parlato anche della cementificazione che quartieri ricchi di verde stanno subendo in maniera selvaggia in questi ultimi anni, ma, per esempio, non si è parlato della mancanza, in quartieri come l’Infernetto, ritenuti grandi quanto un comune di media grandezza (circa 30.000 abitanti), di servizi essenziali come le scuole (all’interno del quartiere ne esiste solo una purtroppo vicina al collasso), di un pronto soccorso, della caserma dei carabinieri o, comunque un posto di polizia, ecc.

A nostro avviso è bene parlare delle varie problematiche che affliggono le periferie in generale e il XIII Municipio in particolare, ma occorrerebbe riuscire ad avere gli interlocutori giusti, che, su sollecitazione dei cittadini, diano risposte. Perché è facile sollevare i problemi, il difficile è risolverli.

Altri argomenti sulla viabilità del XIII Municipio, sono reperibili su www.infernetto.blogspot.com