"Infernetto e Dintorni" è un blog realizzato dell'Associazione Culturale Infernetto e Dintorni, ideato con lo scopo di agevolare lo scambio di opinioni tra gli abitanti dell'Infernetto e del X Municipio, ex XIII Municipio. L'obiettivo del blog è di fornire visibilità circa l'urbanizzazione del quartiere e le criticità ad essa connesse. Divulghiamo informazioni, condividiamo emozioni. L'Associazione è stata promotrice ed è stata fra i Soci Fondatori del Coordinamento Infernetto fino al 09/04/2016.

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venerdì 2 maggio 2008

LETTERA APERTA ALL'AMA

ASSOCIAZIONE INFERNETTO SICURO
cell. 3394453121
e-mail: giosuemirizio@alice.it

Lettera aperta al Direttore AMA Ing. Giuseppe Perrone
Gentile Direttore,
E’ con vero piacere che diamo riscontro alla Sua del 21 Aprile 2008 avente come oggetto la nostra richiesta di riposizionamento dei cassonetti di via Lotti 130.
E’ davvero encomiabile che l’AMA S.p.A. abbia deciso che la piazzola, che un tempo ospitava due cassonetti per la raccolta dei rifiuti, diventi improvvisamente pericolosa per l’incolumità dei residenti perché, cito testualmente: “ si è proceduto allo spostamento dei cassonetti causa la presenza di un canale di scolo delle acque molto profondo e pericoloso per l’incolumità dei residenti. Il canale determina altresì l’impossibilità ad utilizzare la parte posteriore dei cassonetti”.
Le rammento che la piazzola è stata individuata dalla Sua Azienda ben oltre dieci anni fa ed ha svolto onorevolmente la sua funzione per tutto questo tempo, con accesso anche alla parte posteriore, senza causare danno ad alcuno. Tra l’altro è di poco tempo fa una petizione dei residenti utilizzatori, indirizzata all’Assessore all’Ambiente del Municipio XIII, dove si richiede il riposizionamento dei cassonetti proprio sulla piazzola che hanno utilizzato per tutto questo tempo, senza mai precipitare nel canale di scolo delle acque, come Lei afferma, molto profondo, ma, che da accurate misurazioni risulta avere una profondità di 50 cm. Vedi foto allegata nr. 1.
Se questa è veramente la ragione allora dovrebbe riposizionare tutti i cassonetti di via W.Ferrari che si trovano a ridosso della cunetta di pari e maggiore profondità della nostra.
A proposito di canalette è di poco tempo fa una mia lettera, indirizzata agli organi di stampa e tv, dove mi lamentavo del rifiuto di alcuni operatori AMA a ripulire la cunetta sottostante al cassonetto perché non rientrava nelle loro competenze, ma, da quanto poc’anzi asserito, ne comprendiamo ora la ragione, forse temevano per la propria incolumità fisica. Eppure in questo caso non si dovevano armare di corde e ramponi per scendere in questo canyon( vedi foto nr. 2) bensì allungare di poco la gittata del rastrello in dotazione, tant’e che gli stessi pochi decine di metri più avanti hanno regolarmente ripulito la cunetta a ridosso del contenitore. Va da se che la cunetta oggetto del rifiuto è stata poi da me personalmente ripulita, cosa a cui provvedo giornalmente.
Restando nel tema, numerosi articoli sono stati scritti sulla maleducazione di alcuni utenti che abbandonano i rifiuti dove meglio credono e di questo gliene dò atto, ma è pur vero che il cittadino quando trova il cassonetto strapieno, alle volte per più giorni di seguito, deposita il sacchetto ai piedi del contenitore, fiducioso che l’AMA nel rispetto dei propri doveri, passi con il mezzo adatto per la rimozione giornaliera dei residui. Purtroppo questo mezzo lo vediamo raramente tanto da avere la tentazione di chiamare la trasmissione “Chi l’ha visto”.
E a questo proposito Le proponiamo di nuovo la foto nr.3 che ben conosce, in quanto donata in occasione di un incontro con la Commissione Ambiente del Municipio XIII, incorniciata e con dedica,(al responsabile AMA con affetto gli abitanti dell’Infernetto), affinché la appendesse nel Suo ufficio come monito ad una maggiore attenzione e puntualità nei servizi e rispetto verso gli utenti che pagano fior di quattrini con i risultati che possiamo ben vedere. In quel frangente si giustificò che i mucchi di immondizia che sommergevano i contenitori, tanto da non renderli più visibili, forse erano dovuti ad uno sciopero degli operatori. Viste le condizioni in cui versa l’Infernetto viene da pensare che l’AMA nel nostro Quartiere sia sempre in sciopero.
Caro Ingegnere l’affermazione sulla pericolosità della cunetta secondo noi non risponde a verità, e La invito a lasciare per un attimo la Sua poltrona dirigenziale e constatare insieme ai residenti in che condizioni di degrado ambientale viviamo, vedi i punti di raccolta del verde che per mesi interi non vengono ripuliti ( foto nr. 4) e poi ci affibbiano la nomea di cittadini sporcaccioni.
Nell’attesa di un incontro con i residenti, Le porgo i miei più cordiali saluti

Giosuè Mirizio
Roma, 2 Maggio 2008

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